farisei 322 Kerry HIS salafiti

Non praevalebunt. Rapporto sulle violenze fisiche, sessuali e psicologiche. Quanto è difficile essere donna in Europa.. [ si è vero! ] quando hanno distrutto la civiltà ebraico-cristiana ed hanno diffuso tutte le perversioni sessuali, relativismo, nichilismo, con la ideologia imperialismo gender? non solo, i massoni, ci hanno reso terra di conquista per i salafiti.. e loro a diritti per le donne sono perfetti, per l'ONU Amnety, UE, USA: i satanisti massoni Bildenberg! … poi, ovviamente i comunisti, e il loro ateismo anti-umanesimo cristiano (e poi, c'è un solo umanesimo cristiano, noi non conosciamo un altro umanesimo che abbia il concetto della sacralità della persona!), perché, in nessuna altra parte del mondo, la vita è sacra per se stessa, infatti, in Usa Giappone hanno fatto idridi tra umani e animali.. poi, è chiaro: "le radici della moralità sono andate distrutte!"

[farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"]. Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004. Copia. €1,00. Copia arretrata €2,00. L'OSSERVATORE ROMANO, GIORNALE QUOTIDIANO: Unicuique suum: POLITICO RELIGIOSO. Non praevalebunt. Anno CLIV. n. 53 (46.595) Città del Vaticano, giovedì 6 marzo 2014. Nel messaggio per la campagna di fraternità in Brasile il Papa denuncia il traffico di persone e la violenza nelle famiglie, L'uomo non è una merce. E all'udienza generale indica nella quaresima l'occasione per uscire dall'assuefazione al male Non si può restare impassibili sapendo che esistono esseri umani, trattati come merce, bambini adottati per l'espianto degli organi, donne ingannate e avviate alla prostituzione, lavoratori senza diritti e senza: voce: «Questo è traffico umano». È una forte denuncia dei più gravi delitti contro l'umanità il nucleo centrale del messaggio di Papa Francesco in occasione della consueta campagna di fraternità che segnerà in Brasile l'itinerario quaresimale. Reso noto la mattina del 5 marzo, mercoledì delle Ceneri, il messaggio del Papa,prendendo spunto dal tema: «Fraternità e traffico umano» proposto per la campagna dai vescovi brasiliani,passa in rassegna le piaghe che deturpano il volto non solo quanti sono trattati come merce o: «come un oggetto, esposto per vendere un prodotto o per soddisfare desideri immorali», ma anche di quanti restano impassibili dinanzi a queste cose. E invoca la necessità di un profondo esame di coscienza attraverso il quale prendere coscienza che «la dignità umana è identica in ogni essere umano». È quanto in sostanza il Pontefice ha raccomandato anche questa mattina ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per l'udienza generale. A loro ha proposto l'immagine del cuore che si narcotizza a causa della «assuefazione a comportamenti non cristiani». E la quaresima è proprio un tempo forte, ha detto, da vivere come occasione per «uscire dalle abitudini stanche e dalla pigra assuefazione al male». Due gli inviti ai quali, secondo il Papa, i cristiani devono rispondere. Il primo è prendere consapevolezza delle «meraviglie del Signore» e offrire di conseguenza il proprio personale impegno di conversione. Più impegnativo appare il secondo: vivere fino in fondo il proprio battesimo. Il che significa per il Pontefice, non abituarsi alle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo, camminando per le strade. «C'è il rischio,ha messo in guardia,di accettare passivamente certi comportamenti e di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano. Ci abituiamo alla violenza, come se fosse una notizia quotidiana scontata; ci abituiamo a fratelli e sorelle che, dormono per strada, che non hanno un tetto per ripararsi. Ci abituiamo ai profughi in cerca di libertà e dignità, che non vengono accolti come si dovrebbe». Di qui nasce l'esigenza della conversione dei cuori.

Non praevalebunt. Parigi e Berlino annunciano un'iniziativa diplomatica comune. Per disinnescare la crisi ucraina. KIEV. Ferve l'inziativa diplomatica internazionale per cercare di disinnescare la pericolosa crisi ucraina, mentre in Crimea uomini armati hanno preso il controllo di due basi missilistiche e il premier locale, Serghiei Aksenov, ha reso noto che il referendum sullo status della regione,il cui quesito non è peraltro, ancora noto,si svolgerà a metà marzo e non alla fine del mese, come era stato in un primo tempo comunicato. Aksenov ha comunque, dichiarato di volere l'indipendenza da Kiev e un accordo di libero. Questa mattina il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, ha affermato che Parigi e Berlino intendono proporre un piano di uscita dalla crisi. Un piano che potrebbe essere discusso già oggi nella capitale francese a margine di un incontro internazionale, inizialmente programmato sul Libano e al quale partecipano numerosi ministri degli Esteri. Il piano franco-tedesco, ha precisato Fabius, ricalca numerosi punti dell'accordo del 21 febbraio concluso a Kiev dopo molti giorni di violenti scontri fra forze dell'ordine e manifestanti filoeuropei: un Governo di unione, il ritiro dalla Crimea, lo scioglimento delle milizie estremiste, l'applicazione della costituzione del 2004 e l'indizione di elezioni presidenziali. Oggi pomeriggio a Parigi, diversi capi di diplomazie,fra i quali il russo Serghei Lavrov, lo statunitense John Kerry, il tedesco Frank-Walter Steinmeier, e la responsabile della diplomazia europea, Catherine Ashton, oltre a Fabius,si incontreranno, per la seconda riunione del Gruppo internazionale di sostegno al Libano. La riunione, che ieri è stata spostata dal Quai d'Orsay all'Eliseo, sarà ovviamente dominata dalla crisi ucraina, come ha confermato lo stesso ministro degli Esteri francese. All'ordine del giorno, la proposta di creare un gruppo di contatto sull'Ucraina della quale la cancelliere tedesca Angela Merkel ha già parlato con il presidente russo Vladimir Putin. La riunione assume un rilievo ancora maggiore alla vigilia del vertice europeo straordinario sull'Ucraina di domani a Bruxelles, nel quale, secondo alcuni, potrebbero essere varate sanzioni contro la Russia in assenza di segnali distensivi nella crisi ucraina. L'iniziativa franco-tedesca segue di alcune ore il colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo di Stato cinese Xi Jin-ping. Stando a quanto riferito dal Cremlino, i due hanno manifestato «punti di vista affini» sulla situazione venutasi a creare in Ucraina. Secondo il ministero degli Esteri di Pechino, Xi ha comunicato a Putin la convinzione che la Russia sia perfettamente in grado di premere per una soluzione politica. In termini analoghi si erano già espressi due giorni fa i rispettivi ministri degli Esteri, Serghei Lavrov e Wang Yi. E lo stesso Lavrov, in visita a Madrid prima di recarsi a Parigi, ha oggi dichiarato che la Russia non può ordinare la smobilitazione dei gruppi armati che hanno assunto il controllo della Crimea, «se, sistono, poiché si tratta di forze locali di auto-difesa create dagli abitanti che non rispondono a Mosca». Lavrov ha ribadito che le uniche forze non filo-russe, ma propriamente russe, presenti nella penisola ribelle sono quelle della flotta del Mar Nero che rimangono attestate nelle loro normali postazioni. In merito alla possibilità dell'invio in Crimea di alcuni osservatori militari dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,ipotesi oggetto tra l'altro di un colloquio tra Angela Merkel e Barack Obama,il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che il consenso va chiesto a tutte le parti direttamente in causa, comprese le autorità della Crimea «Non è a noi, che debbono chiedere il permesso, perché non è del territorio della Russia che stiamo parlando» ha spiegato Lavrov. «È a chi è attualmente responsabile dell'ordine pubblico in Ucraina che lo si deve chiedere, ma coloro che siedono adesso nel Parlamento ucraino non controllano l'intero territorio, giacché in Crimea e in altre regioni c'è chi non vuole riconoscere la legittimità di persone arrivate al potere con metodi incostituzionali». Perciò,ha ammonito il capo della diplomazia russa,«un accordo sugli osservatori va raggiunto con quelli che hanno davvero il controllo della situazione. Per la Crimea, si tratta del suo Parlamento e del Governo della Repubblica autonoma». Quello che emerge è dunque un quadro estremamente complesso, in cui il dato politico resta intrecciato a quello economico. Con l'Ucraina sulla soglia del fallimento e bisognosa di aiuti che sono ben superiori al miliardo di dollari promesso ieri dagli Stati Uniti. Aiuti che nessuno sembra capace di garantire.

[farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] [ La democrazia muore, se non è sostenuta da una spinta morale. Politica e servizio: quindi, ripristinare: la sovranità monetaria e abolizione di associazioni massoniche! ]

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Non conoscono tregua le proteste in Venezuela, CARACAS. Non scema la protesta antigovernativa in Venezuela: nuove manifestazioni hanno scosso ieri il Paese. Una folla composta prevalentemente da studenti si è riunita per marciare nella città di San Antonio del Táchira, al confine con la Colombia. La protesta pacifica è stata bloccata con trincee di filo spinato dai militari della Guardia Nazionale, che, hanno impedito ai manifestanti di raggiungere il ponte internazionale Simon Bolivar, che collega la città con la Colombia del Nord. Il passaggio di confine è stato bloccato per alcune ore fino a quando la protesta è stata sciolta pacificamente Le motivazioni alla base della protesta sono, ancora, di natura economica e sociale, a causa della crisi che sta colpendo il Paese. Il governatore dello Stato del Táchira, José Vielma Mora, ha annunciato che gli abitanti dei comuni della zona di frontiera saranno al più presto riforniti di cibo e gas da cucina. A Caracas,dove anche ieri sono avvenuti tafferugli,il sindaco Antonio Ledezma ha lanciato un appello all'Oea (Organizzazione degli Stati Americani), affinché faccia sentire la sua voce a proposito «della mancanza di rispetto per la democrazia in Venezuela». L'opposizione ha convocato per sabato nuove manifestazioni nella capitale. Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro, ha attaccato duramente l'iniziativa, parlando anche di un complotto internazionale.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"]. giovedì 6 marzo 2014 [ Israele si potrebbe anche accontentare, di un riconoscimento giuridico, da parte di tutta la LEGA ARABA, totalmente inutile, quanto ipocrita, quando indispensabile sul piano formale! ma, io Unius REI, io non accetterò mai nulla di meno della criminalizzazione della Sharia] pagina 3. Ma Washington insiste nell'azione diplomatica. Più difficile il dialogo israelo-palestines. TELAVIV. Sembra sempre più lontana la possibilità di una ripresa dei colloqui diretti tra israeliani e palestinesi. La conferma è arrivata ieri con un duro scambio di accuse tra le due parti.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha esortato i palestinesi a riconoscere Israele come Stato ebraico. In un discorso rivolto ai membri dell'Aipac, la principale lobby ebraica negli Stati Uniti, Netanyahu ha usato toni forti: «I palestinesi debbono smettere di negare la storia» e rinunciare a «fantasticare sull'idea di sommergere Israele di rifugiati». Parole dure, che hanno suscitato l'immediata reazione della controparte. Uno dei dirigenti storici di Al-Fatah e dell'Olp (organizzazione per la liberazione della Palestina), l'ex negoziatore Nabil Shaath, ha detto: «Netanyahu ha annunciato che non vuole una soluzione alla questione dei rifugiati, mentre pretende un riconoscimento di Israele come Stato ebraico, cosa del tutto inaccettabile», definendo le parole di Netanyahu «una dichiarazione unilaterale di fine dei negoziati israeloalestinesi». Washington, tuttavia, non demorde. La Casa Bianca continua a considerare possibile in raggiungimento di un accordo entro la fine dell'anno. Da tempo il segretario di Stato americano, John Kerry, sta lavorando a un'intesa preliminare che possa permettere la ripresa in tempi brevi dei colloqui diretti tra le due parti. L'obiettivo è quello di ripristinare il dialogo sui grandi temi in discussione: i confini, la sicurezza, lo status di Gerusalemme, gli insediamenti, i rifugiati, il reciproco riconoscimento. Tuttavia, da giorni si parla di un possibile rinvio del termine di scadenza ultimo posto da Washington: i segnali negativi si susseguono e la ripresa delle violenze al confine tra
Israele e la Striscia di Gaza certo non agevola le cose. Nel recente incontro alla Casa Bianca tra Netanyahu e il presidente Obama, quest'ultimo è tornato a chiedere di assumere «decisioni dure» per riaprire il cammino della pace. Netanyahu ha mostrato ottimismo: il colloquio con Obama, ha detto, è stato «molto buono». E, parlando all'Aipac, ha ribadito che, riconoscendo Israele come Stato ebraico, il presidente palestinese Abu Mazen «metterebbe in chiaro la sua determinazione a porre fine al conflitto». Malgrado il clima polemico di queste ore, il premier israeliano ha comunque tratteggiato un futuro in cui «la pace con i palestinesi sarà un bene per noi e un bene per i palestinesi; e aprirà anche la possibilità di stabilire relazioni formali tra Israele e molti importanti Paesi nel mondo arabo». È ancora presto per dire se Washington riuscirà nel suo intento di riportare i contendenti al tavolo delle trattative. Di sicuro,dicono gli analisti, il quadro sarà più chiaro dopo l'incontro alla Casa Bianca tra Obama e Abu Mazen, in programma per il 17 marzo.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Israele si potrebbe anche accontentare, di un riconoscimento giuridico, da parte di tutta la LEGA ARABA, totalmente inutile, quanto ipocrita, quando indispensabile sul piano formale! ma, io Unius REI, io non accetterò mai nulla di meno della criminalizzazione della Sharia] Sette autobombe a Baghdad e assalto al municipio di Samarra Iraq senza pace. BAGHDAD. La capitale irachena è stata segnata, questa mattina, da nuovi attacchi. La deflagrazione, quasi simultanea, di sette vetture cariche di esplosivo ha provocato la morte di dodici persone, più di sessanta i feriti. Gli attentati hanno avuto luogo in diversi quartieri di Baghdad, tutti a maggioranza sciita. Anche ieri era stata per l'Iraq un'altra giornata di sangue. Un commando di miliziani ha preso d'assalto il municipio di Samarra, mentre era in corso una riunione del consiglio comunale. Due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria all'entrata dell'edificio per aprire la strada agli altri miliziani che sono penetrati nel municipio prendendo in ostaggio i presenti. Altri due attentatori suicidi si sono poi fatti saltare in aria quando le forze di sicurezza hanno fatto scattare l'operazione per liberare gli ostaggi. Pesante il bilancio al termine dell'assalto: cinque i morti e quarantotto i feriti. Violenze anche a Ramadi: Visita del ministro dell'Interno spagnolo alle due enclaves in territorio marocchino

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] BAGHDAD. La capitale irachena è stata segnata, questa mattina, da nuovi attacchi. La deflagrazione, quasi
simultanea, di sette vetture cariche di esplosivo ha provocato la morte di dodici persone, più di sessanta i feriti. Gli attentati hanno avuto luogo in diversi quartieri di Baghdad, tutti a maggioranza sciita. Anche ieri era stata per l'Iraq un'altra giornata di sangue. Un commando di miliziani ha preso d'assalto il municipio di Samarra, mentre era in corso una riunione del consiglio comunale. Due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria all'entrata dell'edificio per aprire la strada agli altri miliziani che sono penetrati nel municipio prendendo in ostaggio i presenti. Altri due attentatori suicidi si sono poi fatti saltare in aria quando le forze di sicurezza hanno fatto scattare l'operazione per liberare gli ostaggi. Pesante il bilancio al termine dell'assalto: cinque i morti e quarantotto i feriti. Violenze anche a Ramadi: quattro persone, appartenenti alla stessa famiglia, sono stati uccisi per errore in un bombardamento dell'esercito diretto contro un presunto covo di guerriglieri. A Falluja poi due soldati sono stati uccisi in un attacco contro un posto di blocco.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Ottantamila migranti premono su Ceuta e Melilla.. morti di fame, affamati intenzionalmente.. vittime dell'imperialismo sharia, una strategia criminale della LEGA ARABA per invadere l'Europa e realizzare il Califfato mondiale.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Violenze. segnano ancora Bengasi. TRIPOLI. Ancora violenze a Bengasi, dove ieri sono stati rinvenuti i cadaveri di tre persone, tra cui una donna avvocato e un ufficiale delle forze di sicurezza. Lo hanno riferito fonti mediche le quali hanno precisato che il corpo: di Fatiha Badri, crivellato di proiettili, è stato trovato, insieme: a quello di suo marito, nel quartiere di Al Quwercha. La coppia era stata rapita da casa, il giorno precedente, da uomini non identificati. Stessa sorte è toccata al colonnello dell'aviazione libica Adam Faraj Al Abdilli, ucciso a colpi d'arma da fuoco da un commando. Ricorda l'agenzia Ansa che la città di Bengasi è dalla rivoluzione del 2011 teatro di violenze con attentati e assassinii politici: hanno perso la vita ufficiali, giornalisti, giudici e attivisti. Anche cittadini stranieri e sedi diplomatiche sono stati presi di mira. Domenica scorsa, in una nuova ondata di violenze, sette persone erano rimaste uccise, tra cui un ingegnere francese e un ufficiale delle forze speciali libiche. Si è appreso intanto da fonti governative che è stato raggiunto un accordo per mettere fine al blocco di Sharara, uno dei maggiori pozzi petroliferi libici, chiuso nei mesi scorsi da un gruppo di manifestanti della minoranza tuareg che chiedevano più diritti.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] L'indennità viaggia su due ruote. PARIGI. Chi va al lavoro in bicicletta potrebbe essee premiato in Francia. Tra le misure del piano nazionale del Governo per favorire le due ruote figura infatti quella di indennizzare i dipendenti-ciclisti. Il ministero dei Trasporti starebbe pensando di lanciare un progetto, in collaborazione con diverse imprese, per rimborsare le spese dei chilometri percorsi dai loro dipendenti per recarsi in bici al lavoro. Secondo il deputato di destra, Philippe Goujon, sulla base del barometro tariffario applicato in Belgio (che lanciò questa iniziativa nel 1997) al costo di 21 centesimi al chilometro, per i 2milioni di ciclisti in Francia, su un percorso medio di 5 chilometri al giorno, questa misura costerebbe allo Stato circa 20 milioni di euro.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] MADRID. [ i porci della LEga aRABA nuotano nell'oro nero, e mandano allo sbaraglio i loro poveri, per rovinare il mondo.. ma, questo non è grave, perché avviene sotto egida ONU Amnesty Sharia imperialismo ] La crescente pressione migratoria alle frontiere di Ceuta e Melilla, le due enclaves spagnole in territorio marocchino, è il motivo della visita che oggi e domani vi conduce il ministro degli Interni spagnolo, Jorge Fernández Diez, per concordare iniziative e linee di condotta con i presidenti delle amministrazioni autonome delle due città. La visita avviene dopo le ultime ondate di assalti in massa alle barriere frontaliere da parte di migliaia di profughi e migranti subsahariani 80.000, secondo le stime rese pubbliche due giorni fa dallo stesso Fernández Diez,che attendono il momento per entrare in territorio spagnolo sui monti vicini alle due enclavi, sia in Marocco sia in Mauritania, dove sono distribuiti in uguale, misura, spesso sotto la regia di organizzazioni criminali. Ancora ieri, un migliaio di persone, divise in diversi gruppi, hanno tentato di scavalcare la doppia barriera di protezione a Ceuta, nella zona frontaliera di Tarajal, oltre che al passo di Biutz, che è stato chiuso dalle 4 alle 6 del mattino. Secondo fonti concordi, l'azione dei diversi gruppi era coordinata, ma nessuno dei migranti è riuscito ad arrivare a Ceuta. Tutti sono stati respinti dalle forze di sicurezza marocchine, mentre la polizia spagnola non è dovuta intervenire. Al passo di Tarajal il 6 febbraio, scorso morirono annegati quindici migranti nel tentativo di raggiungere la costa di Ceuta, dopo essere stati respinti alla barriera. Ieri il Parlamento di Madrid ha respinto le mozioni presentate dall'opposizione per la creazione di una commissione di
inchiesta sulla tragedia. In quella occasione l'intervento della polizia spagnola, che esplose proiettili di gomma contro i migranti, fu definito imprudente e inadeguato da Cecilia Malmström, la responsabile per gli Affari interni della Commissione europea, che ancora due giorni fa ha rinnovato una richiesta di chiarimenti a Fernández Diez. Questi, da parte sua, ha chiesto all'Unione europea un aiuto economico di 45 milioni di euro per fronteggiare la situazione di grave crisi a Ceuta e Melilla. Oltre ai presidenti delle due enclaves, rispettivamente Juan José Vivas e Juan José Imbroda Ortiz, il ministro spagnolo incontrerà i dirigenti della polizia nazionale destinati al controllo delle frontiere. Inoltre, si recherà al Centro di soggiorno temporaneo per immigrati di Ceuta. Le misure finora annunciate dal Governo spagnolo sono essenzialmente di respingimento. In particolare, è previsto il prolungamento della scogliera del passo marittimo di Tarajal e l'aumento delle barriere al largo di Benzu, nelle acque dello Stretto di Gibilterra. È già stato stabilito, inoltre, di raddoppiare gli attuali trenta agenti del gruppo di riserva e sicurezza addetto ai controlli frontali quattro persone, appartenenti alla stessa famiglia, sono stati uccisi per errore in un bombardamento dell'esercito diretto contro un presunto covo di guerriglieri. A Falluja poi due soldati sono stati uccisi in un attacco contro un posto di blocco.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Le autorità di Pristina costituiscono un esercito regolare. [ un altra strategia del Califfato Mondiale, sotto egida ONU NATO, dove ogni identità ha subito il genocidio per lasciare il posto alla sharia! ] Altri ostacoli nella questione kosovara BELGRADO. Sembrano profilarsi, nuovi ostacoli nel tentativo di normalizzare l'annosa questione kosovara, che vede l'Unione europea impegnata in una mediazione tra il Governo di Belgrado e le autorità di Pristina, espressione della maggioranza albanese del Kosovo che ne ha dichiarato unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia. Le autorità di Pristina hanno deciso di trasformare la Forza di sicurezza del Kosovo (Fsk)) in Forze armate del Kosovo (Fak), e di conseguenza il relativo dicastero in ministero della Difesa. Nel darne notizia, il primo ministro dei kosovari albanesi, Hashim Thaçi ha detto, che uno dei compiti delle nuove Forze armate,che saranno forti di cinquemila soldati e tremila riservisti, sarà la tutela della sovranità territoriale del Kosovo. «È un'altra trasformazione che va a beneficio del Paese, della sicurezza regionale e nell'interesse dei processi di integrazione euroatlantica del Kosovo», ha sostenuto Thaçi. La mossa è destinata a suscitare le proteste tanto della Serbia, che non riconosce la indipendenza di Pristina, quanto della minoranza serba kosovara, che ha sempre rifiutato tutte le iniziative in questo senso della maggioranza albanese. Fonti concordi a Belgrado hanno riferito che il primo ministro serbo, Ivica Dačić, solleverà la questione nella prossima sessione di colloqui con Thaci, in programma a metà marzo a Bruxelles con la mediazione dell'alto rappresentante della politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea, Catherine Ashton. Nell'occasione, inoltre, Dačić intende discutere della vicenda di Olivier Ivanović, il dirigente dei serbi kosovari, leader dell'iniziativa civile Serbia, democrazia, giustizia, detenuto da fine gennaio in un carcere di Pristina con l'accusa di coinvolgimento in crimini di guerra nel 1999. Ivanović ha incominciato uno sciopero della fame per chiedere il suo trasferimento in un carcere di Kosovska Mitrovica, principale enclave serba nel nord del Kosovo, secondo quanto riferito ieri dal suo legale, Nebojsa Vlajic. Con Ivanović sono in carcere a Pristina altri due serbi, uno accusato anch'egli di crimini di guerra e l'altro di attività contraria alla costituzione che si sono data gli albanesi kosovari. Contro tali arresti ha già più volte protestato il Governo di Belgrado,

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] il presidente e le colpe della Shoah. tutta la ipocrisia pelosa BERLINO, e degli Illuminati farisei-anglo-americani. Spa, FMI 666 322 NWO. «Coloro che portano, la colpa per lo sterminio degli ebrei erano tedeschi (no erano nazisti), e per questo: sono i tedeschi (massoni Bildenberg, i satanisti del nuovo ordine mondiale) che, oggi hanno una particolare responsabilità per il destino degli ebrei» (per accompagnarli ad una nuova Shoah, inevitabile, vistaq la non criminalizzazione della Sharia! ): lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Federale TedesCa, Joachim Gauck, intervenendo ieri a Berlino alle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dello Yad Vashem. Gauck ha criticato l'atteggiamento tedesco verso i crimini nazisti subito dopo la seconda guerra mondiale. «La Germania occidentale voleva dimenticare, allontanare la colpa da sé» ha detto Gauck, secondo cui molti fra i responsabili del regime nazista sono rimasti impuniti mentre chi ha resistito alla dittatura è stato condannato come traditore della patria.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Giornata europea, Per i Giusti di tutto il mondo. di ANNA FOA. Il 6 marzo si celebra in tutta Europa, per il secondo anno, la giornata europea dei giusti. Questa giornata è stata istituita dal Parlamento di StraSBurgo nel gennaio del 2012, su iniziativa dell'Associazione Gariwo di Milano di cui è presidente lo storico e scrittore Gabriele Nissim, nell'intento di ricordare quanti «hanno salvato vite umane nel corso di tutti i genocidi e omicidi di massa e degli altri crimini contro l'umanità commessi nel ventesimo e ventunesimo secolo» e di rammentare «tutti coloro che hanno salvaguardato la dignità umana durante i periodi totalitari del nazismo e del comunismo». Tra le iniziative italiane, quella di Roma il 3 marzo alla Camera dei Deputati, e quella di Milano il 6 marzo nel giardino dei Giusti di tutto il mondo, a Monte Stella. Tra quelle europee, quella di Varsavia e quella di Sarajevo, due luoghi simbolicamente assai significativi. A San Paolo fuori le Mura per le vittime del terremoto in Giappone Requiem di Mozart. Un'iniziativa per promuovere la memoria e il riconoscimento ma anche per abbattere le barriere che frenano gli storici dell'Istria delle foibe. E a tanti altri di questo secolo dello sterminio appena trascorso e del XXI, secolo che ci scorre veloce dietro le spalle e che già si caratterizza per altri orrori. Si tratta di un'iniziativa non solo per promuovere memoria e riconoscimento, ma anche per abbattere le barriere che frenano gli studi storici e limitano il confronto fra fenomeni simili, quali ad esempio i genocidi del Novecento. È chiaro che, a differenza di quanto accade a livello della memoria dei Giusti, dove il filo rosso conduttore è quello della responsabilità morale, nel caso della storiografia ci troviamo di fronte a problemi più complessi, a confronti e distinzioni che debbono tener conto delle somiglianze dei fenomeni, quali ad esempio quelli riconosciuti come genocidi, e non fare di tutt'erba, sia pur un'erba assai avvelenata, un fascio. Che la memoria dei genocidi, a cominciare dall'invenzione stessa del termine "geno cidio" nel 1944 ad opera del giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, sia stata fondata sulla Shoah è un dato di fatto. Che la Shoah metta insieme, anche con molti elementi non rinvenibili altrove, tutte le caratteristiche dell'esperienza estrema e del genocidio, è un altro, dato di fatto. Ma questo non implica né deve implicare chiusura, semmai la massima apertura verso, il resto degli stermini, delle violenze. Proprio perché non accada più. A nessuno. La strada intrapresa da Gariwo e dalla giornata dei Giusti dell'umanità porta in quella direzione. Non lasciamola cadere, traiamone spunto e vitalità. In mezzo a tanto fervore di iniziative, come quelle organizzate nella giornata della memoria da poco trascorsa, questa rappresenta una novità importante. In primo luogo perché, pur prendendo le mosse dall'istituzione israeliana dei Giusti delle Nazioni non vuole in nessun modo limitarsi al caso della Shoah e ai salvatori degli ebrei, ma si propone di allargare questo tema e questo riconoscimento a tutti coloro che, di fronte a stermini, genocidi, violenze di ogni tipo hanno messo a rischio la loro vita, con una scelta libera e un'alta ispirazione etica, per salvare delle vite umane in pericolo. Torna così alla ribalta il Rwanda, con Françoise Kankindi, fra i relatori di Roma. E tornano i nomi di Jan Karski, Anna Politkowskaia, e di alcuni salvatori della terribile tragedia di Sarajevo. Le vittime e i salvatori della Shoah trovano posto accanto a quelli del Rwanda, della Bosnia ed Erzegovina, e ci auguriamo domani possano essere accostati a quelli dell'Unione Sovietica, della Cambogia di Pol Pot, dell'Istria delle foibe. E a tanti altri di questo secolo dello sterminio appena trascorso e del XXI: secolo, che ci scorre veloce dietro le spalle e che già si caratterizza per altri orrori. Si tratta di un'iniziativa non solo per promuovere memoria e riconoscimento, ma anche per abbattere le barriere che frenano gli studi storici e limitano il confronto fra fenomeni simili, quali ad esempio i genocidi del Novecento. È chiaro che, a differenza di quanto accade a livello della memoria dei Giusti, dove il filo rosso conduttore è quello della responsabilità morale, nel caso della storiografia ci troviamo di fronte a problemi più complessi, a confronti e distinzioni che debbono tener conto delle somiglianze dei fenomeni, quali ad esempio quelli riconosciuti come genocidi, e non fare di tutt'erba, sia pur un'erba assai avvelenata, un fascio. Che la memoria dei genocidi, a cominciare dall'invenzione stessa del termine "genocidio" nel 1944 ad opera del giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, sia stata fondata sulla Shoah è un dato di fatto. Che la Shoah metta insieme, anche con molti elementi non rinvenibili altrove, tutte le caratteristiche dell'esperienza estrema e del genocidio, è un altro dato di fatto. Ma questo non implica né deve implicare chiusura, semmai la massima apertura verso il resto degli stermini, delle violenze. Proprio perché non accada più. A nessuno. La strada intrapresa da Gariwo e dalla giornata dei Giusti dell'umanità porta in quella direzione. Non lasciamola cadere, traiamone spunto e vitalità.

[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] La politica ha due dimensioni, quella del servizio e quella del potere. La prima attiene ai fini della politica, la seconda attiene invece alle prerogative necessarie perché la politica possa conseguirli. Servizio e potere sono entrambi necessari per la salute delle democrazie; perciò nella titolarità di funzioni politiche è insito il legittimo esercizio dei poteri direttamente e indirettamente necessari per esercitarle. I cittadini sono ben disponibili a riconoscere questi poteri, a condizione che vengano resi i servizi per
i quali essi sono riconosciuti e che la somma delle prerogative non sia esorbi. Il rispetto e il dialogo dovrebbero sfociare nel compromesso politico, che però gode di pessima fama e attira molteplici sospetti. Il compromesso politico è spesso considerato l'anticamera della corruzione morale, la dimostrazione della mancanza di rettitudine, la prova della disponibilità al tradimento dei principi. Non raramente, quando alcune parti stanno addivenendo a un'intesa, c'è mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno, idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso, è sa riconoscere e possa avere un suo posto. Senza questi legami lo Stato democratico vive un'esistenza precaria, che può scivolare nella crisi, di una collettività frammentata tra individui e gruppi intenti a sopraffarsi per sopravvivere. quando la politica non riesce a immettere nella società una spinta morale capace di dare un senso a se stessa e alla cittadinanza. La dimensione del servizio sta tutta nella capacità della politica di adottare i principi dell'etica pubblica e di proiettarsi fuori di sé, verso i cittadini, guadagnando così la propria legittimità. In uno dei suoi ultimi discorsi Aldo Moro disse tra l'altro: «Questo Paese non si salverà se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere». Non siamo andati molto avanti. Ricostruire un nuovo senso del dovere nel mondo politico è più urgente di ieri, perché solo un nuovo senso del dovere può restituire alla politica la sua legittimità e la sua dimensione di servizio. Superare le fratture comunicare fiducia e ricostruire una comunità nazionale sono doveri inderogabili per le classi dirigenti
qualcuno che si leva minaccioso a protestare contro il compromesso. «No al compromesso» è lo slogan più frequentemente usato nel conflitto politico. Naturalmente non tutti i compromessi sono buoni e alcuni tra essi sono certamente frutto di corruzione. Pertanto una riflessione sul compromesso, come vedremo, deve prevedere anche la determinazione dei confini e dei caratteri del compromesso politico virtuoso (Amy Gutmann - Dennis Thompson, The spirit of compromise, Princeton NJ, Princeton University Press, 2012). tante rispetto alla ragione per la quale sono attribuite. Quando i cittadini sono largamente insoddisfatti della politica, il potere è sentito come un intollerabile privilegio. Negli ultimi decenni il potere, prevalentemente nelle forme del potere personale, ha preso il sopravvento sul servizio perché i partiti non riescono più a
portare alla politica i bisogni della società e alla società il significato delle scelte della politica. Il venir meno di questa connessione tra società e politica ha indebolito la dimensione del servizio e ha rafforzato quella del nudo potere, il potere che serve se stesso e non i cittadini. Il partito rischia oggi di diventare altro: piedistallo per il leader, contenitore di fazioni, strumento per ambizioni personali, tutte funzioni che esaltano la dimensione del potere personale e mortificano quella del servizio. La comunità politica costituita da un tessuto di relazioni umane è sostituita da migliaia di talk show, blog, messaggi in rete. È una sostituzione apparente, perché quella nuova è una comunità di solitudini Lo squilibrio tra potere e servizio ha avuto in Italia tre conseguenze. Una prima conseguenza è stato il rovesciamento del rapporto tra potere e consenso. Nella tradizione democratica si cercava il consenso per acquisire potere; ora è frequente la ricerca primaria del potere e la sua spregiudicata utilizzazione per acquisire consenso. Gli effetti non sono indolori: la coerenza non è più una virtù; le regole sono piegate all'utile; il perseguimento dello scopo prevale su ogni altra considerazione; la lotta politica è senza confini, la demagogia è perennemente in agguato perché bisogna ottenere il consenso dei cittadini, misurato dai sondaggi, ogni giorno e ogni ora del giorno. Una seconda conseguenza è stata la nascita in Parlamento di numerose nuove formazioni per effetto di scissioni interne all'ordine politico, senza rapporto, con le questioni che agitano i cittadini e quindi con la dimensione del servizio. Più di un partito si è scomposto in frazioni, sorta di sub partiti che condizionano impropriamente la vita dell'organizzazione principale. Una terza conseguenza sta nel superamento dei limiti propri della politica. Se l'azione del dirigente politico è ispirata dalla sola conquista di spazi crescenti di potere, è ineluttabile che il limite consista solo in un altro potere che ponga un freno o un argine. La politica diventa teatro della lotta per la supremazia e si allarga l'estraneità della politica alla società. La situazione descritta corrisponde, all'attuale fase di indebolimento della democrazia; il cràtos, sta prevalendo sul dèmos. Di solito si affronta questo tema con la prospettiva salvifica delle riforme costituzionali. Sono certamente necessarie. Ma non convince una sorta di fondamentalismo giuridico per il quale la democrazia avrebbe una dimensione esclusivamente normativa. In realtà le democrazie possono sopravvivere anche con cattive regole; muoiono sicuramente se non hanno sovranità monetaria e subiscono il dominio delle associazioni segrete massoniche.

16:26. 05 marzo.. questa è la prova, che, esiste, un Governo mondiale segreto, massonico, guidato da 322 Bush che in senato disse: "noi i satanisti, 322, noi vinceremo!" Usa: Cia accusata di spiare membri Senato. Agenzia ha accesso a computer membri commissione intelligence. Obama, Gender del buco del culo? ci ha messi tutti nella merda!
[ farisei 322 Kerry salafiti, Onu sharia nazi, Bildenberg: Non praevalebunt"] Nigeria, [ una strage continua, della LEGA ARABA sharia imperialismo, sotto egida ONU AMNESTY ] Nigeria ancora nel sangue per attacchi Boko Haram. Nuova strage, almeno 80 morti. Uomini armati in aziona a Mafa, nel nord est
Dharia Lurie ha commentato un video su YouTube. Condiviso pubblicamente - 07:16
Caro amico, si prega di prendere un momento per leggere queste importanti informazioni:
Falun Dafa è grande legge dell'universo che sta salvando la gente e si basa sui principi dell'Universo:
Verità
Compassione
Tolleranza.
Dal 1999 è stato brutalmente perseguitati dal PCC in Cina. I praticanti vengono torturati nei campi di lavoro e anche gli organi hanno raccolto semplicemente a causa della loro fede. Milioni praticanti sono morti a causa delle torture per gli ultimi più di 14 anni di persecuzione.
Faluninfo (.) Net
Dear friend, please take a moment to read this important information:
Falun Dafa is Great Law of the Universe that is saving people and is based on the principles of the Universe:
Truthfulness
Compassion
Forbearance.
Since 1999 it has been brutally persecuted by the CCP in China. Practitioners are tortured in labor camps and even have organs harvested simply because of their faith. Millions practitioners died due to torture for the past more than 14 years of persecution.
http://www.youtube.com/watch?v=y4ZdZZIby8Q /watch?v=y4ZdZZIby8Q
Faluninfo.net
[ lettera aperta a Russia Cina USA UE ]
1). 21:41. 05 marzo. Kerry, lavorare con Mosca a ritorno calma. Pronti a lavorare con tutti per far calare tensione in Ucraina.
2). 20:44. 05 marzo Ucraina: fonti Usa, nessun accordo Russia [ ANSWER ] Kerry 322, finiscila di rompere i coglioni, basta, a dire tante bugie, a te stesso, e al mondo! Basta, a contrraddire te stesso in meno di un ora! voi AMERI-cani, con questo desiderio di conquistare il mondo, voi avete costretto la Russia al vostro sporco gioco imperialistico, ed avete concesso agli islamici, cose PERICOLOSE, che, mai dei: 1. dogmatici, maniaci religiosi, 2. senza nessun metodo storico-critico, 3. assassini seriali, sharia dhimmi schiavi, per un solo ed unico califfato abominevole idolo bestia: demonio Mecca, 4. tutte armi, ricchezze, logistica, che: mai, loro AVREBBERO dovuto AVERE!
ora, voi dovete fare un armistizio, è prima di fare di nuovo il cane e il gatto:
voi dovete mettere con le mutande in mano, tutti i musulmani, altrimenti, approfitternno di una guerra mondiale, saranno loro a prendere il controllo del mondo!
Contro di loro tutti, la LEGA ARABA? voi potete commettere ogni abuso.. perché sono ignoranti, ipocriti, bugiardi, astuti, senza nessun rispetto della dignità umana, assassini seriali, sterminatori di persone innocenti, imperialisti opportunisti, commerciati di schiavi, pedofili, nazisti abusivi pericolosi, senza, ragione e senza libertà di religione!
Prima di ogni altra cosa, risolvete, questa questione islamica!
Brahim Bouchiba said: ha commentato un video su YouTube. Condiviso pubblicamente - 01:48
Islam Jihad Ayaan Hirsi Ali Islamic Terrorism What led to the fall of the Balkenende II? A summary of the events : how the lies of Ayaan Hirsi Ali in her application for asylum in 1992, fourteen years later led to a political crisis. /watch?feature=player_embedded&v=BH3wj-8gacY
Somali Ayaan Hirsi Ali asks for asylum in the Netherlands in 1992. In addition, she does not give her real name,that Ayaan Hirsi Magan,but the name of her grandfather. In 1997 she was given a Dutch passport.
In September 2002,Hirsi Ali gives the television and Barend van Dorp openly admitted that she lied on her asylum application about her identity. Nonetheless, place the VVD her a month later on the list of candidates for parliamentary elections.
In December 2002,the General Intelligence and Security Service ( AIVD ) informs the request of VVD minister Johan Remkes at the then party chairman Bass Unicorn on the possible consequences of a wrongful naturalization Hirsi Ali (read AIVD VVD inquired about Hirsi Ali in 2002).

On May 11, 2006,Hirsi Ali says in the television program Zembla she has given to her. Asylum a false name and age VVD minister Rita Verdonk of Immigration responds stunned. She says that this information is new to her and announces measures. Hirsi Ali does not understand this comment: " About the fact that I lied,I have always been very open. Since then I have repeated dozens of times."

On May 15, late minister Verdonk,Hirsi Ali that it had acquired when she lied about the name, age and country of origin. Asylum in wrongly Dutch nationality If Hirsi Ali can not refute that she has been told to get Dutch citizenship lies within six weeks her passport invalid (read Hirsi Ali : I am speechless ).
A day later, on May 16,Hirsi Ali explains her position as an MP immediately down. " Now that the minister has struck a harsh judgment on me, it is impossible for me to continue my work as an MP" said an excited Hirsi Ali. Verdonk said she is not to blame : "She has applied the rules according to her understanding" (read Excited Hirsi Ali : I step immediately ).
In an emergency debate on the same day Verdonk has to answer for the Chamber for its quick decision. In one motion,the House, the Minister called for a " rethink." Her own conclusion Fails her to come to a different position than the Minister Ayaan Hirsi Ali must still naturalize as soon as possible (read Verdonk bows deeply harsh criticism Room).
On Tuesday, May 27 Verdonk announced that Hirsi Ali retains her Dutch passport anyway,after hours of consultation with the relevant ministers and Prime Minister Jan Peter Balkenende ( CDA ). According to Verdonk,Hirsi Ali is all self-inflicted. In a statement Hirsi Ali admits that she has put Verdonk on the wrong track,but later they said they had signed this certificate under pressure (read Hirsi Ali : I signed declaration under pressure ).
During an emergency debate on the night of 28 on June 29 D66 says confidence in Verdonk. If it appears that the government does not want to drop the minister D66 draws its political support to the Cabinet. After an emergency meeting of the D66 ministers decided to provide their portfolio. Then shall the resignation of Prime Minister Balkenende cabinet.
Che cosa ha portato alla caduta del Balkenende II? Una sintesi degli eventi: come le bugie di Ayaan Hirsi Ali nella sua domanda di asilo nel 1992, quattordici anni più tardi ha portato ad una crisi politica.
Somala Ayaan Hirsi Ali chiede asilo nei Paesi Bassi nel 1992. Inoltre, lei non dà il suo vero nome, che Ayaan Hirsi Magan, ma il nome di suo nonno. Nel 1997 le fu dato un passaporto olandese.
Nel settembre 2002, Hirsi Ali dà la televisione e Barend van Dorp apertamente ammesso di aver mentito sulla sua domanda di asilo sulla sua identità. Tuttavia, posizionare il VVD lei un mese dopo nella lista dei candidati per le elezioni parlamentari.
Nel dicembre 2002, l'Intelligenza Generale e Servizio di Sicurezza (AIVD) informa la richiesta del ministro VVD Johan Remkes presso l'allora presidente del partito Bass Unicorn sulle possibili conseguenze di una naturalizzazione illecito Hirsi Ali (leggi AIVD VVD informò Hirsi Ali nel 2002).
In data 11 maggio 2006 Hirsi Ali dice nel programma televisivo Zembla ha dato a lei. ASILO un nome falso e il ministro età VVD Rita Verdonk di immigrazione risponde stordito. Lei dice che questa informazione è nuovo per lei e annuncia misure. Hirsi Ali non capisce questo commento: "Circa il fatto che ho mentito, io sono sempre stato molto aperto Da allora ho ripetuto decine di volte.».
Il 15 maggio, in ritardo ministro Verdonk, Hirsi Ali che aveva acquisito quando ha mentito circa il nome, l'età e paese di origine. Asilo di nazionalità olandese a torto Se Hirsi Ali non può smentire che lei è stato detto per ottenere la cittadinanza olandese si trova entro sei settimane il suo passaporto valido (leggi Hirsi Ali: Sono senza parole).
Il giorno dopo, il 16 maggio, Hirsi Ali spiega la sua posizione di deputato immediatamente giù. "Ora che il ministro ha colpito un giudizio severo su di me, è impossibile per me continuare il mio lavoro come un parlamentare", ha detto un entusiasta Hirsi Ali. Verdonk ha detto che non è la colpa: "Lei ha applicato le regole secondo la sua comprensione" (leggi Eccitato Hirsi Ali: io passo subito).

In un dibattito d'urgenza lo stesso giorno Verdonk deve rispondere per la Camera per la sua decisione rapida. In un unico movimento, la Casa, il ministro ha chiesto "un ripensamento". La sua propria conclusione non è in grado di venire in una posizione diversa da quella del ministro Ayaan Hirsi Ali deve ancora naturalizzare il più presto possibile (leggi Verdonk inchina profondamente dure critiche in camera).

Su Martedì 27 maggio Verdonk ha annunciato che Hirsi Ali mantiene il suo passaporto olandese in ogni caso, dopo ore di consultazione con i ministri competenti e il primo ministro Jan Peter Balkenende (CDA). Secondo Verdonk, Hirsi Ali è tutto auto-inflitta. In una dichiarazione Hirsi Ali ammette che lei ha messo Verdonk sulla strada sbagliata, ma poi ci hanno detto che avevano firmato il certificato sotto pressione (leggi Hirsi Ali: Ho firmato la dichiarazione sotto pressione).

Nel corso di un dibattito d'urgenza la notte del 28 il 29 giugno D66 dice fiducia in Verdonk. Se sembra che il governo non vuole far cadere la D66 ministro trae il suo sostegno politico al Consiglio dei Ministri. Dopo una riunione di emergenza dei ministri D66 ha deciso di fornire il proprio portafoglio. Allora i dimissioni del primo ministro Balkenende cabinet.

la ingerenza che, le lobby bancario-massoniche hanno fatto in Ucraina, non può essere perdonata.. questo, Spa, Fondo monetario, Internazionale, deve essere distrutto, oppure la guerra mondiale, dovrà essere fatta. 27/02/2014. Pechino guarda con terrore agli eventi in Ucraina. Da una parte vi è la fuga dell'ex presidente Viktor Yanukovyc; la sua incriminazione per massacro di civili; la nascita e l'approvazione di un nuovo governo ad interim guidato da Arseniy Yatsenyuk, accolto dalla preghiera di centinaia di migliaia di persone radunate in piazza Maidan e i primi dialoghi con il Fondo monetario internazionale e l'Unione europea. Dall'altra parte ci sono le minacce russe a voler difendere i propri concittadini in Crimea; il lancio di esercitazioni militari proprio ai confini orientali con l'Ucraina; lo spazio dato sui media russi alle rivendicazioni di Yanukovych, riapparso dal nulla, che non accetta il nuovo governo di Kiev, approvato oggi dal parlamento. La tensione è forte soprattutto in Crimea, dove la stragrande maggioranza della popolazione è di origine russa e molti posseggono perfino doppio passaporto. Ieri vi sono stati scontri fra filo-russi e i Tatari musulmani filo-europei; oggi un gruppo armato ha occupato la sede del parlamento regionale della Crimea, issando una bandiera russa a Simferopoli. La maggioranza della popolazione sembra aver ormai deciso, anche se vi sono alcune sacche di resistenza. Il timore della nuova leadership ucraina è che queste piccole minoranze - con le quali Kiev sta cercando di aprire un dialogo - vengano utilizzate dalla Russia per dividere il Paese.
Soprattutto la penisola di Crimea ha una grande importanza per la Russia, come base per la sua flotta navale nel Mar Nero.
Da parte sua, la Cina sembra avvicinarsi alla posizione russa. Dopo aver predicato la "non intromissione" negli affari di un'altra nazione, ora Pechino si schiera contro l'occidente e chiede un compenso all'Ucraina per non aver rispettato i termini di un contratto per la fornitura di 3 miliardi di dollari Usa in granaglie, in cambio di un prestito. Tale richiesta - e denuncia al tribunale di internazionale a Londra - va ad appesantire la situazione da quasi bancarotta del Paese sul Mar Nero.
Fra gli analisti ci si domanda perché la Cina si sta comportando in modo non amichevole verso Kiev. Oltre a una certa amicizia con la Russia - per via del petrolio che Mosca vende a Pechino - vi sono alcuni motivi politici ed economici.
Quello politico è che la Cina teme che la sua popolazione possa seguire l'esempio dell'Ucraina, nel tentare di far cader il governo. Da mesi il presidente Xi Jinping mette in guardia il Partito dal "non finire come l'ex Unione sovietica". In questi giorni sono apparsi sul blog slogan e articoli inneggianti alla "Tiananmen ucraina" e al popolo ucraino che si è liberato dal suo presidente corrotto. Nello Shandong alcuni giovani hanno esposto uno striscione che dice: "Gli ucraini sono liberi! I cinesi dovranno aspettare quanto tempo?" (v. foto). La polizia del web ha fatto oscurare tutti questi articoli e foto. Anche Hu Jia, il dissidente Premio Sacharov 2008, ha inviato alcuni twitter in cui chiede ai cinesi di seguire l'esempio degli ucraini nell'opporsi a un governo non voluto dal popolo.
Vi sono anche motivi economici. Lo scorso dicembre Yanukovych ha firmato accordi con Pechino per 8 miliardi di dollari. Fra questi vi sono i progetti di un porto con acque profonde nel distretto di Saki e la ricostruzione del porto per i pescherecci a Sebastopoli, tutti in Crimea. Data la situazione, è possibile che questi progetti saranno rallentati. Il problema più cocente per la Cina è che se l'Ucraina entra nella Ue, dovrà seguire le indicazioni europee che applicano un embargo contro Pechino sulle armi sofisticate. Fino ad ora l'Ucraina, quarto Paese al mondo per esportazioni di armi, ha collaborato finora con la Cina alla produzione di motori e turbine per aerei da combattimento. Anche la prima portaerei cinese, la Liaoning, è stata costruita in Ucraina.

Il "folle progetto" di Erdogan, nazi ottomano salafita wahhabita: trasformare Santa Sofia in moschea. [ questa è la vera anima della LEGA ArABA, fare il genocidio di tutti gli ebrei, e di tutti i cristiani! ] 27/02/2014 SIRIA. Gruppo jihadista impone regole di sottomissione ai cristiani di Raqqa
di Paul Dakiki

05/03/2014 COREA del NORD ( tu non hai nessun motivo, per vedere i cristiani, come un pericolo! non è nel tuo interesse, di seppelire sotto il terrore la tua popolazione!.. perché, poi, io verroò a terrorizzare te! mio è tutto il mondo! ). Pyongyang, arrestati i "complici" del missionario sudcoreano: rischiano la fucilazione. Il regime stalinista ha internato in un campo di lavoro per prigionieri politici le "decine di persone" che avrebbero aiutato Kim Jeong-wook, missionario cristiano entrato in maniera illegale nel Paese, nelle sue attività di "spionaggio". Esuli dal Nord: "Saranno fucilati. Oppure, se gli va bene, finiranno rinchiusi nei lager di Stato".

05/03/2014 INDIA [ in quest mondo di tenebre? hanno preferito i demoni a Dio! ]
Leader cristiano: Le vittime dell'Orissa e del Gujarat "hanno lo stesso valore"

Il presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) chiede al governo centrale uguali privilegi per i figli di chi è stato colpito dai pogrom anticristiani di Kandhamal (2008) e dai massacri tra indù e musulmani (2002). A questi ultimi il ministero degli Interni ha concesso un "aiuto" per due bandi statali.05/03/2014 EGITTO-ISLAM
P. Samir: Hamas "fuorilegge" in Egitto. Un bene anche per i palestinesi

Il movimento islamista accusa il governo egiziano di servire "l'occupazione israeliana". Ma la via della violenza scelta da Hamas ha portato solo alla situazione insostenibile di Gaza. L'Egitto prova che la via diplomatica è più fruttuosa. La decisione è in linea con le prospettive della primavera araba: liberarsi dalla dittatura ideologica religiosa e lavorare per la democrazia.

05/03/2014 VATICANO. Papa: Quaresima, "ritornare a Dio", perché "qualcosa non va bene in noi, nella società, nella Chiesa"
Francesco celebra il rito delle Ceneri. La conversione "non si riduce a forme esteriori o a vaghi propositi, ma coinvolge e trasforma l'intera esistenza". Preghiera, digiuno ed elemosina "comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l'apparenza".

queste sono le notizie, che, i destinati all'inferno amano sentire!
2014-03-05 ASIA/IRAN - Rilasciato su cauzione un Pastore cristiano.
2014-02-25 ASIA/IRAN - Pastore cristiano detenuto è in precarie condizioni di salute: urge il rilascio.
2014-01-30 ASIA/IRAN - Scarcerato un cristiano che era in prigione perchè "convertito"
2014-01-14 ASIA/IRAN - Arresti di cristiani nelle "chiese domestiche" a capodanno e nel periodo natalizio.
2013-12-03 ASIA/IRAN - Dopo l'accordo sul nucleare, urge guardare ai diritti umani in Iran.
2013-11-09 ASIA/IRAN - Rilasciato un cristiano iraniano; carcere duro per un Pastore arrestato ingiustamente.
2013-11-08 ASIA/IRAN - Il Presidente Rohani: Iran e Santa Sede insieme nella lotta contro l'estremismo.
2013-11-04 ASIA/IRAN - Cristiani frustati: eseguita la sentenza per i bevitori di vino eucaristico.
2013-10-24 ASIA/IRAN - Cristiani condannati a 80 frustate per aver bevuto vino eucaristico.
2013-09-19 ASIA/IRAN - Anche due donne cristiane tra i prigionieri liberati.
2014-01-30. [ e perché, non lo hanno ancora ucciso, con la legge pena di morte per apostasia?.. tutti gli amici Kerry il satanista Obama, sotto egida dhimmi sharia, Onu Bildenberg Amnesty ] ASIA/IRAN - Scarcerato un cristiano che era in prigione perchè "convertito". Teheran (Agenzia Fides) – Davoud Alijani, iraniano cristiano convertito al cristianesimo dall'islam e leader della "Assemblea di Dio" nella città di Ahwaz, è stato rilasciato dal carcere di Karoon il 13 gennaio scorso, 20 giorni prima del termine in cui scadeva il suo tempo di prigionia. Come riferito a Fides dalla Ong "Christian Solidarity Worldwide" (CSW), Alijani ha raccontato di aver subìto in carcere maltrattamenti fisici e psicologici e che spesso le guardie gli chiedevano di riconvertirsi all'islam. Alijani era stato arrestato il 23 dicembre 2011 durante una celebrazione del Natale nella chiesa dell'Assemblea di Dio ad Ahwaz, insieme con il Pastore Sabokrouh e sua moglie, e con l'altro leader laico Naser Zamen-Dezfuli. I quattro sono rimasti in carcere fino a febbraio 2012. Al Pastore Sabokrouh è stato vietato di organizzare incontri di culto ad Ahwaz. A ottobre 2012, i quattro cristiani sono stati condannati a un anno di prigione con l'accusa di "conversione al cristianesimo e di macchinazioni contro la Repubblica islamica attraverso l'evangelizzazione". Convocati in tribunale a maggio 2013, sono stati arrestati e mandati in prigione per scontare la pena. Il 4 dicembre 2013 sono stati rilasciati il pastore Sabokrouh, sua moglie e Naser Zamen-Dezfuli. Ora anche Alijani è stato liberato. Mervyn Thomas, presidente di CSW, dichiara in una nota inviata a Fides: "Mentre accogliamo con favore il rilascio di Alijani, ricordiamo che queste persone sono state arrestate e condannate solo per aver celebrato il Natale nella loro chiesa, legalmente registrata. Tale attività non merita le accuse politiche per cui sono stati condannati. Negare alle minoranze religiose la libertà di manifestare la loro fede nel culto e nella comunione con gli altri viola l'articolo 18 della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, firmata dall'Iran. Esortiamo il governo iraniano a non criminalizzare la conversione religiosa e a rilasciare tutti i prigionieri di coscienza incarcerati con false accuse politiche". (PA) (Agenzia Fides 30/1/2014)

2014-03-05. ASIA/IRAN - Rilasciato su cauzione un Pastore cristiano [ questa è la mentalità degli islamici! trattare come un criminale, un evangelista, è qualcosa, che, soltanto un altro anticristo di: assassino seriale, criminale internazionale: di massone farisei Satanista Kerry, Bush, Bildenberg: potrebbe avvallare! ]
Teheran (Agenzia Fides) Il Pastore cristiano armeno-iraniano Sevada Aghasar, è stato rilasciato su cauzione dopo aver trascorso sei mesi nel carcere di Evin. Come appreso da Fides, il Pastore era stato arrestato il 21 agosto 2013 con due laici, Masoud Mirzaei ed Ebrahim Firouzi, convertitisi al cristianesimo dall'islam. La polizia li arrestò senza un mandato né una motivazione ufficiale ma, come suggerisce "Mohabat News", sito web di informazione dei cristiani iraniani in diaspora, la ragione sarebbe legata al suo contatto on-line con numerosi cristiani di lingua farsi (il persiano), e al sospetto di proselitismo. Le autorità infatti non vedono di buon occhio la diffusione del culto cristiano in lingua persiana (considerato un pericolo per l'islam), mentre lo tollerano in lingua armena o in altre lingue. Dei due fedeli laici arrestati con lui, Masoud Mirzaei è stato rilasciato, mentre Ebrahim Firouzi è stato condannato a un anno di carcere e due anni di esilio nella remota cittadina di Sarbaz per "propaganda contro il regime islamico". Tale "propaganda" si sostanzia con l'aver avviato "gruppi di evangelizzazione", aver contattato "agenti contrari alla rivoluzione islamica al di fuori del paese" e aver lanciato un sito web cristiano. (PA) (Agenzia Fides 5/3/2014)

la sharia orrore satanico, del dio bestia assassino, pazzo, idolo pietra Mecca, di un progetto imperialistico folle, made in USA Bildenberg, sotto egida ONU Amnesty, per rovinare il genere umano!
2014-03-04 ASIA/PAKISTAN - Minacce a giudici e avvocati: restano in carcere due cristiani accusati di blasfemia via sms
2014-03-03 ASIA/PAKISTAN - Giovane cristiana uccisa dai talebani per aver aiutato un convertito dall'islam
2014-02-26 ASIA/PAKISTAN - I leader politici al nuovo Arcivescovo: "Lo stato rispetterà i diritti delle Chiese"
2014-02-21 ASIA/PAKISTAN - Dialogo con i talebani? Marcia della pace tinta di bianco per dire "no" all'estremismo
2014-02-19 ASIA/PAKISTAN - Si insedia a Lahore l'Arcivescovo Shaw: "Un nuovo inizio per la Chiesa", dice il Nunzio
2014-02-14 ASIA/PAKISTAN - "Chi ha ucciso Sabir Masih?": morte misteriosa di un cristiano che era in custodia della polizia
2014-02-13 ASIA/PAKISTAN - Il Vescovo anglicano di Karachi: "Cristiani nel mirino, polizia e magistratura in letargo"
2014-02-08 ASIA/PAKISTAN - Ragazza cristiana rapita, convertita e costretta a matrimonio islamico
2014-02-04 ASIA/PAKISTAN - No alla cauzione: ammesso il ricorso dei cristiani, la Corte di Lahore non rilascia gli estremisti
2014-01-31 ASIA/PAKISTAN - Il 2014 proclamato "anno di pace e di speranza" a Faisalabad
2014-02-08. [ soltanto, per, questo crimine? poi, la sharia non dovrebbe più essere sotto egida ONU Amnesty ] ASIA/PAKISTAN - Ragazza cristiana rapita, convertita e costretta a matrimonio islamico. Lahore (Agenzia Fides) – Una ragazza cristiana 16enne del distretto di Layyah, nella provincia del Punjab, è stata rapita, costretta a convertirsi e a sposare con il rito islamico un ricco proprietario terriero musulmano. Come appreso da Fides, la famiglia di Samariya – questo il nome della ragazza – ha inscenato nei giorni scorsi una vivace protesta pubblica a Lahore, capitale del Punjab, insieme ad altri leader cristiani e a membri di organizzazioni della società civile, chiedendo giustizia al governo del Punjab. Come riferisce a Fides l'organizzazione LEAD ("Legal Evangelical Assistance and Development"), che tutela la vita cristiani pakistani, Samariya è stata rapita mentre si recava a scuola. In seguito è stata costretta a nozze islamiche con il ricco musulmano, padrone dell'abitazione dove la famiglia della giovane vive. La famiglia ha sporto denuncia alla stazione di polizia del distretto. L'avvocato cristiano Sardar Mushtaq Gill, che ha assunto la difesa della famiglia, ha lanciato un appello al primo ministro del Punjab, Shahbaz Sharif (fratello del Primo ministro del governo nazionale, Nawaz Sharif), chiedendo l'immediato ritorno di Samariya nella sua famiglia di origine e un procedimento legale contro i rapitori.
Gill ha ricordato: "Esistono molti esempi simili di giovani donne cristiane rapite, convertite all'islam e costrette sposare ricchi possidenti musulmani. Queste ragazze sono tenute come schiave e spesso, dopo un periodo di tempo, abbandonate, vendute o perfino uccise". Secondo fonti di Fides, i casi di ragazze indù e cristiane che subiscono tale sorte in Pakistan sono in media 800-1000 ogni anno.
Gill afferma che episodi tal genere – ampiamente documentati in passato dall'Agenzia Fides – si inquadrano nel generale clima di violenza e intimidazione che subiscono le minoranze cristiane in Pakistan. L'avvocato riporta a Fides un altro incidente: il 29 gennaio scorso, Salamatay Bibi, donna e madre cristiana di 48 anni, operaia in una fornace per la cottura di mattoni, è stata brutalmente percossa, insieme ai suoi figli, da sei uomini, legati ai proprietari della fabbrica di argilla. L'episodio sembra legato alla questione di un debito che la famiglia della donna ha contratto col padrone della fabbrica. (PA) (Agenzia Fides 8/2/2014)
Oscar Caino Pistorius, tanto per incominciare.. un uomo, che, lui non sa, come proteggere la sua donna?, lui non è un uomo!
Oscar Caino Pistorius, Campione in udienza per omicidio fidanzata Reeva Steenkamp
05 marzo, 18:03. [ King SAUDI ARABIA, io ti posso perdonare, se tu sei pentito, ex-sharia ex-satana ex-califfato, ma, ogni crimine, ogni peccato, deve essere espiato, pagato (anche se è stato perdonato)... a meno che, tu non diventi un evangelista effusionato, pentecostale nato di nuovo, infatti, solo in quel caso, cioè diventando, un martire cristiano, tu non potresti essere sottoposto, al giudizio!... in ogni modo? io ti consiglio di fermarti, di uccidere bambini e persone innocenti in Nigeria, smettila! ] Nigeria: attacco a cristiani, 9 morti. Donne e bambini tra vittime. Abitazioni bruciate in raid. 05 marzo, 21:52. JOS (NIGERIA), 5 MAR - Nove persone sono state uccise da un commando di uomini armati che hanno attaccato 4 villaggi a maggioranza cristiana nello stato di Plateau, nel centro della Nigeria. Nel raid, avvenuto nel distretto di Riyom, decine di abitazioni sono state incendiate. "Hanno ucciso 9 persone e appiccato il fuoco a 24 case", ha detto il portavoce dell'esercito, Salisu Mustapha. Secondo un parlamentare locale, Felicia Anslem, la maggior parte delle vittime sono donne e bambini.

'Son of God': Jewish Leader Hopes Bible Film Will Be 'Antidote' to 'Passion of the Christ' Mel Gibson is not: Anti-Semitic Supporters.. is anti Illuminati Pharisees Supporters, only.. lol. is why, Jesus, is not chistian, he is jew, really is jew

@Benjamin Netanyahu. [ io sono un uomo, totalmente, razionale: per scelta vocazionale! cioè, io ho rinunciato razionalmente, ideologicamente, alle mie potenzialità mistiche, carismatiche, profetiche, taumaturgiche, esorcistiche, ecc... [ e se io dico che non ho fatto esperienza di queste cose in passato io sarei un bugiardo!] ma, io ho rinunciato, disprezzato, tutte queste cose [ solo, per realizzare, questa vocazione politica universale, in favore, di ogni uomo: di questo pianeta! ].. quindi, queste attitudini soprannaturali, non si troveranno mai in me, perché, io le ho abolite, in modo ideologico! ] Dio JHWH, ha molto apprezzato la mia umiltà, e la mia disponibilità, in favore di ogni uomo del pianeta, ed attraverso: la Parola di Dio, ha incominciato con il dire, a me: 1. "tu sei un leone: in mezzo alle pecore!", 2. "tu sei la più potente creatura: che: io ho creato". 3. e poi, mi ha paragonato, a quella creatura: che: ha visto il profeta Daniele, il quale: ha un piede sulla terra, ed un piede sul mare, e la cui altezza è pari a 12.000 km... ma, tutto questo: non ha un impatto: su di me, come uomo, perché, è qualcosa che: appartiene, soltanto, al mio ministero! in verità, io come uomo, non ritengo, di avere qualcosa, da poter contendere, o vantare, contro, chiunque altro, non solo, ma, ogni forma di orgoglio, è un grave atto di idolatria, una violazione della sovranità del nostro Creatore, il quale: proprio perché, lui è infinitamente giusto,... poi, lui ci ha fatti tutti uguali, e questa normalità, è qualcosa, di così normale per me, che, io credo, che, sia un pazzo, qualcuno che, si voglia vantare di qualcosa!

L'uomo non è una merce. E denuncia il traffico di persone, l'adozione di bambini per l'espianto di organi e la violenza nelle famiglie. al Vaticano, 25 febbraio 2014. FRANCESCO. QUEridos brasileiros. Sempre lembrado do coração grande e da acolhida calorosa comque me estenderam os braços na visita de fins de julho passado, peçoagora licença para ser companheiro em seu caminho quaresmal, que se inicia no dia 5 de março, falandolhes da Campanha da Fraternidade que lhes recorda a vitória da Páscoa: «É para a liberdade que Cristo nos libertou» (Gl 5, 1). Com a sua Paixão, Morte e Ressurreição, Jesus Cristo libertou a humanidade das amarras da morte e do pecado. Durante os próximos quarenta dias, procuraremos conscientizar-nos mais e mais da misericórdia infinita que Deus usou para conosco e logo nos pediu para fazê-la transbordar para
os outros, sobretudo aqueles que mais sofrem: «Estás livre! Vai e ajuda os teus irmãos a serem livres!». Neste sentido, visando mobilizar os cristãos e pessoas de boa vontade da sociedade brasileira para uma chaga social qual é o tráfico de seres humanos, os nossos irmãos bispos do Brasil lhes propõem este ano o tema «Fraternidade e Tráfico Humano».
Não é possível ficar impassível, sabendo que existem seres humanos tratados como mercadoria! Pense-se em adoções de crianças para remoção de órgãos, em mulheres enganadas e obrigadas a prostituir-se, em trabalhadores explorados, sem direitos nem voz, etc. Isso é tráfico humano! «A este nível, há necessidade de um profundo exame de consciência: de fato, quantas vezes toleramos que um ser humano seja considerado como um objeto, exposto para vender um produto ou para satisfazer desejos imorais? A pessoa humana não se deveria vender e comprar como uma mercadoria. Quem a usa e explora, mesmo indiretamente, torna-se cúmplice desta prepotência". (Discurso aos novos Embaixadores, 12/XII. /2013). Se, depois, descemos ao nível familiar e entramos em casa, quantas vezes aí reina a prepotência! Pais que escravizam os filhos, filhos que escravizam os pais; esposos que, esquecidos de seu chamado para o dom, se exploram como se fossem um produto descartável, que se usa e se joga fora; idosos sem lugar, crianças e adolescentes sem voz. Quantos ataques aos valores basilares do tecido familiar e da própria convivência social! Sim, há necessidade de um profundo exame de consciência. Como se pode anunciar a alegria da Páscoa, sem se solidarizar com aqueles cuja liberdade aqui na terra é negada? Queridos brasileiros, tenhamos a certeza: Eu só ofendo a dignidade humana do outro, porque antes vendi a minha. A troco de quê? De poder, de fama, de bens materiais... E isso,pasmem!,a troco da minha dignidade de filho e filha de Deus, resgatada a preço do sangue de Cristo na Cruz e garantida pelo Espírito Santo que clama dentro de nós:«Abbá Pai!» (cf.Gl 4, 6). A dignidade humana é igual em todo o ser humano: quando pisoa no outro, estou pisando a inha. Foi para a liberdade que Cristo nos libertou! No ano passado, quando estive junto de vocês afirmei que o povo brasileiro dava uma grande lição de solidariedade; certo disso, faço votos de que os cristãos e as pessoas de boa vontade possam comprometer-se para que mais nenhum homem ou mulher, jovem ou criança, sEJA VITIMA do tráfico humano! E a base mais eficaz para restabelecer a dignidade humana é anunciar o Evangelho de Cristo nos campos e nas cidades, pois Jesus quer derramar por todo o lado vida em abundância (cf.Evangelii gaudium 75). Com estes auspícios, invoco a proteção do Altíssimo sobre todos os brasileiros, para que a vida nova em Cristo lhes alcance, na mais perfeita liberdade dos filhos de Deus (cf.Rm8, 21), despertando em cada coração sentimentos de ternura e compaixão por seu irmão e irmã necessitados de liberdade, enquanto de bom grado lhes envio uma propiciadora Bênção Ap ostólica Di seguito pubblichiamo una nostra traduzione italiana del messaggio del Pontefice Cari brasiliani, Ricordando sempre il cuore grande e l'accoglienza calorosa con cui mi avete aperto le braccia nella visita di fine luglio scorso, vi chiedo ora di poter essere vostro compagno nel cammino quaresimale, che inizia il 5 marzo, parlandovi della Campagna della Fraternità che vi ricorda la vittoria della Pasqua: «Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi» (Gal 5, 1). Con la sua Passione, Morte e Resurrezione, Gesù Cristo ha liberato l'umanità dalle catene della morte e del peccato. Nei prossimi quaranta giorni, cercheremo di prendere sempre più coscienza della misericordia infinita che Dio ha avuto verso di noi e che ci ha poi chiesto di trasmettere agli altri, soprattutto a quanti soffrono di più: «Sii libero! Vai e aiuta i tuoi fratelli a essere liberi!». In tal senso, volendo mobilitare i cristiani e le persone di buona volontà della società brasiliana per una piaga sociale qual è il traffico di esseri umani, i nostri fratelli vescovi del Brasile vi propongono quest'anno il tema «Fraternità e Traffico Umano». Non è possibile restare impassibili, sapendo che esistono esseri umani trattati come merce! Si pensi alle adozioni di bambini per l'espianto di organi, alle donne ingannate e costrette a prostituirsi, ai lavoratori sfruttati, senza diritti né voce, etc. Questo è traffico umano! «E su questo piano c'è bisogno di un profondo esame di coscienza: quante volte infatti tolleriamo che un essere umano venga considerato come un oggetto, esposto per vendere un prodotto o per soddisfare desideri immorali? La persona umana non si dovrebbe mai vendere e comprare come una merce. Chi la usa e la sfrutta, anche indirettamente, si rende complice di questa sopraffazione» ( Discorso ai nuovi Ambasciatori, 12/XII/2013). Se poi scendiamo a livello familiare ed entriamo nelle case, quante volte vi regna la sopraffazione! Genitori che schiavizzano i figli, figli che, schiavizzano i genitori; coniugi che, dimentichi della loro chiamata al dono, si sfruttano come se fossero un prodotto a perdere, che si usa e si getta via; anziani senza un posto, bambini e adolescenti senza voce. Quanti attacchi ai valori basilari del tessuto sociale e della stessa convivenza sociale! Sì, c'è bisogno di un profondo esame di coscienza. Come si può annunciare lA gioia della Pasqua senza essere solidali con coloro ai quali qui in terra la libertà viene negata? Cari brasiliani, possiamo esserne certi: io offendo la dignità umana dell'altro solo perché prima ho venduto la mia. In cambio di cosa? Del potere, della fama, dei beni materiali. E questo,stupitevi!,in cambio della mia dignità di figlio e figlia di Dio, riscattata al prezzo del sangue di Cristo sulla Croce e garantita dallo Spirito Santo che grida dietro di noi: «Ab b à, Padre!» (cfr.Gal4, 6). La dignità umana è uguale in ogni essere umano: quando la calpesto nell'altro, sto calpestando la mia. È stato per la libertà che Cristo ci ha liberati! Lo scorso anno, quando sono stato insieme a voi, ho affermato che il popolo brasiliano dava una grande lezione di solidarietà; certo di ciò, mi auguro che i cristiani e le persone di buona volontà possano impegnarsi affinché mai nessun uomo o donna, giovane o bambino, sia vittima del traffico umano! E la base più efficace per ristabilire la dignità umana è annunciare il Vangelo di Cristo nelle campagne e nelle città, poiché Gesù vuole spargere ovunque vita in abbondanza (cfr.Evangelii gaudium, n. 75). Con questi voti, invoco la protezione dell'Altissimo su tutti i brasiliani, affinché giunga loro la vita nuova in Cristo, nella più perfetta libertà dei figli di Dio (cfr. Rom8,21), risvegliando in ogni cuore sentimenti di tenerezza e di compassione per il proprio fratello e la propria sorella bisognosi di libertà, mentre di buon grado vi imparto una propiziatrice Benedizione Apostolica