LA VERA TRUFFA DELL'EVOLUZIONISMO S.p.A.

LA VERA TRUFFA DELL'EVOLUZIONISMO S.p.A.

Bum! È scoppiato il pallone! [1° parte]

Lo stesso Darwin, rimase molto contrariato quando si rese conto che le sue ricerche erano state sottratte alla ricerca scientifica ed erano diventate una bandiera ideologica, inoltre su alcuni aspetti della sua ricerca Darwin stesso ha mostrato delle perplessità.

Il gatto e la tigre sono sotto i nostri occhi, ma non c'è un solo fossile che dimostri il passaggio da una specie all'altra (tra diverse centinaia di migliaia di specie esistenti), e tutti gli esperimenti di laboratorio, che hanno tentato di realizzare il “passaggio tra due specie”, sono falliti miseramente!

Anche se con grandi sacrifici e con abbondanti finanziamenti privati, un gruppo di ricercatori americani hanno costruito diverse macchine ad alta tecnologia, come macchine iperbariche speciali, dove al variare delle percentuali di ossigeno, ecc... hanno studiato la modificazione sul veleno dei serpenti, ecc...

Hanno fatto:

*

esperimenti
*

ricerche
*

indagini
*

scavi
*

costruito attrezzature
*

inventato strumenti di misurazione
*

ecc...

Accurati studi, aggiunti al ritrovamento di siti di dinosauri hanno prodotto dei reperti che non lasciano alcun dubbio sul castello di menzogne che ci è stato costruito intorno:

Orma di grande dinosauro con orma di uomo all'interno.

Orma di uomo con un trilobita esistito 600 milioni di anni fa (la prima forma di vita complessa:corpo+torace+addome) sotto il sandalo.

All'interno del carbone fossile una scodella di metallo molto ben definita e dallo spessore sottile.

All'interno di una roccia datata milioni di anni prima della comparsa dell'uomo la presenza di un martello in ferro molto definito e con il foro al centro.

Insomma, diverse centinaia di reperti che hanno portato alla fondazione di un museo e a programmi televisivi specifici sulla TBNE (canale satellitare).


Le obiezioni sono valide solo se vengono dimostrate, pertanto i creazionisti devono essere smontati, se ne sono capaci, su un confronto televisivo alla pari con gli evoluzionisti e questo porterà a incresciose verità.

Queste trasmissioni troverebbero il massimo successo, ma nessuno ha pensato di farle.

Perché le notizie più importanti trovano degli spazzi marginali, come quella divulgata dalla NASA e da me personalmente ascoltata al TG2 che il pianeta Terra è al centro dell'universo?


LA PRINCIPALE di TUTTE le MENZOGNE è AVER TRASFORMATO L'EVOLUZIONE come una DIMOSTRAZIONE CONTRO il CONCETTO DI CREAZIONE, mentre QUESTO è ASSOLUTAMENTE FALSO per COLUI, DIO-JHWH che è al di FUORI dello SPAZIO e del TEMPO e che non CONOSCE il CONCETTO della FRETTA!

La più grande menzogna è associare l'evoluzione al concetti completamente estranei:


1- della non esistenza della creazione;

2- della non esistenza di Dio.


Infatti, evoluzione e creazione sono tutt'altro che incompatibili.


A Lui, JHWH è piaciuto di fare le cose come Lui ha voluto e a noi spetta soltanto scoprirlo, ma abbandonando il concetto della malafede ideologica che è ormai dimostrata.

Ci hanno fatto bestemmiare, facendoci mitizzare o divinizzare le attuali scoperte scientifiche,

ma le attuali conquiste della scienza non sono sempre relative nel mare della conoscenza come una goccia lo è di fronte ad un mare?


Quando la ricerca scienza - quella degna di questo nome - fatta da persone che non si prostituiscono al vile denaro, cioè di ricercatori non asserviti all'ideologia come è dell'evoluzionismo e come è per quasi tutta la ricerca, vergognosamente subordinata, sia direttamente che indirettamente alle uniche fonti di finanziamento selettivamente orientati dalla tecno-finanza-massonica.

Attraverso la scoperta del signoraggio bancario, abbiamo capito come dietro le quinte della storia vi sono dei banchieri ebrei che hanno manipolato attraverso fonti enormi di finanziamento surrettizio (la moneta nominale o moneta di banco o banconota), hanno espropriato e indebitato i popoli sono crollate le monarchie cattoliche assai sprovvedute (come noi) sulle tecniche bancarie, che in realtà altro non sono che:
truffa,

usura,

circonvenzione di incapace,

abuso della credulità popolare,

istigazione al suicidio,

sterminio,

genocidio,

riduzione allo stato di schiavitù.


Si! Dietro alle spalle dei mostri ideologici come il comunismo, il materialismo, il capitalismo, si nasconde sempre e solo la invisibile tecno-finanza del signoraggio bancario.

Centri di potere, occulti e palesi mettono (chi osasse mettersi fuori del coro) alla gogna mediatica, a pressioni politiche, all'esclusione, ecc....

Un ricercatore o fa il povero santo martire chiuso nel deserto o si mette a cantare nel coro la musica del padrone?

si avranno più rapidi progressi nella conoscenza!

Perché non si da enfasi sulla parola "ricerca",

mentre la si da a "scientifica"?

Non si comprende che la vera scienza è una ricerca continua

e non solo del nuovo,

ma di un continuo risistemazione del tutto?

Non ci si rende conto che le conoscenze attuali sono tanti paletti fragili che si spostano continuamente?

Creazione nel XXI secolo, diretto dal prof. Carl Baught sul Net Work della TBNE

(Scusate eventuali errori di battitura, poiché ho scritto di getto durante l'ascolto della trasmissione)

La teoria creazionista, in quanto teoria è veramente attendibile?

In quanto teoria è maggiormente supportabile e credibile rispetto alla teoria evoluzionistica!

Quale è l'età della terra?

Gli evoluzionisti, dicono che occorrono 300.000.000 di anni per permettere di cristallizzare il granito del pianeta.

Ma il dott. Robert V. Gentry, esperto nucleare ricercatore e studioso specifico del granito, ha estratto migliaia e migliaia di campioni di granito, li ha studiati e ha detto di “no!”

Per formare il granito, in condizioni di pressioni, temperature e campo magnetico specifico, occorrerebbero due giorni!


Questo è stato dimostrato attraverso il decadimento degli isotopi radioattivi trovati imprigionati, diremmo cristallizzati nel granito.

Questi anelli di polonio “210”, sono isotopi estremamente definiti e si disintegrano mediamente in 3 minuti di vita, ma è stato trovato anche il polonio 214 che si disintegra quasi immediatamente, infatti ha una vita di : 0,00164 secondi.

Ma il dott. Robert V. Gentry, ha dimostrato, che nel mica nero e nella miotite vi sono anelli di isotopi radioattivi di polonio “210”, e che logicamente la formazione del granito è stata rapida.


Già Carl Gaus (1777 - 1856), grande uomo di Dio, fu il primo che iniziò a misurare il campo elettromagnetico e scopri che questo si stava dissolvendo, ora è risaputo che il dissolvimento del campo magnetico è ancora in atto.

Il dott. Tomas Bars ha scoperto come la Terra ha perso il campo magnetico, essa lo ha perso in maniera esponenziale e per questo è dimostrato che ogni 1400 anni la forza del capo magnetico si dimezza.

In base a questo dato se andassimo indietro di anche 10.000 anni fa, troveremmo un campo elettromagnetico così forte che non avrebbe potuto permettere nessuna forma di vita.

La Terra quindi ha una storia recente

L'elio 3 e 4

Anche l'elio 4 che è un sottoprodotto del decadimento di materiale radioattivo, analizzato dichiara che la vita biologica del pianeta non supera i 7000 anni.

Le piante assorbono Aniride Carbonica ed emettono ossigeno, come al contrario, tutti gli animali assorbono ossigeno ed emettono anidride carbonica..... (scusatemi ho perso questo passaggio a riguardo della colonna geologica).

LA COMPLESSITà DELLA CELLULA E LA LEGGE DELLA PROBABILITà

Tutti gli organismi hanno cellule, ogni cellula ha 60.000 proteine molto specifiche e che con un percorso univoco devono raggiungere un unico obiettivo attraverso più di 100 ramificazioni.

La parte della cellula che somigliava ad una goccia, cioè una serie di nastri reticolo endo plasmatici al di fuori del nucleo, che ha la funzione di spedire le proteine specifiche sintetizzate sempre al punto giusto, infatti ad ogni proteina è assegnato un codice perché ogni proteina possa fare un'unico percorso.

Tutto questo, indica un progetto assoluto!

Il calcolo matematico e statistico di 60.000 proteine specifiche in 100 disposizioni diverse è pari a 1 su 104 milioni, ecc... e questo è incredibile razionalmente sulla stessa ipotesi di una formazione casuale della vita.

La bibbia è non solo teologicamente, ma assolutamente e scientificamente attendibile.

“Creation in the 21st century”

Ho portato alla luce dinosauri e resti umani e dallo studio comparato e analitico posso affermare che tutte le ere geologiche sono avvenute in realtà simultaneamente.

Abbiamo un fossile di inestimabile valore, che è stato trovato in strati di nell'argilla.

In questa stratificazione è stato trovato questo fossile che porta 2 trilobiti che sarebbero esistiti 600.000 anni fa, cioè all'origine della vita, peccato però che si trovano incastrati in un orma umana che calza un sandalo in pelle, finemente cucito.

Ecco, vi mostro questo fossile, ecco i due trilobiti schiacciati dal un sandalo!

Meno di 5000 anni fa è avvenuto il diluvio universale e da Adamo al Diluvio 1700 anni.

Così possiamo calcolare la presenza dell'uomo sulla terra in 6700 anni fa.

La nuova popolazione ha avuto inizio da otto persone, i figli di Noè?

Questa risposta è meno assurda, anzi assolutamente plausibile proprio se acclariamo la formula della progressione raziale.

Se partiamo a calcolare (come sarebbe giusto) da soli 20.000 anni fa da quanto si sarebbe sviluppato l'uomo “sapiens”, oggi avremmo un numero impossibile di esseri umani.

La statistica demografica anche se fosse presa presa a meno del minimo dell'1%, con tale valore conservativo le persone dovrebbero essere tante da non potersi contenere.

Ma se sviluppiamo la formula della progressione raziale da 5000 anni fa, oggi dovremmo avere poco più di 6 miliardi di persone, così la formula è giusta, ma la datazione attribuita alla comparsa dell'uomo assolutamente sbagliata.

EVOLUZIONISMO S.p.A.?

Bum! È scoppiato il pallone! [2° parte]

Secondo la teoria evoluzionista (poiché a oltre 100 anni, ancora di teoria si tratta) il nostro universo si sarebbe formato inspiegabilmente dal Big Beng ben 16 miliardi di anni fa e comunque in suo destino sarebbe la distruzione o per esaurimento nel freddo che spegne ogni energia o nel collassare nuovamente su di se. Ma sia pure a livello teorico, la teoria creazionista rimane meno assurda.

Abbiamo intervista uno dei più grandi microbiologi del mondo, che ha voluto rimanere anonimo per i motivi che lui stesso spiegherà.

DOMANDA:

Dott. ******* ******, cosa ci può dire in ordine alle ultime frontiere della ricerca?

RISPOSTA:
------ La complessità strutturale della materia e della microbiologia sono tali che escono fuori da qualsiasi formulazione o calcolo statistico sulla fortuita casualità, addirittura della formazione della vita cellulare. Tale complessità supera ogni legge della probabilità. Certamente, le scienze dell'atomo e ancor più quelle della microbiologia, fanno emergere tale complessità ma unite a tanta armonia e intelligenza che occorre fare un enorme sforzo di rimozione mentale per escludere la possibilità che siano piuttosto la risultanza di un progetto ineffabile.

Certo, l'ipotesi che ci troviamo di fronte ad un incredibile progetto, magistralmente architettato non può essere plausibilmente negato se non per pregiudizio ideologico.

Ma se ci apriamo a questa possibilità creazionista, allora ci apriremo al fatto che, proprio per questo, tutto l'universo è finalizzato a uno scopo specifico.

È come se in salotto (l'ambito della nostra ricerca), vi sia posizionato al centro un enorme elefante che ad un certo punto incomincia a muoversi e noi dobbiamo sussultare con le nostre sensibili strumentazioni al suo movimento e al suo stesso respiro, ma tuttavia dobbiamo continuamente far finta che non ci sia. Avete provato a stare a contatto con un elefante in luogo ristretto a sentire come barrisce, respira, troviamo le sue tracce ovunque, eppure noi ci dobbiamo ostinare a non vederlo.

DOMANDA:
Perché?
RISPOSTA:
Noi vedremmo immediatamente prosciugarsi ogni forma di finanziamento,

verremmo esclusi da tutto e questo per noi è vitale, tuttavia questo per noi non sarebbe il peggio... e quindi insieme ai miei colleghi, insieme a tutta la ricerca scientifica dell'occidente, siamo costretti ad ignorare l'elefante in salotto.

DOMANDA:
Ci faccia un esempio, alla portata della nostra comprensione.
RISPOSTA:
Volentieri. Molti esempi:
1- Tutti i sistemi biologici sono simbioticamente interdipendenti e ben il 90% degli esseri viventi appartenenti al mondo vegetale, ha indispensabilmente bisogno di insetti e di uccelli per riprodursi.

Solo questo argomento dovrebbe far sorgere molti dubbi sulla teoria evoluzionista.

2- Se non avessimo la luna in quella posizione e con il suo campo gravitazionale gli oceani diventerebbero stagnanti e quindi non avremmo potuto avere la vita.

3- Non siamo in grado di scoprire i materiali organici che sono serviti per la formazione della cellula, ne siamo in grado di produrre una sola cellula in laboratorio.

DOMANDA:

COSA VORREBBE DIRE AI SUOI COLLEGHI?

RISPOSTA:

SE ALLO STATO ATTUALE, come ipotesi, NON SIAMO IN GRADO SCIENTIFICAMENTE DI ESCLUDERE LA POSSIBILITà, CHE CI possa ESSERE UN CREATORE CHE RECLAMA E CHE RECLAMERà SEMPRE LA SUA CREAZIONE, FORSE è GIUNTO IL MOMENTO DI TEMERE QUAL'COSA ALTRO, OLTRE A TEMERE LE SOLITE FONTI DI FINANZIAMENTO, unite al linciaggio mediatico e all'aggressione istituzionale.

*** Il Dott. Peter Stone, accademico universitario, constatò come ben oltre 300 profezie dell'Antico Testamento, riguardanti la venuta di Dio, del Messia sulla terra, siano profezie molto specifiche e non inseribili nella possibilità di un fortuito come di un truffaldino adempimento, come l'ingresso a Gerusalemme nel giorno delle palme, ecc. Tuttavia facendo l'avocato del diavolo, isolò 33 profezie, cioè le assolutamente incontrovertibili e incontestabili in ordine all'univoca possibilità di interpretazione e constatò come la probabilità che un uomo potesse realizzare queste 33 profezie era pari a 1x10 elevato alla 157° potenza.

Queste probabilità sono superiori a tutti gli elettroni dell'universo che sono 10 alla 183° potenza.


Pertanto, sarebbe più facile bendare un uomo e fargli trovare un elettrone nell'universo, piuttosto che un uomo possa collimare con solo 33 di quelle profezie specifiche.

EVOLUZIONISMO S.p.A.?

Bum! È scoppiato il pallone! [3° parte]

La “Teoria del Caos” di Darwin è la origine dell'uomo e di tutto, per questo la nostra società è sottoposta proprio al Caos e in maniera esponenziale a mali maggiori.

A quale esponenziale?

Con l'arretrare del pensiero e della civiltà cristiana (chi non lo vuol vedere peggio per lui, poiché il fenomeno è nei numeri), vediamo un aumentare della religione dell'occulto (12.000.000 di adulti, in Italia, sono frequentanti la cartomanzia) e fenomeni esponenziali di anarchia e depressione e ...

Cronca: ad un posto di blocco della polizia, addirittura il 45% degli autisti è risultato positivo o alla droga o all'alcol o a entrambe, uno è stato raccolto in stato comatoso.


Ora io dico, dobbiamo temere più la verità o l'errore?

Ora io dico, dobbiamo temere più la scienza o la non scienza?


Mi spiego: “se Darwin ha ragione e la civiltà cristiana ha torto, dove sono i frutti di questa verità e di questo progresso?

Mi spiego: “Forse che, 30 anni fa un caso di omicidio prendeva le pagine dei giornali per sei mesi e oggi si conoscono quotidianamente solo i delitti più efferati?


Come? Proprio così!

No, e io che credevo di fare una esagerazione?!


Scusate, allora forse è bene che ritorniamo all'oscurantismo e che neghiamo la verità “scientifica-fica” e che ritorniamo all'oppio dei popoli, perché tra non molto tempo con tutta questa troppa scienza, faremo di tutta la società solo un grande manicomio.

PROVIAMOCI A GUARDARE INTORNO

L'UNIVERSO, stando agli ultimi conteggi, è solamente composto da 225 milioni di galassie e ogni galassia è composta mediamente da 500 milioni di stelle e il tutto è miseramente più piccolo di un solo cervello umano?


Infatti, cervello ha solo 100 miliardi di cellule e purtroppo ne ha perse altre 100 miliardi che sono morte nella vita intrauterina a motivo della bassissima percentuale di ossigeno a cui il pianeta terra è andato incontro dopo il diluvio universale.

Sappiamo di questa riduzione micidiale di ossigeno in tanti modi, il principale è quello di osservare la ridottissima caccia toracica dei dinosauri e che tutto era gigantesco al tempo dei dinosauri, vegetali compreso grazie ad una aumentata pressione e ossigeno.


Insomma, se tecnicamente noi portassimo in vita un dinosauro gli dovremmo modificare geneticamente anche la cassa toracica, altrimenti non avrebbe ossigeno a sufficienza per vivere.

Ora, anche accontentandoci delle attuali residue 100 miliardi di cellule, dovete sapere che ogni cellula ha 50.000 collegamenti di neuroni, è evidente anche senza scomodare i 60.000 miliardi di cellule del corpo rimanete, che il cervello da solo è enormemente più complesso dell'universo intero.

Ora, se per assurdo si acquisisse un nuovo concetto ogni minuto, ci vorrebbero 3 miliardi di anni per utilizzare tutto il cervello.

Ora, è nella logica delle cose che è impossibile che il prodotto o il risultato sia maggiore della causa.

Ora, da quest'ordine di capacità del cervello, noi scopriamo le intenzioni del Creatore e la straordinaria intensità di vita e di conoscenza che ci aspettano nel Regno di Dio.

Se ora, proviamo a raddoppiare, cioè a recuperare le cellule cerebrali che sono andate perdute nella vita intrauterina, allora alla impossibile comprensione di un concetto al minuto abbiamo a disposizione una capacità pari a 6 miliardi di anni.


Ecco, la consapevolezza che “colpisce” tutti quelli che passano la frontiera della morte e che inesorabilmente, ricevono la ricostituzione delle loro facoltà mentali e spirituali, questi, per lo più, finiscono all'inferno.

A condannarci è proprio il nostro cervello “risvegliato” e inequivocabilmente consapevole di ogni istante della nostra vita, inequivocabilmente schiacciato alle proprie responsabilità di negazione del vero, del bello e del giusto.

Si trova totalmente accartocciato su una scelta egocentrica di animalità e si vergogna anche solo di alzare la testa, dice al Padre che lo avvolge e lo chiama: “Amore mio” -- “io non sono degno, io non ti merito, io ti odio e fugge negli abissi infernali!”

Quando la asimmetria del motore nucleare interno al nostro pianeta, produssero le attività vibratorie, queste non solo ruppero lo stato rigidissimo di granito del nostro pianeta dilatandolo, ma addirittura mandarono in frantumi un pianeta del sistema solare ora riconoscibile in una fascia di asteroidi (si tratta del classico esperimento del bicchiere di cristallo che va in frantumi a distanza attraverso gli ultrasuoni). Si produsse la deriva dei continenti e la attuale formazione delle catene montuose.

Secondo la teoria evoluzionista, tutto questo evento che portò alla dilatazione del volume del nostro pianeta, con lo sconvolgimento dei livelli di pressione e di ossigeno sarebbe avvenuto 100 miliardi di anni fa.

Ma questo è incompatibile con la sparizione dei dinosauri di 65 milioni di anni fa, che proprio da quella diminuzione di pressione e di ossigeno furono portati all'estinzione insieme a gran parte del loro mondo.

Per la teoria creazionista invece, quando la asimmetria del motore nucleare interno al nostro pianeta, produssero le attività vibratorie, queste non solo ruppero lo stato di granito del nostro pianeta dilatandolo, ma provocarono il diluvio universale, poiché vi sono tracce sedimentarie di questo in ben tre continenti.

Questi depositi sedimentari che secondo i creazionisti si sarebbero formati rapidamente, a motivo del diluvio hanno trasportato i corpi di questi dinosauri e di piante formando degli ammassi o delle enormi concentrazioni di materiale organico, che hanno dato l'avvio alla creazione dei giacimenti di petrolio e gas naturale.

Questi accumuli sedimentari secondo i creazionisti sono proprio la prova del diluvio universale poiché rappresentano anche una alta concentrazioni di resti fossili, chiamati cimiteri di dinosauri.

Fiore all'occhiello del museo della evidenza della creazione in “Glen Rose” Texas sono diversi dinosauri, trovati e custoditi in proprio, in Colorado e in altre parti del mondo. Tra molti scheletri interi di dinosauri figura il più grande acrocantosauro scoperto al mondo e tra questi dei sconcertanti “POLISTRATE FOSSIL”.

“POLISTRATE FOSSIL”

SOSTANZIALMENTE SI TRATTA DI ALBERI DI LEPIDODENTRON ALTI 36 METRI CHE PROPRIO Perché ATTRAVERSANDO TUTTI GLI STRATI GEOLOGICI GIUNGONO così addirittura AI NOSTRI GIORNI E QUESTO è ASSURDO.

Sono incompatibili i fossili polistrati alti verticalmente per 36 mt e attraversanti diverse ere geologiche con la teoria evoluzionista, almeno come è ora formulata.

È evidente che la attuale datazione delle ere geologiche è errata completamente, mentre per i creazionisti è fasulla poiché non sono mai esistite ere geologiche.


I milioni di anni per la formazione del carbon fossile?

Un'altra bufala degli evoluzionisti!

Mentre in due ore hai fatto il giro del musuo di Glen Rose nel Texas, all'ingresso hai depositato in un pistone un osso di pollo e degli arbusti, è stata aggiunta acqua ed è stata accesa una fiamma al di sotto del pistone. All'uscita aperto il pistone ti verrà consegnato del carbon fossile.

È evidente che con calore, vapore e pressione il carbon fossile si può formare rapidamente!

Questo è il colpo di maglio a tutta la teoria evoluzionista delle ere geologiche.

Ora, il problema degli evoluzionisti è solo quello di essere travolti da un violento e appassionato fervore religioso, una specie di totalitarismo scientista che impedisce ogni dialogo, in un clima totale di intolleranza per la tutela di chissà quali e inconfessabili interessi della tecno-finanza, che sul concetto “Dio non esiste” poggia la sua esistenza e il suo potere dominante sui popoli.

Abbiamo prove documentali, archeologiche, stratigrafiche e mineralogiche della esistenza del diluvio universale al tempo di Noè? Per il dott. Carl Baugh, SI!

A tale proposito devo dire che l'Arca di Noè si trova sul monte Ararat, in Turchia. Sono in centinaia i testimoni che lo dichiarano in tutte le parte del mondo.

Infatti, in estate quando i ghiacci si ritirano a oltre 5000 mt è ben visibile (per centinaia di testimoni).

I locali conoscono dei sentieri che possono condurre agevolmente e senza particolari pericoli.

Lo stesso Zar Nicola II ordinò una spedizione militare che portò fotografie reperti, e misurazioni di carattere scientifico.

Purtroppo, la rivoluzione comunista ha spazzato tutto.

A motivo di un terribile terremoto, perfettamente rubricato, l'Arca di Noè è andata spezzata in due tronconi, ma si tratta di una imbarcazione enorme è il legno sepolto dal ghiaccio si trova in perfette condizioni e frammenti di questo legno sono in diverse parti del mondo.

Adesso, basta!
Noi abbiamo diritto di sapere la verità su questo incredibile manufatto umano a circa 5400 metri di altezza!

Insomma, non solo non sono in grado di assumersi la responsabilità per i genocidi che hanno commesso,
ma neanche possiamo sapere se esiste l'arca di Noè sul monte Ararat!

E poi, vogliono entrare in Europa?

CR536109 EVOLUZIONISMO: L' "uomo di Neanderthal" non è un antenato della nostra specie umana.

Malgrado riviste, sussidiari scolastici e testi di ogni tipo continuino a diffondere, spacciandole per certezze scientifiche, fragili ipotesi evoluzionistiche semplificate dalla famosa "scaletta" ameba-pesce-rettile-scimmione-Uomo di Neanderthal-uomo d'oggi, un altro bastione dell'evoluzionismo è crollato (teoria scientifica in cui io credo): accurate analisi di DNA fossile hanno provato che il cosiddetto "uomo di Neanderthal" non è nostro antenato, anzi non era nemmeno un uomo.

La notizia è stata riportata persino da quotidiani come il manifesto del 20/7/97, ove sì ricordava, per inciso, che fin dal 1987 è stato inequivocabilmente provato, tramite l'analisi del DNA mitocondriale, che tutta l'umanità discende da un’unica madre. [questo risvolto è per me molto importante, non possiamo abbandonarci culturalmente a nessun razzismo.] (26luglio1997,n.536Corr.romana)

Il parere del Prof. Zichichi a proposito di evoluzione

Su questo argomento, ecco l’autorevole parere di Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale:

“La cultura dominante ha posto il tema dell’evoluzione biologica della specie umana sul piedistallo di una grande verità scientifica in contrasto totale con la Fede...

Immaginiamo un nostro antenato dotato di straordinaria longevità. Invece dei nostri cento anni, supponiamo che sia capace di vivere diecimila anni. Questa fantastica proprietà gli permetterebbe di osservare quello che è successo nel mondo da diecimila anni a oggi. Egli potrebbe quindi studiare il modo peculiare in cui i suoi simili si sono trasformati nel corso dei vari secoli. Troverebbe, questo nostro fantastico antenato, non poche difficoltà per capire cosa succede.

E infatti, nel corso degli ultimi diecimila anni - dall’alba della civiltà ai nostri giorni - l’evoluzione biologica della specie umana ha fatto ben poco. Anzi, assolutamente nulla. L’uomo è esattamente com’era diecimila anni fa.

Gli evoluzionisti dicono: ma questo è ovvio.

Noi abbiamo sempre detto e ripetuto che i tempi tipici dell’evoluzionismo umano sono milioni, decine di milioni di anni. Gli evoluzionisti parlano come se un milione o dieci milioni di anni fossero il risultato di una previsione teorica legata a un’equazione.

Se la teoria evoluzionista avesse basi scientifiche serie, essa dovrebbe essere in grado di predire il valore esatto dei tempi che caratterizzano l’evoluzione umana.

I sostenitori della teoria evoluzionista del genere umano non hanno la minima idea di come impostarne le basi matematiche.

La teoria dell’evoluzionismo umano non è nemmeno al livello della peggiore formulazione matematica di una qualsiasi teoria di fenomeni fondamentali. Prendiamo ad esempio la Cromodinamica Quantistica: la teoria che descrive le forze tra quark.

Essa ha un apparato matematico ben preciso ed è in grado di prevedere molti effetti. Ciononostante noi non la consideriamo una teoria galileianamente verificata in tutti i suoi aspetti. Molte proprietà della sua formulazione matematica sono ancora poco capite e tante verifiche sperimentali debbono essere realizzate. Un confronto tra questa teoria e la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana non è nemmeno ipotizzabile. Motivo: la Teoria Biologica della specie umana non ha alcuna base matematica.

Eppure molti arrivano all’incredibile presunzione di classificarla come un’esatta teoria scientifica, corroborata da verifiche sperimentali.

Domanda: quali sono le equazioni di questa teoria? Risposta: non esistono...

Per chiarire meglio su quali basi poggia la teoria evoluzionista della specie umana è bene passare in rassegna i risultati sperimentali su cui si fondano queste speculazioni teoriche.

La Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana

Diciamo subito che la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana non è Scienza galileiana. Essa pretende di andare molto al di là dei fatti accertati. Questi ci dicono che:

1) la Terra esiste da circa cinque miliardi di anni;

2) gli organismi semplici cellulari risalgono a quasi tre miliardi e mezzo di anni;

3) gli organismi multicellulari esistono da circa settecento milioni di anni;

4) i vertebrati, da quattrocento milioni di anni;

5) i mammiferi, da duecento milioni di anni.

Si arriva così ai primati: settanta milioni di anni fa.

La famiglia ominoidea inizia con la scimmia primitiva Dryopithecus: circa venti milioni di anni fa. E si sdoppia in un ramo (Pongidoe), che porta agli scimpanzé, ai gorilla, agli orangutanghi. E nell’altro ramo (Hominidae), che dovrebbe portare a noi, attraverso la sequenza Homo Habilis (età della pietra), Homo Erectus (età del fuoco), Homo Sapiens Neanderthalensis, fino all’Homo Sapiens, che porta a noi.

Questa catena ha però tanti anelli mancanti e ha bisogno di ricorrere a uno sviluppo miracoloso del cervello, occorso circa due milioni di anni fa.

Arrivati all’Homo Sapiens Neanderthalensis (centomila anni fa circa) con un cervello di volume superiore al nostro, la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana ci dice che, quarantamila anni fa circa, l’Homo Sapiens Neanderthalensis si estingue in modo inspiegabile.

E compare infine, in modo altrettanto inspiegabile, ventimila anni fa circa, l’Homo Sapiens Sapiens. Cioè noi.

Una teoria con anelli mancanti, sviluppi miracolosi, inspiegabili estinzioni, improvvise scomparse non è Scienza galileiana.

Essa può, al massimo, essere un tentativo interessante per stabilire una correlazione temporale diretta tra osservazioni di fatti ovviamente non riproducibili, obiettivamente frammentari e necessariamente bisognosi di ulteriori repliche...”

Ecco i tre livelli di credibilità scientifica, che ci permetteranno di capire “a quale livello appartiene la Teoria dell’Evoluzione Biologica della specie umana.

Il primo livello è quello delle prove riproducibili: chi non credesse che la forza è proporzionale all’accelerazione potrebbe ripetere gli esperimenti di Galilei.

Troverebbe sempre la stessa risposta.

Il secondo livello di credibilità si ha quando non è possibile studiare eventi riproducibili sotto controllo diretto. Vediamolo con un esempio.


Nel cosmo si osservano diversi tipi di stelle. Introducendo un modello teorico, si possono interpretare quelle osservazioni in modo tale che un certo fenomeno stellare rappresenti l’esempio di come nasce una stella; un altro fenomeno, di come muore.

E così via. E’ ovvio che nessuno può dire: adesso ricomincio tutto daccapo, per verificare se è proprio vero che una stella nasce così ed evolve come previsto.

Se manca qualche anello nell’evoluzione stellare, l’unica possibilità è la ricerca di qualcosa nel grande laboratorio cosmico su cui l’uomo mai potrà intervenire: il cielo.

Ma c’è di più. I modelli dell’evoluzione stellare potrebbero essere con elementi ancora da scoprire. Basta ricordare la scoperta delle stelle pulsanti (pulsar).

Prima della scoperta dei pulsar, nessuno avrebbe potuto sostenere che questo fosse un anello fondamentale dell’evoluzione stellare.

Nel cielo ci sono diversi esempi di stelle che nascono e che muoiono.

Osservando esempi identici di evoluzione stellare, è come se si ripetesse l’esperimento. Pur senza alcuna possibilità di intervento diretto, come già detto.

Viene infine il terzo livello: quando una serie di fenomeni accade una sola volta. Sarebbe il caso dell’evoluzione della specie umana, se non ci fossero gli anelli mancanti e le altre difficoltà prima elencate.

L’evoluzione della specie umana non è ancora arrivata al terzo livello. Se lo fosse, potrebbe assurgere al secondo livello di credibilità scientifica se, qui sulla Terra, diverse volte - come avviene per i fenomeni stellari - fosse possibile osservare tutte quelle fasi evolutive da noi sintetizzate prima.

Questo è ovviamente impossibile.

L’evoluzione della specie umana rimane quindi al di sotto del terzo livello di credibilità scientifica. Ma non è tutto. Infatti, nella sequenza evolutiva abbiamo già visto che ci sono anelli mancanti e fenomeni non capiti.

Il terzo livello di credibilità scientifica appartiene a quei fenomeni che non hanno né anelli mancanti né punti misteriosi.

Ecco perché la teoria che vuole l’uomo nello stesso albero genealogico della scimmia è al di sotto del più basso livello di credibilità scientifica.

Insomma, non è Scienza galileiana quella che pretende di imporre verità prive di quel rigore che ha fatto nascere, con Galilei, la Scienza...

L’uomo della strada è convinto che Charles R. Darwin abbia dimostrato la nostra diretta discendenza dalle scimmie: per la cultura dominante non credere alla Teoria Evoluzionista della specie umana è atto di grave oscurantismo, paragonabile a ostinarsi nel credere che sia il Sole a girare intorno, con la Terra ferma al centro del mondo.

E’ vero l’esatto contrario.

Gli oscurantisti sono coloro che pretendono di fare assurgere al rango di verità scientifica una teoria priva di una pur elementare struttura matematica e senza alcuna prova sperimentale di stampo galileiano.

Se l’uomo dei nostri tempi avesse una cultura veramente moderna, dovrebbe sapere che la teoria evoluzionistica non fa parte della Scienza galileiana. A essa mancano due pilastri che hanno permesso la grande svolta del milleseicento: la riproducibilità e il rigore. Insomma, mettere in discussione l’esistenza di Dio, sulla base di quanto gli evoluzionisti hanno fino a oggi scoperto, non ha nulla a che fare con la Scienza.

Con l’oscurantismo moderno, sì.”

(A. Zichichi, “Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo” - pp. 81-85)

A completamento dei brevi argomenti scientifici presentati nello studio precedente (il primo di questa serie), affronteremo qui materie più complesse, quali:

1) La generazione spontanea della vita

2) Le Leggi della Termodinamica

3) Il DNA: la programmazione della vita

4) La biologia racconta...

5) Il diluvio

6) I fossili umani

7) L’incremento demografico

1) LA GENERAZIONE SPONTANEA DELLA VITA

Per secoli fu accettata l’ipotesi della generazione spontanea per spiegare l’origine della vita e lo stesso errore era ancora accolto nel secolo scorso. Il microscopio però, nelle abili mani di Luigi Pasteur, rivelando un mondo nuovo di microrganismi, stabilì il fatto che solo la vita produce la vita.

Le prime parole della Bibbia infatti stabilivano che la vita non può avere la sua sorgente che nella Vita: “Nel principio Dio creò il cielo e la terra...” (Genesi 1:1 - P)

“Io ho fatto la terra, gli uomini e gli animali che sono sulla faccia della terra, con la mia grande potenza...” (Geremia 27:5a - ND)
Facciamo un esempio:

I biochimici hanno scoperto che un solo batterio contiene non meno di 1500 enzimi (enzimi = catalizzatori organici per l’accelerazione delle reazioni biochimiche), e ciò senza includere altri composti chimici complessi.

Gli enzimi sono proteine, ciascuna delle quali formata da alcune centinaia di amminoacidi.
Ogni enzima è molto complicato, ed ha un compito specifico da svolgere...

Le lettere in questa frase sono state ordinate in una sequenza precisa, in modo che la frase venisse scritta e compresa. E’ lo stesso per l’enzima.

I venti diversi generi di amminoacidi conosciuti che si combinano in lunghe catene per costruire l’enzima, devono essere sistemati nell’ordine esatto perché ogni enzima abbia la sua esclusiva funzione e possa essere efficiente.

Un enzima completo può essere da 50 a 100 volte più lungo di questa corta sezione, poiché essa contiene soltanto cinque amminoacidi.

Quando si esamini la questione della possibilità che questi agenti chimici si siano combinati grazie a processi casuali, numerosi scienziati sono pronti ad asserire che non esiste possibilità alcuna che gli amminoacidi abbiano potuto formare gli enzimi fortuitamente.

I matematici vedono la questione della probabilità dal punto di vista delle leggi delle probabilità (probabilità = deduzione matematica delle opportunità casuali che si verifichi una dato evento).

Considerate quanto segue: se ci sono tre elementi (1,2,3), ci saranno sei modi possibili di raggrupparli (cioè: 123,132,213,231,312,321).

Immaginate che questi elementi siano enzimi raggruppatisi per formare la prima cellula vivente. Ogni enzima ha un imponente lavoro specifico da svolgere.


Le leggi delle probabilità ci dicono che la probabilità che l’esatta combinazione possa realizzarsi è di uno su sei (1:6); usando i fattoriali matematici, le probabilità si presenterebbero come nell’esempio che segue, quando vengano aggiunte altre unità:

- 3 particelle: 1x2x3 = 6 possibili combinazioni

- 5 particelle: 1x2x3x4x5 = 120 possibili combinazioni

- 6 particelle: 1x2x3x4x5x6 = 720 possibili combinazioni

- 100 particelle: 1x2x3x4x5x6x7x8x9x10x11x12x13x14... = 10 elevato alla 156esima potenza possibili combinazioni (ovvero un uno seguito da 156 zeri)

Per darvi un’idea migliore di quanto siano immensi questi numeri, considerate il fatto che il numero degli elettroni che potrebbero essere racchiusi nell’Universo visibile in un raggio di cinque miliardi di anni-luce, senza assolutamente nessuna porzione di spazio vuota, ammonta a 10 elevato alla 130esima potenza (uno seguito da 130 zeri). Immaginate quanto è grande questo numero!

Eppure le probabilità che una proteina di 200 amminoacidi (20 diversi generi) si possa formare per puro caso sono solamente di una sola su 10 elevato alla 260esima potenza moltiplicato per 20 elevato alla 200esima potenza.

Se, per un “miracolo”, questo fosse successo, ne sarebbe scaturita una singola molecola. Ma miliardi di tonnellate di molecole di diverse proteine e di DNA sarebbero stati necessari per dare inizio alla vita.

Matematicamente parlando, è praticamente impossibile che questa probabilità si sia verificata!

2) LE LEGGI DELLA TERMODINAMICA

I creazionisti esaminano anche le leggi della Termodinamica per avere ulteriori dati informativi. Essi notano che la Prima e la Seconda Legge appoggiano il concetto di una creazione originale.

a) Prima Legge della Termodinamica

La Bibbia presenta Dio come il Creatore dal nulla:

“Per la fede, noi comprendiamo che i mondi furono formati per una parola di Dio, di modo che da cose non visibili è derivato ciò che si vede.” (Ebrei 11:3 - P)

“La parola del Signore creò il cielo e il soffio della sua bocca tutte le stelle... Perché egli parlò e tutto fu fatto; diede un ordine e tutto fu compiuto.” (Salmo 33:6,9 - TILC)

prima legge della termodinamicaOra, la Prima Legge della Termodinamica enuncia che materia ed energia non possono essere né create né distrutte, ma soltanto trasformate (per esempio: se una bomba colpisse una casa, quest’ultima non esisterebbe più, ma la materia che la componeva esisterebbe ancora sotto forma di detriti e polvere). La materia può trasformarsi in energia, come in bombe atomiche, e anche l’energia può cambiarsi in materia, ma occorrerebbe una grandissima quantità di energia per produrre un po’ di materia. Al di fuori dell’idea di un Dio Creatore, come si può credere che tutta la materia contenuta nell’universo sia stata prodotta dal BIG BANG primordiale? E da dove è venuta l’energia che ha provocato l’esplosione del Big Bang (vedi nota a pag. 34), poiché né l’una né l’altra - dice la scienza - possono essere create in natura?

b) Seconda Legge della Termodinamica

Vi è, poi, forse la più importante legge della Scienza, la Seconda Legge della Termodinamica. Essa è la legge scientifica più sperimentata di qualsiasi altra, ed enuncia che tutte le volte che si verifica una trasformazione di energia, cioè una reazione chimica, non si può utilizzare tutta l’energia inizialmente disponibile. Quando l’energia viene impiegata per fare un altro lavoro, UNA PARTE DI ESSA VIENE DISPERSA.

Per esempio, per ogni 100 calorie assorbite di cibo, è probabile che se ne avranno a disposizione per lavorare soltanto 50; le altre 50 calorie vengono cedute all’ambiente sotto forma di calore. Esistono sempre tutte le 100 calorie originarie, ma la metà di esse si disperde nello spazio e non può essere usufruita dal corpo umano per fare altro lavoro. Questa legge si dimostra sempre vera quando è in funzione un sistema fisico, chimico o biologico.

In altre parole, tutti i processi in cui è richiesta energia, come quelli chimici, fisici ecc., subiscono una riduzione di attività se isolati e se non vi sono nuovi apporti energetici. Questo esaurimento di un sistema, o aumento di entropia, significa: per quanto sia organizzato e complesso un sistema, esso si esaurirà in un certo lasso di tempo, e risulterà meno organizzato e complesso.

seconda legge della termoninamicaNon vi è dunque alcuna tendenza in natura a passare dal disordine all’ordine o dal semplice al complesso, come afferma l’evoluzionismo ateo; è vero il contrario!

Ecco la testimonianza del Dott. Boris P. Dotsenko, illustre scienziato russo (fisico e matematico, che fu capo del Laboratorio Nucleare presso l’Istituto di Fisica di Kiev, prima di chiedere asilo politico in Canada nel 1966).

Egli arrivò a credere in un Dio Creatore sulla base dell’evidenza scientifica fornita proprio dalla Legge dell’Entropia, per onestà mentale, benché fosse stato allevato assorbendo l’ideologia atea del suo paese “fino al midollo delle sue ossa”, secondo la sua espressione:

“Una delle più fondamentali leggi della natura, che suscitava il mio interesse, era la Legge dell’Entropia. Detto semplicemente, questa legge stabilisce che ogni sistema fisico va in decadenza con il passare del tempo: infatti, la materia tende verso la disorganizzazione, se lasciata a se stessa. Per esempio, senza manutenzione, le case si diroccano, le nostre automobili si arrugginiscono e si deteriorano, e così via.

Ora, una delle implicazioni di questa legge è che l’intero mondo materiale avrebbe dovuto tornare al caos, essere ridotto in polvere, già da lungo, lunghissimo tempo! Che cosa glielo aveva impedito? Mentre stavo ragionando su questo, improvvisamente balenò in me l’idea che ci doveva essere una potentissima forza “riorganizzatrice” che si contrapponeva alla tendenza verso la disorganizzazione presente in natura, e che manteneva tutto l’universo sotto controllo e in perfetto ordine.

Conclusi che questa forza doveva essere immateriale, altrimenti sarebbe stata essa stessa tendente al disordine, e che doveva essere sia onnipotente che onnisciente: sì, doveva esserci un Dio che controlla ogni cosa!

Mi resi contro che i più brillanti scienziati del mondo in attrezzatissimi laboratori erano tuttora incapaci di riprodurre la più semplice delle cellule: Dio doveva dunque essere il Creatore della vita sulla Terra.” (“Scientists Who Believe” - Moody Press, Chicago 1984 - pp. 5-6)

Dio, parlando a Giobbe, spiegò la Sua potenza nel sostenere l’universo:

“Dov’eri tu quando io gettavo le fondamenta della terra?... Chi ha stabilito le sue dimensioni, se lo sai, o chi tracciò su di essa la corda per misurarla?... Da quando vivi hai mai comandato al mattino o insegnato all’aurora il suo posto...? Puoi tu unire assieme i legami delle Pleiadi, o sciogliere le catene di Orione? Fai tu apparire le costellazioni a suo tempo, o guidare l’Orsa maggiore con i suoi piccoli? Conosci tu le leggi del cielo, o puoi tu stabilire il loro dominio sulla terra?” (Giobbe 38:4a,5,12,31,32,33 - ND)


E’ detto ancora: “Egli ha fatto la terra con la sua potenza, ha stabilito l’universo con la sua sapienza e con la sua intelligenza ha steso i cieli.” (Geremia 51:15 - P)

“Cristo è prima di tutte le cose e tiene insieme tutto l’universo” (Colossesi 1:17 - TILC)

3) IL DNA: LA PROGRAMMAZIONE DELLA VITA

Le nostre cellule viventi sono 60 mila miliardi e all’ interno di ciascuna di esse, nessuna esclusa, si trova una specie di nastro avvolto ad elica lungo un metro e settanta centimetri, il DNA, che contiene il codice della vita, ovvero le informazioni genetiche indispensabili per l’autocostruzione dei viventi.

Il DNA è immensamente sottile e immensamente lungo, quello di un essere umano è in totale 102 miliardi di chilometri.

Ecco un termine di paragone, tanto per rendere l’idea: l’orbita attorno al Sole dell’ultimo pianeta, il piccolo Plutone, segna il confine del sistema solare. Ebbene... “Il nastro DNA potrebbe distendersi sulla sua orbita, fortemente ellittica, lasciando penzolare un lunghissimo tratto. Potrebbe però disdegnare quell’orbita-confine, andare molto più lontano. Potrebbe racchiudere il Sistema Solare entro un cerchio di 16,2 miliardi di chilometri di raggio... Su quel cerchio-orbita è esattamente trascritto come il nostro corpo si è autocostruito, come funziona, come vive... I mille grossi volumi di un’enorme enciclopedia risulterebbero appena sufficienti, per contenere tutte le informazioni trascritte su quel metro e 70 cm. di nastro DNA di ciascuna nostra cellula.” (Domenico E. Ravalico, “La creazione non è una favola”, Ed. Paoline - pp. 59,61)

Ora, come conciliare l’evoluzione per caso sostenuta dagli scienziati non credenti con il progetto della vita e dell’autocostruzione contenuto nel DNA di ogni essere vivente?

Se è stato il caso a decidere come procedere, come spiegare la registrazione a priori di ogni minimo particolare di quell’organismo vivente che si stava formando?

Sì, possiamo essere d’accordo con il re Davide quando cantava a Dio:

“Sì, tu hai plasmato i miei reni, mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Ti rendo grazie perché sono stato formato in modo stupendo: stupende sono le tue opere! La mia anima lo riconosce appieno. Non ti erano nascoste le mie membra, quando fui formato nel segreto, ricamato nel profondo della terra.” (Salmo 139:13-15 - P)

4) LA BIOLOGIA RACCONTA...

Da più di un secolo, l’idea evoluzionistica imbeve gli spiriti... Tutti sono stati formati dallo stesso modello evoluzionista della scuola e dell’università... Questo dogma regna in sociologia, in etnologia, in geologia, in biologia...

Non è per niente nelle nostre intenzioni negare il mutamento in ogni campo. Non difendiamo... il fissismo biologico, né l’immutabilità geologica. Ciò che contestiamo, è il dogma dell’evoluzione trasformista, che vuole che tutte le specie viventi attuali abbiano una origine comune dalla quale tutte proverrebbero tramite trasformazioni profonde e progressive... In altre parole, noi combattiamo l’attualismo e il trasformismo che dalla metà del XIX secolo regnano senza ragione vera su tutte le scienze della vita.

“Così Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, di cui brulicano le acque, ciascuno secondo la propria specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono... E Dio fece le fiere della terra secondo la loro specie, il bestiame secondo la propria specie, e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.” (Genesi 1:21,25 - ND)
Secondo la Bibbia, dunque, ogni essere vivente è stato creato “secondo la sua specie” (e la stessa cosa è detta per la vegetazione - cfr. Genesi 1:11-12), escludendo passaggi e trasformazioni da un genere all’altro. Va detto comunque che molto probabilmente la parola “specie” nella Bibbia non ha lo stesso senso che ha oggi. E’ chiaro che il testo vuole indicare semplicemente un gruppo di animali aventi in comune dei caratteri, morfologici probabilmente. In altre parole, il vocabolo “specie” è forse più vicino a ciò che attualmente noi designiamo con “genere” o “famiglia”.

Facciamo un esempio per capire meglio in che senso vengono usati i termini moderni: l’orso delle caverne, “Ursus Spelaeus”, appartiene alla:

- specie Spelaeus,

- genere Ursus,

- famiglia degli Ursidi,

- ordine dei Carnivori,

- classe dei Mammiferi,

- ramo dei Vertebrati.

Come si vede, in questo caso, il vocabolo “specie” designa un insieme di individui molto ristretto. Vi sono molte varietà di orsi, ma quello delle caverne è della specie Spelaeus. Dunque, quando si legge nelle SS. Scritture “animali secondo la loro specie”, è chiaro che si vogliono indicare le grandi famiglie di animali.

Quanto alle specie, secondo l’accezione moderna del vocabolo, possiamo notare che un gran numero di specie nuove (vegetali e animali) si sono differenziate dal diluvio in poi: per incrocio, per selezione naturale e non, per ibridazione, ecc., senza tuttavia sconfinare mai da una famiglia all’altra. Non essere fissisti significa riconoscere questo dato di fatto.


La paleontologia è la scienza che si occupa dello studio dei resti organici fossili, della loro origine, evoluzione e distribuzione sia geografica che temporale, stabilendone una classificazione.

Ora, questa scienza postula l’idea di evoluzione per filiazione delle specie a partire dalla vita rudimentale (o meglio: a partire dalla materia inorganica); ma per accettare questa teoria come valida, occorrerebbe che potessimo verificare la totalità delle condizioni seguenti:


1. Spiegazione plausibile dell’apparizione della vita a partire dalla materia, spontaneamente, senza intervento esterno (per il calcolo delle probabilità che questo evento si possa essere verificato, vedi punto 5.: La generazione spontanea della vita).

2. Presenza, negli strati più antichi, di organismi rudimentali da cui sarebbero potute originarsi ulteriori forme più complesse.

3. Apparizione progressiva e continua delle forme di vita partenti dalle semplici verso le complesse in senso irreversibile.

4. Presenza di forme di transizione fra le Specie, le Famiglie, i Generi, ecc.

5. Presenza di “serie evolutive” indiscutibili, all’ interno, per esempio, di una stessa Famiglia, dimostranti il passaggio progressivo da una forma all’altra.

6. Spiegazione plausibile dei fattori che avrebbero potuto trasformare certe specie e lasciare altre invariate dalla loro prima apparizione negli strati inferiori.

7. Evidenza delle leggi naturali attuali che permettono questo trasformismo; o almeno, in mancanza di ciò, dimostrazione dell’esistenza di fattori naturali che sarebbero stati anticamente concomitanti per permettere tali trasformazioni, e giustificazione della loro sparizione.


La tesi evoluzionista non ha ragioni di pretendere di essere un fatto appurato, né tanto meno una teoria altamente probabile, infatti NON PUO’ RISPONDERE A NESSUNO DEI PUNTI SUDDETTI (vedi il parere del Prof. Zichichi più sopra). I fossili, invece, mostrano:


1. L’apparizione improvvisa in grande varietà di forme altamente complesse senza progenitori.

2. L’assenza di forme transitorie tra grandi gruppi, esattamente come ci si aspetterebbe se fossero stati creati.


spirale della vita

La spirale della vita secondo la tesi evoluzionista



Mentre esistono forme intermedie al livello di sottospecie, l’assenza degli anelli di passaggio tra le grandi categorie è regolare e sistematico. Classico è l’esempio dell’archeopterix: si tratta di un volatile, da lungo tempo estinto, con alcune caratteristiche simili a quelle di un uccello, quali le piume, ed altre simili a quelle di un rettile, come un tipo di dita poste alle estremità delle ali, e dei denti. Pur potendosi spiegare come uno stadio attraverso il quale sono passati gli uccelli nel processo evolutivo a partire dai rettili, avrebbe anche potuto trattarsi semplicemente di una creatura distinta dalle altre, come il pipistrello, il quale è un mammifero capace di volare, dotato di dita alle articolazioni delle ali e di denti. Il pipistrello non viene mai considerato uno stadio nel passaggio da uccelli a mammiferi semplicemente perché gli evoluzionisti non credono che i mammiferi costituiscano un’evoluzione a partire dagli uccelli, ma la relazione è la stessa. Ai nostri giorni molti animali sono estinti ed il numero delle specie viventi diviene sempre minore. L’archeopterix potrebbe essere semplicemente un volatile estinto, poiché nel passato le forme di vita esistenti erano più numerose di oggi; inoltre, i fossili di archeopterix sono tutti completamente sviluppati; non uno più rettile e un altro più uccello.


fossile di archeopterix

La foto mostra un fossile di archeopterix.




Dunque, mentre l’evoluzionista cerca di trovare i progenitori per tutti i gruppi, pare invece che i grandi gruppi furono creati distintamente, possedendo però una capacità cromosomica per una quantità limitata di variazioni.


Darwin ha considerato i documenti fossili come le più serie obiezioni contro la sua teoria e, come abbiamo visto, questa obiezione resta ancora oggi. Però, contemporaneamente, la maggior parte degli evoluzionisti di oggi vede nei fossili anche la più importante prova per la teoria dell’evoluzione delle specie. Cioè asseriscono che le rocce più vecchie contengono fossili di animali semplici mentre rocce più giovani contengono fossili di animali più complessi, mostrando così una progressione.


Quest’idea solleva naturalmente la questione: “Come si sa quali sono le rocce più antiche?” I geologi determinano l’età delle rocce sulla base dei fossili che contengono. Quelle che contengono fossili di animali più semplici sono considerate più antiche e quelle che contengono fossili di animali più complessi vengono considerate più recenti!! E’ il gatto che si morde la coda...


Ecco la conferma del biologo francese L. Bounoure che racconta come, da studente, fosse naturalmente evoluzionista, perché i suoi professori lo erano e gli sembrava impossibile essere altrimenti. Egli mostra come dovette lottare contro questa teoria quando, divenuto lui stesso professore di università, s’accorse che “i fatti” si opponevano decisamente alla teoria dell’evoluzione e come, per onestà intellettuale, cominciò a combattere ciò che una volta aveva accettato ed anche insegnato come un’evidenza. Egli ha sottolineato:

“La devozione all’idea finisce per offuscare completamente il senso dell’oggettività scientifica. Da ciò consegue che l’evoluzionismo dipende interamente da una vasta petizione di principio, e cioè: i fatti in paleontologia sono utilizzati per provare l’evoluzione e, nello stesso tempo, essi trovano la loro spiegazione in questa teoria inventata da loro. Si tratta di una magnifico esempio di circolo vizioso!”


Ma che cosa provano i fatti in biologia per quanto riguarda le famose mutazioni che avrebbero portato sempre nuovi miglioramenti in natura (dal caos primordiale verso la perfezione degli esseri viventi, secondo la teoria evoluzionista)?

Ecco qualche argomento che può far riflettere:


a) La giraffa dal “collo corto”

Quando i principali teorici del trasformismo elaborarono la loro teoria, la biologia era ancora ai suoi albori. concezione involuzionistaAl tempo di Lamarck, e finanche di Darwin, si ignorava quasi tutto delle leggi dell’ereditarietà, delle leggi della vita. Per questo essi sono scusabili di avere proposto alla supposta evoluzione cause che oggi fanno sorridere. Sarebbe meglio dire: "che dovrebbero far sorridere". Poiché sembra che questi pionieri dell’evoluzione godano in molti ambienti scientifici di una specie di aureola che li avvicina alla beatitudine canonica! Ridere, oppure sorridere delle stupidaggini di questi pionieri sembra un sacrilegio... E perché non dovrebbe essere permesso di sorridere alla lettura di J.B. de Lamarck, che scrisse senza battere ciglio che se la giraffa ha il collo così lungo è perché i suoi antenati hanno cercato di protendersi sempre più in alto alla ricerca delle foglie degli alberi più inaccessibili? Il sorriso si giustifica tanto più che ci sono ancora oggi degli ‘scienziati’ che non sono scioccati da questa ipotesi! Forse allora non è inutile sottolineare che quando un animale non trova più nel suo ambiente abituale il nutrimento di cui ha bisogno, cambia posto... oppure muore! Ciò si verifica sempre, come si può osservare nelle riserve naturali o artificiali di tutto il mondo.



b) Le leggi dell’ereditarietà

D’altra parte si sa che se la giraffa "dal collo corto" avesse potuto sopravvivere a quella che si potrebbe scherzosamente definire "l’elevazione continua del suo livello di vita", ciò non avrebbe per niente colpito le dimensioni del collo dei suoi discendenti; i figli sarebbero nati con un "collo corto", come anche i suoi nipoti. Perché i caratteri acquisiti durante l’esistenza - e questo lo si sa con certezza - non sono assolutamente trasmissibili. E’ per questa ragione che l’azione dell’ambiente in definitiva non può modificare durevolmente una specie. E’ necessario, dunque cercare altrove le cause delle trasformazioni postulate dall’ evoluzione.


c) La legge ‘del più forte’

Darwin attribuiva l’evoluzione progressiva alla ‘lotta per la vita’, che permetterebbe ‘la sopravvivenza dei più forti’. In questo modo la selezione naturale eliminerebbe i più deboli e favorirebbe i più ‘evoluti’.

Il ragionamento è fondato, e rimane valido fintantoché viene applicato soltanto nell’ambito di una determinata specie. E’ vero che in seno a una data popolazione, i più deboli sono eliminati, ma ciò in generale non provoca nessuna ‘evoluzione’ notevole! Si conserva il tipo medio e nient’altro. Ancora meno sarebbe possibile giustificare così il passaggio da una specie a un’altra. In quanto alla modifica degli organi, o ancor più, alla formazione di un nuovo organo mediante questo processo, meglio non pensarci se vogliamo rimanere seri.

Si capisce come Darwin stesso abbia potuto dubitare della efficacia delle proprie spiegazioni, quando scrive all’amico A. Gray: ‘Quando penso all’occhio, ne ho la febbre!’. Aveva ragione; la comparsa di un organo così complesso mediante il gioco ‘variazione-selezione’ era troppo inverosimile.


d) Le mutazioni

Dai tempi di Darwin, innumerevoli scoperte sono state fatte nel campo della biologia. Nessuna di esse favorisce la tesi evoluzionista (vedi lo schema sotto riportato).

albero genealogico Da Mendel è risaputo che l’ereditarietà obbedisce a leggi statistiche rigorose che permettono a una specie di variare all’infinito per quanto riguarda i caratteri secondari, pur conservando sempre il tipo medio.

Da Weismann si è appreso che i caratteri acquisiti non sono ereditari.


L’albero genealogico della vita secondo la teoria evoluzionista, basato sulle mutazioni.



Da Watson e Crick sappiamo che i caratteri genetici sono portati dai cromosomi lungo catene di acido desossiribonucleico (DNA) e che si trovano così ‘codificati’ in anticipo in modo precisissimo, in quanto questi geni possiedono una stabilità notevole che non permette nessuna variazione rilevante nell’ambito della specie, se non per mutazione (vedi punto 3.: Il DNA: la programmazione della vita).


Mutazione! La parola è lanciata... La scoperta delle mutazioni risale al 1901. Fu il botanico De Vries che, per primo, mise in evidenza la comparsa brusca di caratteri nuovi nell’ambito di una specie. Questi caratteri nuovi nascono con l’individuo chiamato mutante o mutato e sono ereditari, caratteristici di una nuova ‘sottospecie’.


A quell’epoca non si sapevano spiegare plausibilmente le mutazioni. Non si poteva fare altro che prenderne atto. Divenne immediatamente l’arma principale degli evoluzionisti. Avevano finalmente tra le mani il motore dell’evoluzione, la causa delle modificazioni che, durante millenni, avevano trasformato, tramite scatti successivi, le specie e fatto evolvere il Vivente verso forme sempre più complesse, più perfezionate, dalla cellula al protozoo, dal protozoo al metazoo, ai vermi, agli scorpioni, agli squali, ai dinosauri, ai mammiferi, agli antropoidi, all’uomo infine. Era la porta aperta per la salvezza del trasformismo.

Era d’altronde l’unica, poiché si sa da tanto che le sole variazioni rilevanti trasmissibili sono le mutazioni. Tutta l’evoluzione deve dunque passare per forza da questa porta aperta.


Purtroppo questa porta appena aperta si richiude, se si vogliono osservare le cose come stanno realmente. Nel 1919, il biologo Th. Morgan dimostrava, mediante le sue celebri esperienze su un gran numero di generazioni di mosche dell’aceto (Drosophila melanogaster), che le mutazioni presentavano i caratteri seguenti:


1. Sono rare; la frequenza delle mutazioni è così debole che esse riguardano solo un individuo su 1.000, raramente uno su 100 nei casi estremi.

2. Sono ‘disparate’; cioè le modificazioni introdotte non vanno tutte nello stesso senso. Non sono orientate, ma fortuite, e di conseguenza poco evolutive.

3. Sono privative; modificano il patrimonio ereditario genetico mediante soppressione, atrofia o raddoppiamento degli organi. In questo modo si possono ottenere mosche senza ali, con due paia di ali o con ali deformate. Nessuna di queste modifiche fa progredire la specie (neanche un raddoppiamento di ali, perché la mosca non può volare, neutralizzandosi le sue ali a vicenda).

4. Sono per la maggior parte minime; e non riguardano generalmente che i caratteri secondari delle specie; colore della pelle, peli, forma e colore degli occhi, ecc.

5. Nel caso contrario sono quasi sempre letali; cioè una variazione troppo grande (soppressione di organo, per esempio) provoca la morte del soggetto mutante.

6. Nessuna può creare un organo nuovo; si è potuto in seguito saperne le ragioni. Sono di origine biochimica: le mutazioni sono il risultato di alterazioni di cromosomi, consecutive a modificazione riguardante la catena di DNA che codifica il patrimonio genetico dell’individuo.


Per farla breve, le mutazioni non creano niente, non fanno che modificare un dato. Le modificazioni sono d’altra parte quasi sempre pregiudizievoli al mutante. Quando permettono la sua sopravvivenza, esse non lo favoriscono. In nessun caso la mutazione può creare un organo nuovo, ancor meno una specie nuova. Si tratta più di un FRENO che di un motore.


Voler far progredire il treno dell’evoluzione con un tale procedimento, significa volere che un piccolo motore che tira qualche volta in avanti (le mutazioni favorevoli) possa far progredire in questa direzione un treno enorme i cui freni sarebbero tutti quanti generalmente bloccati (stabilità della specie), e che un motore molto più potente (le mutazioni sfavorevoli) tiri molto più spesso verso l’indietro. Che cosa ne verrebbe fuori?


Un movimento certo ma all’indietro, e non in avanti. E’ ciò che è successo, secondo noi.


Non contestiamo il fatto che vi sia stata nel corso degli anni una certa evoluzione compiuta tramite mutazioni conosciute e studiate in laboratorio. Ma crediamo, conformemente alle leggi della biologia, che queste mutazioni hanno provocato una evoluzione regressiva e non progressiva.


Una evoluzione che non ha superato il quadro della specie.

Una evoluzione che è una regressione, una degenerazione nella quasi totalità dei casi.


Questo modo di vedere avrebbe almeno due vantaggi:


1.

Sarebbe in perfetta armonia con tutto ciò che si sa delle leggi naturali in biologia, in genetica e finanche in termodinamica (vedi punto 6.: Le Leggi della Termodinamica).
2.

Si sa, per dirlo in poche parole, che in un sistema chiuso l’energia non può che conservarsi o degradarsi. Il disordine può nascere dall’ordine e non l’inverso. Le mutazioni atrofizzano o sopprimono, non possono creare.

2. Sarebbe in perfetta armonia con il messaggio stesso della Bibbia. Il mondo è stato creato da Dio perfetto. Da quel momento non ha cessato di degradarsi, fino a quando Dio creerà un mondo nuovo in cui la degenerazione e la morte non esisteranno più.


A proposito di quest’ultima affermazione, abbiamo visto che Cristo “tiene insieme tutto l’universo” (Colossesi 1:17 - TILC) e contrasta quindi la degenerazione presente nella materia lasciata a se stessa. Tuttavia ha creato l’uomo a Sua immagine, e quindi libero e padrone di scegliere il proprio destino. Il terzo capitolo della Genesi ci racconta come la prima coppia decise di accettare le insinuazioni di Satana nei riguardi di Dio, introducendo nel mondo il peccato e la morte. Il Signore promise in quell’occasione un Salvatore che avrebbe offerto una possibilità di salvezza. Gesù ha sacrificato la Sua vita per amore delle Sue creature e promette un mondo nuovo, restaurato completamente.


Ecco perché la teoria dell’evoluzione e il concetto di creazione perfetta presentato nella Bibbia sono totalmente inconciliabili: non esiste un evoluzionismo cristiano.

L’evoluzione è una filosofia (poiché abbiamo visto che non è una teoria scientifica) che insegna un passaggio dal caos verso la perfezione mediante un’evoluzione della specie: niente bisogno di un Salvatore quindi.

Il messaggio biblico presenta invece un cammino inverso: la perfezione della creazione divina precipita verso il caos del peccato (degradazione della specie): bisogno del Salvatore che offre la salvezza e promette una restaurazione completa.
Articoli e note firmate: LUCIANO BENASSI, Cristianità n. 95 (1983)

Mistificazioni evoluzionistiche e matematica

Il 19 aprile 1882, compiuti da poco i settantatré anni, Charles Robert Darwin moriva nella sua casa di Down, nel Kent. Gli sopravvivevano la moglie Emma, sette dei suoi dieci figli, una mole notevole tra libri, articoli e memorie scientifiche; ma il suo nome sarebbe rimasto indissolubilmente legato a una delle maggiori mistificazioni della storia della scienza e della cultura occidentale: la teoria della evoluzione (1).

I. La rivoluzione evoluzionistica
A cento anni dalla scomparsa, il mondo scientifico ufficiale, con grande dispiego di mezzi, ha celebrato nel 1982 l'"anno darwiniano". Quotidiani, settimanali, riviste di divulgazione hanno offerto generosamente le proprie pagine alla memoria del "fondatore" e alla diffusione del suo "messaggio":
una claque invadente e ossessiva ha applaudito senza interruzione alle vecchie tesi evoluzionistiche riproposte, come sempre, secondo enunciati ambigui e sfuggenti e con il consueto corredo di "prove" (2).
Lo spazio per il dissenso è stato pressoché nullo e su ogni voce discorde è stata fatta gravare un'atmosfera ora di ironia, ora di disinteresse.
Non è consentito avere dubbi "sulla validità della teoria [...]. L'impostazione corretta di questo dubbio non è [...] "se l'evoluzione è vera", ma se sappiamo tutto dell'evoluzione" (3).

Della evoluzione, in pratica, si conosce ben poco.
Giuseppe Montalenti, presidente dei Lincei, fautore e divulgatore in Italia della teoria evoluzionistica, ammette, per esempio, che "non è a credere che tutto sia chiaro, che tutti i problemi siano risolti. Al contrario, molti rimangono aperti e intorno a essi si discute e si ricerca molto. [...] Molti e gravi sono i problemi anche in quello che abbiamo chiamato l'aspetto storico dell'evoluzione.
Il quadro del processo evolutivo appare disegnato nelle sue grandi linee in modo abbastanza attendibile, ma quando si cerca di fissare il particolare si incontrano spesso grandi difficoltà" (4).
Se le difficoltà permangono, come sempre, e se nessun fatto nuovo, nessuna verifica sostanziale sono intervenuti in questi cento anni a fare sì che l'evoluzionismo sia qualcosa di più di un disegno "attendibile" soltanto nelle sue "grandi linee", le celebrazioni riservate a Darwin e alla sua teoria, fatto anomalo nella storia della scienza, inducono a un atteggiamento di sospetto.
Il sospetto cade e diviene certezza se si considera che Darwin e l'evoluzionismo sono troppo importanti per essere lasciati al vaglio della usuale metodologia scientifica:
non tanto per il rischio di vedere cadere ciò che affermano, quanto per il timore di dovere affermare ciò che negano.
Ne ha chiara coscienza Francois Jacob, evoluzionista, premio Nobel per la medicina nel 1965: "Quello che Darwin ha mostrato è che per rendere conto dello stato attuale del mondo vivente non c'era affatto bisogno di ricorrere ad un Ingegnere Supremo. […] Tuttavia se l'idea di un progetto, di un piano generale del mondo vivente, stabilito da un creatore è scomparsa con il darwinismo, questo ha conservato un alone di armonia universale" (5).
Quindi, per evitare che l'"Ingegnere Supremo", cacciato dalla porta principale più di cento anni fa, rientri per quella di servizio attraverso la oggettiva constatazione della "armonia" della sua opera, ovvero della perfezione e della finalità delle sue parti, si rende necessario un costante rilancio della teoria evoluzionistica, nel quale non siano discussi e criticati i dubbi e le prove, ma sia posto l'accento sull'impatto rivoluzionario che essa ha avuto e continua ad avere su ogni concezione del mondo che faccia ricorso a un creatore.

Un creatore presuppone una volontà, e una volontà esprime una intenzione, un progetto: ebbene, continua Jacob, "la teoria della selezione naturale consiste precisamente nel capovolgere questa affermazione. […] In questo rovesciamento, in questa specie di rivoluzione copernicana sta l'importanza di Darwin per la nostra rappresentazione dell'universo e della sua storia" (6).
Se poi si considera che la concezione tradizionale del mondo "ha nella dottrina cristiana il suo più saldo fondamento" (7), non è difficile collocare il movimento evoluzionistico nel quadro più ampio del movimento che il pensiero contro-rivoluzionario denomina "Rivoluzione" e che si realizza nella lotta e nella demolizione tematica di ogni espressione conforme a quella dottrina:
sul piano religioso, su quello politico-sociale-istituzionale, su quello economico, fino a colpire, da ultimo, i legami microsociali e l'individuo stesso.

Seguendo lo schema di Plinio Corrêa de Oliveira (8), lo svolgimento storico mette in evidenza, dalla fine dei Medioevo cristiano, una I Rivoluzione, protestantica, che distrugge i legami religiosi; una II Rivoluzione, liberale-illuministica, che distrugge i vincoli e i legami dell'antico ordine sociale; una III Rivoluzione, comunistica, che abolisce il residuo ordine economico. Ma, ulteriore al comunismo, Corrêa de Oliveira intravede una "IV Rivoluzione nascente" (9), il cui tratto saliente sta nel carattere ristretto del suo campo d'azione: i legami microsociali, cioè la trama di relazioni che ogni uomo tesse in quanto membro di una comunità, di una famiglia, in quanto genitore.
E dopo i legami microsociali, spesso in diretta relazione con essi, si pone l'ordine interiore della persona, che trova nella gerarchia intelletto-volontà-sensibilità il riferimento di ogni azione e di ogni manifestazione.

V'è ora da chiedersi: se l'evoluzionismo, come non esitano ad affermare i suoi esponenti più rappresentativi, è una rivoluzione, nel senso di "sovvertimento" e non in quello, purtroppo diffuso, di semplice "cambiamento" rispetto a un ordine precedente, come collocarlo all'interno dello schema ora tracciato?

Per il suo carattere intellettuale e accademico, l'evoluzionismo si pone innanzitutto su di un piano non immediatamente legato ai fatti e ai comportamenti delle persone: l'evoluzionismo è una rivoluzione nelle idee. Cionondimeno, analogamente ai grandi sistemi ideologici del passato, esso aspira a fornire una giustificazione al comportamento individuale e sociale. Ciò è tanto più vero in un'epoca come la nostra che "si è lasciata gradatamente persuadere che l'essere umano, analizzato, scomposto, scandagliato dalle varie direttive di ricerca non è altro che una macchina, di volta in volta meccanica, chimica, elettrica o cibernetica" (10). Ora, è al contenuto delle idee evoluzionistiche e alla loro capacità di penetrazione che si deve guardare per rispondere alla importante domanda che ho posto prima.
Già ho osservato che il loro carattere sovversivo generale risiede nell'affermazione di una visione del mondo che fa a meno di un creatore. Tuttavia non è difficile constatare che esse si spingono ben oltre, negando anche l'ordine morale che deriva dalla esistenza di un creatore e che, per questo, è vincolante. L'evoluzionismo, infatti, traendo l'uomo dal caso e facendone un "prolungamento delle cose […] sullo stesso piano degli animali" (11), lo sottrae a ogni responsabilità: la storia diventa storia della biologia, dove "tutto è permesso" (12) e dove "non vi sono più leggi divine che assegnino limiti all'esperimento" (13).

Una volta esclusi Dio e la sua volontà, cioè una volta rotto il legame Creatore-creatura, rimane la constatazione del puro divenire. Da esso gli esseri emergono non in vista di un fine secondo un progetto, ancorché immanenti al movimento stesso, bensì in virtù del puro gioco delle fluttuazioni statistiche.
"L'evoluzione — scrive Jacob — mette in gioco intere serie di contingenze storiche" (14), così che "il mondo vivente avrebbe potuto essere diverso da quello che è, o addirittura non esistere affatto" (15).
Questa affermazione è molto importante per il tipo di analisi che sto conducendo.
Essa dimostra, infatti, che l'evoluzionismo contiene in sé anche gli elementi della II e della III Rivoluzione: la rottura dei legami politici, cioè delle antiche solidarietà sociali fondate sulla gerarchia e sull'ordine, e di quelli economici.
Se ne rende ben conto lo stesso Jacob: "Finché l'Universo era opera di un Divino Creatore, tutti gli elementi erano stati da lui creati per accordarsi in un insieme armonioso, accuratamente preparato al servizio del componente più nobile: l'uomo.
[...] Era un modo di concepire il mondo che aveva importanti conseguenze politiche e sociali, in quanto legittimava l'ordine e la gerarchia della società" (16).
Ora, invece, perde di senso qualunque tentativo di fondare un ordine e una gerarchia: "il migliore di tutti i mondi possibili è diventato semplicemente il mondo che si trova a esistere" (17).

In questo emergere prepotente del "caso" come fonte ed essenza della realtà, in questa dissolvenza dell'essere umano, della sua libertà e della sua volontà nel movimento evolutivo, risiede il carattere originale della rivoluzione darwiniana: una originalità che la distingue dallo stesso marxismo e da ogni altra ideologia di matrice hegeliana.
Nella dialettica hegeliana e in quella marxistica, il movimento universale, dell'Idea o della Materia, conservava pur sempre una sua finalità, una "direzione privilegiata", "ascendente", e offriva agli individui più consapevoli la possibilità di tuffarsi nella corrente e di accelerare in qualche modo il corso della storia.
Ma ora che il mondo esistente non può essere che il frutto del caso, costruito come una quaterna del lotto, ogni pretesa di perfettibilità diventa inutile e assurda: anche il mondo di domani, come quello di oggi, uscirà "alla cieca" dall'urna dei "mondi possibili".

Distinta dal comunismo, dunque, ma anche "oltre" il comunismo (18): la rivoluzione darwiniana procede inesorabile secondo una logica folle di trasgressioni successive.
Abbattute le barriere tra le specie, in una visione del mondo vivente nel quale gli organismi perdono la loro tipicità e la loro fissità strutturale, dove "oggetto effettivo di conoscenza è la popolazione nel suo insieme" (19), l'avanguardia evoluzionistica propone, da ultimo, il programma di ricostruzione della società e degli individui sulle basi delle indicazioni della sociobiologia e della ingegneria genetica.
L'inserimento dell'aborto nelle legislazioni di molti paesi, accompagnato da campagne propagandistiche sul suo uso come strumento di selezione in base alle caratteristiche genetiche dei feti (20); la diffusione della fecondazione artificiale, che esclude ogni rapporto di paternità e di maternità, lasciano intravedere l'inquietante scenario di una umanità pianificata e manipolata artificialmente, che attraverso la tecnica della clonazione (21), realizza il sogno utopico della uguaglianza assoluta: quella relativa al patrimonio ereditario degli individui.

Il movente occulto della Rivoluzione è l'odio a Dio.
Non potendo questo odio scagliarsi contro Dio stesso, si proietta contro le sue opere e, nella sua forma più consapevole e compiuta, contro il capolavoro del creato: l'uomo.
Nell'uomo Dio ha infuso la scintilla dell'intelletto, che lo distingue dagli animali, ma a ogni uomo ha anche assegnato una vita interiore, un modo di affacciarsi al reale e di riflettere su di esso del tutto diverso da quello di ogni altro uomo: è il dono della personalità. È evidente che l'aggressione organizzata e tematica della Rivoluzione al creato deve prevedere il momento di lotta specifica all'essere umano: questo attacco, come si è detto, si compie con la IV Rivoluzione. Nel quadro di questa battaglia, forse quella finale che la Rivoluzione si accinge a combattere (22), la rivoluzione evoluzionistica svolge il ruolo di aggressivo genetico, fornendo le idee per una alterazione delle differenze psico-somatiche tra gli individui.

La prospettiva è al limite; tuttavia non è eliminabile: la direzione in cui l'evoluzionismo lavora nei laboratori di genetica è quella di un mondo popolato da miliardi di esseri uguali, repliche esatte di uno stesso "progetto umano".
Scrive ancora Jacob: "Forse si riuscirà anche a produrre, a volontà e nel numero di esemplari desiderato, la copia esatta di un individuo: un uomo politico, un artista, una reginetta di bellezza, un atleta. Nulla vieta di applicare fin d'oggi agli esseri umani i procedimenti selettivi utilizzati per i cavalli da corsa, i topi da laboratorio o le vacche lattiere [...]. Ma tutto questo non ha più a che fare soltanto con la biologia" (23).

È vero, tutto ciò è già oltre la biologia, è la prospettiva sinarchica della Repubblica Universale, di un mondo, come insegna Corrêa de Oliveira "senza disuguaglianze né sociali né economiche, diretto mediante la scienza e la tecnica, la propaganda e la psicologia" (24); di un mondo nel quale, paradossalmente, quella umanità che l'evoluzionismo vuole scaturita dai branchi scimmieschi delle savane, ritorna a essere mandria indistinta e brutale come i suoi mitici progenitori.
II. L'evoluzionismo scientifico

La filosofia insegna che l'unità è un carattere della verità.
La verità è compatta: negandone un aspetto, prima o poi si dovrà negarla tutta.
L'errore, al contrario, è molteplice, nel senso che il contrario di una affermazione vera non è una affermazione falsa, ma possono essere infinite affermazioni false.
Ciò rende, evidentemente, più ardua la difesa della verità, tuttavia ogni errore presenta sempre uno o più punti particolarmente deboli, sui quali intraprendere l'opera di demolizione completa.

Nel caso dell'errore evoluzionistico la situazione descritta è assai favorevole in quanto tutta la visione del mondo che scaturisce da esso trae la propria forza da un preteso riscontro scientifico, cioè da un contesto in cui la verifica della bontà di una affermazione è immediata e, entro certi limiti, inoppugnabile.
In altri termini, la rivoluzione evoluzionistica pretende di essere fondata scientificamente, per cui è sul terreno scientifico che può cominciare una seria opera di confutazione nei suoi confronti.
La sproporzione tra la produzione scientifica evoluzionistica e quella antievoluzionistica, decisamente a favore della prima, non deve indurre a credere in una altrettanto sproporzionata differenza di qualità, anzi.
Semplicemente il mondo accademico ufficiale, di concerto con i più importanti organi di divulgazione, impedisce che ottimi lavori di valenti uomini di scienza, di impostazione antievoluzionistica, possano raggiungere il vasto pubblico dei lettori. Basti, per tutte, la dichiarazione di Pietro Omodeo, evoluzionista presentato come "il più noto studioso italiano di evoluzionismo" (25), rilasciata nel corso di una intervista sul movimento neo-creazionistico americano.
Ascoltando le affermazioni dei suoi avversari, a Omodeo "viene voglia di rispondere con un pernacchio" (26).

Più dei suoni non propriamente civili evocati da Omodeo, ciò che condiziona lo scienzato anticonformista è, naturalmente, il clima di ostracismo e di intimidazione che si crea contro chi avanza ipotesi contrarie alle vedute ufficiali sull'argomento (27). Tuttavia non sono mancati nel passato, e non mancano ancora oggi, autorevoli ricercatori che, con i loro lavori, hanno messo in evidenza le lacune dell'evoluzionismo scientifico e proposto soluzioni radicalmente alternative al problema relativo all'origine e allo sviluppo della vita sulla Terra (28).

Fra questi, merita particolare attenzione, per il prestigio dell'autore e per la completezza e il rigore della trattazione, lo studio dello scienziato francese Georges Salet (29). Docente universitario, profondo conoscitore delle maggiori questioni scientifiche del nostro tempo, Salet, cattolico, non ha esitato a scendere in campo ogni qualvolta l'"intellighentsia" scientista, mistificando i fatti, ha attaccato la Chiesa, le verità di fede, la filosofia naturale e cristiana (30).

Il pregio del volume di Salet consiste nell'andare direttamente al cuore della questione evoluzionistica, confutando i due cardini della teoria: il ruolo della selezione naturale e quello del caso come fonti del mondo vivente, della sua varietà, e della sua pretesa evoluzione. Nella impossibilità di trascrivere in extenso tutte le osservazioni di Salet, svolte in diverse centinaia di pagine, mi limito a esporre i passaggi fondamentali della sua confutazione dell'evoluzionismo, che non è ancora stata smentita.

1. I principi della teoria evoluzionistica

Con il termine "evoluzionismo" si intende l'ipotesi scientifica che spiega l'origine della vita a partire dalla materia inerte (evoluzione molecolare), e la successiva diversificazione del mondo vivente a partire dagli esseri più semplici e primitivi, fino a rendere conto dello stato attuale del mondo vivente, con i milioni di specie esistenti nei regni vegetale e animale (evoluzione biologica).

Circa i meccanismi di questo processo non esistono spiegazioni univoche, e questo fatto, già di per sé, non depone a favore della bontà della teoria. Grosso modo, le teorie esplicative della evoluzione possono riassumersi in tre gruppi:

a. spiegazioni spiritualistiche: sono quelle che fanno appello a non meglio identificati princìpi immateriali, che orienterebbero la materia verso stati sempre più complessi e perfezionati;

b. spiegazioni verbali: si tratta di definizioni tautologiche della evoluzione, dissimulate sotto la maschera di discorsi dotti e di terminologie scientifiche. Questo tipo di spiegazioni sono dovute, per esempio, ai biologi marxisti, come il sovietico Oparin e l'inglese Haldane, e a uno spiritualista come Teilhard de Chardin, con la sua legge di "complessità-coscienza" (31);

c. spiegazioni scientifiche: sono i tentativi di spiegare il processo evolutivo attraverso i fatti di osservazione.

Sui primi due gruppi la scienza non può formulare giudizio alcuno, in quanto essi stessi si pongono al di fuori del suo campo di azione. Per quanto riguarda le spiegazioni scientifiche si può dire che, attualmente, pur nella grande varietà delle posizioni dei singoli ricercatori, la maggior parte degli evoluzionisti concorda su spiegazioni dell'evoluzione che combinano le acquisizioni della genetica sulla eredità e sulle mutazioni, con l'idea originale di Darwin intorno alla selezione naturale: le teorie attuali sui meccanismi della evoluzione non sono altro che messe a punto di questa "teoria-base" detta "mutazioni-selezione". Vediamo che cosa afferma.

La genetica, branca della biologia che si occupa della eredità, mostra che il patrimonio ereditario di ciascun individuo è strutturato secondo unità microscopiche perfettamente individuate, dette geni. I geni sono localizzati nei cromosomi, situati nel nucleo di ogni cellula, secondo un ordine ben determinato: ciascun gene, o una data sequenza di essi, corrisponde a una serie complessa di funzioni, che la cellula è o sarà chiamata a svolgere. Il corredo di geni di ogni individuo contiene, in altri termini, la descrizione dell'individuo stesso, il suo progetto o piano di montaggio: è questo corredo di geni che, per esempio, è all'origine dello sviluppo dell'uomo così come di ogni animale pluricellulare. Esso stabilisce i tempi e le modalità della crescita del feto: quando e come si deve formare il tessuto nervoso, quando e come quello osseo, quando e come gli occhi, i capelli, e così via.

Accade, tuttavia, che nel corso dello sviluppo di un individuo, o durante la sua vita, il suo patrimonio genetico subisca mutazioni, cioè alterazioni di struttura. Ricorrendo di

nuovo alla immagine del piano di montaggio, è come se le linee di esso fossero state in qualche modo alterate. Ciò che la genetica ha accertato intorno al fenomeno delle mutazioni si può riassumere nelle seguenti proposizioni:

> le mutazioni si trasmettono ereditariamente secondo le leggi di Mendel;

> il loro tasso è estremamente basso: presso gli animali superiori è appena di 1 ogni 10.000 / 100.000 individui;

> fanno generalmente apparire delle anomalie, delle tare, a volte delle vere e proprie mostruosità, che limitano notevolmente gli individui colpiti;

> se l'organo colpito è un organo fondamentale, l'individuo muore prematuramente, spesso allo stadio di embrione;

> il carattere delle mutazioni è profondamente casuale, cioè non si conosce alcun agente mutageno con azione specifica;

> il numero delle mutazioni letali è da 10 a 15 volte superiore a quello delle mutazioni "vitabili", cioè delle mutazioni che mantengono comunque in vita l'individuo colpito.

Per la teoria evoluzionistica "mutazioni-selezione", le mutazioni costituiscono la fonte della variabilità del mondo vivente, alla quale attinge la selezione naturale per trattenere gli individui nei quali le mutazioni hanno incrementato il tasso di natalità o diminuito quello di mortalità, cioè gli individui favoriti dalle mutazioni.

Anche la selezione naturale è un fatto di osservazione, definitivamente acquisito alla scienza. Le sue modalità di azione, quando possono esplicarsi, sono estremamente incisive. Per esempio, se in una coltura di un milione di batteri compare un individuo mutato, o mutante, il cui ritmo di duplicazione è superiore dell'1 % rispetto agli altri, dopo 4000 generazioni, cioè qualche giorno su scala batterica, il rapporto di popolazione sarà invertito: un individuo originale per milione di mutanti.

La selezione naturale, utilizzando i prodotti delle mutazioni e con l'effetto dell'isolamento geografico delle popolazioni, rende perfettamente conto di quelle modificazioni limitate in seno alle specie, note da sempre ai naturalisti, che talvolta prendono il nome di microevoluzione. Una delle sue manifestazioni più conosciute è la formazione di razze all'interno di una specie.

La microevoluzione, però, non ha nulla a che vedere con l'evoluzionismo: tra essi esiste una differenza di natura. Quasi sempre gli evoluzionisti trascurano tale differenza con disinvoltura colpevole, così che fenomeni microevolutivi vengono interpretati come esempi di evoluzione (32). La microevoluzione implica modificazioni organiche limitate ed esclude completamente la comparsa di nuovi organi o di nuove funzioni; l'evoluzionismo, invece, per rendere conto delle differenze organiche e funzionali tra i gruppi di viventi passati e attuali, deve postularle: la microevoluzione è indifferente o regressiva, l'evoluzionismo è progressivo.
La teoria evoluzionistica dunque, parte da basi concrete — le mutuazioni, la selezione —, in grado di rendere conto delle modificazioni limitate dei viventi, realmente riscontrabili in natura, per spiegare la comparsa di nuovi gruppi della classificazione sistematica attraverso modifiche profonde e apparizioni di funzioni e di organi nuovi negli esseri viventi. Per rendere plausibili questi fantomatici passaggi, gli evoluzionisti ricorrono a sofismi e a mistificazioni, con i quali il ruolo delle mutazioni e della selezione viene completamente alterato.

2. Il primo inganno evoluzionistico: il ruolo della selezione naturale

Spiega Salet che la reale variabilità del mondo vivente può riassumersi nella seguente proposizione: "Gli organismi si modificano a caso. Ogni modificazione (mutazione) che corrisponde al MIGLIORAMENTO di un organo è automaticamente selezionata"

(33). Ed ecco, invece, ciò che gli evoluzionisti, al seguito di Darwin, continuano a insinuare: "Gli organismi si modificano a caso. Le modificazioni (mutazioni) che corrispondono all'APPARIZIONE di una nuova funzione (e quindi, in senso lato, di un nuovo organo) SONO automaticamente selezionate" (34).
Le due proposizioni, come si vede, differiscono per le parole scritte in maiuscolo:

1.> "mutazione", che era singolare, è diventata plurale;
2.> "miglioramento" è diventato "apparizione".

Questi cambiamenti, apparentemente banali, sono tali da trasformare una proposizione esatta in un sofisma. Infatti è chiaro che la selezione naturale può intervenire sul mutante soltanto dopo che si sono verificate tutte le mutazioni necessarie alla comparsa del nuovo organo o della nuova funzione, cioè soltanto dopo che il nuovo organo è completamente costituito ed è in grado di esplicare perfettamente la nuova funzione: la selezione non può in alcun modo trattenere mutazioni intermedie perché non corrispondono ad alcunché di compiuto nell'organismo; anzi, un individuo in un simile stato sarebbe svantaggiato rispetto agli individui originali e la selezione naturale provvederebbe a cancellarlo in breve tempo dalla faccia della Terra. Per esempio, un essere vivente dotato di un organo a mezza strada tra una pinna e un arto non è né un pesce capace di nuotare nell'acqua, né un animale da terraferma. Un organo come un arto implica ossa, che ne assicurino la rigidità; articolazioni, che ne assicurino la mobilità, e muscoli, tendini e nervi, che ne assicurino la forza. Parlare di formazione progressiva e lenta degli arti è un puro esercizio verbale, privo di ogni riscontro scientifico. La selezione naturale non avrebbe nulla su cui agire.

Dietro una simile concezione circa il ruolo della selezione, oltre al misconoscimento dei fatti, vi è una cattiva comprensione dei concetti di "organo" e di "funzione". Nei trattati, nei libri di scuola e in ogni articolo sull'evoluzionismo, spesso si dice che un organo nuovo compare in forma molto semplice e che, in seguito, esso si perfeziona sotto il controllo della selezione come se, afferma Salet, bastasse "un poco di organo" per avere assicurata anche "un poco di funzione" (35). Gli evoluzionisti dimenticano che il "diagramma" della funzione svolta da un organo è del tipo "tutto o niente", proprio come accade per le macchine: nessun funzionamento fino a quando non sono a posto tutti i dispositivi componenti della macchina. Lo sanno bene gli automobilisti, dice Salet, che "senza carburatore o senza dispositivo di accensione un'auto non viaggia "meno bene": non viaggia affatto" (36).
Di fatto, una via di uscita esiste, ed è quella di ritenere che le mutazioni relative alla comparsa di un organo nuovo e di una nuova funzione avvengano tutte simultaneamente, così che la selezione può intervenire subito per conservare il risultato finale. Come si comprende, il problema si sposta verso il calcolo delle probabilità, poiché occorre stabilire che valore di probabilità hanno mutazioni casuali di verificarsi simultaneamente e di costruire qualcosa di nuovo.
Quella che sembra una via di uscita pone, in realtà, quesiti ancora più gravi dei precedenti e, ancora una volta, gli evoluzionisti propongono soluzioni illusorie.

3. Il secondo inganno evoluzionistico: il tempo necessario alla evoluzione
Fino dai tempi di Darwin, ancora prima di individuare nelle mutazioni la fonte della variabilità del mondo vivente, i biologi avevano intuito le connessioni tra matematica ed evoluzione, ma nessuno tentò mai di impostare rigorosamente il problema (37). Ancora oggi l'atteggiamento evoluzionistico è quello di una certa "sufficienza": avendo avuto a disposizione un periodo dell'ordine di due miliardi di anni, si ritiene sostanzialmente inutile chiedersi cosa sia possibile o impossibile per la evoluzione in un tempo tanto lungo. Basta attendere: il tempo compirà da solo il miracolo della creazione della vita e della sua trasformazione. Ma non sarà un'attesa inutile?
A fronte di affermazioni gratuite e non provate, Salet dimostra che la formazione casuale di un organo nuovo, anche modesto, richiederebbe periodi di tempo di durata inimmaginabile, che, espressi in anni, sarebbero dell'ordine di 10 seguito da parecchie centinaia o migliaia di zeri. Nella impossibilità di ripercorrere punto per punto i suoi calcoli, riporto qui di seguito i passaggi principali della dimostrazione.
Occorre osservare, innanzitutto, che la casualità delle mutazioni non implica affatto che esse possano produrre un qualsiasi risultato. Anche le fantasie del caso, dice Salet, hanno limiti. Nella teoria delle probabilità, questi limiti si chiamano soglie di impossibilità e rappresentano quei valori di probabilità al di sotto dei quali vi è la certezza che un evento casuale, di una certa natura, non si è mai verificato né mai si verificherà.
Sulla scorta delle speculazioni di Émile Borel, uno dei massimi matematici del nostro secolo, Salet determina le soglie di impossibilità assoluta per eventi di natura chimica e biochimica sulla Terra e nell'Universo. Considerando la velocità dell'elettrone nell'atomo e la sua massa si può stabilire in 1038 il massimo numero di eventi chimici che si possono svolgere ogni secondo in 1 grammo di materia. Stimando ancora, con larghissimo margine, che il Sole abbia riserve di idrogeno per 100 miliardi di anni, si può ritenere che il nostro pianeta, esistente già da qualche miliardo di anni, possa avere una vita di 1018 secondi. Infine, ritenendo che gli esseri viventi possano muovere una quantità di materia pari, al più, a quella contenuta in uno strato terrestre dello spessore di 1 chilometro, cioè 1024 grammi, si giunge alla cifra di 1080 come limite superiore sicuro del numero di tutto ciò che è possibile immaginare sulla Terra relativamente a eventi di natura chimica e biochimica. Questo numero è molto importante perché il suo inverso, cioè 10-80 (=1/1080), costituisce proprio la soglia di impossibilità assoluta per eventi chimici e biochimici (38). Salet riassume in un teorema queste considerazioni: "la realizzazione sulla Terra di un evento supposto o di un insieme di eventi supposti di natura chimica è impossibile se la probabilità di realizzazione di tale evento o insieme di eventi, in una sola prova, è inferiore a 10-100" (39).

Un altro dato utile ai fini della dimostrazione della impossibilità evolutiva è il numero massimo di esseri viventi che sono potuti esistere da quando la Terra può ospitare la vita, cioè da due miliardi di anni. I calcoli forniscono 1045 come valore. Nel caso particolare dei vertebrati tetrapodi, cioè anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, ovvero i grandi gruppi della sistematica animale, si ottiene come valore massimo la cifra di 1025.
Sulla scorta di questi limiti superiori e dei relativi valori inversi di probabilità, Salet calcola i valori di probabilità delle serie di mutazioni casuali, che possono portare alla comparsa di novità vantaggiose nel patrimonio ereditario di un individuo. I risultati non lasciano adito a dubbio alcuno: tali valori di probabilità sono talmente inferiori ai limiti superiori da fare ritenere impossibile non solo la evoluzione nel suo complesso, ma anche la singola mutazione, o gruppo di mutazioni, capace di fare apparire un organo nuovo, per quanto semplice possa essere.
Per dare una idea, consideriamo il caso particolarmente interessante dei vertebrati tetrapodi, di cui si è detto sopra. L'interesse nasce da due considerazioni: la prima è che gli evoluzionisti hanno elaborato numerose e contraddittorie teorie sulla filiazione di un gruppo di vertebrati da un altro (40); la seconda è che ai mammiferi appartiene anche l'uomo che, per questo, verrebbe ricollegato ad antenati animaleschi.
Consideriamo, dunque, una specie S di vertebrati tetrapodi costituita da M individui. Se P è la probabilità che n geni del patrimonio ereditario di un individuo abbiano acquisito un nuovo carattere, in seguito a mutazioni casuali, si può scrivere che
P = p1 x p2 x ... x pn,
dove p1, p2,..., pn sono le probabilità di mutazione vantaggiosa dei singoli geni (41). Chiamando p il valore più grande tra essi si può scrivere che la probabilità di mutazione degli n geni è inferiore a pn , cioè
P < pn.
Ora, il numero probabile di individui della specie che hanno subito la mutazione sarà
N = P x M,
cioè la probabilità per un individuo moltiplicata per il numero totale degli individui (42). In virtù della diseguaglianza scritta sopra vale allora che
N < pn x M.
Assegniamo adesso valori ai simboli della disequazione, cercando di essere benevoli con la evoluzione. Supponiamo che alla mutazione siano interessati soltanto 5 geni (n = 5); che la probabilità della singola mutazione sia di un milionesimo (p = 10-6) e che la popolazione della specie sia addirittura uguale al numero massimo di vertebrati tetrapodi (M = 1025): con questa ipotesi il numero di individui mutati risulta inferiore a 10-30 x 10-25 = 10-5, cioè a 1 su 100.000.
Nel contesto della nostra dimostrazione questo numero significa che, in un periodo di un miliardo di anni la probabilità che sia apparso un solo vertebrato munito di 5 nuovi geni funzionali, è di 1 su 100.000, ovvero che occorrono 100.000 miliardi di anni per avere la quasi certezza di vederne uno.
Queste cifre danno solo una pallida idea del tipo di problema che sorge quando si vuole assegnare al caso la genesi e la complessità del mondo vivente. Basta supporre, per esempio, che i geni interessati alla novità siano 6 anzichè 5, perché la certezza della comparsa di un mutante risulti di 1 su 100 miliardi di miliardi di anni! Dato che la cosmologia più recente assegna all'Universo una età di circa 20 miliardi di anni (43), si può ritenere assurda ogni ipotesi che faccia ricorso al caso come a fonte di variabilità vantaggiosa, sia in ambiente pre-vivente che in ambiente vivente.

Salet riassme quanto succintamente ho esposto nel seguente principio generale: "Se una costruzione nuova necessita di n nuovi geni, il tempo necessario perché mutazioni geniche conferiscono loro il carattere voluto è una funzione esponenziale di n rapidamente crescente. Tempi largamente superiori a quelli delle ere geologiche sono raggiunti per valori di n molto modesti" (44).
Conclusione
Questo principio, e i calcoli da cui deriva, non hanno trovato smentita di nessun genere. Ed è anche molto inverosimile che possano trovarne. L'atteggiamento evoluzionistico è, di solito, quello di ignorare le difficoltà e le obiezioni e di passare oltre, giocando sulla ignoranza dei molti e su fattori emotivi. Tra questi ultimi trova posto, senza dubbio, la convinzione diffusa che una risposta non scientifica a un problema posto dalla scienza, quale è quello relativo alla origine e alla varietà dei viventi, sia una sorta di capitolazione dell'intelletto, l'ammissione di un limite.
In realtà, ciò che cade e si frantuma, di fronte alle grandi questioni, non è l'intelletto, ma l'orgoglio "originale" che rispunta, oggi, nelle vesti di una scienza egemone del reale, attraverso la tecnica, e intollerante verso ogni fatto che sfugga ai suoi metodi di indagine.
Nel costringere i limiti della conoscenza entro i rigori del principio fisico di indeterminazione, Max Born, premio Nobel per la fisica nel 1954, scriveva con disprezzo "Quello che sta al di là, gli aridi tratti della metafisica, lo lasciamo volentieri alla filosofia speculativa" (45).

Dal canto suo, la filosofia naturale e cristiana si fa carico di quegli "aridi tratti", sorretta dall'antica e ispirata sapienza: "Vani [per natura] sono tutti gli uomini, cui manca la conoscenza di Dio,/ e che dai beni visibili non seppero conoscere Colui che è,/ né dalla considerazione delle opere riconobbero l'artefice./ Ma o il fuoco o il vento o l'aria mobile/ o il cielo delle stelle o la gran massa delle acque/ o il sole e la luna credettero dei, governatori del mondo./ Se dilettati dalla bellezza di tali cose le supposero dei,/ sappiano quanto più bello di esse è il loro Signore,/ giacché l'autore della bellezza creò tutte quelle cose./ Se furono colpiti invece dalla loro potenza ed energia,/ intendano da esse, che più potente di loro è colui che le produsse./ Dalla grandezza invero e dalla bellezza delle creature/ si può conoscere, per analogia, il loro creatore" (46).

Luciano Benassi
*** (1) In Giuseppe Sermonti e Roberto Fondi, Dopo Darwin. Critica all'evoluzionismo, Rusconi, Milano 1980, p. 16, chiedendosi se sia "possibile un evoluzionismo senza Darwin", Sermonti risponde che "se si intende il vero spirito e la vera intenzione dell'evoluzionismo la risposta è no".

(2) La corsa alle "prove" costituisce, nella storia dell'evoluzionismo, un capitolo a sé. Dalla ricerca dei cosiddetti "anelli mancanti" tra due gruppi di viventi al clamoroso falso paleontologico di Piltdown nel quale ebbe un ruolo attivo padre Teilhard de Chardin gli evoluzionisti non hanno mai tralasciato nulla che potesse confortare la validità della loro teoria. Così non è infrequente imbattersi in notizie come Un bimbo con coda conferma la teoria dell'evoluzione (il Giornale nuovo, 21-5-1982).

(3) Così Claudio Barigozzi, in il Giornale nuovo, 17-6-1982. Questo tour d'esprit è talmente frequente presso gli autori evoluzionisti che, si può dire, caratterizzi la logica dell'evoluzionismo stesso: non è più la teoria a sottostare ai dati della realtà, ma è la realtà a essere forzata entro le maglie rigide della teoria.

(4) Giuseppe Montalenti, Charles Darwin, Editori Riuniti, Roma 1982, pp. 117-118.

(5) Francois Jacob, Evoluzione e bricolage, gli "espedienti" della selezione naturale, Einaudi, Torino 1978, p. VIII.

(6) Ibid., p. 36. Sul carattere rivoluzionario del darwinismo cfr. anche Iring Bernard Cohen, La rivoluzione darwiniana, in Le Scienze, n. 172, dicembre 1982. L'autore — che in realtà è Victor S. Thomas, professore di storia della scienza ad Harvard — ritiene estremamente significativa l'affermazione fatta da Darwin a conclusione dell'Origine delle specie, l'opera con cui presentò al mondo scientifico la sua teoria. Scriveva Darwin: "Quando le opinioni sostenute in questo libro, od altre opinioni analoghe, verranno ammesse dalla generalità degli studiosi, si può prevedere oscuramente che vi sarà una grande rivoluzione nella storia della scienza" (Charles Darwin, L'origine delle specie, ed. originale del 1859 e app. con le varianti dell'ed. del 1872, trad. it., Newton Compton, Roma 1981, p. 557). Cohen commenta così: "Questo evento, una dichiarazione di rivoluzione in una pubblicazione scientifica formale, è apparentemente senza precedenti nella storia della scienza". Interessante è ancora l'osservazione di Cohen sul fatto che "c'è un solo altro autore scientifico dell'epoca moderna che può essere paragonato a Darwin, [...] ed è Sigmund Freud, un dato che mostra l'incredibile intuito che Freud ebbe quando, paragonò l'effetto prevedibile delle sue idee [sull'inconscio e sulla psicanalisi, ndr] a l'effetto di quelle di Darwin".

(7) G. Montalenti, op. cit., p. 42.

(8) Cfr. Plinio Corrêa de Oliveira, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, 3a ed. it. accresciuta, Cristianità, Piacenza 1977.

(9) Ibid., p. 189.

(10) Emanuele Samek Lodovici, Ma l'uomo non è solo una macchina, in Il Settimanale, anno 1980, n. 34-35.

(11) F. Jacob, La logica del vivente, tr. it., Einaudi, Torino 1971, p. 215.

(12) Ibidem.

(13) Ibidem.

(14) Idem, Evoluzione e bricolage, Gli "espedienti" della selezione naturale, cit., p. VIII.

(15) Ibidem.

(16) Ibidem.

(17) Ibid., p. IX.

(18) Cfr. Lucio Colletti, Marx era il suo miglior nemico, in Darwin. Come si diventa uomo, supplemento a L'Espresso, anno XXVII, n. 13, 4-4-1982.

(19) F. Jacob, La logica del vivente, cit., p. 207. Darwin, in pratica, ha negato la specie e il "tipo" o "modello" a cui ogni specie rinvia. Il mondo vivente è, per l'evoluzionismo, un grande sistema i cui elementi, tutti diversi, sono in continua trasformazione.

(20) Il problema è discusso in Harry Harris, Diagnosi prenatale e aborto selettivo, tr. it., Einaudi, Torino 1978.

(21) Clonazione è la tecnica con cui l'intero patrimonio cromosomico di un individuo viene introdotto in una cellula per ottenere un duplicato biologico dell'individuo stesso. Fino dal 1979 i ricercatori Karl Illmensee, svizzero, e Peter Hoppe, statunitense, hanno ottenuto topi clonati, primi tra i mammiferi a essere generati con questo trattamento. Il Corriere Medico del 13/14-1-1981, nel pubblicare un estratto del testo ufficiale con cui i due ricercatori presentavano l'esperimento, titola "profeticamente": Oggi i topi, domani l'uomo.

(22) Cfr. Massimo Introvigne, Le origini della Rivoluzione sessuale, in Cristianità, anno VII, n. 54, ottobre 1979. L'autore osserva che il mutamento di interesse della Rivoluzione, dai fenomeni macrosociali a quelli microsociali, non è il segno di una "crisi" della Rivoluzione stessa. Al contrario, "il fine della Rivoluzione è la IV Rivoluzione", ovvero si sono demolite le istituzioni cristiane per quindi demolire l'uomo naturale e cristiano.

(23) F . Jacob, La logica del vivente, cit., p. 375.

(24) P. Corrêa de Oliveira, op. cit., p. 117.

(25) Cfr. il servizio Il nonno perde il pelo, in Panorama, anno XIX, n. 772, 2-2-1981.

(26) Ibidem.

(27) Lo stesso fenomeno si verifica anche in altri settori della ricerca, che hanno immediate implicazioni di carattere filosofico o religioso. Chi scrive è a conoscenza, per diretta notizia da parte dell'interessato, di condizioni poste alla pubblicazione dei risultati di una analisi elettronica, estremamente raffinata, sulla Santa Sindone, da parte della redazione della rivista a cui il lavoro era diretto. La redazione era disposta a pubblicarlo purché l'autore rinunciasse al confronto con i Vangeli che si rivelavano, naturalmente, in pieno accordo con i risultati.

(28) Tra questi autorevoli ricercatori, merita di essere espressamente ricordato A. Ernst Wilder Smith. Sulla sua opera, cfr. Ermanno Pavesi, "Le scienze naturali non conoscono l'evoluzione", in Cristianità, anno VII, n. 56, dicembre 1979.

(29) Cfr. George Salet, Hasard et certitude. Le Transformisme devant la biologie actuelle, Èditions scientifiques St-Edme, 2a ed., Parigi 1972. Allo stesso livello, anche se con carattere diverso, è da collocare il già citato testo di G. Sermonti e R. Fondi.

(30) Di Salet è uscito un utilissimo studio sul "caso Galileo", in Courrier de Rome et d'ailleurs, anno XII, n. 11-12, Parigi maggio-giugno-luglio 1980.

(31) Per una confutazione delle teorie abiogeniche di Haldane e Oparin, cfr. G. Sermonti e R. Fondi, op. cit., pp. 162 ss. Sul pensiero e sulla teoria evoluzionistica di Teilhard de Chardin, cfr. Pier Carlo Landucci, Miti e realtà, La Roccia, Roma 1968.

(32) Cfr. G. Montalenti, L'avesse saputo Darwin, in Scienza e Vita nuova, anno IV, 4-5-1982. Montalenti riporta come "un classico" della evoluzione l'esempio della Biston betularia, la falena di cui sono sopravvissuti soltanto individui scuri. Quelli chiari, al tempo della rivoluzione industriale, risaltavano particolarmente sui tronchi di betulla ricoperti di fuliggine, diventando facile preda degli uccelli. Un tipico esempio di azione della selezione naturale è diventato un caso di evoluzione in atto!

(33) G. Salet, Hasard et certitude. Le Transformisme devant la biologie actuelle, cit., p. 212.

(34) Ibidem.

(35) Ibid., p. 214.

(36) Ibidem.

(37) Ammette F. Jacob, La logica del vivente, cit., p. 200, che "Darwin — per analizzare la variazione delle popolazioni — non ricorre a trattamenti matematici complessi, ma fa appello all'intuizione e al buon senso".

(38) Il criterio per passare da 1080 (= numero massimo di eventi possibili) a 10-80 (= probabilità di un evento), è lo stesso che si applica nel noto caso del dado. Nel lancio del dado il numero massimo di eventi possibili è 6 (le sei facce dei dado), mentre 1/6 è la probabilità di uscita di una faccia.

(39) G. Salet, op. cit., p. 107. Il valore 10-80 è stato arrotondato, per comodità di calcolo, a 10-100 e ciò non cambia la validità della dimostrazione. Il teorema è, in realtà, il corollario di una proposizione più generale, enunciata per la prima volta da É. Borel e nota come "legge unica del caso". Per brevità non ho ritenuto di citarla in questa sede, anche se l'autore ne fa oggetto di una lunga analisi concettuale e matematica.

(40) Cfr., su questo argomento, l'ottima esposizione di R. Fondi, in G. Sermonti e R. Fondi, op. cit., pp. 233-274.

(41) La formula scritta della probabilità totale di eventi indipendenti come prodotto delle probabilità dei singoli eventi può risultare più chiara ricorrendo a un esempio immediato. Nel lancio di un dado, come si è detto, la probabilità di ottenere un numero, per esempio 4, è 1/6. Nel lancio di una moneta, invece, la probabilità di ottenere, per esempio, "testa" è 1/2. Nel lancio di dado e moneta la probabilità di ottenere 4 e "testa" è proprio 1/6 x 1/2 = 1/12.

(42) Procedendo con l'esempio del dado, si può ritenere, con buona approssimazione, che, su 6000 lanci, il numero di volte in cui uscirà 4 sarà circa 1/6 x 6000 = 1000.

(43) Cfr. Venzo de Sabbata, Universo senza fine. Attualità in astrofisica, Corso, Ferrara 1978, p. 162.

(44) G. Salet, op. cit., p. 156.

(45) Max Born, Fisica atomica, tr. it., Boringhieri, Torino 1968, p. 384.

(46) Sap. 13, 1-5.

In uno studio a proposito della casualità darwinista dell'evoluzione della specie, Luciano Benassi fa notare:
<< [...] Supponiamo che alla mutazione siano interessati soltanto 5 geni [...] in un periodo di un miliardo di anni la probabilità che sia apparso un solo vertebrato munito di 5 nuovi geni funzionali, è di 1 su 100.000, ovvero che occorrono 100.000 miliardi di anni per avere la quasi certezza di vederne uno [...] Basta supporre [...] che i geni interessati alla novità siano 6 anzichè 5, perché la certezza della comparsa di un mutante risulti di 1 su 100 miliardi di miliardi di anni! Dato che la cosmologia più recente assegna all'Universo una età di circa 20 miliardi di anni [...], si può ritenere assurda ogni ipotesi che faccia ricorso al caso [...] >> Luciano Benassi, Cristianità n. 95 (1983). Scrive invece Jacob: "Forse si riuscirà anche a produrre, a volontà e nel numero di esemplari desiderato, la copia esatta di un individuo: un uomo politico, un artista, una reginetta di bellezza, un atleta. Nulla vieta di applicare fin d'oggi agli esseri umani i procedimenti selettivi utilizzati per i cavalli da corsa, i topi da laboratorio o le vacche lattiere [...]. Ma tutto questo non ha più a che fare soltanto con la biologia" . Francois Jacob, La logica del vivente, tr. it., Einaudi, Torino 1971. E' utile consultare anche il libro di Francois Jacob, << Evoluzione e bricolage, gli "espedienti" della selezione naturale >>, Einaudi, Torino 1978. Quelli di estrema sinistra credono tutti nel darwinismo. In realtà, il darwinismo è un'utopia, come il comunismo. Per questo piace loro. Nessuno è mai riuscito a dimostrarlo scientificamente, è solo una teoria, ma a loro piace pensare di discendere dalla scimmia… Tra un po' canteranno anche la canzone: << Avanti popolo, scimmietta rossa… >>.

Gianpiero Asara Cottu

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LINK UTILI
Mistificazioni evoluzionistiche e matematica http://www.alleanzacattolica.org/indici/articoli/benassil95.htm
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SATIRA SUGLI EVOLUZIONISTI

Leggo in un articolo di Francesco Agnoli su Il Foglio del 12 giugno 2008: << Censure - Era un grande genetista ma contro l’aborto. Così Lejeune fu messo ai margini dal mondo scientifico [...] Si batte [...] per evitare il disastro nucleare, e confuta il darwinismo materialista e ideologico di Jacques Monod, che riduce l’uomo a un figlio del caso. In nome dei suoi studi di genetica Lejeune sostiene la credibilità di Adamo ed Eva e, anticipando di dieci anni le scoperte di Gould ed Eldredge, confuta il gradualismo step by step di Darwin, sostenendo che l’evoluzione ha dovuto per forza fare dei salti [...] >>.
Si sente dire in giro ancora la solita solfa dell'uomo che deriva dalla scimmia. Cos'è, una battuta? Sapete qual è la bibita preferita dagli evoluzionisti? L'orang-soda.

Gianpiero Asara Cottu

*** SATIRA SULL'EVOLUZIONE

Leggo in un articolo sull'ornitorinco di Massimo Piattelli Palmarini sul Corriere della Sera del 11 maggio 2008: << Appena conclusa la mappatura del genoma. Ecco le sorprese dell' animale più strano. «Il suo patrimonio genetico mette in crisi l' evoluzionismo» [...] I mammiferi normali, come è noto, hanno una coppia di cromosomi sessuali, XX nelle femmine, XY nei maschi. Ebbene l' ornitorinco ha ben 10 cromosomi sessuali, cinque paia di X nelle femmine, cinque X e cinque Y nei maschi. E ha in tutto la bellezza di 52 cromosomi, contro i nostri 46. [...] interessa tutti [...] perché depone contro l' idea darwiniana classica che l' evoluzione biologica proceda sempre e solo per piccoli cambiamenti cumulativi [...] >>. Gli evoluzionisti discendono dalla scimmia (è un insulto). Mi hanno risparmiato la fatica, in sostanza si prendono in giro da soli: sono loro che lo dicono, di avere origini quadrumani, non lo dico io. Una volta ne ho incontrato uno che mi ha detto: << Odio i creazionisti, gli scienziati che negano la teoria di Darwin. Sono un evoluzionista. Discendo dalla scimmia >>. E io: << Oh, la vuoi una banana? Ciao, salutami Tarzan ! >>.

Gianpiero Asara Cottu

** UMORISMO E DARWINISMO

Leggo in un articolo di Francesco Agnoli su Il Foglio 10/11/05: << La testa di Darwin - Il padre dell’evoluzionismo era convinto che i suoi studi gli avessero modificato il cranio… [...] La cosa potrebbe stupire solo chi conosca il suo pensiero attraverso i nostri ridicoli manuali della scuola dell’obbligo. Non invece chi, leggendo le sue opere originali, le ha trovate disseminate sia di affermazioni sconcertanti dal punto di vista scientifico, che di dichiarazioni apertamente classiste e razziste: ad esempio sull’inferiorità degli irlandesi, sulla necessità di limitare, come con le bestie, la riproduzione degli umani “inferiori”, o sulla superiorità mentale e fisica dell’uomo sulla donna. [...] >>.

*** SATIRA SU ELTON JOHN

EVOLUZIONE
IMMAGINE DI ANTONIO ALFIERI (SI SCHERZA, STIMO ELTON JOHN). Gianpiero Asara Cottu

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IL PROCESSO DELLA SCIMMIA

IL PROCESSO DELLA SCIMMIAEDIZIONI LINDAU.
AUTORE: Meotti G. Il processo della scimmia.
La guerra dell'evoluzione e le profezie di un vecchio biochimico COLLANA: I Draghi PAGINE: pp. 248 ILLUSTRAZIONI: N° 16 b/n f.t. FORMATO: cm. 14x21 PREZZO: euro 19,50 ISBN: 978-88-7180-579-5

IL LIBRO. Estate del 1925, Dayton, roccaforte battista nel Tennessee. Un giovane insegnante, John T. Scopes, viene processato (e condannato) per aver violato la legge che mette al bando l’insegnamento dell’evoluzione darwiniana. È il «processo della scimmia», il processo del secolo in America.
Nel dicembre del 2005 a Harrisburg si replica, ma a parti rovesciate. L’insegnamento del disegno intelligente è giudicato incostituzionale perché è una mera «progenie del creazionismo» e presuppone una «forza sovrannaturale». Sembra una sentenza definitiva, ma lo scontro su Darwin divide nel profondo la società americana, l’unica in Occidente a non essersi mai pacificata con la Grande Ipotesi del naturalista inglese e con la sua concezione della vita, al centro di una guerra che investe la natura stessa della democrazia e rispetto alla quale l’Europa appare invece inerte. L’ordinaria coscienza popolare e l’establishment liberal si confrontano su quello che resta un punto dirimente dell’identità culturale occidentale: il ruolo della religione nella società, a partire dalla scuola pubblica.
L’ideologia del darwinismo sociale ispira le grandi università e i centri di ricerca, dove in pochi decenni in nome dell’utopia scientista si è passati dalla genetica all’eugenetica. «È cominciato tutto con l’Evoluzione ed è finito con l’Eugenetica», scrisse già agli inizi del secolo scorso il cattolico Chesterton. E proprio l’eugenetica si agita come un lugubre fantasma nelle dense pagine del libro di Giulio Meotti, e con essa si rivelano le più recenti «frontiere» della scienza, sempre attraversate per il «bene» dell’umanità, dalla procreazione artificiale all’eutanasia, alla distruzione degli embrioni (Erwin Chargaff parlò di una nuova «Auschwitz molecolare»).
L’America è stata un terreno di coltura ideale per molti degli esperimenti scientifici più sconcertanti del ’900 – nel 1927 la Corte Suprema degli Stati Uniti si espresse a favore della sterilizzazione degli unfit, degli inadatti, perché, come sentenziò il giudice Wendell Holmes, «tre generazioni di imbecilli sono abbastanza. Non vedo ragione per attribuire all’uomo un significato diverso da quello del babbuino». Da allora centomila americani sono stati sterilizzati, la maggior parte dopo la follia nazista.
Ma anche la cronaca più recente resta tremenda. Il caso Terri Schiavo è solo il più eclatante e la sua morte per denutrizione, voluta da un tribunale, dai medici e dal marito in nome della buona vita, non cessa di scuotere le coscienze. Ma forse è inutile pretendere il lume della pietà – della ragione – da chi ha paragonato i suoi tristi sorrisi a «girasoli che seguono il movimento del sole nel cielo».

L'AUTORE. Giulio Meotti, laureato in filosofia a Firenze, è giornalista del «Foglio».
RECENSIONI. Antonio Carioti, «Corriere della Sera», 30 giugno 2006 «Giulio Meotti, giornalista del "Foglio", riporta sul banco egli imputati le teorie darwiniane. In parte perché il cieco meccanismo evolutivo gli pare inadeguato a spiegare l’origine della vita. Ma soprattutto perché a suo avviso Darwin, riducendo l’uomo a un semplice animale, ne avrebbe ferito irrimediabilmente la dignità, autorizzando ogni esperimento sulla sua pelle. Meotti […] presenta il darwinismo come il padre dell’eugenetica, funesta teoria che in America e in Svezia sfociò nella massiccia sterilizzazione forzata di individui considerati anormali e nel Terzo Reich portò alla loro uccisione. Un orrore che […] oggi si ripropone con le manipolazioni genetiche e l’eutanasia legale. Meotti non usa mezzi termini: vede nel darwinismo "un nemico spietato dell’uomo", che "non ha mai esaurito la sua carica di morte".» Matteo Orsucci, «Linea», 16 giugno 2006 «Nel libro di Giulio Meotti si spiega come gli eccessi della scienza contemporanea affondino le basi nel darwinismo»
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IL TAO DELLA BIOLOGIA

IL TAO DELLA BIOLOGIA EDIZIONI LINDAU. AUTORE: Sermonti G. Il tao della biologia. Saggio sulla comparsa dell'uomo COLLANA:
I Draghi PAGINE: pp. 144 ILLUSTRAZIONI: N° 33 b/n FORMATO: cm. 14x21 PREZZO: euro 14,50 ISBN: 978-88-7180-696-9
L'AUTORE. GIUSEPPE SERMONTI (Roma, 1925), genetista dal 1950 presso l’Istituto Superiore di Sanità in Roma, ha fondato la genetica dei microrganismi produttori di antibiotici e ha presieduto la International Commission for Genetics of Industrial Microorganisms.
Nel 1964 vince una cattedra di Genetica e nel 1970-71 presiede l’Associazione Genetica Italiana. Nel 1980 è eletto alla vicepresidenza del XIV Congresso Internazionale di Genetica a Mosca. Lo stesso anno è chiamato alla direzione della «Rivista di Biologia» (fondata nel 1919). In quel periodo inizia la sua critica allo Scientismo e all’Evoluzionismo darwiniano, che lo isola dall’establishment accademico. Nel 1982 l’Accademia Pontificia lo invita a partecipare a un gruppo di lavoro sull’Evoluzione dei Primati. Nel 1986 è tra i fondatori, a Osaka, del gruppo degli Strutturalisti dinamici, di cui la «Rivista di Biologia» diviene l’organo.
Alla ricerca dei significati non utilitaristi della scienza, indaga e scopre leggi naturali e tecniche chimiche nelle fiabe del focolare. Scrive e rappresenta drammi sui protagonisti della scienza. Nel 2004 riceve il Premio per la Cultura della Vicepresidenza del Consiglio, per le sue ricerche e critiche scientifiche. Pubblica indagini sulla nascita degli alfabeti dalle costellazioni dello Zodiaco. Tra le sue opere scritte o riedite negli ultimi anni, Il mito della Grande Madre (2002), Il crepuscolo dello scientismo (1971, 2002), Dimenticare Darwin (1999, 2003), Fiabe di tre reami (1986-92, 2004), Why Is a Fly Not a Horse? (2004), Tra le quinte della scienza (commedie, 2007).

RECENSIONI. Gabriele Burrini, «Astra», marzo 2008 «Un’operetta consolante, la presenta così l’autore. Perché prova con solide argomentazioni che l’uomo non deriva dalla scimmia, ma da una "madre comune" […]. Solo che mentre l’essere umano conserva le originarie potenzialità ed è rimasto fanciullo, la scimmia invecchiata.»

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CONCLUSIONE


Quando la ricerca scienza - quella degna di questo nome -

fatta da persone che non si prostituiscono al vile denaro,

cioè di ricercatori non è asserviti all'ideologia come è dell'evoluzionismo e come è per quasi tutta la ricerca,

vergognosamente subordinata, sia direttamente che indirettamente alle uniche fonti di finanziamento selettivamente orientati dalla tecno-finanza-massonica.


Attraverso la scoperta del signoraggio bancario, abbiamo capito come dietro le quinte della storia vi sono dei banchieri ebrei che hanno manipolato attraverso fonti enormi di finanziamento surrettizio (la moneta nominale o moneta di banco o banconota), hanno espropriato e indebitato i popoli sono crollate le monarchie cattoliche assai sprovvedute (come noi) sulle tecniche bancarie, che in realtà altro non sono che truffa, usura, circonvenzione di incapace, abuso della credulità popolare, istigazione al suicidio, sterminio, genocidio, riduzione allo stato di schiavitù.

Si! Dietro alle spalle dei mostri ideologici come il comunismo, il materialismo, il capitalismo, si nasconde sempre e solo la invisibile tecno-finanza del signoraggio bancario. Centri di potere, occulti e palesi mettono (chi osasse mettersi fuori del coro) alla gogna mediatica, a pressioni politiche, all'esclusione, ecc....


Un ricercatore o fa il povero santo martire chiuso nel deserto o si mette a cantare nel coro la musica del padrone?

Indro Montanelli nel 1946 disse: “Se fossi Dio, io manderei all'inferno tutti quelli che non credono nel diavolo per farne fare l'esperienza!”


Io, sulla mia esperienza posso dirti, che il maligno se gli conviene o se è proprio costretto a interagisce lo fa attraverso i nostri sensi, ma quando cresci spiritualmente di livello, il diavolo cambia letteralmente strada quando ti vede a distanza di 1 KM!


Mentre Dio lo puoi avvicinare solo attraverso la fede arida, eppure questo diviene un atto esclusivamente razionale, come lo è la geometria, pertanto la vera fede ha un impatto significativamente politico!


I nostri ragazzi ricevono da tutte le forme dei media, 3000 scene di pornografia alla settimana. Allora, occorre un piano di attacco!

Nessuno che, non abbia una firma elettronica deve avere accesso alla pornografia!

La pubblicità non deve avere messaggi sessuali!


Questa è una generazione perduta!


Il tuo passato verrà disintegrato e sarai rigenerato se a Cristo tornerai!


Combatti per vivere, fammi sentire il tuo grido di battaglia!

Fammi vedere il tuo pugno chiuso e combatti contro quella cosa. *** http://www.battlecry.com


*** Alle offerte da inviare in denaro al IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili) è assai preferibile che ci si organizzi una per la riproduzione e spedizione del presente lavoro intellettuale: per non stancarti economicamente richiedi le spese del supporto.


Tutto ciò che non è da Dio, si muoverà ed opererà necessariamente nel peccato:

1.contro se stesso;

2.contro Dio;

3.contro gli altri.

Pertanto, il perdono è un atto o una necessità della volontà razionale e non un sentimentalismo di bontà!

Non rifiuterò chi si pentirà!

Non respingerò chi in fede si avvicinerà spiritualmente al mio ministero anche se avrà fatto i crimini più aberranti.

Poiché, in fede, sono già morto e già risorto con Cristo!

Pertanto, la morte non ha più potere su di me e sul mio ministero, esso si proietterà fino alla fine del mondo e sarà sempre disponibile a entrare in comunione con chiunque cerchi JHWH. Fino alla fine del mondo io rappresenterò un aiuto o un incubo per tutte le future generazioni! ** Ma, sarebbe troppo facile pentirsi e non tentare di rimediare al male fatto e non avere l'umiltà di chiedere scusa, ecco cosa è necessario: 1.- Riconosci la signoria di Dio!

2.- Riconosci il tuo peccato!

3.- Riconosci che la tua natura è peccaminosa!

4.- Pentiti!

5.- Chiedi di essere perdonato!

6.- Rimedia se possibile e come è possibile al male fatto!

7.- Fai atti intelligenti di espiazione e di generosa oblazione!

"Dio ti ha creato per avere una relazione con LUI, non per avere una relazione con la religione"

*

"Mettiti in accordo con il tuo avversario (chi hai danneggiato e offeso) mentre sei per via (della vita) poiché quando giungerai davanti al giudice (Dio) sarai messo in prigione (purgatorio) e non ne uscirai fino a che non avrai pagato ogni cosa."
*

-Gesù. Contro il tuo volere, a prescindere dal suo volere tu sceglierai o JHWH o l'idolatria! Cosa? Non sei del mio stesso parere? Allora, rispondimi: “tu sei consapevole di essere espropriato del 100% indebitato del 100% del tuo denaro? ”
*

No? Allora devi riconosce che puoi essere un idiota e che il tuo giudizio può essere anche in maniera micidiale contro di te! "
*

Voglio darti un altro esempio dell'inevitabile scelta tra JHWH e l'idolatria.
*

La New Age è il peggio che abbiamo contro il Regno di Dio, infatti imposta l'uomo (e non il Valore) al centro di se stesso, essa è pianificata contro il cristianesimo che è invece un mettere Dio al centro del benessere dell'uomo.
*

La New Age mette l'uomo egoista ed edonista al centro della propria vita: -Omeopatia; l'ateismo spiritualista;
*

- tecniche curative orientali;
*

- agopuntura classica cinese antica;
*

- pranoterapia; ecc... (ma in Cina e in India c'è una richiesta disperata di ospedali e di medicina occidentali)
*

Ma tutte le cose eventualmente ottenute, affrontate o risolte attraverso lo spiritismo (cioè la medicina alternativa), hanno un prezzo terribile da pagare su altre sfere della tua vita o sui tuoi congiunti.
*

Purtroppo, la vittima non riesce a fare un collegamento tra causa ed effetto.
*

O forse sperate il bene dal diavolo?
*

I giornali sono gremiti di mentalità edonistica, essi generano l'uomo egoista.

"Dai frutti, li giudicherete." Non c'è un manicheismo, poiché non esistono due principi uguali, quello del bene e quello del male.


Tuttavia, l'uomo è costretto a scegliere tra JHWH di Abramo e tra la religione Babilonese da cui Abramo fuggiva, cioè una manifestazione di idolatria molto diversificata, come l'ateismo, ecc...

Ma in Italia, la prima religione è l'occultismo con ben 12.000.000 di adulti frequentanti il cartomante, ecc...

Sono molti di più di quelli (solo il 5%) che vanno a messa la domenica!

Adesso hai due possibilità, fai la tua SCELTA a IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili)
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2 Corinzi 8,11 - 1 Tess 2,17

Quando la tua mamma ti comprava i pannolini, loro già si prendevano la percentuale. No, è sbagliato.

Loro, infatti, ti lasciavano la percentuale, perché su 100 che lasciano, si prendono invisibilmente 270%, insomma è come se su ogni pannolino che usavi tu, loro ne usavano due pannolini e mezzo, se moltiplichi questo per tutte le persone del pianeta, puoi calcolare (spero che sei forte in matematica) quanto puzzino di escrementi le case degli illuminati e di tutti i loro amici!

Tu sei nato plagiato, infatti: "PLAGIATO IL PADRE? PLAGIATO IL FIGLIO!"

Tutto questo, purtroppo è DRAMMATICAMENTE vero, ed è facilmente dimostrabile dal fatto che tu non hai mai POTUTO sentire parlare di signoraggio bancario.

Perché è un argomento così infamante che, gli strozzini insieme ai loro complici, proprio non vorrebbero mai rispondere! È un argomento a cui sperano di non dover mai rispondere!


When your mother bought you the diapers, them they were already taken the percentage. No, it is wrong. They, in fact, left you the percentage, because on 100 that they leave, they invisibly takes 270%, in short is as if on every diaper that used you, they used them of it two diapers and a half, if multiply this for all the people of the planet, can calculate (I hope that are strong in mathematics) how much stinks of excrements the houses of the illuminated ones and all of their friends! You were born plagiarized, in fact: "PLAGIARIZED FATHER? PLAGIARIZED CHILD! " Everything this, is Dramatically true unfortunately, and it is easily demonstrable from the fact that you have never Been able to feel to speak of banking seignorage. Because is such a defamatory matter that the usurers, would not have whether to answer! "fai il tuo dovere a" IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili). http://fedele.altervista.org


http://it.youtube.com/lorenzojhwh


Si, caro Rocco, ci tengono in trappola con della carta!

Il tempo non è mai abbastanza, infatti il tempo sta correndo.

I pericoli non sono mai stati a livelli così elevati!

Mai il nostro tempo è stato così limitato! Convertiti, finché sei in tempo!

The time is never enough, in fact the time is racing, while the dangers have never been so tall! Our time has ever been so limited! Converts, until are in time! Lui, JHWH ti perdonerà, se ti rivolgerai a Lui con tutto il cuore!

Fallo, finché sei in tempo! Cerca di avere un futuro eterno assicurato, ora! "fai il tuo dovere a" IBAN: IT33E0358901600010570347584 (non detraibili)

Ti sembra ragionevole che questa operazione sia portata avanti da un uomo solo?

Ti dice niente il fatto che questo “uomo solo” sia un cristiano biblico nato di nuovo?1Samuele 12:3 Eccomi qui; rendete a mio riguardo la vostra testimonianza, in presenza del SIGNORE e in presenza del Suo Unto. A chi ho preso il bue? A chi ho preso l'asino? Chi ho derubato? Chi ho offeso? Da chi ho accettato regali per chiudere gli occhi sul suo comportamento? Io vi restituirò ogni cosa!» 1Samuele 12:4 Quelli risposero: «Tu non ci hai derubati, non ci hai maltrattati e non hai preso nulla dalle mani di nessuno». 1Samuele 12:5 Samuele disse: «Oggi il SIGNORE è testimone contro di voi, e il Suo Unto pure è testimone, che voi non avete trovato nulla nelle mie mani». Il popolo rispose: «Egli è testimone!»


Devi sapere che S. Margherita scrisse prima dell'inizio della rivoluzione francese, questa espressione della Madonna: “Quando il crocifisso verrà calpestato, scorrerà il sangue per le strade!”

*** “Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d'angolo e sasso d'inciampo, pietra di scandalo. Essi, vi inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano stati destinati”. 1 Pietro 2, 7


*** “Ecco, io pongo in SION una pietra d'angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso”. 1 Pietro 2,


PROCLAMO L'ABBATTIMENTO DI QUESTO POTERE DEMONICO DEGLI “ILLUMINATI”, UNICAMENTE PER:

1-LA TRUFFA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO,

2-LA DOPPIA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO

3-LA TERZA TRUFFA DELLA RISERVA FRAZIONARIA.

clicca con il tasto destro e seleziona “visualizza immagine”

1Samule 15,23 Poiché peccato di divinazione è la ribellione,

e iniquità di idolatria l’insubordinazione.

“Poiché hai rigettato la parola del Signore,

Egli ti ha rigettato come re!”.

SEMPRE IN ORE SERALI:

3293614092 cell. Wind

3205708054 cell. Vodafone

lsbetlemme@gmail.com

fedele339 ---- Skipe

http://ilcomandamento.blogspot.com

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Ezechiele cap 33 --- La sentinella

[1] Mi fu rivolta questa parola del Signore:


[7] O figlio dell'uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia.

IBAN: IT33E0358901600010570347584 (not deductible)

http://it.youtube.com/lorenzojhwh

http://sovranitamonetaria.org/video_tv/
Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.






Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:

1- gli "illuminati" o satanisti, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!

2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!

3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo!

Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere questo micro chip! è stato preparato per te e dentro è scritto il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, questo sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!
Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.
Here, shortly the financial situation of the world:

1 - him "illuminated" or satanistis, are 60 families (for him more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the public debt and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banch!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? They put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!

3 - The consequence is that: "60 families of satanisti hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world!

The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take this microchip! you/he/she has been prepared for you and inside your name you/he/she is written in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, this it will replace your credit card and the account in the bank... but according to Apocalypse that has spoken of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us we are near to the last time!
This document you/he/she has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.










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"Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio"
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SIGNORAGGIO
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Sfuggiamo al giudizio della legittima IRA di Dio e convertiamoci!
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Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».i


Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori e tutti i miei 8000 alunni di questi vent'anni IBAN : IT33E0358901600010570347584(non detraibili)
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I miei blog:


  • Dio si nasconde, perchè gode di essere trovato:
  • sito sulla teologia.



    sito sui 600 cristiani martirizzati giornalmente.



    Metafisica Umanistica e Personalistica per un vero New World Order - senza micro chip.








    --- NON STARE SOLO A GUARDARE ... per la tua vita e per quella dei tuoi figli, fai qualcosa!

    Rocco e Lorenzo, SI!



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    senz'altro -

    il vero volto dell'istituzione
    Il signoraggio bancario è il nostro
    più alto simbolo istituzionale (anche se il popolo non può e non deve saperlo), questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.




    *** Una sera del 1962, la mamma mi ha messo nel lettino, quello a sponde alte, ero un bambino di due anni.



    *** Prima di addormentarmi ho visto tre bambini sorridenti, avevano da dodici a circa sei a anni! Erano, i miei angeli custodi! Ogni ministro del vangelo e ogni catechista ha tre angeli custodi!


    *** Quando mi sono svegliato era il 20 dicembre del 2007 e mi sono "svegliato" a 47 anni in un mondo da incubo impotentemente assalito da massoni, satanisti e illuminati. La loro energia è la stessa energia economica di tutti gli uomini del pianeta a motivo del SIGNORAGGIO!


    *** Ormai è troppo tardi per fermare il loro piano criminale!


    *** Buon New Worl Order e buon Micro Chip a tutti!

    CONCLUDENDO: OGNI LUNEDÌ DALLE 20,00 alle 21,00, SPIRITUALMENTE NEL CUORE DI DIO, CI INCONTREREMO NELLA PREGHIERA E IO, SERVITORE DI JHWH, SARÒ PRESENTE IN QUESTO MOMENTO DI PREGHIERA, FINO ALLA FINE DEL MONDO! Poiché LA PREGHIERA IN ACCORDO SECONDO LE INTENZIONI DI DIO È UNA PRGHIERA DINAMICA, SI OTTERRANNO MOLTI MIRACOLI E MOLTA CONSOLAZIONE E PROTEZIONE.

    <<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>

    Hello. You appear to be good and spiritual person.

    I agree with you when you say that youtube is a place where children can be corrupted.

    There is far too much violence, nudity, crime, etc. easily accessible to our children.

    I don't approve either.

    Hopefully, youtube will one day, very soon, read their own subscriber agreement and follow it themselves, by deleting everyone that has violated it.

    Between television, radio and the computer, kids are being taught the wrong way.

    I wish only good to you.

    Thank you for your message.

    Have a great night. God Bless, Charlene

    ------------------------------

    http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

    Questo cartone animato “incriminato” è molto efficace ed è stato preparato dagli stessi Testimoni di Geova per esplicitare il loro credo: http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

    Ovvero:

      1-*** Gesù in realtà non è ne uomo e ne Dio, in quanto è l'Arcangelo Michele che si è incarnato;

      2-*** Nel giorno di Armaghedon lo stesso, salverà i soli Testimoni di Geova Fedeli e poi distruggerà tutto il resto, inesorabilmente i BUONI non hanno speranza.

    Ovvero, si dimostra inequivocabilmente, che il loro dio è:

    • - stupido e cattivo.

      Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?

      Ditelo a lorenzo scarola:

      lorenzo.scarola@istruzione.it

    Per concludere:

    Dio è Buono e tutto ciò che è Buono viene da Dio e per questo nessuno deve dire: “se non appartieni alla mia religione, non ti potrai salvare”. Infatti, gli angeli a Betlemme cantavano: Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra (a tutti) gli uomini di buona volontà”. Questo vuol dire che tutti gli uomini che hanno lottato e sofferto per realizzare il bene e che, hanno generosamente lavorato per una migliore società, Dio non potrà respingerli nel giorno del giudizio.

    SECONDO VOI, QUANDO SARANNO CONTENTI I TESTIMONI DI GEOVA CHE IO, PROFONDO TANTE RISORSE PER ILLUSTRARE LA LORO VERA FEDE, ATTRAVERSO UN LORO VIDEO?

    <<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>

    Per concludere, e non voglio essere frainteso, Dio vuole da me tre cose principali:

    • 1- l'abbattimento di questo criminale sistema del signoraggio bancario;

    • 2- la liberazione della Chiesa dal modernismo;

    • 3- la costruzione del terzo Tempio Ebraico a Gerusalemme (casa di tutti i popoli).


    <<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>

    Don Giovanni D'ercole

    Carissimi amici, in tante occasioni Benedetto XVI ci ha chiesto di pregare per lui, affinché svolga al meglio la sua Missione e affinché non fugga davanti ai lupi.
    È venuto il momento di stargli vicino con tutto il nostro cuore...



    Benedetto XVI ha tutto il nostro amore.
    I lupi potranno ringhiare, ma non appena sorge l'ombra del VINCASTRO del Buon Pastore, si daranno alla fuga!
    FORZA BENEDETTO!!!!!



    Un collaboratore mi ha detto:

    “Perché, se tu fossi in autorità salveresti la vita agli illuminati e ai satanisti che si sono macchiati di crimini inimmaginabili?”

    Nel dirmi questo, io sentivo la sua rabbia sorgere a ondate.

    Gli ho detto, salverei la loro vita per due motivi:

    1- “Dio, non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva!”

    2- Sta per scendere di nuovo l'Angelo sterminatore sulla terra d'Egitto e saranno pochi quelli che si salveranno, ho visto uomini morire come mosche! La mano di Dio si sta rendendo pesante su di loro poiché sono molto al di la delle leggi e della giustizia degli uomini.


    A tutti gli ebrei che mi leggono: “per quanto ancora volete passare dalla guerra agli attentati e dagli attentati alla guerra? Voi avete costruito la nazione senza costruire il Tempio? Allora, non avete alcun diritto giuridico di abitare quella terra.

    Se voi venite meno alle promesse di Abramo e di Mosè, allora ve ne dovete andare o con le buone o con le cattive. Poiché è inconcepibile giuridicamente un Israele laicista!

    E poi, cosa vi conviene di più costruire il Tempio a JHWH o affrontare una nuova guerra?


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    Spiegazione delle iniziali presenti sulla Medaglia di San Benedetto:

    1. S. P. B.
      Crux Sancti Patris Benedecti
      Croce del Santo Padre Benedetto
      C. S. S. M. L.
      Crux Sacra Sit Mihi Lux
      Croce sacra sii la mia Luce
      N. D. S. M. D.
      Non draco sit mihi dux
      Che il dragone non sia il mio duce
      V. R. S.
      Vadre Retro satana
      Allontanati satana!
      N. S. M. V.
      Non Suade Mihi Vana
      Non mi persuaderai di cose vane
      S. M. Q. L.
      Sunt Mala Quae Libas
      Ciò che mi offri è cattivo
      I.V. B.
      Ipsa Venena Bibas
      Bevi tu stesso i tuoi veleni




    ESORCISMO:

    (Al segno + ci si fa il segno della croce)

    + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto

    Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!


    in the next 12 hours anyone who reads this exorcism St. Benedict, of the fifth century
    prayer: "CSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVBpax"
    receives the release but who will be punished rebellion and remove from your youtube videos not suitable for children who are here. In the name of Jesus I order every spirit: jealousy deceit family perversion depression prostitution illness deaf mute fear antichrist pride slavery blindness: go!

    terror takes possession of the sons of darkness, on youtube


    COLLIGITE FRAGMENTA (Gv 6,12)

    la povertà e gli avanzi di Cristo sono sovrabbondanza assoluta riguardo al mondo!

    Questo è il migliore augurio che la Puglia fa a Sua Santità Benedetto XVI, insieme ai suoi pastori e al popolo cristiano tutto.

    Tutta la Puglia al completo e con i suoi vessilli si schiera con Sua Santità Benedetto XVI e stringe al suo nobile cuore paterno. L'Arcivescovo Metropolita Mons. Francesco Cacucci di Bari-Bitonto: “Pro ovibus suis” è un'altra icona, insieme a Sua Santità dell'immagine del Buon Pastore.

    Infatti, il Vescovo è divorato dallo zelo per il Signore e per la sua casa ed è animato da un amore per Dio e per il suo popolo che non conosce mezze misure (sine modo) e consiste:

    1- pascere Christum,

    2- in Christo,

    3- cum Christo,

    4- praeter Christum sibi non pascere.

    (Mons. Vito Angiuli Provicario generale dell'Archidiocesi di Bari – Bitonto e mio amico)

    il modernismo

    Un bambino di 8 anni con in mano il catechismo di S.Pio X, può far zittire un teologo o un vescovo modernisti!

    Il modernismo è un'eresia già condannata e che vede l'applicazione delle mode scientifiche e dei suoi metodi applicati alla teologia e questo ovviamente porta all'ateismo e allo scetticismo, freddezza, aridità, cinismo, indurimento e poi... dannazione.

    Questa eresia ha conquistato larghi settori del pensiero teologico contemporaneo e si sta insinuando subdolamente nei più alti livelli della gerarchia cattolica, tanto che il Santo Padre ha espresso pubblicamente un grido di dolore!

    Con la scusa del Concilio Vaticano II (pastorale), si vuol mettere a tacere l'autorità di tutti i concili precedenti (dogmatici).

    Ma tutti i concili dogmatici sono per natura intrinseca superiori al concilio pastorale che non ha preteso di prendere in riferimento un approfondimento della dottrina e che mai, comunque, nessun concilio potrebbe più negare!

    Nietzsche fobico di odio verso Cristo è divenuto il criterio di discernimento delle scritture, per questi teologi(tanti) e vescovi (pochi) ormai segnati dal marchio di satana.

    Satanismo

    Il pastore evangelico Benny Hinn, mi ha detto che negli USA, mentre hanno fatto fuori la religione dalle scuole si tengono seminari satanici nelle scuole superiori a favore della stregoneria e della magia, così pericolosamente in basso è scesa la mia società americana: “tutto questo non ha senso!”

    <<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>><

    Oggi attorno alla famiglia e alla vita si svolge la lotta fondamentale della dignita' dell'uomo.

    (Papa Giovanni Paolo II a Rio de Janeiro il 3.10.1997 in preparazione al II incontro mondiale delle famiglie).

    Referendum legge 40 - Family day. Questo e' il vero volto dell'Italia!


    Domanda:

    Ciao, dato che non ho molto tempo per seguire del tutto il suo video di risposta a zeitgeist, potrebbe per favore riassumermi i punti del suo discorso che confutano quello di zeitgeist?

    Risposta:

    Zeitgeist ha ragione totale, quando esprime il complotto.

    NWO, poteri deviati, 11 settembre, ecc..

    ma il suo errore è totale quando, in evidente mala fede, parla di religione.

    Mentre nelle religione mitologiche antiche gli dei fanno l'uomo per sfruttarlo, asservirlo in condizione di schiavitù.

    Dio in Genesi fa l'uomo per la felicità di lui e per riversare in lui il suo amore e la sua gioia prorompenti.

    Infatti, nel paradiso terrestre oro e diamanti erano affioranti, non mancava nulla e somma delizia Dio ogni pomeriggio scendeva da loro per godere della loro amicizia.

    Ma poi, appena pochi giorni dopo, l'uomo fa l'infame e tradisce passando dalla parte di satana e le conseguenze di quell'atto sono sotto gli occhi di tutti.

    Poiché satana attraverso il signoraggio bancario si è reso padrone di tutto quello che apparteneva a noi.


    ORA, SOLO POCHISSIMI CRISTIANI BIBLICI AL MONDO SANNO COME RECUPERARE TUTTO QUELLO CHE AVEVAMO PRIMA DEL PECCATO NEL PARADISO TERRESTRE E ANCHE DI PIÙ, VISTO CHE ORA, NON GRAZIE AL PECCATO, MA GRAZIE A CRISTO SIAMO DI NATURA DIVINA E CIOÈ DELLA STESSA NATURA DEL CREATORE.


    Noi, se siamo in dialogo con il mondo, siamo tuttavia in guerra con le tenebre, cioè dobbiamo cacciare il nemico:

    questo è stato l'unico errore del Concilio Vaticano II non è stato in quello che ha detto, ma in quello che non ha detto, a differenza di tutti i Concili precedenti non si qualificò come Concilio Dogmatico, non ribadì le scomuniche dell'errore.

    Questa che per voi è una semplice svista?

    E invece, è alla base di tutti i disastri che affliggono il mondo.


    BISOGNA RICONVOCARE IMMEDIATAMENTE UN ALTRO CONCILIO PER RIBADIRE GLI ERRORI.

    Molti teologi, hanno pensato che la scelta di metodo era anche una scelta di contenuto ed hanno ritenuti aboliti – in cuor loro – tutti i precedenti concili dogmatici.

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