internet Gmos A.I. biologia sintetica demoni alieni




la civiltà Siriana umanistica esisteva quando ancora in USA, non avevano ancora fatto il genocidio dei pellirosse! di fronde ad Assad? Bush 322 Kerry sono i mostri: e tutti i loro maledetti alleati salafiti! [ Siria: 5 soldati uccisi da kamikaze, Ong, attentato nella provincia di Homs.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/11/06/siria-5-soldati-uccisi-da-kamikaze_da0c3ba1-c012-493f-a2f4-86a0f87e0bf4.html
Eih, google 666 satana Kerry CIA LaVey ---[[ che fai: GENDER aliens abductions GMOS 322, prima tu mi scrivi, un messaggio cretino, e poi te lo rimangi, e me lo hai distrutto?]] - e come mai: nel mio GMAIL è sparito il messaggio in cui, tu mi dicevi: che, io ho rotto il culo a satana e gli ho fatto uscire le emmorroidi, e, che, per la mia "VIOLENZA" tu mi hai chiuso: il mio democrazia estinta perchè camuffata. http://democraziaestinta.blogspot.com/
la CIA DATAGATE (e soltanto loro avrebbero potuto farlo) hanno hacherato di nuovo il mio jhwhinri@gmail.com
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Bush 322 Kerry 666 ROTHSCILD'S SATAN IMF NWO -- voi state mandando a puttane, tutti gli insegnamenti, che, mi ha dato, il sacerdote di satana: 187AudioHostem: che, lui mi disse: "no! noi non ci uccidiamo tra di noi: nel NWO, cioè, nel Governo massonico mondiale di youtube!" [[ really? ]] ed allora, perché, tu hai ucciso mio figlio http://decrocraziaestinta.blogspot.com ? come, infelici, voi NON AVETE ANCORA IMPARATO, CHE CHI TOCCA LE COSE MIE? MUORE!
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A QUESTO PUNTO? TUTTI I MUSULMANI DEVONO ESSERE DEPORTATI! non è possibile, per nessuna NAZIONE, e per nessun popolo: di poter affrontare, superare: risolvere: questo orrore islamico: di criminali SHARIAH beceri: PIENI DI ODIO E DI INTOLLERANZA, che: si mettono a ridere: e: che: chiamano eroi, gli assassini terroristi! QUESTO è TUTTO IL FRUTTO MALVAGIO: DI ONU, NATO, SISTEMA BILDENBERG FARISEI ILLUMINATI SALAFITI, DI SATANISTI MASSONI VETERO COMUNISTI, UE USA MERKEL MOGHERINI, CHE, DI FATTO: HANNO DETTO: "ALL'INFERNO TUTTI I DIRITTI UMANI ONU, PERCHé, NOI SIAMO IL REGNO DI SATANA!" ]
Nessuna modifica per Spianata Moschee
Portavoce Netanyahu, posizioni differenti non sono del governo
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/06/nessuna-modifica-per-spianata-moschee_b2c6c885-a279-4361-ace3-b3da46d40015.html
 Benyamin Netanyahu -- TU HAI VISTO "MMMMMTTTTTTTTTTMMMMM "? QUESTA è LA BRUTTA MORTE, CHE, FANNO I SATANISTI DELLA CIA! 03/02/13 SONO PROPRIO LORO, CHE, FANNO QUESTE PORCHERIE.. E POI, QUANDO TROVANO QUALCUNO, CHE, è PIù FORTE DI LORO? POI, NON SANNO MORIRE SPORTIVAMENTE!
http://www.youtube.com/user/MMMMMTTTTTTTTTTMMMMM?feature=em-profile_comment_approval_required SAID: "UniusRei is voodoo priest shit.
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Benyamin Netanyahu -- TUTTI coloro: che, in passato: hanno detto: "io sono il Messiah!" poi, sono stati dei millantatori, perché, non sono riusciti a realizzare: il Regno di Israele, che, è, E CHE DOVREBBE ESSERE: il VERO Regno di Dio in terra: LA FRATELLANZA UNIVERSALE! Certo, anche Gesù di Betlemme: ha deluso le aspettative politiche: di Israele, perché, lui ha pensato di realizzare PRIMA: una FRATELLANZA UNIVERSALE! QUINDI PROCURARE PER NOI TUTTI Gli elementi culturali, teologici, politici, e spirituali, che, io oggi posso esprime come Unius REI: oggi, e senza dei quali: mai il Regno di Israele (la metafisica umanistica, personalistica universale) mai: avrebbe potuto esistere! INFATTI, FU GESù A PROMETTERE NEL GIORNO DELLA SUA ASCENSIONE: CHE, IL REGNO DI ISRAELE SARà COMPIUTO, edificato, SEcoNDO I DISEGNI DEL PADRE CELESTE!
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Benyamin Netanyahu -- così, nella storia: Israele ha avuto tanti anticristi: ed il primo di tutti è stato Caino! poi, abbiamo avuto il Faraone satanista! CAZZO BIBI! MA, OGGI IL FARAONE SATANISTA CHE: OPPRIME ISRAELE: è UN FARISEO DI USURAIO EBREO, di nome: "ROTHSCHILD"! è LUI CHE HA COSTRETTO ARABIA SAUDITA: AL SUO COMPLOTTO: CONTRO: DI TE! PERCHé: LORO I SAUDITI? LORO NON LO VOLEVANO FARE!
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Benyamin Netanyahu -- non credo che, tu dovresti essere geloso, perché, il vero amore si moltiplica sempre: non è come una ricchezza, che va in dispersione, ma, è come un fuoco che vuole divampare di amore, per tutto il mondo! E ALLORA, CHE POSSA INCEDIARE QUESTO AMORE: tutto il mondo: io non conosco un diverso imperialismo! il mio amico migliore in youtube? è un musulmano! è un uomo dei servizi segreti del kuwait: https://www.youtube.com/user/az99920 e da quando: è iniziato questo crimine internazionale: di aggressione della Siria: per sterminare anche i cristiani, che, sono li? IL VERO OBIETTIVO DEI FARISEI ILLUMINATI! MENTRE, IL VERO OBIETTIVO DEI SUNNITI SAUDI, è QUELLO DI UCCIDERE TUTTI GLI SCIITI.. POI, io sono stato costretto ad interrompere la mia relazione con lui: "az99920", perché, io non ho voluto, MAI, mettere la sua vita in pericolo, e mettere lui, in una posizione imbarazzante: con il suo Governo!
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MIO FRATELLO : "az99920", grazie per essere stato vicino a me: tanti anni in youtube, tu sei mio fratello in eterno! io credo, che, in questo momento: di odio, che: divampa nel mondo: per colpa di salafiti, e, per colpa: farisei satanisti, e che,questo odio, sta insanguinando: tutto il Medio Oriente Africa, Europa, ecc.., e che, questo demonio Rothschild shariah, ora, vuole inghiottire, nel suo odio, tutto il genere umano, poi, la nostra amizia vecchia, affidabile, sincera, preziosa, come il vino vecchio: può essere un buon esempio, per tutti coloro, che, hanno dimenticato: che, vuol dire volersi bene, parlare senza ipocrisia, ed essere veri amici!
MY BROTHER: "az99920", thanks, for be being close to me: many years in youtube, you are my brother in forever! I believe that, at this time: full hatred, that flares up in the world: for: the fault of Salafis, and blame: Pharisees Satanists, and that this hatred is bloody: for: all: the Middle East, Africa, Europe, etc..., and, that, this demon Rothschild shariah, now wants to swallow, in his hatred, all mankind, then, our old friendship, in side my house: UNIVERSAL BROTHERHOOD, LOVE trustworthy, sincere, precious, like the old wine: it may be a good example for all those who have forgotten: that means love, talk without hypocrisy, and, be real friends!
أخي: "az99920"، وشكرا، لأن كونها قريبة لي: سنوات عديدة في يوتيوب، أنت يا أخي في إلى الأبد! وأعتقد أنه في هذا الوقت: كامل الكراهية، التي يندلع في العالم: ل: الخطأ من السلفية، واللوم: "عبده الشيطان الفريسيين"، وأن هذا الحقد الدموي: ل: جميع: الشرق الأوسط، وأفريقيا، وأوروبا، إلخ...، وأن، هذا شيطان الشريعة روتشيلد، يريد الآن ابتلاع كل البشرية، ثم أن صداقتنا القديمة، في كراهيته، في الجانب بيتي: "الأخوة العالمية"، الحب جدير بالثقة، صادق، الثمينة، مثل النبيذ القديم: قد تكون مثالاً جيدا لجميع أولئك الذين نسوا: أن وسائل الحب والحديث دون نفاق و، نكون أصدقاء الحقيقي!
https://www.facebook.com/stefano.piccini.73 NO! SE NON SI DIFENDONO? SCOPPIA IL GENOCIDIO DELLA GENTE DEL DONBASS, ANZI UN BEL PO DI GENTE, è GIà FINITA, NELLE FOSSE COMUNI! VOI SIETE DEI NAZISTI, CHE, VOI DOVETE IMPARARE A RISPETTARE LA SOVRANITà DEI POPOLI, PERCHé, I POPOLI SONO SEMPRE SOVRANI!
TUTTO è INIZIATO CON UN GOLPE INUTILE, CHE, HA FALSATO LE REGOLE DEL GIOCO DEMOCRATICO.. POI, è INIZIATA LA REPRESSIONE DI QUESTE PERSONE, A CUI è STATA INIZIALMENTE NEGATA, ANCHE: LA LORO LINGUA!.. E POI, LO SANNO TUTTI CHE, è LA VOLONTà PLEBIScITARIA DEL POPOLO, QUELLA CHE HA VALORE LEGALE, PERCHé, è SEMPRE IL POPOLO, CHE, FA LA COSTITUZIONE.. QUINDI, IL POPOLO è SUPERIORE, ALLA STESSA COSTITUZIONE!.. MA, QUESTO NON è VERO PER IL TUO REGIME BILDENBERG ROTHSCHILD! e se, tu stai qui, perché, hai preso dei soldi insanguinati? a camorrare su questa povera gente, che muore? poi, andrai all'inferno, ed in malora: tu e il tuo denaro! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/06/mosca-ucraina-viola-accordi-di-pace_1c1e7d24-16eb-4714-b8fd-58d88d281e0c.html
Mosca, Ucraina viola accordi di pace. Ministero Esteri, grossolane violazioni con azioni militari. [[ non esiste una sovranità, per i morti di fame! E SE, QUESTI NON VANNO A MECELLARE GENTE INNOCENTE NEL DONBASS, PERCHé ROTHSCHILD VUOLE LA SUA GUERRA MONDIALE? POI, SATANISTI USA E MASSONI UE, NON DANNO PIù DEL DENARO A KIEV! QUESTI, UCRAINI, SONO DIVENTATI COME I PALESTINESI, CHE, ORMAI, LORO VIVONO DI TERRORISMO, INVIDIA, ODIO, IPOCRISIA E MENZOGNE!
TUTTI L'INFERNO SE LI PORTERà!
06 novembre 2014. MOSCA, Gli accordi per risolvere pacificamente il conflitto nel sud-est "sono stati grossolanamente vietati da parte dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota denunciando che "Kiev ha intensificato le azioni militari con l'uso di mezzi pesanti".
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Al ministero degli Esteri della Russia hanno dichiarato che Kiev ha violato gli accordi di Ginevra sull'Ucraina orientale, dal momento che invece di perseguire la de-escalation del conflitto ha intensificato i combattimenti nel sud-est del Paese. Al dicastero della diplomazia russa hanno sottolineato che "al posto della de-escalation, da Kiev sono state attivate le operazioni militari nel sud-est del Paese, utlizzando armi pesanti che provocano migliaia di vittime e distruzione su larga scala", al posto di "una vera e propria riforma costituzionale e della ripresa del dialogo con la propria gente sono state intraprese alcune manovre incoerenti e misteriose che non hanno ancora portato a nulla, ma solo vuote promesse."
 http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_06/Mosca-accusa-Kiev-di-violare-gli-accordi-di-Ginevra-sullUcraina-orientale-0411/
Discusso da Putin l'aggravamento della crisi nel Donbass con il Consiglio di Sicurezza.
Oggi si è svolta la riunione operativa del Consiglio di Sicurezza della Russia, dove il presidente Vladimir Putin ha discusso con i membri permanenti dell'organo il peggioramento della situazione nel Donbass.
Lo ha comunicato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
"Nell'ambito della riunione sono stati discussi i temi d'attualità socio-economici, la politica estera, tra cui il peggioramento della situazione nel Donbass a causa di ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze armate ucraine", - ha detto Peskov.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_06/Discusso-da-Putin-laggravamento-della-crisi-nel-Donbass-con-il-Consiglio-di-Sicurezza-8216/
CIRCA LE MISTRAL? QUESTA è LA MIA DECISIONE! SE, SI FA LA GUERRA MONDIALE, POI, ALLA RUSSIA: SI RUBA TUTTO, COME GLI INFAMI, NON SI RICONOSCE NIENTE! E NON SI PAGANO NEANCHE I DANNI! POI, PERò: SE SI FA LA PACE? QUEI BASTARDI MASSONI DEI FRANCESI: FIGLI DI PUTTANA, SE, LE METTONO NEL CULO LE MISTRAL, E PAGANO ALLA RUSSIA TUTTI I DANNI LO STESSO! Il premier francese non vede le condizioni per consegnare la "Mistral" alla Russia. Le condizioni per la consegna della prima portaelicotteri "Mistral" alla Russia non sono ancora raggiunte, ha dichiarato il primo ministro francese Manuel Valls. In precedenza un alto rappresentante della Russia nel settore della cooperazione tecnico-militare aveva rivelato che Mosca non aveva ricevuto alcuna notifica da Parigi su un eventuale rinvio, sospensione o annullamento del contratto per la consegna della prima "Mistral".
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_06/Il-premier-francese-non-vede-le-condizioni-per-consegnare-la-Mistral-alla-Russia-0474/
Caso Mistral, Mosca attende decisione di Parigi entro la fine dell'anno, "Mistral.
Mosca non ha ricevuto alcuna notifica da Parigi riguardo al rinvio, alla sospensione o all'annullamento del contratto per la fornitura della prima "Mistral": ha intenzione di attendere la decisione della Francia entro la fine dell'anno, ha rivelato un alto funzionario russo nel settore della cooperazione tecnico-militare. "Siamo pronti in qualsiasi momento a ricevere la nave. Aspetteremo fino alla fine dell'anno,"- ha affermato la fonte. Ha sottolineato come la Russia sia un partner affidabile nell'ambito del contratto e fedelmente eseguirà tutti i versamenti secondo i termini dell'accordo.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_06/Caso-Mistral-Mosca-attende-decisione-di-Parigi-entro-la-fine-dellanno-7108/
Oksana Ostrovska https://www.facebook.com/oksana.ostrovska.39 COME SI FA, AD ESSERE COSì CORROTTI, FINO A MENTIRE: FINO QUESTO PUNTO? I CECCHINI DI MAIDAN, SONO: quelli DELLA CIA, ED INFATTI, NON SONO STATI ANCORA INCRIMINATI! E LA LINGUA RUSSA ERA STATA ABOLITA DAL GOVERNO GOLPISTA!
PER FINIRE CON IL DIRE DI: https://www.facebook.com/luca.fantini.5815 CHE ESISTE L'URSS? really?
 ED IO NON CREDO CHE, SI DEBBA PARLARE A VANVERA MENTENDO: perché chi si chiama: Oksana Ostrovska: può mentire soltanto in modo criminale! sputare così, MENTRE, LA GENTE innocente: MUORE, VITTIMA: DI UN REGIME ROTHSCHILd BILDENBERG: CHE è L'IMPERIALISMO DELLA NATO! CHE, QUESTO NESSUNO LO PUò NEGARe... E NOI ALLA RUSSIA? GLI SIAMO ANDATI A CADERE ADDOSSO!
MA LUCA FANTINI PUò PARLARE DI MINORANZA E MAGGIORANZA, NEL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA: E NON IN un GOLPE, CHE, dal principio è STATO FATTO: DA UNA PARTE DEL PAESE (Oligarchi massoni), CONTRO: UN'ALTRA PARTE DEL PAESE, il popolo sovrano del Donbass!
Christian Valastro · Segui · Top Commentator · LUISS Guido Carli
Oksana Ostrovska no mi dispiace è il contrario l'accordo eu era stato progettato solo per "illudere" dei ragazzi poveri o poverissimi come quelli ucraini, farli ammazzare ed addossare la colpa dei fatti su janukovich e quindi su Putin. L'accordo eu era ed è infirmabile a breve gli ucraini sperimenteranno i nefasti effetti direttamente sulla loro pelle (si vada a leggere il famoso accordo se no glielo spiego io rigo per rigo). l'america voleva mettere a Kiev un governo di loro fiduciari e spingere l'ucraina contro la russia possibilmente in una guerra civile prima in ucraina e poi allo interno della russia ( quasi tutti gli ucraini hanno parenti in russia dunque una guerra tra "ucraini e russi" è una guerra civile allo interno della Russia). Putin ha difeso solo il suo popolo in questo risiko, prima riannettendosi la crimea, mettendo cosi al sicuro la sua flotta a sebastopoli e poi cercando di proteggere le regioni ad est del Dnepr. Comunque del fatto che la timoschenko volesse vendere il paese alla Nato, lo sapevano tutti nel mondo tranne gli ucraini, legga questo articolo: è dei tempi di iuschenko: http://tuttelefeste.festaunita.it/doc/44652/putin-minacce-contro-lucraina-se-entra-nella-nato-punteremo-i-nostri-missili-su-kiev.htm
https://www.facebook.com/stefano.piccini.73 [[ FU CONCESSO lo status speciale delle Repubbliche Donbass,16 settembre, 13:56, proprio perché, era stata abollita la lingua russa, da un Governo golpista! ] è chiaro, tutti voi che parlate in questa pagina? voi parlate a vanvera, e non siete informati veramente, voi fate disinformazione, e non potrebbe essere diversamente ( MA, NON PER COLPA VOSTRA ) e questo è normale, se il nostro regime massonico rothschild bildenberg, usano il monopolio massonico media, per realizzare l'imperialismo americano NATO: un cumulo di bugie!! [ PROPRIO ALL'INiZIO DEL GOLPE? ERa STATA ABOLITA LA LINGUA RUSSA, CHIUSI, TUTTI I MEDIA RUSSI, ECC.. EPURAZIONE DELLE MINORANZE, OSTRACISMO, CONtro, CHI AVEVA COLLABORATO AL GOVERNO PRECEDENTE, EPURAZIONI, POGROm DI ODESSA, OMICIDI EXTRAGIUDIZIARI, ECC... ED IO NON CREDO, CHE, UN QUALSIASI POPOLO (con chiara identità russofona): OPPRESSO, IN QUESTO MODO, NON AVREBBE DETTO: "ORA, CI FaRANNO ANCHE IL GENOCIDIO! [ Parlamento ucraino: progetto di legge su status speciale delle Repubbliche
]] CHI HA DETTO CHE LA LINGUA RUSSA NEL DONBASS NON ERA STATA ABOLITA? POI, NON CI SAREBBE STATO BISOGNO DI UNA LEGGE SPECIALE PER REINTRODURLA! Secondo la legge, l'elenco delle specifiche funzioni pubbliche delle autorità locali in alcune zone del Donbass sarà determinato dai servizi segreti ucraini. Inoltre, nel territorio è garantita la libertà d'uso di qualsiasi lingua, ed è favorita la cooperazione transfrontaliera con la Russia(che poi quest'ultima clausola è una menzogna: perché, in Europa si è perso il senso del diritto, è tutto molto pluttuante elAstico, a secondo delle convenienze: QUESTA è LA VERITà: NOI EUROPEI ABBIAMO PERSO, OGNI ONORE, SULLA PAROLA DATA) E LA CIA PUò COMMETTERE, DA NOI, OGNI CRIMINE, COME ABBATTERE ANCHE AEREI DI LINEA.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_14/Turchinov-ha-firmato-una-legge-sullo-status-speciale-di-alcune-zone-del-Donbass-2529/
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
La presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, è una delle donne più splendide: radiose, virtuose, del nostro pianeta: il diamante più luminoso!: "ne più e ne meno: di come, possono essere e sono, anche, tutte le mamme di questo pianeta"
.. i suoi virus e i suoi nemici? se la devono vedere con me! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_47014897-9741-47d9-b2d2-ddcca1b6cf92.html
Annibale Mantovan · Top Commentator
Qualche mese fa la Kirchner in un intervista disse che se le fosse capitato qualcosa bisognava guardare a Nord!
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a mia sorella: Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner -- anche se, la Europa sta passando, attraversando, il suo momento più vergognoso.. tuttavia, non toccherebbe mai, così, il fondo del crimine: se, non fosse costretta a seguire la gerarchia satanica, che, sono i farisei 322 Bush, in JaBullOn: il sistema massonico, al bohemian Grove: il Gufo Rothschild Fmi, Spa,
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https://www.facebook.com/stefano.piccini.73 IO NON SO, SE, ALLA TUA ETà, SI PUò COMPRENDERE IL CRIMINE ENORME, CHE, SI PUò COMMETTERE NEL FARE DISINFORMAZIONE IN PUBBLICO! TU SEI UN CUMULO DI CALUNNIE! Bisognerebbe scrivere un libro: perché, ogni tua parola è una menzogna: che, andrebbe confutata! Tu dici: "in donbass ed in crimea hanno vissuto felici e contenti per 23 anni con l'ucraina," OK! MA, IL MERITO, di questo vivere felici, è STATO ottenuto, in passato, grazie alla politica dei GOVERNI FILO RUSSOFONI! E LO IATO: spaccatura, DETERIORAMENTO DELLA SITUAZIONE: è AVVENUTO, tutto, dopo IL GOLPE sanguinoso, CHE, LA CIA NATO, CON I LORO CECCHINI assassini, impuniti ed impunibili: HANNO REALIZZATO ed imposto a MAIDAN IN KIEV! Golpe a tradimento contro, un Governo impaurito, che non ha mai usato la violenza, e che, ha subito devastazioni della piazza! e che, era come un coniglio: tutto concentrato: a creare una soluzione: nel parlare lealmente: con: il comitato delle opposioni: i rivoltosi della piazza! la EU minacciava continuamente, il Viktor Janukovyč, circa, di astenersi dall'uso della violenza, mentre, adesso, proprio la UE, ottenuto il golpe con i suoi omicidi di Stato, sta realizzando il genocidio dei russofoni del Donbass: contro, le convenzioni internazionali, usando l'esercito, contro, quello che, dice essere il suo popolo, mentre, è evidente a tutti, che, non potrebbe più essere così! LA STORIA CONDANNERA QUESTA EUROPA INFAME, ORMAI AL SOLDO DELL'IMPERIALISMO DELLA NATO.. UN VERO NAZISMO, CONTRO, LA DETERMINAZIONE DEI POPOLI NEL MONDO!
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Peace ok, /// shalom ok, Jesus said " love your enemies and pray for your Persecutors /// but, he also said that self-defense: divine defense, is good! /// In (Matthew 5: 43-44) Ok but Jesus said A horse may be made ready for the day of battle but victory comes from the LORD, In the Bible (proverb 21: 31) Lorenzo please please comments in English always [[ ANSWER ]] http://donbass-libero.blogspot.com/2014/11/argentina-cristina-fernandez-de-kirchner.html
MY NEW SITE, FOR LOVE UNIUVERSAL BROTHERHOOD My brother, I have: too: much work, to do: but, you may translate, my articles: using
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What: is: the: most: unpleasant job, for a King, like me?
is that, of, having to put: to death, every morning, some criminals, on the planet!
أخي، لدى: جداً: الكثير من العمل القيام به: ولكن، كنت قد ترجمة، مقالاتي: استخدام
http://www.bing.com/translator/?ref=TThis
ما: هو:: معظم: الوظيفة غير سارة، لملك، مثل لي؟
أنه من الاضطرار إلى وضع: للموت، كل صباح، وبعض المجرمين، على هذا الكوكب!
MIO fratello io ho troppo lavoro da fare: ma, tu puoi tradurre i miei articoli: usando
http://www.bing.com/translator/?ref=TThis
quello che è il lavoro più sgradevole per un Re come me:
è quello di dover mettere a morte ogni mattina, alcuni criminali del pianeta!
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PAPA FRANCESCO -- non è onesto, che, pochi vescovi, oggi ormai vecchi: e senza passioni pulsioni giovanili, loro possano dimenticare: i loro peccati di gioventù, che, io conosco!", per lasciare nel tormento: i loro giovani sacerdoti presbiteri, tormento sessuale, che, fu il loro tormento! ] e tutto questo crimine: di MAGGIORASCATO MEDIOEVALE, contro, il genere umano in nome di che cosa? DI QUALE APOSTASIA? [ Quindi, voi affermate che non è Santa, la radice su cui è fondata: la Chiesa: perché Gesù di Betlemme non ha detto ai suoi Apostoli (tutti sposati) voi castratetevi, e abbandonate al loro destino le vostre spose, anzi, San Pietro portò con se la Moglie a Roma, perché è evidente, che lui aveva ancora bisogno sessualmente, di una Moglie a Roma!
E come voi potete sputare contro la Chiesa Apostolica, e contro i Padri della Chiesa, che hanno sempre permesso il matrimonio ai presbiteri per i nostri primi 1000 anni della Chiesa!
QUESTO è EVIDENTE A TUTTI: I CRIMINALI SIETE VOI. NON LORO: I PADRI DELLA CHIESA!
SU DI VOI CADONO, quindi, TUTTI GLI SCANDALI, E TUTTI I SUICIDI, CHE, I PRETI E VESCOVI HANNO COMMESSO! con 30.000 defezioni dal ministero presbiterale, che se poi, un ministro di Dio commette il suicidio? poi, tu non potrai più convincere nessuno, che, la tua religione è vera!
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open letter: to: POPE FRANCESCO -- is not honest, that, a few bishops, today now old: without juvenile impulses, without passions, they may forget their sins of youth, I know! ", to leave in torment: their young priests priests, in big sexual torment, which was their torment! ] and, for: all this crime: of MEDIEVAL MAGGIORASCATO, against, all human humankind, in the name of what? WHAT KIND OF APOSTASY? [Then, you say that's not Santa, the root on which it is founded: the Church: why Jesus of Bethlehem, did not say, to his Apostles (all married): for you absolute celibacy, castration, and abandoned to their fate your brides, indeed, St. Peter brought his wife in Rome because it is obvious, that, he still need sexually, of: a Wife in Rome!
And, how you can spit, against, the Apostolic Church, and, against the church fathers, who have always allowed the marriage to priests for our first 1000 years of the Church!
THIS is obvious to everyone: YOU are criminals. NOT THEM: THE FATHERS OF THE CHURCH!
UPON YOU, all yur FALL, then, ALL: your: SCANDALS, and all suicides, that priests and bishops HAVE COMMITTED! with 30,000 defections from priestly ministry, that if a Minister of God: commits suicide? then, you won't be able: never more, to convince anyone that your religion is true!
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Lorenzo please tell me are you Christian [[ answer ]] I would have wanted to be: a married Catholic priest, but this to me, was not allowed! and for me, this was a tragedy, too big! only a miracle prevented me: of: losing mental balance! is Why: my: it was a pain very very big, that could not be overcome without a true miracle of God!
 io avrei voluto essere un prete cattolico sposato, ma, questo a me, non fu permesso! e per me, questa è stata una tragedia, troppo grande! soltanto, un miracolo mi impedì: di perdere l'equilibrio mentale! Perché il mio fu un dolore, che, non avrebbe potuto essere superato, senza un vero miracolo di Dio!
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il crocifisso rappresenta il LAICO: popolo italiano (NON SOLTANO UNA RELIGIONE) ed i suoi valori laici, TUTTI I POPOLI: che, UE ANTICRISTI, 666 USA 322 BUSH, STREGONERIA: massoni gender bildenber farisei Illuminati NWO, I POPOLI CHE I SATANA VOGLIONO ASSASSINARE!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/06/indios-amazzonia-delimitano-territorio_443b06f5-a8b5-4656-84fc-c3b7ded9735e.html
Raffaele Pintonio‎Lorenzo Scarola
A Lorenzo tutte le mie pubblicazioni in lettura virtuale su padre Pio le trovi a www.raffaelepintonio.it
OK friend, Lorenzo please tell me are you Christian? [ answer ] from a political point of view: gender, or nationality, or, the religion of the peoples? has no importance, though, if, I see: a Muslim, honest, innocent? He shall be saved, and his enemies will be killed: If the law of talion, this have plan! ALL LIFE, any life, it is always a LIFE ONLY! Who purports to exercise justice, in the name of the Kingdom of God? that's how he should do! da, un punto di vista politico: il genere, o la nazionalità, o, la religione delle persone? non ha nessuna importanza, se, io trovo un musulmano onesto, innocente? lui sarà salvato e i suoi nemici saranno uccisi: se la legge del taglione lo prevede! OGNI VITA, è SEMPRE UNA VITA SOLTANTO! Chi pretende di esercitare la giustizia, in nome del Regno di Dio? è così che lui deve fare!
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all good men humble: are the cosmic body of Christ: because, it is for him that were made all things.. but, this is still not, a be participation, to the his Godhead!
جميع الرجل الطيب المتواضع: هي الهيئة الكونية: المسيح: لأن، بالنسبة له أن: قدمت: كل الأشياء... ، ولكن هذا لا يزال غير، أن تكون المشاركة، له ألوهية!
tutti gli uomini buoni umili: sono il Corpo Cosmico di Cristo: perché, è per Lui che, sono state fatte tutte le cose.. ma, questo non è ancora, una partecipazione, alla sua natura divina!
Lorenzo Scarola todos los hombres buenos humildes: son el cuerpo cósmico: de Cristo: porque, para él es que: fueron hechas: todas las cosas... Pero, esto no es todavía una participación, a su divinidad!
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TUTTI I DELITTI REALIZZATI DALLA CRISTIANOFOBIA OCCIDENTALE; DI; USA UE FMI FED BCE, SISTEMA MASSONICO, DI MASSONI FARISEI GENDER ISLAMICI BILDENBERG: TUTTI GLI ANTICRISTI DELLA SINAGOGA ROTHSCHILD: IO SONO IL RE DI ISRAELE: LORENZOJHWH, UNIUS REI: SUL MONDO, E, IO CALPESTERò,     TUUTI I MOSTRI DI SATANA, IN OGNI ANGOLO DI QUESTO PIANETA!
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L'appello alle armi del patriarca caldeo, http://www.ilfoglio.it/articoli/v/120322/rubriche/la-croce-di-babilonia.htm
Ci uccidono, l'islam moderato tace, l'occidente deve muoversi
di Matteo Matzuzzi | 27 Agosto 2014. Il patriarca caldeo Louis Raphaël I Sako. Roma. "Dal 6 agosto a oggi non si è vista ancora una soluzione concreta immediata per la crisi che abbiamo di fronte. Il flusso di fondi, armi e combattenti per lo Stato islamico continua. E nonostante sia in corso una campagna organizzata per la sua eliminazione dall'Iraq, la coscienza del mondo non è ancora pienamente consapevole della gravità della situazione". A scriverlo, in un appello pubblico "alla coscienza del mondo", è il patriarca di Babilonia dei caldei, Louis Raphaël I Sako, massima autorità cattolica in terra d'Iraq. Nessuna concessione alle sottigliezze diplomatiche né alla prudenza che si percepisce nella curia romana, impegnata a interrogarsi su quale sia il limite estremo della risposta giusta da dare all'aggressore ingiusto che dà la caccia agli infedeli, cristiani o yazidi che siano. "E' ormai palese che i cristiani iracheni, insieme alle altre minoranze, hanno subìto un colpo mortale al cuore delle loro vite e delle loro esistenze, attraverso la cacciata di più di centomila cristiani con la forza, o rubando i loro beni, soldi e documenti, o occupando le loro case. E questo solo per essere cristiani", ha aggiunto Louis Raphaël I Sako.
ARTICOLI CORRELATI Ci salveremo sulla croce Il cristianesimo disarmato Il Dio che uccide e la rimozione Il mondo s'è mosso, il riluttante Barack Obama ha autorizzato i raid per fermare l'esercito del califfo e salvare i perseguitati. Eppure, scrive ancora il patriarca caldeo, "sembra che le decisioni e le azioni adottate fino a oggi non abbiano assicurato alcun cambiamento sul corso degli eventi e il destino delle popolazioni colpite è ancora sospeso, come se queste persone non fossero parte della razza umana". Serve di più, dunque, e chi deve darsi da fare sono "soprattutto gli Stati Uniti e l'Unione europea, moralmente e storicamente responsabili nei confronti dell'Iraq: non possono rimanere indifferenti". E dinanzi a chi sciorina elenchi di dotti islamici intervenuti per condannare le "N" di nazareno marchiate sulle case degli infedeli, le crocifissioni e gli sgozzamenti a opera dei miliziani jihadisti, il presule iracheno spiega che "le dichiarazioni della comunità musulmana riguardo gli atti barbarici compiuti nel nome della loro religione e praticati contro la vita, la dignità e la libertà dei cristiani non sono state all'altezza delle nostre aspettative, ben sapendo che i cristiani hanno contribuito e combattuto per questo paese, collaborando con i loro fratelli musulmani". Il problema è che "il fondamentalismo religioso sta crescendo in potenza e forza, dando luogo a tragedie, tanto da farci chiedere quando gli esperti religiosi islamici e gli intellettuali musulmani inizieranno a esaminare criticamente questo fenomeno pericoloso e a sradicarlo attraverso l'educazione a una vera coscienza religiosa e diffondendo una autentica cultura dell'accoglienza dell'altro come fratello e come cittadino con pieni diritti". Di fronte a crimini così "terribili e orrendi", è necessario "un urgente ed efficace sostegno internazionale da tutte le persone di buona volontà per salvare dall'estinzione i cristiani e gli yazidi, componenti autentiche della società irachena. Il silenzio e la passività incoraggeranno i fondamentalisti dell'Isis a commettere ancora più tragedie. La domanda è chi sarà il prossimo".
La fede tiepida dell'Europa cristiana
Dallo scorso giugno il patriarca Sako denuncia l'avanzata dell'esercito del califfo, l'occupazione di Mosul, la cacciata dalla piana di Ninive dei cristiani, la persecuzione delle minoranze. E, insieme agli altri vescovi, cattolici e ortodossi, guarda all'occidente sperando in una risposta che vada al di là dei comunicati in cui s'esprime dolore e vicinanza per il dramma umanitario in corso e per il martirio cui sono sottoposte comunità che da millenni vivono in Mesopotamia. Il primo a darla, un mese fa, è stato il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione che – dopo aver trascorso cinque giorni in Iraq e aver visitato i campi in Kurdistan dove sono stati accolti i rifugiati – solo la scorsa settimana invitava a ricordare quanto Giovanni Paolo II disse a proposito della guerra nei Balcani, e cioè che "il pacifismo a volte è in contrasto con il progresso della pace". Dal resto d'Europa, tanta solidarietà e poco altro, se non il ribadire che la caccia al cristiano è soprattutto figlia dello scontro tutto interno alla umma. Una persecuzione che – essendo più feroce di quella conosciuta in età apostolica, come ricordato più volte anche dal Papa – "deve provocare e scuotere tutti noi che in occidente crediamo troppo tiepidamente", scriveva giorni fa il cardinale Angelo Scola, che domenica sul Sole 24 Ore osservava come "ciò che sta succedendo in Iraq, in Siria, ma anche in Ucraina, in Afghanistan e in Libia, costituisce per l'uomo europeo una radicale messa in questione. Le notizie e le immagini arrivate da quelle terre hanno travolto la diga di paura mista a indifferenza dietro cui la nostra stanca Europa si stava difendendo, lasciando emergere un drammatico sconcerto. Scoperta dolorosa e destabilizzante, ma anche possibile punto di partenza per un sano ritorno alla realtà, come ritiene Galli della Loggia, senza però false divisioni tra realtà e pensiero". L'arcivescovo di Milano invitava a "non continuare a rimuovere questioni decisive con cui, invece, occorre fare i conti. L'uomo europeo non può accomodarsi nella sua finitudine gaia, ignorando il fatto che il pianeta è ormai iperconnesso e illudendosi che l'Europa abbia acquisito lo status di zona franca, non toccata dalle circostanze storiche, anche nella loro dimensione maligna e umbratile. E' una strada rischiosa, ma il rischio fa parte della libertà, e mette in conto la possibilità di dover pagare di persona".
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"L'Europa sarà islamica". J'accuse di Gheddo, decano dei missionari italiani
I giornali inglesi e la profezia choc del fondatore di Asianews. di Giulio Meotti | 14 Settembre 2010. Le autorità federali indiane hanno disposto lo spiegamento di migliaia di poliziotti nel Kashmir, dopo le violenze che hanno causato 18 morti nelle proteste contro i due "dissacratori" del Corano che a Washington avevano strappato pagine del libro sacro dell'Islam davanti alla Casa Bianca. A Srinagar, la capitale estiva dello stato, le strade sono presidiate da pattuglie di uomini pesantemente armati e i poliziotti hanno consigliato alla popolazione di evitare di uscire di casa. Nella città settentrionale di Baramulla ci sono stati violenti scontri tra la polizia e gli abitanti, che hanno improvvisato sassaiole contro gli agenti. "I musulmani saranno maggioranza in Europa". Le parole choc di Piero Gheddo, decano dei missionari italiani e fondatore di Asia News, non sono passate inosservate al Daily Telegraph e al Daily Mail, due fra i massimi quotidiani britannici, che hanno lanciato le sue parole. Forse perché Papa Benedetto XVI si appresta a visitare il Regno Unito, dove il dibattito su democrazia e islamismo è rovente. Forse perché di questo si parla da molti giorni in Germania, a seguito della pubblicazione del controverso libro del banchiere dell'Spd Thilo Sarrazin. O forse perché non si leggeva da tempo una simile denuncia, senza infingimenti, da parte di un alto rappresentante vaticano.
"La sfida va presa seriamente", ha detto Gheddo a proposito del collasso demografico europeo e del vuoto riempito dall'islam. "I giornali o i programmi televisivi non parlano mai di questo. Prima o poi l'islam conquisterà la maggioranza in Europa". Lo scorso gennaio era stato il cardinale Miloslav Vlk, arcivescovo di Praga, a dire che i musulmani sono pronti a riempire il vuoto europeo. "I musulmani hanno molte ragioni per indirizzarsi qui", ha detto Vlk. "Ne hanno anche una religiosa, portare i valori spirituali della fede in Dio all'ambiente pagano dell'Europa, al suo stile vita senza Dio. La vita sarà islamizzata". Ne parliamo con lo stesso Piero Gheddo. "L'islam ha demograficamente in mano il futuro dell'Europa. Tutti gli anni gli italiani diminuiscono di 130 mila. Ma aumentiamo di 100 mila immigrati, che sono in gran parte musulmani. In Europa inoltre c'è un vuoto religioso enorme che viene riempito dall'islam. I musulmani hanno una forte fede religiosa e pregano addirittura in pubblico". Il j'accuse di Gheddo è partito dalla frase pronunciata in Italia dal colonnello Gheddafi sul futuro islamico dell'Europa. "Giornali e televisioni hanno ridotto l'avvenimento a un caso politico, accusando il governo e il presidente Berlusconi di aver permesso al capo beduino di approfittare della nostra ospitalità per insultare il popolo e la nazione italiana. Ma la demografia e la convinzione religiosa dei popoli testimoniano contro di noi italiani ed europei".
Le proiezioni sembrano confermare la fosca profezia di Gheddo. Nelle quattro più grandi città dei Paesi Bassi – Amsterdam, Rotterdam, l'Aia e Utrecht – il nome Mohammed è il più diffuso tra i nuovi nati. All'Aia, variazioni dei nomi del Profeta sono al primo, al secondo e al quinto posto. Le ultime stime demografiche del Pew Forum dicono che nel 2050, un quinto degli europei sarà musulmano. Il venti per cento. Due persone su dieci. Non a caso di "bomba demografica a orologeria che sta trasformando il nostro continente" ha parlato proprio il quotidiano britannico Daily Telegraph, pubblicando i dati emersi dagli studi più aggiornati. Anche nella capitale belga Bruxelles, e nemmeno da poco, al primo posto nella classifica dei nomi più diffusi tra i neonati c'è proprio Mohammed. Si calcola che, se la popolazione europea di fede musulmana è più che raddoppiata negli ultimi trent'anni, analogo raddoppio sarà registrato entro il 2015. E di lì, a salire, fino ad arrivare a quel 20 per cento globale.
In città come la francese Marsiglia e l'olandese Rotterdam la percentuale islamica è già ora del venticinque per cento, del venti nella svedese Malmö, del quindici a Bruxelles e del dieci a Londra, Parigi e Copenaghen. E ancora: in Austria, cattolica al novanta per cento nel Ventesimo secolo, l'islam sarà la religione maggioritaria nel 2050 nella popolazione giovanile. Per usare le parole irriverenti di Mark Steyn, l'intellettuale canadese di "America Alone", se l'uomo europeo avesse quattro zampe e passasse le sue giornate sugli alberi sarebbe già finito nella lista delle specie in via d'estinzione. Leggi I frutti di "Brucia il Corano" da Asianews
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[Al Azhar contro Ratzinger (ancora)]
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[Mark Steyn ci racconta l'inquisizione islamica a un anno dalla sua gogna]
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[INNAMORATO FISSO - 20 Giugno 2008]
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[Napolitano all'Europa: "Basta austerity"]
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[Ecco il video sull'Islam in Europa che fa discutere il Sinodo]
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Ecco il video della discordia mostrato ai padri sinodali riuniti in questi giorni a Roma. E' stato il cardinale Peter Turckson, presidente del Pontificio Consiglio per la Pace e la Giustizia, a voler trasmettere il documento, che lancia l'allarme demografico in Europa e l'avanzata dell'islam.
http://www.ilfoglio.it/soloqui/15394
http://www.youtube.com/watch?v=6-3X5hIFXYU#t=31
Caricato il 30/mar/2009
Islam will overwhelm Christendom unless Christians recognize the demographic realities, begin reproducing again, and share the gospel with Muslims.
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In Pakistan e non solo lì. 150 milioni di cristiani perseguitati nel mondo. I "nazareni" bruciati vivi
Il gran rabbino di Francia: "Sono i nuovi ebrei". Le ong denunciano: "Muoiono cinque cristiani al minuto"
di Giulio Meotti | 06 Novembre 2014. Roma. "Il numero dei cristiani perseguitati nel mondo è di 150 milioni". Ci sono molte altre cifre, terrificanti, nelle pagine del "Libro nero della condizione dei cristiani nel mondo", una straordinaria iniziativa di studiosi francesi, coordinata dal giornalista Samuel Lieven e adesso portata in Italia da Mondadori. Istantanee di una guerra globale e amorfa, in cui ci sono le vittime "sbagliate", i paria di cui non vuole sentire parlare l'occidente.
In particolare, un dato sconcerta: "L'ottanta per cento degli atti di persecuzione religiosa nel mondo è orientato contro i cristiani". Quante le vittime? Il Center for the Study of Global Christianity riporta la stima media di centomila cristiani uccisi ogni anno per la loro fede lungo l'ultimo decennio. Una media di cinque cristiani al minuto.
Ieri in Pakistan due cristiani, fra cui una donna incinta, sono stati arsi vivi nella fornace per mattoni in cui lavoravano. E' stato un pogrom con la partecipazione di quattrocento musulmani. Hanno lavorato al libro anche esponenti della sinistra come Lucie Peytermann, corrispondente del giornale Libération da Islamabad, che definisce il Pakistan "il peggiore al mondo quanto a violenze commesse in nome della religione".
ARTICOLI CORRELATI Dalla fatwa Rushdie a quella dei perbenisti liberal. La nuova censura Punjab anticristiano Haïm Korsia, gran rabbino di Francia, invoca una reazione fraterna di fronte al dilagare dell'odio nei confronti dei cristiani, e stabilisce un paragone con la distruzione dell'ebraismo orientale: "Dove sono le comunità ebraiche un tempo così vive di Aleppo, di Beirut, di Alessandria, del Cairo o di Tripoli? Dove sono le scuole di Nehardea e di Pumbedita in Iraq? E dov'è il florido ebraismo di Esfahan e di Teheran? Nella nostra memoria. Scacciati, uccisi, decimati, perseguitati ed esiliati, i cristiani d'oriente vivono in prima persona la stessa condizione degli ebrei con cui hanno così a lungo convissuto e che hanno visto partire da quei luoghi". Come i "nazareni" di Mosul.
La ong Open Doors ieri ha diffuso il suo rapporto annuale sui cristiani. Scrive che la loro persecuzione in Iraq ha raggiunto "proporzioni bibliche". Martedì, a Roma, è stata presentata anche l'annuale relazione di Aiuto alla chiesa che soffre. Dei venti paesi in cui la libertà religiosa è praticamente assente, quattordici sono musulmani, e gli altri satrapie militari o comuniste, come la Corea del nord.
Siamo di fronte a quella che Habib Malik dell'Università di Stanford chiama "la fase terminale del declino regionale dei cristiani". Oggi Mosul sembra essere stata inghiottita, come Giona nel ventre della balena. "Fra il 2003 e il 2009, quasi 800 cristiani sono stati giustiziati a sangue freddo, senza contare i cinquanta martiri della cattedrale siro-cattolica di Baghdad, tra i quali due preti, uccisi il 31 ottobre 2010 nel corso dell'attacco di un gruppo islamista. A oggi, è stato superato il migliaio di cristiani uccisi, tra i quali un vescovo e cinque preti. Più di sessanta chiese sono state distrutte".
"Non si convertono. Che ne facciamo?"
Nel libro, un jihadista dello Stato islamico parla invece al telefono con il suo capo terrorista: "Ho qui una famiglia di cristiani che non vuole convertirsi, cosa ne facciamo?". Una frase che ricorda quella di sette pastori avventisti che, durante il genocidio in Rwanda, si appellavano al loro pastore con una lettera: "Desideriamo informarla che domani verremo uccisi con le nostre famiglie".
Ci sono i cristiani di Maaloula, in Siria, come Antoun Taalab e i suoi due cugini, che avevano ricevuto l'"aman", ovvero la garanzia islamica di essere salvati. Disarmati e fiduciosi nella parola dei ribelli, sono stati uccisi e poi decapitati. Cinquecentomila cristiani hanno già lasciato la Siria. Secondo Frédéric Pichon, ricercatore dell'équipe di arabistica dell'Università François Rabelais di Tours, i cristiani di Siria sono "il simbolo con cui si misura la capacità di tutti gli altri cristiani di non soccombere".
E prima di loro c'era Jean-Pierre Schumacher, l'ultimo monaco di Tibhirine, in Algeria, dove sgozzarono i meravigliosi trappisti che condividevano i pasti con i musulmani. Lui si salvò perché i jihadisti sbagliarono a contare. Ai funerali dei monaci, frère Jean-Pierre chiese di poter aprire le bare per dare l'ultimo saluto ai compagni. Scoprì che le casse di legno non contenevano corpi, ma soltanto sette teste. Quella strage fu la luce verde per i massacri futuri. Adesso Jean-Pierre teme che la prossima a rotolare sarà la sua testa.
Aboliamo la blasfemia in Pakistan.
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In Pakistan i talebani minacciano B-XVI e fanno strage di cristiani.
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Punjab anticristiano. http://www.ilfoglio.it/articoli/v/122552/rubriche/punjab-anticristiano.htm
Nuovo pogrom islamista e impunito contro i perseguitati del Pakistan
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di Redazione | 05 Novembre 2014. Cristiani del Pakistan protestano contro le violenze perpetrate dai musulmani (foto AP)
Ieri nel Punjab, una regione del Pakistan – una delle più avanzate – una coppia di cristiani è stata uccisa da una folla che li accusava di avere bruciato alcune pagine del Corano, libro sacro dell'islam. Sembra, perché i contorni della notizia sono confusi, che il padre dell'uomo ucciso fosse morto pochi giorni fa e che lui stesse bruciando alcune cose inutili. Un testimone ha giurato di avere visto un Corano: da lì è stata la fine per i due (lei era incinta). Il fatto atroce si proietta su uno sfondo ugualmente atroce di impunità e tolleranza nel Punjab e in tutto il Pakistan verso questi pogrom contro i cristiani.
La legge che punisce con la morte la blasfemia è un fattore importante – in fondo la folla si sente legittimata e giustiziera. Ci sarà mai la forza di cambiarla? Difficile scordare quando nel gennaio 2011 la folla accolse con una pioggia di petali di rosa l'assassino del governatore del Punjab, ucciso perché aveva chiesto clemenza per una donna cristiana condannata a morte.
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Nella fossa dei leoni. Voci dal martirio. I fanatici dell'islam li uccidono e gli bruciano le case. Ecco come i cristiani perseguitati in Africa e in medio oriente raccontano la loro tragedia
di Matteo Matzuzzi | 04 Agosto 2014 "Noi dobbiamo ricordare a tutti che i cristiani sono qui per diffondere la cultura della Bibbia. Non esiste una primavera araba senza una primavera cristiana", ha detto il card. Béchara Raï
Iraq, Siria, Libano, Terra Santa. E poi l'Africa, dalla Libia del dopo Gheddafi – dove gli antichi cimiteri cristiani diventano luogo in cui i miliziani islamici sfogano la rabbia per decenni covata – alla Nigeria divisa lungo rigide linee confessionali: cristiani a sud e musulmani a nord, con le scorribande di Boko Haram, "talebani africani", a rapire, convertire e uccidere i miscredenti. Cari Fratelli Vescovi, contate sul mio appoggio ed incoraggiamento nel fare tutto quello che è in vostro potere per aiutare i nostri fratelli e sorelle Cristiani a rimanere e ad affermarsi qui nella terra dei loro antenati ed essere messaggeri e promotori di pace". Così parlava, cinque anni fa nel Cenacolo di Gerusalemme, Benedetto XVI, durante il suo viaggio in Terra Santa. Rimanere lì con "coraggio, umiltà, pazienza". Oggi, nonostante i marchi infamanti impressi sulla facciata delle case dei cristiani infedeli a Mosul, la N che designa i nazareni da cacciare (o, se non se ne vanno e non si convertono, da giudicare secondo i dettami della sharia), c'è ancora chi rifiuta un po' indignato le offerte di qualche paese europeo, pronto a concedere asilo alle migliaia di cristiani in fuga dalle città e dai villaggi passati sotto il controllo delle truppe jihadiste del nuovo califfo che dice di discendere direttamente dal Profeta. "Aiutateci a rimanere a casa nostra", diceva qualche giorno fa il patriarca cattolico di Antiochia, di tutto l'oriente, di Alessandria e di Gerusalemme dei Melchiti, Gregorio III Laham. Sulla stessa linea anche il vescovo di Lione, il cardinale Philippe Barbarin, che ha deciso di andare a vedere con i propri occhi i volti stanchi dei martiri, testimoni della cacciata voluta dai miliziani dell'Isis che dopo le case dei cristiani, hanno occupato e profanato le chiese e perfino le tombe dei profeti: "Un ulteriore esodo non farebbe altro che aggravare la situazione. Certo, è meglio partire che essere ammazzati, ma l'obiettivo deve essere quello di rimanere a vivere qui. Anche con il marchio della propria religione sul corpo, i vestiti e la casa".
E accanto ai perseguitati, ha levato la voce anche Francesco. Lo scorso 20 luglio, all'Angelus, ha per un attimo lasciato da parte i fogli con il testo ufficiale da pronunciare, e si è rivolto direttamente a loro, profughi di Mosul: "Oggi sono perseguitati; i nostri fratelli sono perseguitati, sono cacciati via, devono lasciare le loro case senza avere la possibilità di portare niente con loro. A queste famiglie e a queste persone voglio esprimere la mia vicinanza e la mia costante preghiera. Carissimi fratelli e sorelle tanto perseguitati, io so quanto soffrite, io so che siete spogliati di tutto. Sono con voi nella fede in Colui che ha vinto il male! E a voi, qui in piazza e a quanti ci seguono per mezzo della televisione, rivolgo l'invito a ricordare nella preghiera queste comunità cristiane". Di persecuzione dei cristiani nelle terre del vicino e medio oriente aveva già parlato, a margine del Sinodo dei vescovi per il medio oriente, nel 2010, il vescovo ausiliare di Babilonia dei Caldei, mons. Shlemon Warduni: "I motivi urgenti che hanno portato alla convocazione del Sinodo sono che i cristiani stanno fuggendo dal medio oriente, e che gli estremisti islamici stanno invadendo l'area". Quattro anni dopo, le linee tracciate allora dai centottantacinque padri sinodali convocati a Roma da Papa Ratzinger, sono diventate la tragica realtà quotidiana. E non solo nelle terre d'oriente, ma anche in Africa, il "continente della speranza"

*** "Noi ci troviamo ad affrontare questa situazione. Il patriarca e noi vescovi ora ci troviamo al nord e stiamo cercando di analizzare questo problema grave, gravissimo. Ci chiediamo come mai accadono queste cose contrarie alla dignità dell'uomo? Contro Dio, contro l'uomo… Stamani, siamo andati dal presidente del Kurdistan e lui ci ha promesso tante belle cose. Ha detto: 'Noi, o ce ne andiamo tutti insieme, o tutti insieme rimaniamo. Bisogna tagliare la strada a questa gente, che non sono uomini di coscienza perché fanno queste cose terribili contro tutti: contro i bambini, contro i vecchi, contro i malati…'. Ci ha assicurato la sua protezione per i cristiani. Dove è il rispetto dei diritti dei cristiani? Bisogna dire a tutto il mondo: Perché state zitti? Perché non parlate? I diritti umani esistono, o no? E se ci sono, dove sono? Ci sono bambini, bambini piccoli, ai quali strappano le medicine dalle mani e li gettano a terra… E' così in tanti, tanti casi! Vogliamo prima di tutto smuovere la coscienza di tutto il mondo: dov'è l'Europa? Dov'è l'America?".
mons. Shlemon Warduni,
vescovo ausiliare caldeo di Baghdad

*** "Di cristiani non ce ne sono più. C'erano una decina di famiglie che sono dovute fuggire ieri ma gli hanno rubato tutto. Li hanno lasciati alla frontiera della città, ma gli hanno rubato tutto, li hanno insultati, li hanno lasciati così, in pieno deserto. Purtroppo è così. Hanno trovato rifugio in Kurdistan, dove li hanno accolti, ma il primo ministro del Kurdistan ha detto che il Kurdistan non può più ricevere rifugiati perché ci sono anche altre minoranze, gli sciiti, gli yazidi. Minoranze che sono fuggite in Kurdistan. E' una cosa terribile".
Ignace Joseph III Younan,
patriarca della chiesa cattolica sira

*** "Siamo sorpresi dal silenzio dei leader musulmani, e chiediamo a chi finanzia o sostiene i miliziani jihadisti e lo Stato islamico di fermarsi. Ciò che accade a Mosul è un crimine di guerra".
Ignace Ephrem Karim,
patriarca siro-ortodosso di Antiochia

*** "Noi cristiani amiamo i musulmani e li consideriamo fratelli, ma essi devono fare lo stesso. Siamo tutti uguali in dignità, tutti cittadini dello stesso Paese. Dobbiamo unirci per creare un nuovo Iraq. Grazie a tutti voi, c'è ancora una speranza. E' una vergogna e un crimine cacciare persone innocenti dalle proprie case e confiscare le loro proprietà perché diversi, perché cristiani. Il mondo intero deve ribellarsi contro queste azioni abominevoli".
Raphaël Louis I Sako,
patriarca di Babilonia dei caldei

*** "Gli iracheni vogliono rimanere nella loro terra. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci riceva, ma soprattutto abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a rimanere a casa nostra. Aiutateci a combattere il terrorismo qui, a mettere fine alla corsa alle armi che porta beneficio solo a questi gruppi. Questo sarebbe uno sforzo importante, meglio che trasformarci tutti in rifugiati o dirci che ci siete vicini e ci aiutate".
Gregorio III Laham,
patriarca di Antiochia dei Melchiti

*** "Momenti terribili. Paura, confusione, stress, lacrime… ma sempre, sempre, sempre alla fine dei racconti, la lode a Dio che sgorga fidata e profonda: ciò semplifica il nostro compito e permette un ritorno sempre più efficace del lavoro di Dio. Poiché gli abitanti di Gaza hanno un'edificante capacità di rimettere tutto e di abbandonarsi completamente alla Provvidenza divina. Se potessimo imparare un po' da loro! Ascoltando entrambe le parti coinvolte in questa guerra ridicola, sembra che a vincere o a perdere non sia nessuno. La realtà è che tutti perderanno la guerra e tutti pagheranno le conseguenze della cecità e della malvagità. Che Dio illumini le menti dei governanti e cambi i loro cuori. In attesa della benedizione di una pace duratura e stabile, ci raccomandiamo alle vostre preghiere".
Padre Jorge Hernandez,
parroco di Gaza City

*** "Noi moriremo tutti insieme, o continueremo a vivere tutti insieme con dignità". Massoud Barzani, Presidente della Regione autonoma del Kurdistan iracheno

*** "I miliziani dell'Isis hanno abbattuto la statua della Vergine Maria che si trovava sul cortile della chiesa dell'Immacolata dei caldei assieme a tutte le altre statue e sculture della città in quanto la rappresentazione di esseri viventi è contraria alla sharia islamica". Emile Shamoun Nona, vescovo caldeo di Mosul

*** "Pensando oggi alla situazione in Iraq, Siria e Gaza-Palestina, il mio cuore sanguina per gli innocenti che muoiono o che sono scacciati dalle loro case; e sono triste per la timidezza del mondo civilizzato verso di noi. Caro Padre [card. Barbarin, ndr], il vostro coraggio, la preghiera e la prossimità di coloro che sono attorno a voi in questa marcia di solidarietà, mantiene in noi la fiducia e la forza di sperare. Il cristianesimo d'oriente non deve scomparire. La sua sparizione è un peccato mortale e una grande perdita per la chiesa e l'umanità intera. Esso deve sopravvivere o meglio vivere in libertà e dignità". Raphaël Louis I Sako, patriarca di Babilonia dei caldei

*** "Ciò che sta accadendo in Iraq conferma che l'islam non è mai cambiato. Non siamo sorpresi dai comportamenti dei musulmani, eppure riponiamo le nostre speranze su quei fratelli che non condividono tali atteggiamenti".
George Saliba, patriarca siro-ortodosso del Libano

*** "Che ne dicono i musulmani moderati di quanto accade in Iraq? Fino a oggi non si sono levate voci di denuncia".
card. Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti

*** "Chiediamo alla comunità internazionale di essere fedele ai principi dei diritti umani, della libertà religiosa, della libertà della coscienza. Noi siamo in Iraq, in Siria e in Libano: noi cristiani non siamo stati importati, siamo qui da millenni e, quindi, noi abbiamo il diritto di essere trattati come esseri umani e cittadini di questi paesi. Ci perseguitano nel nome della loro religione e non fanno solamente minacce ma eseguono le loro minacce: bruciano e uccidono".
Ignace Joseph III Younan, patriarca della chiesa cattolica sira

*** "Sto seguendo con viva preoccupazione gli avvenimenti di questi ultimi giorni in Iraq. Invito tutti voi ad unirvi alla mia preghiera per la cara nazione irachena, soprattutto per le vittime e per chi soffre maggiormente le conseguenze dell'accrescersi della violenza, in particolare per le molte persone, tra cui tanti cristiani, che hanno dovuto lasciare la propria casa. Auspico per tutta la popolazione la sicurezza e la pace ed un futuro di riconciliazione e di giustizia dove tutti gli iracheni, qualunque sia la loro appartenenza religiosa, possano costruire insieme la loro patria, facendone un modello di convivenza. Preghiamo la Madonna, tutti insieme per il popolo iracheno".
Papa Francesco, Angelus del 15 giugno

*** "Un danno gravissimo. Una macchia indelebile nella storia dell'umanità. La situazione sta peggiorando. I diritti umani sono calpestati da persone che parlano in nome di Dio, che è Amore, mentre loro agiscono spinti dal rancore e dall'odio. Hanno costretto i cristiani ad abbandonare la città che perde così la sua presenza più antica, millenaria, e questo nel silenzio del mondo". mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare caldeo di Baghdad

*** "Siamo qui per pregare per Gaza, per la Palestina, per l'Iraq, per la Siria, per l'Egitto e per la Libia. Preghiamo ogni giorno, abbiamo fiducia che il Padre Nostro che è nei cieli sente la nostra voce e vede tutto quello che sta succedendo". Maroun Lahham, vicario patriarcale per la Giordania del patriarcato Latino di Gerusalemme

*** "Il mondo arabo ha bisogno del Vangelo e dei suoi insegnamenti: quelli dell'amore, della fraternità, della pace, del perdono e della riconciliazione. In questi tempi noi viviamo sfortunatamente in una cultura contraria agli insegnamenti di Dio. Guerra, violenza, terrorismo, omicidi e odio. Ma davanti a ciò, non possiamo rimanere nell'inerzia. Al contrario noi dobbiamo aumentare le nostre attività e accrescere la nostra speranza. Noi dobbiamo ricordare a tutti che i cristiani sono qui per diffondere la cultura della Bibbia. Non esiste una primavera araba senza una primavera cristiana".
card. Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti

*** "Giona è stato inghiottito dalla balena, ma ne è uscito sano e salvo. Come lui, Mosul uscirà sana e salva da questa guerra". Raphaël Louis I Sako, patriarca di Babilonia dei caldei

*** "[Quanto accade a Mosul] è una spregevole bestemmia contro il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Il grande silenzio della comunità internazionale dinanzi a questa croce è uno scandalo". Dichiarazione delle chiese d'Austria

*** "Vi faccio una promessa: ogni giorno dirò il Padre nostro in aramaico, fino al giorno in cui voi potrete rientrare a Mosul". card. Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione

*** "C'erano persone in questa chiesa, quando centinaia di questi islamisti hanno sferrato l'attacco uccidendo otto persone. Hanno attaccato questa chiesa con l'intenzione di uccidere centinaia di persone".
padre Patrick Tor Alumuku, arcidiocesi di Abuja (Nigeria)
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Gli islamisti uccidono i cristiani, ma noi prima li abbiamo resi invisibili
Ora i vescovi d'Europa alzano la voce contro la "feroce persecuzione"
Cardinali e patriarchi tristi per l'indifferenza verso i martiri cristiani
L'appello alle armi del patriarca caldeo.

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[[PERCHé, I FARISEI USURAI ILLUMINATI FMI SPA ONU GMOS, per: CRIMINI SHARIAH AMNESTY NAZISMO UMMAH CALIFFATO: HANNO RESO INEVITABILE, IL GENOCIDIO DI TUTTI I MUSULMANI DEL MONDO! PERCHé DIVERSAMENTE, COMUNQUE, IL LORO REGNO DI SATANA: NON POTREBBE MAI SORGERE SUL MONDO: se Israele non viene disintegrato!]]
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[Socci e i cristiani perseguitati, le colpe dell'occidente distratto] di Maurizio Crippa | 30 Luglio 2014. Antonio Socci. Antonio Socci sarà domani alla veglia del Foglio per Israele e i cristiani perseguitati. Porterà la sua testimonianza di giornalista cattolico che al dramma immane, anche numericamente, dei cristiani in molti quadranti del mondo, dall'Asia all'Africa, si dedica da molto tempo. E che spesso ha anche denunciato lo "scandalo" aggiuntivo, ma per nulla minore, del disinteresse occidentale e persino della stessa chiesa per la loro sorte. "Lo scrissi in un libro del 2002, 'I nuovi perseguitati'. Già allora, studiando i dati mi colpì la sproporzione tra il fenomeno enorme e il nostro disinteresse: milioni di cristiani rischiano la vita ogni giorno, 160 mila vittime all'anno in America latina, Nordafrica, paesi arabi e Asia. Quel libro almeno contribuì ad accendere un interesse in Italia tra vari intellettuali laici, che da allora resiste. Ma in generale siamo proprio noi occidentali a disinteressarci.
ARTICOLI CORRELATI Il Vaticano, i martiri, l'addio alle armi La guerra dopo la guerra Morire per Cristo a Ninive? Sì, ma non senza lottare, dice il patriarca E il motivo c'è: i cristiani non fanno notizia, anzi la loro persecuzione non interessa nessuno, fino a essere in qualche modo tollerata, giustificata. Faccio un esempio: abbiamo celebrato tutti e con ottimi motivi Nelson Mandela, la sua lunga carcerazione, ecc. Ma chi dice, o almeno sa, che in Cina ci sono vescovi cattolici in carcere da oltre 40 anni, di cui ignoriamo pure i nomi? Quelli non fanno notizia, non fanno numero". E' una conseguenza del "laicismo" occidentale? Non solo. "Anche i cristiani non hanno coscienza, educazione su questo. Pensa che il libro più bello sulle persecuzioni dei cristiani l'ha fatto un ebreo americano anni fa, Michael Horowitz, 'Il loro sangue grida'. Ma basterebbe pensare al Sudan, il più grande stato dell'Africa, dove in vent'anni ci sono stati due milioni di morti tra i cristiani, non se ne occupava nessuno". Insomma, non è solo colpa del nuovo "Califfato" in Iraq, o del conflitto mediorientale… "Chiaro, quello che avviene ora, e anzi da parecchi anni a questa parte, dall'Isis a Boko Haram, è l'esplodere di un integralismo dell'islam che in forma così violenta non era esistito negli ultimi secoli.
Va al di là di ogni ragione. Una religione che pretende di poter esserci solo lei, negando il diritto di esistenza a tutto ciò che è diverso, facendone il proprio programma è una cosa inaudita. Allo stesso tempo, torno a dire c'è stata, c'è ancora, troppa distrazione, figlia di un pregiudizio anticristiano. Ricordiamoci il caso di Sakineh in Iran, che era stata condannata per adulterio. Lì ci fu una campagna mondiale, ma in fondo solo perché si toccava il tema della libertà sessuale della persona in chiave 'occidentale'. Ma di Asia Bibi che è in carcere da anni solo perché è cristiana, solo per la sua fede? Abbiamo visto forse le stesse campagne mediatiche?". Ogni tanto, la politica qualcosa la fa, però? "E' vero, io ho ringraziato pubblicamente Cameron e Renzi per quanto hanno fatto per Meriam, la ragazza sudanese condannata per la sua fede. Ma credimi, c'è chi mi ha rimproverato dicendo che l'avevano fatto per ritorno mediatico. E io dico: ben venga lo stesso, ma ti pare? Angela Merkel ha avuto il coraggio di dire: 'I cristiani sono il gruppo umano più perseguitato nel mondo'. Ben venga, speriamo".
Vittorio Ammannato • 14 ore fa

Leggo nell'articolo di Meotti del 6/11/2014:

"Quante le vittime? Il Center for the Study of Global Christianity riporta la stima media di centomila cristiani uccisi ogni anno per la loro fede lungo l'ultimo decennio"........."Le ong denunciano: "Muoiono cinque cristiani al minuto".....

Quanto riportato nell'articolo è agghiacciante e lascia senza parole, a prescindere dalle dimensioni riportate: ma come fanno le ong a calcolare la media a minuto (... 5 cristiani al minuto...), mentre il Center for the Study of Global Christianity stima una media di 100.000 all'anno? Mi sembra che dividendo 100.000 (uccisi) per il numero dei minuti in un anno (365x24x60=525.600 minuti primi) dia un risultato di 0,190258....! Se si "quantifica" e si "sottotitola" un fenomeno comunque rivoltante anche se trattasse di una sola vittima sarebbe meglio non offrire il fianco a possibili e "strumentali" accuse di esagerazioni propagandistiche; o forse sbaglio io a fare il controllo del calcolo.....?
Grazie comunque per le denunce di quanto sta accadendo, e da tempo, sotto gli occhi apparentemente distratti, per non dire altro.

Immagine Avatar, franco bolsi ]] Comprendo che gli israeliti non amino i cristiani. Il germe dell'antisemitismo fu sparso per secoli dalla cristianità causa "deicidio". Anche se in Israele mi risulta che la comunità ortodossa di Nazareth ha scelto di ottemperare agli obblighi
militari dello stato. La cristianità non ama ricordare l'antisemitismo che ha
fomentato e solo con GPII sono arrivate le scuse. Meglio tardi che mai.
Tuttavia la situazione dei cristiani è oggettivamente terrificante e si assiste
al loro sterminio da molti decenni a questa parte. La cosa grave è che il
Vaticano è totalmente assente e che le cancellerie occidentali scristianizzate,
come quella italiana, non fiatano mai. Resta il fatto che Israele è solo e che
l'Europa per volontà è anti giudaica e anticristiana. I mentecatti suicidi che
governano l'Europa recitano sempre la stessa litania: "Israele sicuro e stato
palestinese". Affermano questo perché non comprendono la natura del conflitto
che li circonda. La natura del conflitto con l'islam è escatologica da un lato
e dall'altro è una "banale" guerra di religione finanziata dagli stessi amici
arabi dell'occidente, come l'Arabia saudita. L'anticristianesimo degli europei,
per non parlare di tanti Giuda religiosi non è giustificabile, e ha creato le
premesse dello sterminio dei veri cristiani in Medio Oriente. Come l'antigiudaismo creò le premesse per la Shoah, l'anticristianesimo (dei cristiani) ha creato le condizioni dell'olocausto cristiano. Non c'è spazio nel mondo per ebrei e cristiani. In Medio Oriente e in Africa è un dato verificabile, qui in Europa siamo solo agli inizi e ben più di un segno è già visibile.
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/119605/rubriche/cristiani-medio-oriente/antonio-socci-e-i-cristiani-perseguitati-le-colpe-dell-occidente-distratto-htm.htm
[Non pregate con chi vi decapita]
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[Scola e i cristiani perseguitati: "E' ora di scuotere la nostra fede tiepida"]
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[Quando il massacro non è sexy]
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[Sono i cristiani i più perseguitati nel mondo]
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[Difendere Israele dall'occidente]
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[Una veglia davanti al Foglio per Israele e i cristiani perseguitati]
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[La Cei batte un colpo: "Cristiani perseguitati, non si può più tacere"]
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Ora i vescovi d'Europa alzano la voce contro la "feroce persecuzione". di Matteo Matzuzzi | 01 Agosto 2014. L'Arcivescovo di Angelo Scola, "Questa persecuzione, più feroce di quella subita dai cristiani nell'epoca apostolica, deve provocare e scuotere tutti noi che a Milano, in Italia e in occidente crediamo troppo tiepidamente e siamo poco coraggiosi nell'impegnare la vita seriamente sul Vangelo, pagando almeno quel minimo prezzo necessario per vivere la fede con coerenza". Dopo i cardinali arcivescovi di Lione e Vienna, Philippe Barbarin e Christoph Schönborn, sull'esodo dei cristiani da Mosul, cacciati dalle proprie case dagli sgherri del califfo al Baghdadi, a prendere posizione è Angelo Scola, arcivescovo di Milano.
ARTICOLI CORRELATI #israelunderattack N come nazara Scola e i cristiani perseguitati: "E' ora di scuotere la nostra fede tiepida" Parla di "un calvario passato sotto silenzio", il cardinale, che esprime "il dolore e la preoccupazione per le condizioni di violenza cui sono sottoposti i cristiani che vivono a pochi chilometri da noi, appena al di là del Mediterraneo, nell'indifferenza pressoché generale. In troppi paesi del mondo – si legge nella nota diffusa ieri dalla curia arcivescovile – professare la fede in Gesù Cristo significa mettere a repentaglio la vita, quella della propria famiglia e condannarsi a essere considerati cittadini di rango inferiore". Necessario, dunque, che "ciascuno si impegni nell'aiuto concreto per i loro bisogni e alzi la propria voce presso le Istituzioni deputate affinché facciano quanto è in loro potere per intervenire a porre fine al calvario che da troppo tempo i cristiani stanno vivendo nella regione mediterranea". E la mobilitazione arriva fino nella laica e secolarizzata Scandinavia: il vescovo di Stoccolma, Anders Arborellius ha deciso di aprire ininterrottamente per tredici ore la chiesa di Sant'Eugenia a Stoccolma per una veglia di preghiera dedicata ai cristiani del vicino e medio oriente.
"Oltre alla preghiera, è fondamentale dimostrare solidarietà e sostegno attraverso progetti di servizio e sollecitare l'opinione pubblica a cercare di influenzare chi detiene il potere perché si impegni per i cristiani perseguitati", ha spiegato secondo quanto riportato dall'agenzia Servizio informazione religiosa (Sir). Anche la chiesa finlandese si è attivata, con le parrocchie invitate a organizzare adorazioni eucaristiche per ricordare le vittime delle guerre. "Profondamente colpiti e inorriditi dall'espulsione barbara delle minoranze religiose dall'Iraq" si sono detti ieri anche i vescovi svizzeri.
Il Vaticano, nel frattempo, ha messo in campo i suoi (potenti) strumenti diplomatici, coordinati dal segretario di stato, il cardinale Pietro Parolin, e dal segretario per i Rapporti con gli stati, mons. Dominique Mamberti. Alle ambasciate accreditate presso la Santa Sede è stata inviata una lunga "nota verbale" in cui si ricapitolano tutti i più recenti interventi del Papa sulle crisi in atto nel vicino e medio oriente, Iraq in testa. L'obiettivo, ha aggiunto alla Radio Vaticana mons. Mamberti, è che gli ambasciatori facciano presente ai rispettivi governi la posizione di Francesco e della Santa Sede, con l'auspicio che "la comunità internazionale prenda a cuore la questione, giacché sono in gioco princìpi fondamentali per la dignità umana, il rispetto dei diritti di ogni persona, per una convivenza pacifica e armoniosa delle persone e dei popoli". Per la prima volta, ha ricordato il diplomatico vaticano, "a Mosul non si è potuta celebrare la santa messa la domenica" e solo in quella città "circa trenta chiese e monasteri sono stati occupati e danneggiati dagli estremisti, e la croce è stata tolta".
Molto meno diplomatico s'è mostrato il patriarca siro-ortodosso del Libano, George Saliba, intervenuto sulle frequenze d'una radio locale: "Ciò che sta accadendo in Iraq è una cosa strana, ma è normale per i musulmani, visto che essi non hanno mai trattato bene i cristiani. Hanno sempre tenuto un comportamento offensivo e infamante contro i cristiani". "Noi siamo abituati a vivere e coesistere con i musulmani, ma loro hanno mostrato i canini. Sono nemici di Cristo. L'islam non è mai cambiato, i musulmani sono stati abituati a trattare male i cristiani. Non siamo sorpresi dai loro comportamenti, eppure riponiamo le nostre speranze su quei fratelli musulmani che non condividono tali atteggiamenti, benché siano una minoranza". http://www.ilfoglio.it/articoli/v/119675/rubriche/cristiani-medio-oriente/ora-i-vescovi-europa-alzano-la-voce-contro-feroce-persecuzione.htm
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[[PERCHé, I FARISEI USURAI ILLUMINATI FMI SPA ONU GMOS, per: CRIMINI SHARIAH AMNESTY NAZISMO UMMAH CALIFFATO: HANNO RESO INEVITABILE, IL GENOCIDIO DI TUTTI I MUSULMANI DEL MONDO! PERCHé DIVERSAMENTE, COMUNQUE, IL LORO REGNO DI SATANA: NON POTREBBE MAI SORGERE SUL MONDO: se Israele non viene disintegrato!]]
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Nel punto cieco dell'occidente, Il liberal John Allen decifra la "guerra globale contro i cristiani". Nonostante i 100 mila morti all'anno, resta "il segreto meglio conservato al mondo". Perché non vogliamo sentir parlare di questi paria?
http://static.ilfoglio.it/redazione/articoli/old/2/2013/10/94720/R600x__Schermata%202013-10-25%20a%2020_47_05.png
di Giulio Meotti | 26 Ottobre 2013. Alcuni giorni fa il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo si è recato a Nis, nel sud della Serbia, assieme ai rappresentanti cattolici, per una solenne cerimonia in occasione dei 1.700 anni trascorsi dall'Editto di Milano. A Nis nacque l'imperatore Costantino, che nel 313 d. C. emanò il documento che pose fine alle persecuzioni dei cristiani e segnò l'inizio della tolleranza religiosa moderna. Un documento che Bartolomeo ha definito "una svolta nella storia dell'umanità". La cerimonia di Nis è stata scelta anche per denunciare l'"epurazione" dei cristiani del medio oriente.
Dopo il trentennio 1921-1950 dei gulag sovietici, dopo le persecuzioni del clero da parte dei nazisti, dopo la guerra civile spagnola, oggi stiamo assistendo all'ultimo capitolo della "Global war on Christians" (Random House), la nuova guerra globale contro la cristianità. E' questo il titolo del nuovo libro di John Allen, il più noto vaticanista americano e commentatore sui media globali. Il libro del liberal Allen ha numerosi meriti. Il primo è quello di sfatare il mito regionalista degli eccidi cristiani, ovvero l'idea che siano morti legate a conflitti locali, senza cause religiose. Si tratta, scrive Allen, di un "conflitto globale" e soprattutto di "odium fidei", di morti per odio della fede.
Secondo Allen, "la persecuzione dei cristiani è la storia religiosa più drammatica di questo inizio XXI secolo. I cristiani sono senza dubbio il gruppo religioso più perseguitato del pianeta". Una tesi confermata dalle ong che si occupano di minoranze. "La cristianità rischia di essere spazzata via in alcuni paesi", dichiara il rapporto uscito questa settimana per Aiuto alla chiesa che soffre, organizzazione di riferimento del Vaticano sulla persecuzione delle minoranze. "Oppressione ed esodo minacciano lo status del cristianesimo come religione mondiale".
John Allen cita i numeri del demografo Todd Johnson, secondo il quale dal 2000 a oggi, ogni anno ci sono stati in media centomila morti cristiani. Secondo il centro per lo studio del cristianesimo del Gordon- Conwell Theological Seminary nel Massachusetts, ogni ora undici cristiani vengono uccisi in qualche parte nel mondo per la loro identità. "Il mondo sta assistendo alla nascita di una nuova generazione di martiri cristiani", spiega Allen. "La carneficina in corso su vasta scala è tale che essa rappresenta non solo la più drammatica storia cristiana del nostro tempo, ma forse la principale sfida ai diritti umani".
Oltre a enucleare lo sterminio per fede dei cristiani, Allen indica un paradosso. "Immaginate se i corrispondenti di guerra alla fine del 1944 avessero raccontato la battaglia delle Ardenne senza spiegare che si trattava di un punto di svolta nella Seconda guerra mondiale. O se i giornalisti economici avessero raccontato il tracollo di Aig nel 2008 senza dire che ha sollevato domande sui derivati e sui mutui sub-prime e che poteva presagire una grande implosione finanziaria? La maggior parte delle persone direbbe che i giornalisti non sono riusciti a fornire il giusto contesto per comprendere la notizia. Eppure, questo è ciò che abitualmente i media fanno quando si tratta di persecuzione contro i cristiani in tutto il mondo. Per questo la guerra globale contro i cristiani resta la più grande storia mai raccontata dei primi anni del XXI secolo". Secondo la Società internazionale per i diritti umani, un osservatorio laico con sede a Francoforte, "l'ottanta per cento di tutti gli atti di discriminazione religiosa nel mondo oggi sono diretti contro i cristiani".
L'occidente non vuole sentir parlare di questi paria, sforzandosi quasi di espiare il proprio passato coloniale. L'idea del libro ad Allen è venuta da una conversazione con il cardinale americano Timothy Dolan, in cui il prelato americano disse che i cristiani "devono imparare a raccontare le loro storie" di persecuzione, come "la letteratura dell'Olocausto". Già nel 1997, l'autore americano Paul Marshall ha scritto che la persecuzione contro i cristiani è stata "quasi del tutto ignorata dal mondo". Da allora gruppi di pressione e organizzazioni di soccorso sono emerse e si battono per i cristiani, e di tanto in tanto la persecuzione anticristiana finisce sulla copertina dell'Economist o del Time. "Ma nel complesso, la guerra ai cristiani resta il segreto meglio conservato al mondo", scrive Allen. Dove nasce questa congiura del silenzio?
L'ostilità laicista
"Nell'ambiente laico diversi fattori si intersecano a spiegare l'indifferenza verso la persecuzione globale dei cristiani. In primo luogo, i laicisti sono sorprendentemente ignoranti su argomenti religiosi. C'è poi una ostilità verso il cristianesimo, inclini a vederlo come un agente di repressione, non la sua vittima. A evocare la 'persecuzione religiosa' convengono le immagini delle Crociate, dell'Inquisizione, delle guerre di religione, di Bruno e Savonarola, dei processi alle streghe di Salem. E' l'ora per il pensiero laico di superare 'Il Codice da Vinci'". Ma il vero motivo è ancora più profondo, dice Allen, ovvero la persecuzione anticristiana "cade esattamente nel punto cieco dell'occidente". Le vittime sono "troppo cristiane" per eccitare la compassione di sinistra, "troppo straniere" per interessare alla destra. "I liberal celebrano i martiri dei regimi di destra in America latina, ma non sono disposti a riconoscere la realtà di odio anticristiano nella Striscia di Gaza controllata da Hamas, o il modo in cui regimi di sinistra fanno spesso dei cristiani i loro primi obiettivi", scrive Allen.
Non è soltanto l'islam, infatti, ad aver dichiarato guerra alla croce (espressione che l'ecumenico Allen non usa ma insinua fra le pagine). La comunista Corea del nord è il luogo più pericoloso al mondo per un cristiano, dove circa un quarto dei quattrocentomila cristiani del paese si ritiene viva in campi di lavoro forzato per il loro rifiuto di aderire al culto nazionale del fondatore Kim Il-sung. Dal momento dell'armistizio nel 1953, che ha diviso la penisola coreana, circa 300 mila cristiani in Corea del nord sono scomparsi e sono presumibilmente morti.
In medio oriente la Siria è l'odierna capitale dell'eccidio cristiano. A Maalula, dove ancora si parla la lingua aramaica di Gesù, si sono appena registrati tre martiri. Gli islamisti hanno intimato a tutti i presenti cattolici in una casa di convertirsi alla religione di Maometto, pena la morte. Sarkis el Zakhm ha risposto ai terroristi: "Sono cristiano e se volete uccidermi perché sono cristiano, fatelo". Il giovane è stato ucciso a sangue freddo, con gli altri due. E mentre secondo l'organizzazione Open Doors "se le cose continuano così nel 2020 in Iraq non rimarrà neanche un cristiano", in Egitto le campane delle antiche chiese di Minya sono rimaste mute per la prima volta in duemila anni. Lo ha ben detto Peter Bergen alcuni giorni fa sulla Cnn: "Ci sono stati cristiani in medio oriente dai tempi di Gesù. Ora quella storia vecchia duemila anni è in pericolo".
Quelli dei nuovi martiri appaiono come volti perduti, volti acefali, senza crocifissione, senza stigmate, sono comparse in modo vago e breve sulla stampa italiana e internazionale, inquinati dalla faciloneria giornalistica, annullati dal secolarismo iconoclastico, vittime di una guerra combattuta a fari spenti dall'internazionale islamista, vittime di una persecuzione globale e amorfa, ma per questo non meno mostruosa.
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/94720/rubriche/nel-punto-cieco-delloccidente.htm
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Quando il potere forte è gay [[ IN NESSUN MODO, IL MATRIMONIO CHE è UN DIRITTO NATURALE, POTREBBE MAI DIVENTARE UN DIRITTO CIVILE PER GAY: MAI UNA PERVERSIONE SESSUALE POTREBBE ESSERE IL SIMBOLO UFFICIALE DELL'AMORE! ]] Tim Cook è un manager da sballo che decide di dirsi gay per aiutare gli altri. Encomiabile. Poi ci sono i problemi. La gay culture pretende di eguagliare ciò che è diverso, e in questo è prepotente e minacciosa. di Giuliano Ferrara | 01 Novembre 2014
Tim Cook è quello dello smartphone, del tablet, dell'airbook e di tutte le utili diavolerie che amiamo usare, perfino quando non le incensiamo o cerchiamo di non rendercene schiavi. E' grande amico e sodale del capo di Goldman Sachs, il re di Wall Street, Lloyd Blankfein. E' un potere forte, anzi fortissimo, con aspetti anche controversi quanto alla gestione della – scusate il vecchio termine classista – "forza di lavoro" (nel formichiere asiatico se la passano così e così, i suoi dipendenti). E' un potere ideologico, erede dell'impronta perfino religiosa o addirittura messianica che il suo predecessore Steve Jobs diede alla fame di vita di nuove generazioni di esseri umani che sono anche e sopra tutto, dato il loro ambiente di lavoro e di produzione, dato il core business, nuove generazioni di consumatori. Tim ha i ritratti di Luther King e di Robert Kennedy, come da noi più modestamente Walter Veltroni, appesi al posto d'onore sui muri del suo ufficio. Tim è americano fin nel midollo e parla la lingua del sogno e della città in cima alla collina, un faro delle libertà umane. Tim è gay, è omosessuale. Lo sapevano tutti, ma Tim ha deciso di dirlo apertamente in una occasione retorica solenne. E' stata una lectio magistralis, è un manifesto il suo discorso, il suo coming out.
ARTICOLI CORRELATI Basta ipocrisie: Mogavero usa le parole di un attivista lgbt, non di un vescovo cattolico. Giuliano Ferrara a Ballarò La minoranza egemone Le conseguenza del coming out di Tim Cook Il mondo è a rumore. Grande risonanza, ha detto solidale, ammirato, incantato, il capo di Goldman Sachs. Il filo ideologico del discorso è semplice e in tutti i media mondiali ha fulminato l'immaginazione collettiva. "A me che sono nato in Alabama, luogo di arretratezza e discriminazione per eccellenza, Dio ha fatto tra altri anche il regalo, uno dei più grandi, di essere gay; per questo ho potuto avere empatia per le minoranze, tutte, e per chi è discriminato in nome della sua diversità. E ora – conclude Tim – esco allo scoperto perché la mia privacy è meno importante della mia vocazione ad aiutare altri che soffrono, che si chiudono nel loro altrove sessuale rispetto agli standard maggioritari: hanno diritto al mio aiuto". Non è magico? Non è perfetto? Non è una grandissima figata? Non è so american? Sì e no, diciamo noi.
E' bello che un potere forte, impersonato da un manager che sta in cima alla classifica dei ricchi e famosi, e mostra libri dei conti aziendali da record ogni anno, si pieghi su un aspetto sofferente della condizione umana ovvero il senso di esclusione e di frustrazione sentito da tanti che provano l'amore che non osava dire il suo nome ancora venti, trent'anni fa. E' bello che ci venga ricordata l'inciviltà della paura del sesso contro natura, l'omofobia. E' bello che tutto questo venga fatto per proteggere la diversità sessuale e insieme per esigere la perfetta eguaglianza di tutti gli esseri creati da Dio di fronte al diritto e alla cultura. Non bello. Bellissimo.
Poi arrivano problemi seri. La differenza cardine della condizione umana non è la diversità degli orientamenti sessuali, una variante importante e anche feconda in certi casi ma caduca, legata alla cultura, allo spirito di ogni tempo in forma differenziata, variante che oggi aspira giustamente alla libertà di dirsi come si è anche con orgoglio, di riconoscersi e abbattere muri di incomprensione e inimicizia fatti di pregiudizi. La differenza cardinale è quella tra uomo e donna o tra maschio e femmina. Chiedo scusa ai vescovi Bruno Forte e Mogavero, cookiani dell'ultima ora, ma questa è la differenza intorno a cui gira il mondo nei secoli dei secoli, a partire dalla procreazione non come scelta ingegneristica ma come atto d'amore fertile. E a questa differenza o diversità sono legati il matrimonio e i figli, almeno nell'occidente cristiano e nella stragrande maggioranza delle civilizzazioni antropiche. Qui Tim, sostenitore dei matrimoni gay e dell'eguaglianza anche delle funzioni parentali, toppa. O meglio confonde amore, piacere, gratificazione spirituale con concetti desueti ma ancora solidi come famiglia, educazione di figli maschi e femmine, attesa del frutto del matrimonio tra uomo e donna, tra donna e uomo se preferite. Tim e quelli che la pensano come lui qui toppano non per ragioni di dottrina, ma per ragioni di logica e di cultura stringenti. Ragioni che anche Luther King e Robert Kennedy, famosi "puttanieri" oltre che icone della giustizia per tutti, hanno creduto giuste nella loro epoca, magari facendo leva sui loro pregiudizi capaci di generare sogni e incubi. La gay culture va criticata perché eguaglia ciò che è differente, perché omologa intollerabilmente ciò che creaturalmente, e non dico biblicamente se no incorro nella scomunica, è altro da sé, et pour cause. La libertà di essere omosessuali e di definirsi anche gay è una conquista preziosa, per motivi che non sto nemmeno a richiamare tanto sono chiari di per sé, ma è una minaccia culturale, una prepotente minaccia di marketing che ora è approdata all'altezza dei poteri forti, quando diventa eguaglianza come moralismo sentimentale e diritto come desiderio. Let different human beeings be different.
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APPELLO GAY DEL FOGLIO [[ IN NESSUN MODO, IL MATRIMONIO CHE è UN DIRITTO NATURALE, POTREBBE MAI DIVENTARE UN DIRITTO CIVILE PER GAY: MAI UNA PERVERSIONE SESSUALE POTREBBE ESSERE IL SIMBOLO UFFICIALE DELL'AMORE! ]] Piantatela di rifilare ai gay e al mondo la storiella del matrimonio omosessuale come questione giuridica. E' una critica devastatrice, ideologica, del matrimonio in sé. Legittima, ma solo se non dissimulata.
di Giuliano Ferrara | 17 Luglio 2012. Questo è un appello gay. Gli omosessuali non meritano nella bella e intelligente Italia cattolica di essere oggetto e soggetto di un inganno ideologico. Le persone serie, e il nostro amico Adriano Sofri è il primo della lista non molto affollata, devono smettere di dire e scrivere che le nozze gay sono una questione di diritto eguale. Devono, a nostro modesto parere, finirla di alterare la realtà delle cose con l'abuso di un feticcio pseudo universalistico. Devono, a nostro sommesso avviso, riconoscere che quando si parli di matrimonio tra maschio e maschio, o tra femmina e femmina, di altro si tratta che non di un'equiparazione di diritto valida per tutti, en citoyen. E' l'errore o il peccato, tra i tanti, commesso da Zapatero in Spagna, quando in nome della modernizzazione laica della nazione retriva e cattofranchista, in un contesto rivelatosi un tantino avventurista di movida generale, stabilì che l'estensione del matrimonio tradizionale ai gay era un fatto di giustizia e di codice civile, tutti hanno diritto allo stesso trattamento in materia coniugale. Adriano e gli altri devono riconoscere, a nostro fallibile parere, che si tratta di una gran cazzata.
(Ovviamente non è rilevante per noi la questione del Partito democratico, delle sue divisioni e di altre contraddizioni in seno al popolo di sinistra. Il nostro giudizio sulla riedizione dell'Unione, luogo ambizioso e malfamato di non governo, già sperimentato con danni, è dato di fatto troppo evidente perché vi si debba strumentalmente aggiungere il dissenso non padroneggiato su una cosa molto importante, che travalica il chiasso dell'imminente campagna elettorale. A proposito: un saluto affettuoso a Rosy Bindi la cui nota aggressività trasuda una conoscenza dell'amore che Beppe Grillo, con il suo linguaggio da puttaniere di provincia, se la sogna).
Non perdo tempo a spiegare l'ovvio. Che per ragioni di eguaglianza giuridica di fronte alla legge si debba cambiare la natura tradizionale del matrimonio, una promessa di fedeltà e di amore tra uomo e donna in vista dell'educazione di eventuali figli generati, è cosa che fa imbizzarrire e adirare il più sereno e piano degli intelletti morali. Semplicemente non è vero, non può essere vero, e per ragioni così ovvie di differenza naturale tra l'una e l'altra esperienza d'amore e di convivenza che è perfino imbarazzante ricordarle nero su bianco. Diritti civili di una coppia che si definisce e si certifica per tale, quale che sia il sesso dei contraenti, sì, ovviamente (e con le cautele della legge eguale). Con scrittura privata registrata e validata pubblicamente, sì, ovviamente. Ma il matrimonio non c'entra, né come sacramento cristiano più o meno secolarizzato né come unione civile religiosamente benedetta nell'islam, né in alcuna altra forma della tradizione riverita e accettata per millenni.
Onestà e coraggio, forse anche decenza intellettuale, vogliono che si dica la verità. La verità è che si può desiderare la distruzione del matrimonio e della famiglia, una operazione già in parte riuscita con il divorzio e l'aborto e altri trucchi di confessionalismo pansessualista nati nella rivoluzione dei costumi e delle menti sprigionata dagli anni Sessanta. Non è vietato pensare che il matrimonio sia un'istituzione oppressiva nella sua forma data e circoscritta. O che la famiglia meriti di essere sostituita da forme comunitarie diverse dalla sua storica identità. Fino a prima delle nozze gay si è rivendicata la validità del matrimonio civile come derivazione sacramentale e culturale del matrimonio religioso, espressa magari in un diritto di famiglia moderno e compatibile con l'autonomia e la parità della donna, fino a ieri negata da un'impostazione patriarcale della famiglia. Ma il superamento ideologico e radicale di un segnacolo di civiltà educativa, questo ambizioso obliterare la testimonianza anche letteraria di una lingua dei sentimenti e della convivenza e della trasmissione di cultura educativa e della politica (sì, il matrimonio è anche un fatto politico) ha da essere dichiarata, motivata, argomentata in ogni dettaglio. E' una proposta rivoluzionaria, che soltanto una sciatteria pragmatica sempre ingannevole induce a mascherare sotto le mentite spoglie di una nuova, grande e moderna conquista illuminista, da ascrivere alla superiorità delle culture protestanti anglosassoni, che l'hanno generata e propagata.
Non crediate di essere progressisti, tra l'altro. Anche Dick Cheney, quello del waterboarding e di Guantanamo, un uomo di stato che noi rispettiamo per la funzione decisiva che ha svolto nella guerra contro i nemici dell'occidente, è dalla vostra parte. Ha una figlia lesbica, conosce da vicino teneramente le gioie di una passione e di una civile unione vissuta con consapevolezza adulta, dunque passa le linee e abbraccia le nozze gay. Lo fanno anche i libertari liberisti che privatizzerebbero anche il Papa. Noi rispettiamo chiunque sia omosessuale o si comporti da omosessuale e abbia voglia con sincerità di fissare legalmente in un matrimonio eguale la sua insindacabile diversità. Rispettiamo anche una donna che non ce la fa a generare il figlio o la figlia che ha concepito. Siamo il partito di Paola Bonzi, non di mastro Titta. Ma siamo irrevocabilmente contro l'aborto e la sordità morale che lo circonda, contro il matrimonio gay e la chiacchiera fintamente immoralistica, se non teneramente eticheggiante, che lo circonfonde.
Le varie commissioni e chi si assuma felicemente e liberamente la responsabilità della proposta ci spieghino, democratici o no, le ragioni vere. Paola Concia può rivendicare bensì il matrimonio come un diritto accettato in altri paesi e negato agli omosessuali italiani, ma ha il dovere della sincerità, può dire che lei e Riccarda sono la stessa cosa di Romeo e Giulietta, ma non l'identico di Maria e Giuseppe Rossi, coniugati. La conseguenza dell'amore non può essere, a meno che non la si teorizzi con una rivoluzione ciudadana alla Zapatero o alla Almodóvar, però con il gusto di una vera e santa polemica ideologica, non di una feticistica reductio ad unum del diritto eguale, la fine nel disdoro della menzogna di quel che resta del matrimonio. Fatevi avanti, voi che lavorate di sguincio.
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Politica per famiglie: [[ IN NESSUN MODO, IL MATRIMONIO CHE è UN DIRITTO NATURALE, POTREBBE MAI DIVENTARE UN DIRITTO CIVILE PER GAY: MAI UNA PERVERSIONE SESSUALE POTREBBE ESSERE IL SIMBOLO UFFICIALE DELL'AMORE! ]] Così le nozze gay dettano l'agenda in occidente. Ora entrano anche nella campagna elettorale italiana
di Nicoletta Tiliacos | 06 Febbraio 2013. Dalla Francia di Hollande alla Gran Bretagna di Cameron, dalla Germania della Merkel agli Stati Uniti di Obama (ormai deciso ad abbandonare al proprio destino quel Marriage Act che riserva il matrimonio a persone di sesso diverso), le nozze gay occupano sempre più l'agenda politica e il dibattito pubblico del mondo occidentale, mentre sono diventate già legge in Olanda, in Belgio, in Spagna, in Portogallo, in Canada, in Sudafrica, in Svezia, in Norvegia, in Danimarca, in Islanda e in Argentina, oltre che in nove stati americani.
Che l'Italia non possa rimanere indenne lo dimostrano, insieme con la domandina rituale in proposito rivolta ai candidati alle elezioni in ogni talk show, certe reazioni di entusiasmo alle dichiarazioni di monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, che lunedì ha parlato di tutela di diritti individuali all'interno delle coppie di fatto, etero e omosessuali. Sbaglierebbe, chi volesse forzargli la mano nel senso del riconoscimento delle coppie gay, perché Paglia ha parlato di "soluzioni di diritto privato e prospettive patrimoniali all'interno dell'attuale codice civile" e ha ribadito il no alle nozze omosessuali.
Ma sbaglierebbe anche chi non notasse una diversità di toni rispetto al presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco. Il quale, riferendosi domenica scorsa all'ormai prossima approvazione del "mariage gay" in Francia, aveva detto che ci troviamo "sull'orlo del baratro" e che "paesi europei che hanno ormai varato leggi sbagliate sulla vita, sulla famiglia, sulla libertà stanno dimostrando che non acquistano in termini di una civiltà più umana e solidale ma, semmai, più individualista e più regressiva". Qualsiasi cosa si pensi della marcia dei "nuovi diritti", se sia ineluttabile o meno la loro affermazione nella postmodernità, colpisce la tendenza ad alzare sempre più il tiro, là dove si è aperto alle unioni civili, trasformate in istituti riconosciuti dalla legge. In Italia, finora fedele alla sua eccezione, non ci sono unioni civili ma da sinistra si punta direttamente al matrimonio gay.
Non manca di sottolinearlo Nichi Vendola – che dice di veder dilagare a Roma l'omofobia, con il sindaco Alemanno che si offende – che chiede le nozze gay. Seguito, forse più per inerzia che per convinzione, da Ingroia e Grillo, mentre Bersani si attesta su un "modello tedesco" e rischia la figura del retrogrado. In Germania, la proposta dei Verdi di matrimonio gay è stata respinta nel luglio scorso dal Bundestag, ma la Spd ci riproverà. A fare la differenza è la possibilità di adozione, non prevista dall'unione registrata tra omosessuali (è però possibile adottare i figli naturali del partner).
In Gran Bretagna – dove, per inciso, nel 1967 esisteva ancora il reato di omosessualità – dal dicembre del 2005 il Civil Partnership Act riconosce alle coppie dello stesso sesso la possibilità di unione registrata, con diritti e tutele ricalcati su quelli matrimoniali, compresa la possibilità di adottare congiuntamente minori. La pubblicità vivente dell'istituto, che ora Cameron ritiene insufficiente e che vuole trasformare in matrimonio anche in barba a una parte del proprio stesso partito, è la popstar Elton John, che con il suo civil partner David Furnish ha appena presentato alla stampa il secondo bambino ottenuto da una madre surrogata californiana.
Appena un po' meno largo di manica è il Patto civile di solidarietà francese, che dal 1999 garantisce diritti civili e patrimoniali a coppie di uguale o di diverso sesso, ma non l'adozione (possibile per i singoli). Ed è il più famoso dei "pacsé" (o ex pacsé), il presidente François Hollande, ad aver trasformato la promessa elettorale del matrimonio gay con possibilità di adozione e, un domani, di procreazione medicalmente assistita, in una fiera battaglia politica che dovrebbe concludersi il 10 febbraio. I fatti dicono dunque che il riconoscimento delle unioni civili si trasforma spesso nel primo passo verso il matrimonio gay. Al cuore del problema non c'è dunque il semplice riconoscimento di diritti patrimoniali e civili, la possibilità di aver voce in capitolo se il partner è malato o di subentrare nell'affitto della casa comune e nemmeno l'omofobia evocata da Vendola. Il matrimonio, da istituto che garantisce i diritti dei figli nati all'interno della coppia – si è strutturato come legame tra un uomo e una donna perché solo un uomo e una donna possono procreare – sta diventando il luogo dove ottenere figli per via di tecnoscienza o di adozione è il modo per garantire la legittimazione delle coppie omosessuali. Anche in Italia, e soprattutto a sinistra, la partita sarà (è) su questo.
Leggi I Tory lasciano Cameron da solo a saldare il conto del matrimonio omosex di Paola Peduzzi
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/97725/rubriche/cos-le-nozze-gay-dettano-lagenda-in-occidente.htm
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http://salon-voltaire.blogspot.it/2006/02/la-chiesa-non-serve-contro-lislam-fa.html. 08 febbraio, 2006
 La Chiesa non serve contro l'Islam: fa sante le vittime, perdona i nemici, è femmina
Molti cristiani, e specialmente i cattolici, hanno idee sbagliate sul ruolo della loro religione in questa fase storica in cui l'Islam, che governa su popoli arretrati, e arretrati a causa dell'Islam, minaccia di far esplodere tutto il suo rozzo potenziale di fanatismo contro l'Occidente, insieme liberale e cristiano.
Ma qui, sùbito, si evidenzia il primo equivoco: che l'Occidente sia oggi cristiano è ininfluente nel confronto con l'Islam, anzi è controproducente. Perché è proprio la mentalità cristiana, specialmente cattolica, all'origine della nostra debolezza di italiani, europei e occidentali. Il Cristianesimo, la Religione Occidentale, non serve all'esercito contro l'Islam, perché è l'arma più spuntata che esista. E' una religione che fa santi i deboli, le vittime, i martiri, i perdenti, che non osanna una vittoria ma venera il Sacrificio, cioè una sconfitta (che altro è la Croce?), perché addirittura perdona i nemici e chi commette i delitti, perché infine contrasta il liberalismo, cioè l'approccio attivistico e laico alla vita, che da sempre è alla base del progresso umano, della scienza, delle nuove idee e della libertà. Quindi, inutile illudersi, la Chiesa cristiana non ci difenderà mai dai fondamentalisti islamici, anche perché essa stessa è rimasta fondamentalista nel suo intimo.
Ma, allora le Crociate? Ecco il secondo equivoco storico: quei vescovi che indossavano la corazza, quei prìncipi che si dicevano difensori del Santo Sepolcro, non erano veri cristiani, ma condottieri e avventurieri che oggi non esistono più, e se esistessero sarebbero sconfessati, perché ormai la Chiesa ha ritrovato le sue vere radici. Nell'Ottocento, grazie ai liberali che le hanno tolto ogni velleità terrena e politica di Stato tra gli Stati, e l'hanno forzata alla pura sfera spirituale, che è l'ambito che le compete.
Senonché, in questa nuova e antica veste, la Chiesa cristiana si scopre inadatta ad ogni reazione culturale e politica, perché la sua natura è debolissima, passiva, masochista, raffinata, femminile. Mentre l'Islam, non avendo mai trovato sul suo cammino una rivoluzione liberale, è rimasto quello che è sempre stato, cioè una "religione in armi". Ed è quindi l'esatto opposto della Chiesa cristiana: forte, attivo, sadico, rozzo, maschile. E infatti, le due forze asimmetriche non si fronteggiano. C'è solo l'Islam che sta attaccando l'Occidente liberale, non la Chiesa. Perché non le riconosce il ruolo e la forza di competitrice. Perché una cultura maschile come l'Islam pretende un avversario altrettanto maschile: l'Occidente liberale. E anche quando un esaltato sfuggito al controllo colpisce un religioso o un fedele cristiano, lo fa in realtà per colpire l'Occidente liberale.
E dunque anche un bambino capirebbe che in questa situazione di emergenza di fronte all'Islam, per quanto sia nostalgico e gratificante, è perdente puntare sul recupero della Cristianità, della Fede, dei Simboli cari alla nostra religione. Non è certo da lì che possono venire le nostre difese. A meno che non vogliamo ascendere a miglior gloria facendo i martiri. Vedete con che fatalismo inerte la Chiesa accoglie i suoi morti massacrati?
La Chiesa è perdente di fronte all'Islam, anzi ha già perso. E siamo noi, gli Stati laici e liberali, noi cittadini liberali che, anzi, senza saperlo, la stiamo difendendo. Con quel minimo di dignità e di forza che ci resta nelle vene grazie alle istituzioni e alle abitudini virtuose che i nostri antenati, più coraggiosi di noi, crearono.
Da qui dobbiamo ripartire per la difesa dell'Occidente. Dobbiamo attaccare e vincere come gli antichi Romani e i Liberali delle Grandi democrazie laiche che ne sono oggi gli eredi. Loro rappresentano, sì, la forza virile della Libertà. Altro che la mollezza femminea e prepotente della Chiesa. Ed è proprio qui, nella scelta della terapia, nella messa a punto della riscossa, che sbaglia, in parte, la Fallaci, che invece è così brava – da giornalista – nel fotografare la realtà e delineare la psicologia del mondo arabo e islamico. #Nico Valerio.
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IL DEMONIO USA FMI GMS A.I., OBAMA GENDER, NON POTREBBE MAI FARE: UN ACCORDO CON IL DIAVOLO SHARIAH NAZI ONU, CHE, NON POSSA ESSERE, anche, UN CRIMINE DI STERMINIO, CONTRO, ISRAELE! NON è POSSIBILE ESSERE ALLETI DELLA LEGA RABA, A NESUN TITOLO E PENSARE DI POTER SALVARE ISRELE, ED IL GENERE UMANO, DA TUTTO QUESTO!
TEL AVIV, 7 NOV - Ogni accordo con l'Iran riguardo una cooperazione con l'Isis "e' uno sbaglio a cui Israele si oppone". Cosi' il ministro degli esteri Avigdor Lieberman, citato dai media, ha commentato polemicamente la lettera segreta inviata di recente secondo il Wall Street Journal dal presidente Usa, Barack Obama, alla Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei: lettera in cui si sostiene la necessità d'una lotta comune di Washington e Teheran contro i jihadisti sunniti dell'Isis in Iraq e Siria.
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/11/07/isis-israele-no-ad-alleanza-usa-iran_8faddca5-bdd6-42f5-8994-4ce8a56130f2.html
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non c'è una soluzione politica! TUTTI I MUSULMANI DEVONO ESSERE DEPORTATI BRUTALMENTE: IN SIRIA, E LA COLPA è: soltanto, DEL NAZISMO DELLA SHARIAH CALIFFATO LEGA ARaBA Ummah, CHE, UCCIDE 100.000 schiavi dhimmi CRISTIANI MARTIRI INNOCENTI,CON LA SUA MERDA RELIGIOSA ONU Amnesty! ] GERUSALEMME, 7 NOV - Un israeliano rimasto gravemente ferito nell'attentato di mercoledì è morto questa mattina, portando così a due il numero delle persone uccise dal giovane palestinese - poi a sua volta colpito a morte a indicato come un affiliato di Hamas - che aveva travolto un gruppo di passanti a Gerusalemme alla guida di un veicolo. Lo ha annunciato l'ospedale Hadassa. L'età e il nome della vittima non sono stati precisati. Secondo la radio militare israeliana era uno studente ebreo di 17 anni.
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/11/07/attentato-gerusalemme-morti-salgono-a-2_ed6ea2db-0b93-42ca-b249-56587960f82a.html
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tutto il terrorismo criminale di USA, che, può dire impunemente ogni bugia, e commeter impunemente ogni crimine, perché la Merkel ha deciso di scannare personalmente tutti i popoli europei!
ROMA, 7 NOV - Più di 600 militari americani sono stati esposti ad agenti chimici in Iraq fin dal 2003, ma il Pentagono fallì nel riconoscere la portata dei casi segnalati o di offrire un adeguato monitoraggio e trattamento a coloro che erano stati esposti. Lo riferisce il New York Times che cita un funzionario della Difesa.
 Egidio Cavallini · Top Commentator · Verona
 proiettili all'uranio impoverito (come in kossovo per il quale sono morti molti soldati italiani), bombe al fosforo e chissà quali altre diavolerie.
Vincenzo Caracciolo · Top Commentator · Università degli Studi di Napoli Federico II
Intanto chi ne paga le spese sono questi ragazzi e i loro poveri figli.
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/11/07/iraq-600-marines-esposti-agenti-chimici_da7ca05b-4662-4894-8373-1e6d7643b193.html
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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/07/mo-mogherini-negoziato-o-sara-violenza_8e5c7472-b55c-4efe-ab5b-5d9a569e1348.html
TEL AVIV, 7 NOV - "Se non ci muoveremo a livello politico" per rianimare il negoziato israelo-palestinese, "torneremo alla violenza". Lo ha detto venerdì a Gerusalemme il nuovo capo della diplomazia Ue Federica Mogherini. Dopo aver incontrato il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, Mogherini ha ribadito che "nuove costruzioni in Cisgiordania sono un ostacolo" alla pace. "C'è bisogno di un approccio regionale per il processo di pace. L'Ue è pronta a lavorare in questa direzione".
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Cinque condanne a morte sono state inflitte da un tribunale di Nairobi in relazione all'omicidio di mons. Luigi Locati, vicario apostolico della diocesi di Isiolo assassinato nel 2005. Della decisione ha riferito in una nota la procura del Kenya, scrivono l'agenzia Misna e l'Afp. Le condanne riguardano padre Guyo Waqo Malley, definito dai giudici il "pianificatore" dell'omicidio e i coimputati - musulmani - Mohammed Molu Bagajo, Adan Ibrahim Mohammed, Mahati Ali Halake e Diqa Wario Mohammed.6 novembre 2014
Kenya, cinque condanne a morte per l'assassinio di monsignor Luigi Locati
Pena capitale anche per un sacerdote, definito dai giudici il pianificatore dell'omicidio del vicario apostolico avvenuto il 14 luglio del 2005
15:59 - A nove anni dall'assassinio di monsignor Luigi Locati, vicario apostolico della diocesi di Isiolo, in Kenya, il Tribunale di Nairobi ha condannato a morte cinque persone, tra cui un sacerdote, padre Guyo Waqo Malley, definito dai giudici il "pianificatore" dell'omicidio. Pena di morte anche per i coimputati Mohammed Molu Bagajo, Adan Ibrahim Mohammed, Mahati Ali Halake e Diqa Wario Mohammed, di fede musulmana.
Monsignor Luigi Locati con Papa Benedetto XVI
Originario della provincia di Vercelli, monsignor Locati fu assassinato il 14 luglio del 2005. Era arrivato in Kenya all'inizio degli anni '60.
I cinque condannati avranno la possibilità di ricorrere in appello. La pena capitale è prevista dall'ordinamento giuridico del Kenya ma l'ultima condanna a morte è stata eseguita nel 1987.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/11/06/kenya-vescovo-ucciso-a-morte-prete_3e9350d4-78cd-4ba6-bc47-c010adc34818.html
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6/11/2014. Cristiani arsi vivi, Tauran: intervenga la comunità internazionale. Cristiani in Pakistan. Il cardinale presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso parla a Radio Vaticana della barbara uccisione in Pakistan: «Si può rimanere così passivi di fronte a crimini dichiarati legittimi dalla religione?»
andrea tornielli. città del vaticano. «Sono scioccato di fronte ad un atto di tale barbarie...». Il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, interviene dai microfoni di Radio Vaticana per condannare l'uccisione di due giovani sposi cristiani, genitori di quattro figli, bruciati vivi in Pakistan da una folla inferocita perché ingiustamente accusati di blasfemia da un leader religioso musulmano.
«Sono scioccato, si rimane senza parole, ovviamente, di fronte ad un atto di tale barbarie - ha detto - Quello che è ancora più grave è che è stata invocata la religione, in modo specifico. Ora, una religione non può giustificare crimini di questo genere. Esiste questa legge sulla blasfemia, che rappresenta un problema: la comunità internazionale, non dovrebbe intervenire? Da un lato, ci sono certamente le convinzioni religiose che vanno rispettate, ma è necessario anche salvaguardare un minimo di umanità, di solidarietà. Credo pertanto che il dialogo si imponga: purtroppo, non lo si ripete mai abbastanza spesso. Più delicata è la situazione, tanto più si impone il dialogo».
Alla domanda se sia possibile chiedere un intervento dell'Onu, il porporato ha detto: «Io chiedo: si può rimanere così passivi di fronte a crimini dichiarati legittimi dalla religione?». Osservando poi che «dal 1990, anno in cui è stata introdotta la Legge sulla blasfemia, ci sono state circa 60 esecuzioni. E questa cosa non tocca soltanto i cristiani: sono colpite anche altre minoranze, come avvocati, oppositori al regime che sono stati uccisi in maniera barbara. Ci si trova quindi di fronte ad un grande problema».
La giornalista di Radio Vaticana, Hélène Destombes, ha ricordato che molti cristiani si trovano, attualmente, nei bracci della morte del Pakistan. Ha citato Asia Bibi, ma ce ne sono tanti altri. «Sì - ha risposto Tauran - ma al punto al quale siamo ora, non si può intervenire negli affari interni di uno Stato, ma almeno bisogna aiutare i responsabili della politica a trovare soluzioni degne dell'uomo e della civiltà».
Il cardinale ha anche detto di ritenere che la Chiesa locale «sia molto coraggiosa»: la Commissione della Giustizia e della Pace del Pakistan ha infatti reagito a questo dramma, denunciando una mancanza di volontà da parte della politica e affermando che questa situazione rende le minoranze ancora più vulnerabili. « Bisogna sostenerla - ha aggiunto - e soprattutto denunciare, denunciare vigorosamente che non c'è alcuna giustificazione a questo genere di cose. In fondo, viene umiliata l'umanità intera».
Alla domanda sulle denunce per la mancata reazione del governo e le possibili complicità da parte delle forze di polizia e dei tribunali, il cardinale ha affermato: «È certo che ci sia – incontestabilmente – una connivenza. A quale livello, questo non lo so. In ogni caso, sono dell'opinione che si debba denunciare pubblicamente questo tipo di atteggiamento, soprattutto perché i nostri cristiani percepiscano la solidarietà della Chiesa, che è la loro famiglia».
Tauran ha detto di sperare nella reazione dei leader musulmani: «Lo spero. Lo spero bene! Questo è quello che avevamo auspicato già nello scorso agosto… Questi crimini danno all'islam un'immagine terribile, molto negativa. Quindi, avrebbero tutto l'interesse a denunciare, e anche in maniera forte». E ha concluso dicendo: «Credo che siamo arrivati al parossismo, a quello che San Paolo definisce "il mistero dell'iniquità", cioè il male allo stato puro. Nemmeno gli animali si comportano in questo modo! Ci troviamo veramente in un'epoca di precarietà totale, in cui tutto può accadere, la persona umana non è rispettata, la vita non conta niente».
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se gli islamici tra di loro, non si possono digerire reciprocamente, poi, questo è tutto un crimine di sterminio per tutti i popoli del mondo che LEGA ARABA ONU USA UE, HANNO FATTO!
GAZA, 7 NOV - Tensione a Gaza dopo che la scorsa notte esplosioni hanno preso di mira le case di alcuni esponenti di al-Fatah, la fazione 'laica' del presidente palestinese Abu Mazen che di recente ha siglato una faticosa 'riconciliazione' con gli islamici di Hamas. In alcuni casi, le loro auto sono state date alle fiamme. Non si segnalano vittime. Queste violenze, di carattere intimidatorio ma finora non rivendicate, coincidono coi preparativi d'al-Fatah per il 10/a anniversario della morte di Arafat.
Giulio Cesare · Top Commentator
Ecco che fine fanno i musulmani moderati, vengono ammazzati dai Jihadisti... Gli bruciano le auto, li minacciano ecc... E' come quando c'era l'inquisizione in europa. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/07/gaza-esplosioni-contro-esponenti-fatah_a372bffe-2cd2-483d-b810-c720595bc8a7.html
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DI QUI SONO PASSATI: GLI USURAI: TUTTI I MASSONI FARISEI BILDENEBRG SPA FMI TROIKA: I LADRI AUTORIZZATI! ATENE, 7 NOV - Le unità per i trapianti presso gli ospedali della Grecia si trovano ad affrontare gravi problemi dovuti alla mancanza di personale e non solo. Lo denuncia il quotidiano To Vima che porta ad esempio i casi delle due maggiori unità per trapianti del Paese, quella dell'ospedale Laiko ad Atene e dell'Ippokratio a Salonicco. In quest'ultimo c'è grave carenza di anestesisti, mentre la ricostruzione dell'unità per trapianti di rene del Laiko ha registrato un ritardo di oltre 2 anni e mezzo. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/07/grecia-trapianti-e-disastro-ospedali_bedc9e9e-9c50-4c2c-b5de-7e6efacacd94.html Giulio Cesare · Top Commentator
Un applauso alla Merkel, Junker, e a tutti i ricconi massoni d'Europa... E vorrei puntualizzare che questo è solo l'inizio ;-)
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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_96badeea-12a1-4d6f-bf72-0c4d97d58f6b.html
BUENOS AIRES, 6 NOV - La presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, non parteciperà al G20 di Brisbane, in Australia, i prossimi 15 e 16 novembre, giacché dovrà mantenere un riposo assoluto di almeno 10 giorni dopo che sarà dimessa dalla clinica di Buenos Aires dove é stata ricoverata per un nuovo problema di salute. Domenica scorsa, Kirchner è stata ricoverata per un quadro febbrile che, secondo i bollettini medici, sarebbe legata a un'infezione intestinale.
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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/03/ricoverata-cristina-kirchner-per-febbre-infettiva_021cc7e2-b790-493d-ac0e-cfd354682130.html
BUENOS AIRES - La presidente argentina Cristina Kirchner e' stata ricoverata ieri sera in una clinica di Buenos Aires per uno ''stato febbrile infettivo''. Lo annuncia un comunicato dello staff della presidenza. Cristina Kirchner, 61 anni, ''presenta uno stato febbrile infettivo in ragione del quale e' stato deciso di farla ricoverare nella clinica Otamendi di Buenos Aires per trovare una cura'' precisa il comunicato firmato dai medici Marcelo Ballesteros e Ricardo Solla.
 La presidente argentina aveva ripreso il suo lavoro il 21 ottobre scorso dopo aver preso 48 ore di riposo a causa di una faringite. Anche nel luglio scorso la Kirchner aveva preso un periodo di riposo di due giorni per mal di gola e laringite, periodo che so era poi prolungato di una settimana. Poco piu' di un anno fa, infine, la presidente era stata operata per un ematoma cerebrale e era rimasta a riposo per sei settimane, ma l'esito degli esami post-operatori non aveva presentato problemi.(ANSA-AFP).
Massimo Zampa · Top Commentator · Verona
Chissà perchè chi va contro gli usa in un modo o nell'altro viene tolto di mezzo
Rispondi ·
· 3 · 3 novembre alle ore 5.49

 Fabio Micchi · Top Commentator
 Ma ti prego!!!
 Rispondi ·
 · 3 novembre alle ore 6.16
 Massimo Zampa · Top Commentator · Verona
 Fabio Micchi pensaci e prova a guardare quanti leader che non erano graditi agli usa son caduti in disgrazia (qualcuno morto) uno dei pochi che fino ad ora si salva è assad.
 Rispondi ·
 · 2 · 3 novembre alle ore 6.25

Simone Supri · Top Commentator
Metodo Chavez? Farà bene a far controllare tutto quello che gli viene iniettato
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· 1 · 3 novembre alle ore 5.05

Annibale Mantovan · Top Commentator
Qualche mese fa in un intervista la kirchner stessa diceva che, se fosse morta, bisognava guardare a nord...a pensarci viene la tremarella!
Rispondi ·
· 3 novembre alle ore 7.25


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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/11/03/febbre-infettivakirchner-ricoverata_9f7cb37c-d365-4249-b5a8-e06096367807.html
BUENOS AIRES - La presidente argentina Cristina Kirchner e' stata ricoverata ieri sera in una clinica di Buenos Aires per uno ''stato febbrile infettivo''. Lo annuncia un comunicato dello staff della presidenza. Cristina Kirchner, 61 anni, ''presenta uno stato febbrile infettivo in ragione del quale e' stato deciso di farla ricoverare nella clinica Otamendi di Buenos Aires per trovare una cura'' precisa il comunicato firmato dai medici Marcelo Ballesteros e Ricardo Solla.
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no! non ci sono commenti!
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MOSCA, 7 NOV - Almeno 15 civili e 7 paracadutisti di Kiev sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore nel turbolento sud-est ucraino dove da aprile è in atto un conflitto in cui hanno finora perso la vita più di 4.000 persone. Secondo il Comune di Donetsk, 15 civili sono stati feriti nei bombardamenti dell'artiglieria di Kiev contro la città roccaforte dei ribelli, non lontano dalla contesa area aeroportuale. Sette parà ucraini sono invece rimasti colpiti dall'esplosione di una mina a 30 km da Lugansk.
Carmine Zaccaria · Top Commentator · Napoli
L'Europa deve intervenire e fermare la Giunta golpista di Kiev. Il tempo è scaduto e penso che i civili non possono continuare a morire tra l'indifferenza generale. Alcuni commenti che leggo sono patetici. Ramiya Rahimova non si rende conto che la Bandiera che indossa ormai rappresenta solo una parte dell'Ucraina. Questo non doveva accadere. Oggi assistiamo alle conseguenze di Maidan che scaturiscono dalla falsa rivoluzione arancione. Cosa avete ottenuto? Perdita definitiva della Crimea. Il Paese diviso irrimediabilmente in due. Miglia di morti in Donbass. Le madri di Kiev che vedono morire i loro figli in una guerra civile inutile. Bel risultato!
MOSCA, 7 NOV - Almeno 15 civili e 7 paracadutisti di Kiev sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore nel turbolento sud-est ucraino dove da aprile è in atto un conflitto in cui hanno finora perso la vita più di 4.000 persone. Secondo il Comune di Donetsk, 15 civili sono stati feriti nei bombardamenti dell'artiglieria di Kiev contro la città roccaforte dei ribelli, non lontano dalla contesa area aeroportuale. Sette parà ucraini sono invece rimasti colpiti dall'esplosione di una mina a 30 km da Lugansk.
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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/06/ucraina-controllo-passaporti-a-est_c1b534f3-757e-4f44-a1f2-45f5404b2615.html
Gli accordi per risolvere pacificamente il conflitto nel sud-est "sono stati grossolanamente vietati da parte dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota denunciando che "Kiev ha intensificato le azioni militari con l'uso di mezzi pesanti" La dichiarazione è venuta subito dopo l'annuncio che l'Ucraina ha imposto il controllo dei passaporti alla frontiera con l'Est separatista. Tutti i cittadini ucraini o gli stranieri dovranno presentare i propri passaporti per entrare o uscire nella zona sotto il controllo dei ribelli, ha indicato in un comunicato l'ufficio di Stato per il controllo delle frontiere. La misura mira a isolare il territorio dopo sette mesi di conflitto armato che ha provocato la morte di oltre 4.000 persone.
Vineria Rosso Di Sera · Top Commentator · IL Mondo presso Nel mondo
Dombass LIBERO!!!
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· 3 · 21 ore fa

Marcello Sassetti · Top Commentator · Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci Firenze
Volere risolvere la crisi ucraina con il bombardare la popolazione ucraina di etnia russa non potrà portare alla necessaria pacificazione fra le genti che compongono l' UCRAINA. A meno di fare una pulizia etnica della popolazione russofona,i rapporti fra la popolazione saranno sempre più improntati a l' odio e spirito di vendetta. Possibile che POROSHENKO è YATSENIUK non abbiano valutato che con la forza delle bombe forse potranno riprendere il controllo dei territori, ma non quello del popolo intero.
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· 2 · 19 ore fa

 Oksana Ostrovska
 ma lei losa di che cosa sta scrivendo???
 Rispondi ·
 · 1 · 14 ore fa
 Marcello Sassetti · Top Commentator · Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci Firenze
 Certo so benissimo cosa scrivo.In tutto il mondo e quando la popolazione vede morire i propri cari, vede distrutte le proprie case sotto le bombe non può che maledire,odiare cercare di vendicarsi per i lutti e distruzioni subite.Cosa vogliono riprendere i capi di KIEV?? Il territorio senza più russofoni costringendo questa parte di ucraini a emigrare e lasciare il posto dove sono nati e vissuti fino a adesso, o sottomettersi al potere degli oligarchi di KIEV?? O farsi ammazzare tutti da una pulizia etnica??Esprimo un mio punto di vista non vedo una volontà ma neanche una capacità politica dei golpisti di piazza MAIDAN a cercare di risolvere la crisi con la politica e non con le bombe. Se mi sbaglio sarò contento. Oksana Ostrovska
 Rispondi ·
 · 1 · 11 ore fa
 Oksana Ostrovska
.Senza zampino di russi in Ucraina non si sarebbe versato neanche una goccia di sangue nè a Kiev, nè tanto meno a Donbas. Se domani Putin smetterà di mandare suoi soldati e le armi -Donezk e Lugansk riprenderanno una vita normale, parlando la lingua russa, perchè a loro non è mai stato proibito di usarla...
 Rispondi ·
 · 2 · 3 ore fa

Irina Sel · Top Commentator
Soliti troll a paghetta a comentare. E ANSA in linea...da il terreno giusto...
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· 1 · Modificato · 17 ore fa

Daniele Grossi · Top Commentator
Altra azione boomerang dei Nazisti di Kiev
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· 1 · 21 ore fa

Stefano Piccini · Top Commentator · Diploma nautico
caro marcello sassetti,lo capisce che se putin se ne stava a casa sua non sarebbe successo niente,in italia abbiamo minoranze slovene,tedesche e francesi ma nessuno di questi stati ha invaso l'italia,putin invece ha invaso la crimea e il donbass,se putin ritira i suoi militari dal donbass e crimea la pace sara' immediata,il popolo ucraino è pacifista e molto democratico esattamente l'opposto del popolo russo

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tell me more about your preach in Israel are you a preacher? [[ answer ]]
I am the political project of the King of Israel: lorenzoJHWH, I am a layman, I am not religious, I am only a politician: only!
I SPREAD THE GOSPEL ONLY WHEN I HAVE TO AVENGE, against criminals, KILLERs! lol. and because the world is full of assassins? lol. then, I preach the Gospel all the time!
io sono il progetto politico del Re di Israele, io sono un laico, io non sono religioso, io sono soltanto un politico!
IO DIFFONDO IL VANGELO SOLTANTO QUANDO MI DEVO VENDICARE DI QUALCHE ASSASSINO! lol. e poiché il mondo è pieno di assassini? lol. poi, io predico il vangelo tutto il tempo!
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Synnek1 [ex-Direttore di youtube, sacerdote di satana DATAGATE, A.I. tecnologia aliena] 2 anni fa: Why do mention user "SYNNEK1"? [[ANSWER ] allGiacintoAuriti 1 anno fa in risposta a Synnek1
you are in the government of youtube https://www.youtube.com/watch?v=eHx6qpGZE9s&feature=gp-n-y Internet oggi non è soltanto una esperienza tecnologica: INTERNET è INTELLIGENTE: è UN SOLO CORPO SIMBIOTICO GIGANTE COLLETTIVO: GESTITO DA ALIENI, QUESTA è LA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DEGLI AMERICANI I SATANISTI, per, la BIOLOGIA SINTETICA GMOS! SONO LORO CHE STANNO PORTANDO TUTTO VERSO IL PEGGIO, IN TUTTO IL MONDO. IN TUTTO IL MONDO è MINACCIATO L'UMANESIMO!
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che cosa è tutta questa merda di notizie clonate?
da posizione, non domestica,
1. non era possibile vedere: nessuno dei miei commenti!
2. io non potevo entrare nel mio facebook, mentre un amico poteva entrare!
3. le lucertole di alieni demoni con corpo OGM? loro lo sanno, che non devono giocare con me!
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che cosa è tutta questa merda di notizie clonate?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_47014897-9741-47d9-b2d2-ddcca1b6cf92.html
 06 novembre 201415:07 News

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_96badeea-12a1-4d6f-bf72-0c4d97d58f6b.html
 06 novembre 201415:07 News
Lorenzo please tell me are you Christian [[ answer ]] I would have wanted to be: a married Catholic priest, but this to me, was not allowed! and for me, this was a tragedy, too big! only a miracle prevented me: of: losing mental balance! is Why: my: it was a pain very very big, that could not be overcome without a true miracle of God! io avrei voluto essere un prete cattolico sposato, ma, questo a me, non fu permesso! e per me, questa è stata una tragedia, troppo grande! soltanto, un miracolo mi impedì: di perdere l'equilibrio mentale! Perché il mio fu un dolore, che, non avrebbe potuto essere superato, senza un vero miracolo di Dio!
Rispondi · Mi piace · Non seguire più il post · 10 ore fa

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
open letter: to: POPE FRANCESCO -- is not honest, that, a few bishops, today now old: without juvenile impulses, without passions, they may forget their sins of youth, I know! ", to leave in torment: their young priests priests, in big sexual torment, which was their torment! ] and, for: all this crime: of MEDIEVAL MAGGIORASCATO, against, all human humankind, in the name of what? WHAT KIND OF APOSTASY? [Then, you say that's not Santa, the root on which it is founded: the Church: why Jesus of Bethlehem, did not say, to his Apostles (all married): for you absolute celibacy, castration, and abandoned to their fate your brides, indeed, St. Peter brought his wife in Rome because it is obvious, that, he still need sexually, of: a Wife in Rome!
And, how you can spit, against, the Apostolic Church, and, against the church fathers, who have always allowed the marriage to priests for our first 1000 years of the Church!
THIS is obvious to everyone: YOU are criminals. NOT THEM: THE FATHERS OF THE CHURCH!
UPON YOU, all yur FALL, then, ALL: your: SCANDALS, and all suicides, that priests and bishops HAVE COMMITTED! with 30,000 defections from priestly ministry, that if a Minister of God: commits suicide? then, you won't be able: never more, to convince anyone that your religion is true!
Rispondi · Mi piace · Non seguire più il post · 10 ore fa

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PAPA FRANCESCO -- non è onesto, che, pochi vescovi, oggi ormai vecchi: e senza passioni pulsioni giovanili, loro possano dimenticare: i loro peccati di gioventù, che, io conosco!", per lasciare nel tormento: i loro giovani sacerdoti presbiteri, tormento sessuale, che, fu il loro tormento! ] e tutto questo crimine: di MAGGIORASCATO MEDIOEVALE, contro, il genere umano in nome di che cosa? DI QUALE APOSTASIA? [ Quindi, voi affermate che non è Santa, la radice su cui è fondata: la Chiesa: perché Gesù di Betlemme non ha detto ai suoi Apostoli (tutti sposati) voi castratetevi, e abbandonate al loro destino le vostre spose, anzi, San Pietro portò con se la Moglie a Roma, perché è evidente, che lui aveva ancora bisogno sessualmente, di una Moglie a Roma!
E come voi potete sputare contro la Chiesa Apostolica, e contro i Padri della Chiesa, che hanno sempre permesso il matrimonio ai presbiteri per i nostri rimi 1000 anni della Chiesa!
QUESTO è EVIDENTE A TUTTI: I CRIMINALI SIETE VOI: NON LORO: I PADRI DELLA CHIESA!
SU DI VOI CADONO, quindi, TUTTI GLI SCANDALI, E TUTTI I SUICIDI, CHE, I PRETI E VESCOVI HANNO COMMESSO! con 30.000 defezioni dal ministero presbiterale, che se poi, un ministro di Dio commette il suicidio? poi, tu non potrai più convincere nessuno, che, la tua religione è vera!
Rispondi · Mi piace · Non seguire più il post · 10 ore fa

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
a mia sorella: Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner -- anche se, la Europa sta passando, attraversando, il suo momento più vergognoso.. tuttavia, non toccherebbe mai, così, il fondo del crimine: se, non fosse costretta a seguire la gerarchia satanica, che, sono i farisei 322 Bush, in JaBullOn: il sistema massonico, al bohemian Grove: il Gufo Rothschild Fmi, Spa,
Rispondi · Mi piace · Non seguire più il post · 18 ore fa

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
La presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, è una delle donne più splendide: radiose, virtuose, del nostro pianeta: il diamante più luminoso!: "ne più e ne meno: di come, possono essere e sono, anche, tutte le mamme di questo pianeta"
.. i suoi virus e i suoi nemici? se la devono vedere con me! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_47014897-9741-47d9-b2d2-ddcca1b6cf92.html
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Annibale Mantovan · Top Commentator
Qualche mese fa la Kirchner in un intervista disse che se le fosse capitato qualcosa bisognava guardare a Nord!
che cosa è tutta questa merda di notizie clonate?
da posizione, non domestica,
1. non era possibile vedere: nessuno dei miei commenti!
2. io non potevo entrare nel mio facebook, mentre un amico poteva entrare!
3. le lucertole di alieni demoni con corpo OGM? loro lo sanno, che non devono giocare con me!
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che cosa è tutta questa merda di notizie clonate?
 03 novembre 201404:06
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/03/ricoverata-cristina-kirchner-per-febbre-infettiva_021cc7e2-b790-493d-ac0e-cfd354682130.html

che cosa è tutta questa merda di notizie clonate?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_47014897-9741-47d9-b2d2-ddcca1b6cf92.html
06 novembre 201415:07 News

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/11/03/febbre-infettivakirchner-ricoverata_9f7cb37c-d365-4249-b5a8-e06096367807.html
 03 novembre 201403:59

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/11/06/kirchner-ancora-malata-non-andra-al-g20_96badeea-12a1-4d6f-bf72-0c4d97d58f6b.html
06 novembre 201415:07 News