Israel and his nuclear attac

[ open letter to my Israel ] la guerra mondiale può scoppiare da un momento all'altro è questo rederebbe inutile il tuo arsenale militare perché sarebbe interpretato come un atto ostile, contro Russia e Cina, quindi, se, tu non usi le tue atomiche, tra sette giorni? Vai a fare in culo!

[ fino a domenica sera, potrei fare un viaggio ed essere offline]

1. Se il King Saudi Arabia, mi da lo Stato laico, e condanna della sharia, io gli concedo, di distruggere tutto quello, che, lui desidera sui miei siti!... ma, il vero pericolo sono i Bildenberg del Sistema massonico, che, hanno realizzato ibridi tra uomini ed animali, e hanno fatto ( i servizi segreti che ubbidiscono a Bush 322 Kerry) i sacrifici umani, sull'altare di satana, in tutte le nazioni del Nuovo Ordine Mondiale..

2. ma, se in 7 gioni: il King Saudi Arabia: non ti chiama, per distruggere Israele, e per fare il Regno di Palestina: nel deserto egiziano, e nel suo deserto saudita della madiana, tu lo devi uccidere, oppure, tu dovrai morire..

3. no! non ti lasciare confondere dalle sigle come: Sciiti, Sunniti, ecc.. perché, esiste un solo califfato mondiale.. un solo idolo imperialismo nazi MECCA... i loro litigi intestini, sono una abile strategia di depistaggio,.. e perché, al di fuori della civiltà ebraico-cristiana, non esiste il concetto della sacralità della vita umana... e questo, è nei fatti, l'eclissi del vero Dio JHWH, è anche l'eclissi dell'uomo, e le chiacchiere, non potranno mai, far risorgere le persone innocenti, che, loro hanno ammazzato..

4. se, Pakistan e Afganistan collaborano con i Talebani, poi, questo è il segno, che, la guerra mondiale è vicina!

I am a politician with a universal divine command to restore the Kingdom of Israel, to the blessing of all nations, that is why, it is called: "Kingdom of Palestine"

5. quei missili inviati dall'Iran ad Amas, sono la dimostrazione, che, l'Iran già possiede le sue bombe atomiche!

666. ovviamente come è sempre stato in passato, tutto questo, può essere soltanto, una congiura saudita, e i Farisei anglo-americani Illuminati, loro sanno tutto questo.. perché è la loro Kabbalah che le ha progettato!


[ my Israel, satanisti farisei anglo-americani hanno deciso di fare la guerra mondiale.. tu hai poche ore di vita! Le argomentazioni di Obama, di un governo ucraino massonico golpista, sono pretestuose, illegali abusive, intollerabili! Sanno molto bene, i satanisti massoni bildenberg, di non poter continuare a mantenere il controllo, se, il popolo sarà libero di votare, o di decidere, circa, la secessione!.. ma, con, il tuo attacco nucelare preventivo, contro tutta la LEGA ARABA, tu puoi salvare la tua vita, e il genere umano! ]


my Israel, tutti coloro che non hanno ancora rinuanciato alla sharia, cioè, tutti, certamente meritano di morire!


Ucraina: telefonata di un'ora Obama-Putin. Presidente Usa, azioni Russia violano sovranità Kiev

07 marzo, 07:41. Ucraina:telefonata di un'ora Obama-Putin. Il presidente Usa Barack Obama ha parlato telefonicamente per un'ora con il leader del Cremlino Vladimir Putin sull'Ucraina. Obama - si legge in una nota - ha ribadito che "le azioni della Russia sono in violazione della sovranità dell'Ucraina e della sua integrità territoriale, a cui abbiamo reagito con alcune misure, in coordinamento con i nostri partner Ue". Il presidente americano ha quindi indicato, che, "c'è un modo per risolvere la situazione diplomaticamente". Si abbassarsi le mutande, e farsi brutalmente, sodomizzare.. quindi arrendersi, senza combattere! lo giuro, "la Germania sparirà dalle cartine geografiche!" il suo satanismo, sacrifici umani sull'altare di satana e il suo sistema massonico, sono peggiori del nazismo stesso!


10:57. Crisi ucraina, Obama telefona a Putin. La situazione critica in Ucraina è stata discussa nella notte in una conversazione telefonica tra i presidenti degli Stati Uniti e della Russia Barack Obama e Vladimir Putin. La conversazione è avvenuta su iniziativa della parte americana, riporta il sito ufficiale del Cremlino. I due capi di Stato valutano diversamente i motivi della difficile situazione, si legge nel comunicato. In particolare Putin ha rilevato che la crisi è scaturita a seguito di un colpo di stato anticostituzionale, le nuove autorità in carica non hanno ricevuto nessun mandato popolare per governare e impongono alle regioni orientali, sud-orientali e alla Crimea decisioni illegittime. La Russia non può ignorare le richieste di aiuto pervenute, agendo comunque nel pieno rispetto del diritto internazionale. Allo stesso tempo il presidente russo ha sottolineato l'importanza delle relazioni russo-americane per garantire la stabilità e la sicurezza nel mondo.


L'Ucraina ha tolto il divieto di trasporto del combustibile nucleare 12:51

La Marina Militare ucraina ha annullato l'esercitazione navale russo- ucraina 12:18

I mass media: Viktor Yanukovich ricoverato in ospedale per un infarto 11:38

USA, inviata una nave da guerra nel Mar Nero 11:17

Crisi ucraina, Obama telefona a Putin 10:57

USA, il perfezionamento dello scudo missilistico costerà di $1,9 miliardi 10:32

Putin esalta le Paralimpiadi: possono cambiare la coscienza della gente 10:13

Gli astronomi russi hanno scattato le foto dell'esplosione di una antica stella 9:44

DiCaprio riceverà l'"Oscar" in Russia 9:03

L'UE sospende i colloqui con la Russia sui visti 3:42

Lavrov: gli USA non hanno ancora la lista dei funzionari russi non graditi 2:39

Scontrati due treni in Calabria, 7 feriti 1:28

Assad condivide la posizione della Russia in Ucraina 0:38

Yatsenyuk esorta la Russia ad avviare i negoziati 23:52


6 marzo 2014, Crimea e Kosovo: quali differenze?

La Crimea e il Kosovo hanno molte cose in comune: l'essere autonome, le basi militari di Paesi stranieri, nel proprio territorio e il sentimento di indipendenza della maggioranza della popolazione. Ma c'è qualcosa di diverso: i loro protettori.

Nei giorni scorsi molti paragonano gli eventi in Crimea con l'aggressione della NATO contro la Jugoslavia nel 1999. Questi eventi vengono interpretati a proprio piacimento. Ad esempio l'ex ambasciatore americano a Mosca Michael Mc Faul ha sostenuto sulla CNN che l'intervento militare russo non sia accettabile perché esiste una grande differenza tra la situazione in Crimea e quella in Kosovo nel 1999.

Non ha senso paragonare la Crimea e l'Ucraina con il Kosovo e la Serbia. La Serbia aveva minacciato i kosovari, mentre l'Ucraina non minaccia nessuno.

Ma può uno Stato minacciare una parte del suo territorio? Nella Provincia autonoma del Kosovo vivono serbi, albanesi, turchi ed altri popoli. Non esistono i kosovari. Chi difendevano gli Stati Uniti? In Kosovo non vive nessun americano, mentre in Crimea vive un milione e mezzo di russi: questa è una grande differenza.

Per i media occidentali tuttavia, ci sono molte somiglianze tra la Crimea e il Kosovo. Come ha scritto sul Guardian Ian Traynor:

La tattica e i metodi utilizzati da Milosevic durante le guerre nella ex Jugoslavia e nel Kosovo sono qui evidenti. Se, Putin ha deciso di essere il nuovo Milosevic, l'Occidente vedrà una nuova divisione in Europa.

Slobodan Milosevic voleva che tutto avvenisse per il meglio, ma è finita come sempre. Non aveva la forza di resistere all'espansione della NATO verso est.

Volendo concentrare le proprie forze dall'ovest all'est d'Europa, l'America ha scelto la Provincia autonoma serba del Kosovo e Metohija, per creare la sua base strategica. Per tale fine hanno usato l'Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK), che poco prima faceva parte persino della lista delle organizzazioni terroristiche redatta dagli Stati Uniti.

L'operazione anti-terrorismo delle forze speciali serbe contro l'UCK, nel villaggio di Racak nel gennaio 1999, venne usata come pretesto per il bombardamento della Jugoslavia, senza l'autorizzazione delle Nazioni Unite. I media occidentali, dipingendo l'operazione nel villaggio di Racak come una strage di civili, avevano invitato gli Stati Uniti a reagire e proteggere la popolazione inerme. Dieci anni più tardi Helena Ranta, esperto giuridico finlandese, ha scritto nella sua autobiografia che la relazione sui fatti nei Balcani era stata scritta sotto la pressione dell'allora capo della missione OSCE, in Kosovo William Walker e del ministero degli Esteri della Finlandia: in realtà i corpi delle vittime erano di terroristi albanesi e non di civili.

Dopo che le forze della NATO sono entrate in Kosovo, gli Stati Uniti hanno costruito la seconda più grande base in Europa, "Bond steel". Permette agli Stati membri dell'Alleanza Atlantica di controllare l'area del Mediterraneo e del Mar Nero, così, come le rotte in Medio Oriente, Nord Africa e nel Caucaso e il transito delle risorse energetiche dalla regione del Caspio e dell'Asia centrale.

Per gli USA essersi stabiliti in Serbia è legittimo e molto vantaggioso. Gli americani non pagano nessun canone per l'utilizzo di terreni pubblici in Kosovo.

La Russia, a differenza degli americani in Kosovo, per la sua base paga 100 milioni di dollari all'anno. La Flotta russa del Mar Nero, si trova in Crimea già da 230 anni. " La Flotta del Mar Nero non è senza dimora.

Sebastopoli è la sua sede naturale", ha dichiarato il vice primo ministro Dmitry Rogozin. Inoltre la Crimea 50 anni fa faceva parte dell'Unione Sovietica, mentre gli Stati Uniti solo dopo un'aggressione hanno occupato una parte del territorio serbo e fanno di tutto per creare da lì, un proprio Stato fantoccio.

I legami storici, economici e culturali tra la Russia e l'Ucraina danno il diritto a Mosca ad intervenire per proteggere i propri cittadini. Una domanda: cosa ci fanno gli Stati Uniti in Serbia?


Redazione Online. 03:42. L'UE sospende i colloqui con la Russia sui visti

L'UE ha sospeso i colloqui bilaterali con la Russia sui visti e sul nuovo accordo di base, ha comunicato il capo del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

L'UE minaccia la cancellazione del summit Russia-UE, il divieto di rilascio dei visti e il congelamento degli attivi, se la Russia non terrà colloqui risolutivi con l'Ucraina.

"Se la Russia non riuscirà a raggiungere una de-escalation, ciò influenzerà seriamente le relazioni tra l'UE e la Russia", ha detto Van Rompuy.


12:51. L'Ucraina ha tolto il divieto di trasporto del combustibile nucleare.

L'Ucraina ha revocato il divieto di trasporto di combustibile nucleare, si dice nella lettera dell'Ispettorato pubblico per la regolamentazione nucleare dell'Ucraina.

L'ente comunica l'annullamento del divieto di trasporto dei materiali nucleari e radioattivi attraverso il territorio ucraino, si evidenzia nel documento, firmato il 6 marzo da Mikhail Gashev, primo vice direttore dell'Ispettorato pubblico per la regolamentazione nucleare dell'Ucraina, ispettore principale per la sicurezza nucleare e radioattiva dell'Ucraina.


11:17. USA, inviata una nave da guerra nel Mar Nero

Un cacciatorpediniere missilistico delle forze navali USA è stato inviato al Mar Nero, ha dichiarato il portavoce della Marina Militare USA.

È stato reso noto che a bordo della nave ci sono circa 300 marinai. Si è recata nel Mar Nero secondo l'accordo con Bulgaria e Romania sulle esercitazioni congiunte nel bacino.

Secondo il portavoce delle Forze Navali USA, la spedizione della nave non è legata alla situazione in Ucraina.


Obama avverte: alla Russia costerà caro il corso scelto

4 marzo, 09:18

Gli USA sospendono i preparativi per il G8 di Sochi

Gli USA sospendono i preparativi per il G8 di Sochi

2 marzo, 14:46

"Il futuro di Snowden nelle mani dei servizi segreti russi e americani"

"Il futuro di Snowden nelle mani dei servizi segreti russi e americani"

1 luglio 2013, 21:05

Le autorità della Crimea chiedono a Putin di garantire la pace


Putin: la Russia risponderà se ci saranno violenze contro i russofoni in Ucraina

In caso di escalation della violenza nei confronti della popolazione russa in Ucraina la Russia non potrà mettersi da parte. In caso di un tale evolversi della situazione Mosca intraprenderà le contromisure nell'ambito del diritto internazionale.


L'Estonia conferma: vera l'intercettazione shock sui cecchini di Maidan

Il ministero degli Esteri dell'Estonia ha confermato l'autenticità della conversazione telefonica tra il capo della diplomazia estone Urmas Paet e l'alto inviato dell'Unione Europea per gli Affari Esteri Catherine Ashton, in cui vevivano espressi dei commenti sui cecchini in azione a Kiev durante le manifestazioni di Maidan.


Il futuro dell'Arma più pacifica

L'Arma Missilistica Strategica si distingue tra le altre Arme delle forze armate per la sua predestinazione: mai guerreggiare pur rimanendo sempre pronti alla guerra. Alla più tremenda di tutte le opzioni possibili – la guerra missilistico-nucleare globale.


Crimea: antimaidan e la "gente gentile"

La Crimea è piena di "gente gentile". Così chiamano i taciturni militi armati nelle uniformi senza segni distintivi che nel corso delle giornata del 28 febbraio hanno messo sotto il proprio controllo i più importanti punti strategici della penisola: il Consiglio Supremo, l'aeroporto di Simferopol, l'aeroporto Belbek di Sebastopoli e una serie di altri.


Attacco ONU alla Chiesa: si alza l'asticella di una guerra ideologica e dottrinale

Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo, fondato su osservazioni per lo più superficiali e contraddittorie, è un esempio di ingerenza dottrinale che ha radici profonde

Emanuele D'Onofrio

08.02.2014 /

In realtà, un numero crescente di governi sta spingendo per una riforma delle Commissioni ONU, viste con diffidenza proprio a causa dello scollamento che c'è tra i singoli membri (che agiscono da privati cittadini) e le politiche degli Stati di provenienza, ma anche a causa di una tendenza di questi organismi a spingersi ben al di là della loro funzione originaria, che è quella di controllare l'applicazione delle Convenzioni da parte dei Paesi firmatari. Continua infatti Riccardo Cascioli: "Quello che sta accadendo negli ultimi anni è che queste commissioni come quella dei Diritti del Fanciullo stanno andando molto al di là di quello che sarebbe il loro mandato, cercando di condannare ed esercitare pressioni anche su questioni che non spetterebbero a loro. Questo avviene perché questo 'sistema delle agenzie', tra cui sono le Commissioni, è composto da burocrati, personaggi, funzionari che vengono eletti dagli Stati. Soprattutto c'è stato, a partire dagli anni Sessanta, una forte infiltrazione di lobby molto interessate, o al controllo delle nascite oppure alle questioni del femminismo, all'aborto, ecc. Oggi in realtà queste agenzie sono di fatto tutte in mano ad una lobby molto potente, che è riuscita di fatto a convogliare un'enormità di fondi internazionali per lo sviluppo, per aiuti umanitari, ecc., in battaglie che sono invece l'agenda del radicalismo femminista, dei gay e su altri argomenti di questo tipo".


Questa lettura ci spiega, se spostiamo l'attenzione sui suoi contenuti, perché le 16 pagine di un documento che dovrebbe trattare la materia di diritti dell'infanzia affronti anche tematiche a questa estranee, come l'omosessualità, o addirittura in contraddizione, ed è il caso dell'aborto. Su ognuna di queste, il Comitato rileva delle violazioni da parte del Vaticano, che viene invitato a dare atto a politiche di riforma. Significativamente, la prima questione trattata è quella che appare più lontana dal mondo dell'infanzia, e cioè l'omosessualità. Eppure il Comitato non può fare a meno di notare la discrepanza tra la dichiarazione "progressista" rilasciata da Papa Francesco nel luglio del 2013 di ritorno da Rio e le "dichiarazioni del passato della Santa Sede", che contribuirebbero alla discriminazione sociale e alla violenza contro "adolescenti lesbiche gay, bisessuali e transgender, e dei bambini cresciuti da coppie omosessuali". L'argomentazione riflette un atteggiamento assunto regolarmente negli ultimi tempi da parte dei nemici della Chiesa, e cioè la strumentalizzazione della novità incarnata dal discorso di Papa Francesco in funzione anti-Vaticano. In realtà, come lo stesso don Fiorenzo Facchini ha ripetuto ad Aleteia nella sua intervista di due giorni fa, il "chi sono io per giudicare?" di Francesco va riferito alle persone, non ai loro comportamenti. L'attuale Pontefice, insomma, non va considerato un moderno e modernista "picconatore" della dottrina morale cattolica come è stata concepita fino ad oggi, dottrina che egli non ha mai inteso scardinare e alla quale invece il Comitato non risparmia un attacco che sa tanto di ingerenza "etica". Cascioli rileva: "E' certo che certe affermazioni di Papa Francesco, ben comprensibili all'interno di un anelito di incontro con gli altri, sono volutamente strumentalizzate per far credere che la Chiesa stia cambiando dottrina. A questo contribuiscono alcune forze all'interno della Chiesa, che guarda caso si prefiggono la stessa agenda dei nemici esterni su quei temi: tra questi ci sono l'episcopato tedesco, quello austriaco e quello svizzero".

Ai tempi della scuola chi non si è imbattuto nei propri libri di storia in lunghi capitoli che raccontavano del "secolarismo" della Chiesa, pronti a combattere gli Stati d'Europa per difendere o ampliare i territori dello Stato Pontificio? Ai giorni nostri, invece, ci siamo abituati ad assistere al fenomeno opposto, e cioè ad un costante assedio da parte del "pensiero unico" laico ai territori che la Chiesa ancora conserva come i propri, quelli ideali della morale e della dottrina. Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo diffuso il 5 febbraio scorso, un documento di sedici pagine che vuole valutare la conformità dello Stato della Città del Vaticano rispetto alla Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia, è solo l'ultimo attacco, e di certo il più eclatante, che arriva dal pulpito laico più condiviso del pianeta. Il rapporto giunge in risposta all'audizione tenuta da monsignor Silvano Tomasi il 14 gennaio scorso, che presentava – atto richiesto a tutti gli Stati firmatari – i progressi della Santa Sede nell'applicazione della Convenzione che, ricordiamo la Santa Sede ha firmato nel 1990. Ebbene, il rapporto del Comitato, per la sua durezza costruita soprattutto su pregiudizi, faziosità e lacune, ha indotto molti osservatori a riconoscere un forte elemento di "cattofobia" da parte delle Nazioni Unite. Questo atteggiamento ha radici lontane, e ci chiede di analizzare il documento in profondità.


Se guardiamo la carta d'identità del Comitato per i Diritti del Fanciullo, scopriamo che si tratta di un gruppo di 18 persone elette dai membri firmatari della Convenzione, che lo statuto dell'ONU definisce "indipendenti", "di carattere altamente morale" e "di riconosciuta competenza nel campo dei diritti umani". L'aggettivo "indipendente" stabilisce che questi esperti esprimono posizioni personali, non vincolanti e non rappresentative dei Paesi di provenienza (tra questi, va notato, ritroviamo l'Arabia Saudita e la Federazione Russa, nazioni tutt'altro che limpide in tema di diritti umani). La guida di questo comitato è affidata a Susana Villarán, sindaco di Lima, cattolica conosciuta per le sue vivaci campagne condotte contro i vescovi del suo Paese a favore del matrimonio omosessuale, dell'aborto e delle questioni legate al genere, campagne che includono partecipazioni a gay pride e simbolici matrimoni omosessuali (non legali in Perù) celebrati presso il suo comune. Insomma, per comprendere le ragioni di questo atteggiamento anticattolico in seno all'ONU, occorre guardare alle basi del funzionamento dei suoi organismi. In merito a questo il direttore di La Nuova Bussola Quotidiana Riccardo Cascioli, intervistato da Aleteia, ha dichiarato: "In realtà oggi all'ONU il vero potere ce l'hanno in mano le agenzie: queste sono più di 40, vanno dall'UNICEF, all'Organizzazione Mondiale della Sanità, per citare solo le più note. Nel corso degli anni questi programmi, commissioni e agenzie hanno acquisito un potere importante, in quanto agiscono sul territorio delle singole nazioni e avendo in mano una notevole quantità di fondi comandano anche le operazioni. Tanto per fare un esempio, le politiche di controllo delle nascite nei Paesi in via di sviluppo molto si devono al potere di queste agenzie, che sono in grado di negare i fondi a quegli stati che non incoraggiano all'uso dei contraccettivi o all'aborto".

Un secondo aspetto su cui la Chiesa è criticata, e qui entriamo nella questione del gender, riguarda il suo modo di comunicare e definire i ruoli maschile e femminile nel linguaggio, ancora impigliato negli stereotipi di genere soprattutto nei testi scolastici e incline a promuovere "complementarietà e uguaglianza di dignità", due concetti contrari al "pensiero unico" che la Convenzione intende instaurare.


Un'altra questione evidenziata è quella dei sequestri e del traffico di persone, che viene accompagnata da una rapida menzione dei casi avvenuti nel passato in Spagna e nelle case Magdalene in Irlanda (raccontate nel discutibile film di Peter Mullan di qualche anno fa). In realtà i casi menzionati, per quanto ritenuti all'ordine del giorno dal Comitato, riguardano il passato, e questo il documento sembra ignorarlo, dato che la chiusura dell'ultima casa Magdalena risale a quasi vent'anni fa. Per chiederle di astenersi dal promuovere comportamenti violenti verso i bambini, esso suggerisce alla Chiesa di attenersi ad una "corretta interpretazione delle Scritture" nei suoi precetti e nei suoi insegnamenti, mostrando una straordinaria fiducia e disinvoltura nei confronti delle proprie competenze esegetiche.


Il quarto punto, la pedofilia, è certamente quello bollente, ma anche quello su cui il documento tocca le sue vette di pregiudizio nei confronti della Chiesa. Stupisce la grande superficialità con cui il tema del "sexual abuse" è introdotto, con riferimenti vaghi a "decine di migliaia di bambini" colpiti in tutto il mondo. Le osservazioni poi sulle politiche di copertura dei preti pedofili sembrano basarsi su casi piuttosto datati, e nella loro accusa "di non aver assunto le necessarie misure" per proteggere i bambini non prendono per nulla in considerazione il Rapporto presentato da monsignor Tomasi meno di un mese fa e che descriveva gli strumenti approvati negli ultimi anni per far fronte a, e sono parole del Rapporto, questo "triste fenomeno". In realtà, come racconta il libro Pedofilia. Una battaglia che la Chiesa sta vincendo (Sugarco, Milano 2014) di Massimo Introvigne e Roberto Marchesini (recensito su Aleteia), la Chiesa fin dal 1995 ha cominciato a prendere atto del fenomeno, mostrando una continuità che unisce Giovanni Paolo II, Benedetto XVI (che solo nel biennio 2011/2012 ha ridotto allo stato laicale 400 sacerdoti accusati di abusi) e ora Francesco. Eppure, a dispetto della gravità del problema, Cascioli fa osservare come esso sia ridotto dai "cattofobici" a semplice pretesto: "Come si elimina la Chiesa? Soprattutto screditandola. Per questo la pedofilia diventa un pretesto per fare questa battaglia contro la Santa Sede. Questo è anche paradossale, perché magari sono le stesse lobby che da un'altra parte cercano di promuovere la pedofilia, di far sì che vanga accettata, perché sappiamo che a livello internazionale dopo l'omosessualità si sta cercando di trasformare anche la pedofilia in uno dei tanti orientamenti sessuali possibili: questo succede in Olanda, ma anche in Italia, ad esempio, dove i radicali si stanno battendo perché venga abbassata l'età per il consenso dei rapporti sessuali, o addirittura di eliminarla completamente". Le ultime due questioni toccate dal documento hanno a che fare con la cosiddetta "salute riproduttiva", concetto ambiguo contro il quale nel luglio del 2012 si era scagliata l'on. Binetti in Parlamento, che con un'interrogazione puntualizzava come non si potessero accomunare, come invece avviene, la promozione materno-infantile con la contraccezione (preventiva e d'emergenza) e l'aborto. Riprendendo quella definizione, il Comitato chiede alla Chiesa di rivedere "la sua posizione sull'aborto con urgenza", intervenendo sul Codice di Diritto Canonico, e di "garantire agli e alle adolescenti l'accesso alla contraccezione". Proprio Papa Francesco, citato più volte nel documento come difensore di una visione "progressista" ma qui "stranamente" ignorato, nella sua esortazione apostolica "Evangelii Gaudiuum" ha escluso la possibilità che la Chiesa riveda la sua posizione dottrinale sulla difesa della vita umana, la quale non può pagare il costo di alcun presunto tentativo di modernizzazione. "Del resto – ricorda ancora Cascioli - bisogna tener conto che "la Convenzione, nel preambolo, sottolinea che il fanciullo va difeso "prima e dopo la nascita". Quindi di per sé sarebbe l'opposto di quello che questa Commissione sostiene. E poi chiede che la Chiesa cambi la Dottrina su queste cose, quindi si tratta di un attacco alla libertà religiosa che non riguarda soltanto la Chiesa, ma riguarda tutti. C'è un affermarsi di un'ideologia fortemente statalista, in cui lo Stato entra dentro qualunque aspetto della vita della Chiesa". In poche parole, l'unico aspetto che con i suoi pregiudizi e le sue evidenti ingerenze questo documento sembra rivelare è l'urgenza di una riforma dei meccanismi e delle strutture partorite in seno al massimo organismo mondiale con sede a New York.


Bruxelles i massoni Bildenberg, ci minaccia. A che scopo?

La UE teme che Renzi non sia affidabile come Monti e Letta

La nuova Bussola quotidiana

07.03.2014

di Ettore Gotti Tedeschi

http://lanuovabq.it/it/articoli-bruxellesci-minacciaa-che-scopo-8610.htm

Bruxelles declassa l'Italia per squilibri macro economici eccessivi. A metà aprile Bruxelles deciderà se le misure prese dal governo italiano, per le riforme ed il bilancio, saranno o no sufficienti (secondo Bruxelles), e se non lo saranno, la Commissione minaccia di sanzionarci per "squilibri eccessivi".


La decisione sembra presa per "incoraggiare" e accelerare l'attuazione di riforme strutturali. Se si incoraggia, va bene; se si minaccia, no. Ma siamo certi che sia questo lo spirito appropriato di Bruxelles? Io vorrei avanzare alcuni dubbi, o meglio sospetti, che provo a proporre al lettore della NBQ. Ma attenzione, si tratta solo di "sospetti".


Il primo e più importante sospetto sta nel sospetto che i tecnocrati di Bruxelles non siano contenti di non avere più come interlocutori i governi di Monti e di Letta. Direi perché erano filo-Bruxelles e pertanto "affidabili". Monti addirittura fece approvare e trasformare in legge il famoso "fiscal compact" che potrebbe esser un problema non sostenibile per il nostro Paese. Enrico Letta, persona ben diversa, di valore e di valori, ha dimostrato però molta "osservanza" verso Bruxelles e verso la Merkel. Entrambi sfiduciati. Sfiduciati per quel che non hanno fatto, sfiduciati soprattutto dalle imprese, da Confindustria. "Non c'è ripresa se non funziona l'impresa". Slogan perfetto. Bravo Squinzi.

Il secondo sospetto, altrettanto importante, sta nel fatto che i tecnocrati di Bruxelles sembrerebbero ritenere che il governo Renzi sia stato "eletto" dagli americani, che incoraggerebbero invece un atteggiamento meno di sudditanza alla Germania ed ai dictat di Bruxelles. Ma soprattutto che il governo Renzi sia destinato a ridiscutere il patto di stabilità e il "fiscal compact". Perciò va immediatamente declassato, "a priori", da parte di Bruxelles. Ma che scherziamo?

Il secondo dubbio, prima esposto, viene rafforzato e confermato dal fatto che Bruxelles vede che i fondi americani ricominciano a comperare italiano e le istituzioni americane ricominciano a comperare debito pubblico italiano. Lo spread scende a 170 p.b. con risparmi di 7-8 miliardi in interessi sul debito. Ohibò, non sarà che l'Italia si fa una sua

strategia di soluzione della crisi con gli americani e non con Bruxelles?

Ma, sospetti a parte, ci domandiamo: Bruxelles ha capito che l'Italia per stare nel patto di stabilità e persino per accettare i vincoli del fiscal compact, deve tornare a far crescere il suo Pil? Che deve creare crescita economica attraverso le imprese, occupazione, reddito, consumi e tasse conseguentemente pagate? Chissà se Bruxelles ha capito che per far ciò il nostro Paese deve risolvere, certamente i problemi strutturali facendo la riforma del lavoro e fiscale (anzitutto), ma deve anche investire?

Ma, ci domandiamo ancora, Bruxelles ha capito che il governo Renzi farà proprio questo: la riforma del lavoro e quella fiscale? Ma se lo ha capito perchè lo "minaccia"? Bruxelles ha capito che Renzi va sostenuto per il bene stesso dell'Europa? Perche se si andasse a nuove elezioni potrebbe vincere un "partito anti-Europa"? Bruxelles ha fatto i conti elettorali del nostro paese? Lo sa che su 100% di votanti più del 40% si astiene ormai strutturalmente? Ed il 60% che resta è composto all'incirca come segue: 20% centro sinistra, 20% centro destra, 20% grillini. Lo sa Bruxelles che se si andasse in queste condizioni a votare, Bruxelles rischia di non aver più l'Italia a sostenere gli stipendi dei suoi burocrati?

A volte mi domando quale sia il vero ruolo che dovrebbe avere Bruxelles verso il nostro Paese. Quello di minacciare sanzioni e penalità che ci impoverirebbero di più, se non riusciamo a diventare meno poveri? Cerchi di capire come sostenerci se non vuole privarsi del contributo del nostro Paese, che è meglio.


Dodici dati dell'economia mondiale che tutti dovrebbero conoscere

Cosa accade oggi nel mondo? Forse le risposte vi sorprenderanno

Forum Libertas. 07.03.2014 di Isabel Ordóñez. Quando si parla di macroeconomia o di economia globale, poche volte riusciamo a ottenere in una stessa informazione dettagli tanto variabili, curiosi o sorprendenti come quelli che ci offre un video diffuso da BBC Mondo. Sono questioni e contrasti sull'economia mondiale che vale la pena di conoscere.


Così, ad esempio, nel video si risponde a interrogativi su quali siano la Nazione più ricca del mondo e quella più povera, sul contrasto tra l'enorme debito dell'Africa e gli utili di imprese come Apple, Microsoft o Google, sui cambiamenti radicali nelle economie del Regno Unito e della Cina, sul gap tra le entrate dello statunitense medio e quelle dei più ricchi, sulla divergente aspettativa di vita tra la Cina e il Sudafrica.


Vediamo, e nello stesso ordine in cui appaiono nel video, i dati e le risposte che offre BBC Mondo a un totale di 12 interrogativi che probabilmente non conoscevate sull'economia mondiale e che sono interessanti da sapere.


1. L'8% delle persone percepisce il 50% delle entrate mondiali.


2. Il Lussemburgo, la Nazione più ricca, genera 78.000 dollari statunitensi per persona all'anno. La più povera, la Repubblica Democratica del Congo, appena 365 dollari all'anno per persona.


3. Il 5% dei più ricchi negli Stati Uniti ha aumentato le proprie entrate del 19% dal 1988, mentre le entrate dello statunitense medio sono salite solo dello 0,6% dallo stesso anno.


4. Nel 2013, per la prima volta, meno del 50% di tutta l'attività economica è venuto dalle economie avanzate.


5. Nel 1988, il 44% del mondo viveva con meno di 1,25 dollari al giorno. Nel 2008 la cifra si era ridotta al 23%.


6. Nel 1980 l'Africa rappresentava il 7,5% e l'Asia il 7,6% della produzione mondiale; nel 2013 l'Africa è passata a rappresentare il 7,6% della produzione mondiale mentre l'Asia è passata al 26%.


7. Il debito dell'Africa è di 261.000 milioni di dollari statunitensi, mentre imprese come Apple, Microsoft, Google, Pfizer o Cisco Systems hanno 347.000 milioni di utili.


8. In Sudafrica, l'aspettativa di vita è ora di 49 anni, e il 17% della popolazione, 5 milioni di persone, ha l'Hiv/Aids. In Cina l'aspettativa di vita è di 75 anni.


9. Nel 1990 l'economia del Regno Unito era 2,5 volte superiore a quella della Cina. Nel 2013, tuttavia, i dati si sono invertiti e quella della Cina era 3,5 volte superiore a quella del Regno Unito.


10. Nel 2002, la Cina ha acquistato 57.000 automobili di lusso, nel 2012 1,2 milioni.


11. Nel 1990 i grattacieli in Europa erano 21 e in Cina 10. Se guardiamo ai dati del 2012, in Europa erano 122, in Cina 937.


12. Quasi 250 milioni di persone hanno abbandonato il proprio Paese natale.

[Traduzione a cura di Roberta Sciamplicotti]

sources: Forum Libertas


Sartre e la mano creatrice di Dio. Ravvedimento o senile atto di un voltagabbana? [ no, la certezza di finire all'inferno! ] Rino Cammilleri

ALTRO DI QUESTO AUTORE

07.03.2014. Il filosofo e scrittore Jean-Paul Sartre (1905-1980), sostenitore indefesso del comunismo stalinista e di ogni liberazione sessuale (nel 1977 furono arrestati in Francia tre uomini per pedofilia e lui, con la sua compagna Simone de Beauvoir e il filosofo Michel Foucault, firmò una petizione a favore della liberalizzazione del sesso con adolescenti), concluse la sua vita in modo bizzarro (ma che testimonia una intelligenza in ogni caso acuta). Lo riporta il sito dell'Unione Cristiani Cattolici Razionali in data 12 gennaio 2014. Pochi mesi prima di morire Sartre rilasciò sul «Nouvel Observateur» un'intervista all'ex maoista Pierre Victor (vero nome Benny Lévy, poi ri-convertitosi all'ebraismo), intervista che dovette confermare per via delle polemiche che suscitò: «Non sento di essere il prodotto del caso, un granello di polvere nell'universo, ma qualcuno che era aspettato, preparato, prefigurato. In breve, un essere che solo un Creatore potrebbe mettere qui. E questa idea di una mano creatrice si riferisce a Dio». Nel 1982 la sua "vedova" Simone de Beauvoir, su «National Rewiew» ancora non se ne capacitava: «Come si potrebbe spiegare questo senile atto di un voltagabbana? Tutti i miei amici, tutte le "Sartreans", e la redazione di "Les Temps Modernes" mi hanno sostenuto nella mia costernazione».

http://www.rinocammilleri.com/2014/03/sartre/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+RinoCammilleri+(Rino+Cammilleri)

sources: Antidoti