Vanja Moiseev

Ecco il bellissimo Vanja

Approfondimento e futuro aggiornamento di questa sezione si troverà, nel maggio 2005, sul sito: http://it.geocities.com/lorenzoscarola

http://web.tiscali.it/martiri

Grazie!

Come potremmo non essere riconoscenti alla dottoressa Pia Maria Vincenti Guzzi per la sua dedizione, ac­compagnata da vero spirito di sacrificio, volta a non far cadere nell'oblio la drammatica storia di Vanja Moiseev, una vicenda che ha fatto il giro del mondo svegliando l'interesse per la Chiesa Perseguitata oltre la Cortina di Ferro.

L'ateismo soffocante e tiranno dei Paesi dell'Est per ben settant'anni ha ridotto allo stremo la chiesa cristiana di ogni confessione, così come i seguaci di qualunque credo religioso che sotto quel regime osassero praticare la propria fede.

In quel clima di terrore, tra i tanti, innumerevoli credenti imprigionati e torturati per la loro fede, venne alla luce la figura ingombrante del Pastore Richard Wurmbrand, che dopo 14 anni di carcere e di torture in Romania, suo Paese natale, fu 'venduto' con la moglie Sabina e il figlio Mihai a una Missione Evangelica Norvegese, die­tro un compenso di 2.500 sterline.

A Washington, nel maggio 1966, l'audace Richard Wurmbrand testimoniò di fronte alla Sottocommissione della Sicurezza Interna del Senato Americano e si svestì fino alla vita per mostrare ben diciotto profonde cicatrici che coprivano il suo corpo:

il risultato delle tor­ture subite.

La sua storia vissuta fece il giro del mondo; con ampi spazi ad essa dedicati in tutti i mass-media, e lo stesso Wurmbrand assunse la voce della Chiesa Perseguitata nei Paesi a regime comunista, fondando la Missione per la Chiesa Perseguitata, un'organizzazione rappresentata in più di cinquanta nazioni, che sostiene coloro che soffrono per la propria fede.

Anche l'Italia ha la sua diramazione della fondazione del pastore Richard "Wurmbrand, che da anni opera con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e anche di aiutare direttamente i cristiani sofferenti per la fede.

Questo avviene, naturalmente, in un'ottica davvero ecumenica, perché la sofferenza non conosce distinzioni di credo.

Il Pastore Richard Wurmbrand, veterano nella sofferenza e nella testimonianza per Cristo, è sempre riuscito ad avere immediatamente tutte le notizie sulla tragedia della vita quotidiana dei prigionieri cristiani e di quelli di coscienza nei Paesi comunisti, diventandone portavoce al di là delle differenze confessionali e denominazionali.

In questo contesto, già nel lontano 1972 veniva prontamente trasmesso dal Pastore Wurmbrand il comunicato, ricevuto clandestinamente da parenti di prigionieri cristiani, con cui si portava a conoscenza che il l6 luglio di quell'anno; a Kerc', cittadina della Crimea, il giovane Vanja Moiseev, appena ventenne e sotto il servizio militare, era stato ferocemente torturato e ucciso per la sua fede religiosa di credente evangelico-battista.

Tale notizia suscitò dapprima incredulità e dovunque venne gettato discredito sulla Missione per la Chiesa Perseguitata.

Ma ci volle pochissimo tempo perché le nostre notizie trovassero, purtroppo, la tragica conferma.
La storia di Vanja Moiseev vinse anche il cuore di una ragazzina cattolica di quindici anni che decise di non darsi pace finché non avesse rintracciato personalmente la famiglia di Vanja.

Per facilitare le sue ricerche, volle subordinare al suo scopo anche le scelte scolastiche, indirizzandosi allo studio delle lingue, in particolare il russo.

E così, dopo anni di tenace impegno, la dottoressa Pia Maria Vincenti Guzzi ha finalmente trovato la famiglia Moiseev e, grazie anche alla fattiva collaborazione del marito dottor Gianfranco Guzzi, ci presenta oggi un profilo del giovane credente Vanja Moiseev, torturato per il suo amore verso Cristo, vittima di un atroce martirio che vuole, però, essere anche un grido di vittoria.

http://web.tiscali.it/martiri

Grazie, Pia, per questa fatica!

Quasi certamente, anche io come la signora Pia ho visto la foto che la famiglia ha scattato al proprio figlio Vanja, trattasi di una foto terribile, sia per la nitidezza dei particolari che per una facile ricostruzione di come si siano potuti trascorrere, molto

drammaticamente, gli ultimi attimi de nostro servo di Dio Vanja (Ivan).

Sono altresì riconoscente all’autrice che ha deciso di non pubblicare tale terribile ed inequivocabile documento… battiture per tutto il corpo, dalle tempie alle gambe, diverse bruciature profonde da pece bollente su tutto il torace, diverse pugnalate nella zona del cuore e infine un annegamento in acque basse, perché la vitalità del nostro martire superò la resistenza dei suoi carnefici. A distanza di tanti anni non ho potuto dimenticare quella foto. jhwhinri@gmail.com
http://www.infinito.it/utenti/lorenzo.scarola
http://fedele.altervista.org

Il Signore benedica ogni lettore attento e sensibile alla voce dello Spirito. Pastore Giuseppe E. Laiso - Direttore dell'Editrice Uomini Nuovi e della Missione per la Chiesa Perseguitata, ramo italiano, a Marchirolo (Varese).

La vita e la testimonianza di Ivan Vasil'evic Moiseev scritte con competenza e passione da Pia Maria Vincenti Guzzi, non possono non suscitare nel lettore, insieme alla più viva commozione, la lode a Dio onnipotente per la grazia così abbondante elargita a questo giovane, che ha amato e testimoniato il suo Signore fino all'effusione del sangue.


Ma queste pagine sono anche un grande servizio alla causa dell'ecumenismo: Vanja, infatti, era un cristiano appartenente non alla Chiesa Cattolica, ma alla Chiesa Evangelico-Battista in Moldavia.
Ora, la lettura di questa vita ci insegna a conoscere e a stimare i nostri fratelli cristiani anche non cattolici. E ci dice nel contempo quanto vere siano quelle parole del Concilio Vaticano II:

“È necessario che i cattolici con gioia riconoscano e stimino i valori veramente cristiani, promananti dal comune patrimonio, che si trovano presso i fratelli non cattolici. Riconoscere le ricchezze di Cristo e le opere virtuose nella vita degli altri, i quali rendono testimonianza a Cristo, talora fino all'effusione del sangue, è cosa giusta e salutare: perché Dio è sempre stupendo e sorprendente nelle sue opere.” (Unitatis Redintegratio 4, 8)

+ Francesco Coccopalmerio - Vescovo Ausiliare di Milano e Presidente della Commissione Diocesana per l'Ecumenismo e il Dialogo

“... Sii fedele sino alla morte e ti darò la corona della vita. (Ap 2:10)

Quando dal libro Samizdat: cronaca di una vita nuova nell'URSS appresi la tragica storia del soldato evangelico-battista, di nazionalità moldava, Ivan (Vanja) Vasil'evic Moiseev torturato e ucciso nel 1972 ' in odio alla fede, era il 1976, avevo quindici anni e quella beata incoscienza dei giovani figli dell'Occidente 'risparmiato' che credono, finché l'impatto con il mondo non li convinca del contrario, che in esso tutto sia e debba sempre essere amore e verità. Lo scontro con quella realtà di persecuzione e sofferenza così atroce, l'incontro con quella testimonianza di fede così ardita e pura, fu forte e mi segnò.

Promisi allora a me stessa che a qualunque costo, ci avessi impiegato l'intera vita, avrei trovato i famigliari di Vanja(1) Edito a Milano nel 1974 dal Centro Studi Russia Cristiana di Seriale (Bergamo) e dalla Mimep di Pessano (Milano); ristampato nel 1975 in collaborazione con la Missione per la Chiesa Perseguitata di Marchirolo (Varese); successiva ristampa nel 1977 a cura della Cooperativa editoriale La Casa di Matriona di Milano.

Vanja tanto aveva patito per la sua morte e che tanto già sentivo di amare, ma il libro 'galeotto', però, riportava solo le sue fotografie e il testo della lettera inviata dai genitori e dai fratelli al Consiglio delle Chiese Cristiano Evangelico-Battiste dell'URSS e al Consiglio dei Parenti dei Prigionieri Cristiano Evangelico-Battisti dell'URSS; l'indirizzo non era segnalato e, in assenza di precisi elementi da cui iniziare, non avevo altro all'infuori della preghiera che potesse unirmi a loro.

Per essere spiritualmente e moralmente vicina a chi stavo cercando, mi impegnai in un'attività di volontariato presso vari centri che si battevano in difesa dei Diritti dell'Uomo violati nei Paesi dell'Est.

Se ripenso, oggi, a quel periodo di militanza a contatto con situazioni terribili e che sembravano senza fine, di cui dovevo informare un mondo, il nostro, libero e per molti aspetti fortunato, capace anche di grandi gesti, ma per lo più distratto e noncurante; se ripenso alla fatica di quel lavoro che per me, è stato più di un servizio o di una missione (fatica premiata nel 1986 dalla scoperta dell'indirizzo, che ha poi permesso una corrispondenza affettuosissima e rivelatrice, di un fratello minore di Vanja, Roman, condannato nel'1984 a due anni di reclusione per attività religiosa), capisco che ci sono progetti che Dio ha su di noi per i quali non è dato il potere di accorciare o, viceversa, dilatare i tempi: tutto deve avvenire secondo un ordine prestabilito, all'intersecarsi di precise coordinate spazio-temporali e ogni tappa raggiunta, ogni successo o insuccesso - perché contano pure quelli - è già segnato in anticipo e ha un suo significato preciso.

Le mie visite ai genitori e ad alcuni fratelli di Ivan, ormai sposati e con figli, la gioia di una lunga, ansiosa attesa scioltasi nel calore degli abbracci e del reciproche confidenze, la libertà stessa di cui finalmente gode anche la Moldavia,

…Di ritorno dal mio quarto viaggio in Moldavia, essendo ormai in, possesso di tutto il materiale disponibile per questo libro su Vanja, mi accingo a scrivere con l'intenzione - che è poi un sogno lungo diciassette anni - di realizzare, prima che una biografia, il racconto documentario di un'esistenza breve ma intensa da cui, nonostante le crudezze che vi devono comparire perché così nella realtà purtroppo è stato... E ancora: bandita ogni indulgenza al sensazionalismo e al pietismo, perché non sono certo questi i fini del mio lavoro, nei quindici capitoli del libro – quindi come le stazioni della via crucis di cui l'ultima è la Risurrezione - voglio fare rivivere Vanja attraverso sua vibrante, appassionata testimonianza che scaturisce dalle lettere alla famiglia, dal diario e dal suo discorso registrato, sfuggiti alle perquisizioni del KGB.

Trattandosi di documenti il cui contenuto attiene per la maggior parte alla sfera del mistero e del sovrannaturale, ho ritenuto opportuno limitarmi a tradurli senza aggiungere commento: di fronte a esperienze così particolari come quelle da lui vissute, è preferibile a qualsiasi parola un silenzio carico di profondo rispetto e, per chi crede, di senso del divino.

E scrivo soprattutto perché anche da noi che facciamo parte di questo Occidente frettoloso e superficiale, facile a commuoversi e a dimenticare, il suo sacrificio venga conosciuto, non sia scordato e crei coscienza.

Perché i cristiani, a qualunque confessione appartengano, lo prendano come esempio di fedeltà e di abnegazione e siano sempre capaci, come lui, di perdonare.

Perché tutti, credenti e non credenti, ne traggano una lezione di vita e di coerenza.

Perché anche attraverso questo libro Dio venga glorificato e, come già avvenne dopo la morte di Ivan, molti cuori si aprano alla luce della fede.

Perché nessuno rimanga tiepido e indifferente, che è poi la condizione peggiore in cui ci si possa arenare se è vero, come Fédor Michailovic Dostoevskij ne I demoni fa dire a Tichon, che: “...l'ateismo assoluto è più rispettabile dell'indifferenza mondana... L'ateo assoluto sta sul penultimo gradino prima della più perfetta fede (che lo superi o no), mentre l'indifferente non ha più nessuna fede...” Milano, aprile 1993 - aprile 1994

Desidero ringraziare la famiglia moiseev non solo per avermi fornito il materiale documentario che è servito alla stesura di questo libro, ma anche per essersi resa disponibile in ogni momento a rispondere alle mie molte domande su di lui; mi ha dato così la possibilità, nonostante l"incontro postumo, di conoscerlo bene e di apprezzarlo ancora di più.

Un grazie poi a tutti coloro che con saggezza e professionalità mi hanno saputo consigliare e orientare:

S. E. Mons. francesco coccopalmerio, Vescovo Ausiliare di Milano e Presidente della Commissione Diocesana per l'Ecumenismo e il Dialogo; giovanni codevilla, Docente di Diritto dei Paesi Socialisti presso l'Università degli Studi di Trieste; Lucio dal santo, Docente di Letteratura Russa presso l'Università

Cattolica del Sacro Cuore di Milano; johann jundt, Evangelista Itinerante di Meckenheim (Germania); giuseppe E. laiso, Pastore e Direttore dell'Editrice Uomini Nuovi e della Missione per la Chiesa Perseguitata, ramo italiano, a Marchirolo (Varese); paolo spanu, Pastore della Chiesa Evangelico-Battista di Milano.

Un grazie a tanti altri amici che mi hanno aiutato e incoraggiato: anche la loro generosità mi ha permesso di proseguire.

Un grazie particolare a mio marito gianfranco che con amore e pazienza mi ha accompagnato in questi mesi di lavoro, offrendomi suggerimenti preziosi e tutto il calore della sua solidarietà.

…Satana ha ottenuto da Dio la Russia lucente per imporporarla del sangue dei martiri. (dall'Autobiografia di Awakum, 1620-1682. Traduzione di Pia Pera)

E’ domenica 16 luglio per l'ultima volta il fratello Vanja si sedette al volante. Cosa successe dopo, solo il Signore lo sa. Come si fecero scherno di lui gli anticristi! Rimasero ustioni sul petto, lividi intomo alla bocca, segni di violenze sulle gambe e sul dorso. Non ci furono altri giorni per lui sulla terra.

Prima i carnefici lo massacrarono, poi lo condussero sulla riva del mare e lo annegarono crudelmente. (versi inviati da anonimo alla famiglia qualche mese dopo la morte di Vanja)

“Non piangere per Me, Madre, vedendomi nella tomba…ma là, dove muta stava la Madre, nessuno osò neppure guardare.”(La crocefissione, da Requiem di Anna Andreevna, 1889-1966. Traduzione di Michele Colucci)

Il 1° agosto 1972 i famigliari di Vanja Moiseev, residenti a Volontirovka, distretto di Suvorov, nella repubblica Socialista Sovietica della Moldavia, inviando una coraggiosissima lettera di denuncia…ma per questo scritto subirono pesanti ritorsioni e la loro casa fu più volte perquisita dalla polizia che sequestrò materiale e documentazioni personali riguardanti Ivan.

Inutilmente si chiese di far luce sulla morte del giovane, al ministro della Difesa dell'Unione Sovietica Grecko, al segretario generale del Comitato Centrale del PCUS Breznev e, per conoscenza, al segretario generale dell'ONU Waldheim, al Comitato Internazionale per la Difesa dei Diritti dell'Uomo presso l'ONU, al presidente dell'Accademia delle Scienze dell'URSS, al presidente dell'Unione degli Scrittori dell'URSS, alla redazione dei quotidiani Travda', 'Izvestija' e 'Sovetskaja Rossija', al Consiglio delle Chiese Cristiano Evangelico-Battiste dell'URSS, al Consiglio dei Parenti dei Prigionieri Cristiano Evangelico-Battisti dell'URSS

e a tutti i cristiani:

"II 16 luglio 1972 a Kerc', dopo essere stato orrendamente torturato, è morto per le sue convinzioni e la sua fede in Dio nostro figlio e fratello Moiseev Ivan Vasil'evic, nato nel 1952, in servizio militare presso il reparto n. 61968 T. Ferito e seviziato, in presenza del tenente colonnello Malsin è stato annegato ancora vivo nel mar Nero in un punto profondo un metro e cinquantasei centimetri; la sua statura era di un metro e ottantacinque. Il certificato di morte individua come causa: - Asfissia meccanica da annegamento - ; ma il referto autoptico attesta, invece, che: ' Il decesso è avvenuto in seguito a violenze '. Giunti a Kerc', abbiamo deciso di seppellirlo nel villaggio natale; ci è stato mostrato solo il suo volto nella bara e poi subito la cassa di zinco è stata saldata...fu intimato alla famiglia di non dissaldarla!

Per trasportare il feretro e presenziare al funerale, sono stati inviati dal reparto il capitano Platonov, un maresciallo maggiore e un soldato semplice che sono arrivati a Volontirovka il 20 luglio. Consegnataci la cassa, abbiamo deciso di esaminare il corpo e di fotografarlo e abbiamo perciò iniziato a dissaldarne il cofano. Alla vista di ciò che facevamo, il capitano Platonov e il maresciallo maggiore, agitatissimi, si sono defilati…
Ora inizia la turpe messa in scena delle autorità sovietiche che getteranno calunnie sui parenti e sulla comunità battista evangelica, mentre riempiranno di minacce e

intimidazioni la famiglia.
Foto di Vanja

-Del 9 giugno 1973: “ Nostro figlio è andato ad aggiungersi al numero di coloro che sono stati immolati per la Parola di Dio. Nonostante il dolore, ci rallegriamo per il suo atto eroico; più di tutto in vita egli ha amato Gesù e lo ha dimostrato. Nelle lettere scritte prima della morte spesso ci ammoniva: ' Se al mondo amate qualcosa o qualcuno più di Gesù, non potrete seguirlo. '

Tenendo fisso lo sguardo sul Buon Maestro, ha creduto e sofferto con fermezza.

Possa questo fiore vivo che ha effuso sulla croce il profumo della sua giovinezza servire da esempio per tutta la gioventù cristiana. Sappia essa amare Cristo come nostro figlio Vanja Lo ha amato... Vi preghiamo di comunicare attraverso il 'Bollettino' che siamo stati sottoposti a una grande prova(…), ma Dio, che è fedele, ci aiuterà a superarla." La Comunità Evangelico-Battista alla quale apparteneva Vanja era una di quelle non registrate.

http://web.tiscali.it/martiri
La registrazione delle Chiese imponeva una dipendenza assoluta al regime comunista, nonchè la piena collaborazione dei pastori autorizzati che erano trasformati in spie del servizio segreto, da qui la necessità di istituire una chiesa clandestina. I pastori collaborazionisti credevano così di salvare la chiesa, mentre i comunisti erano così convinti di poterla sradicare completamente, ovviamente avevano ragione i comunisti.


Art. 17: 'Alle associazioni religiose è fatto divieto:

a. di creare casse di mutuo soccorso, cooperative, associazioni di produzione e in genere di utilizzare i beni di cui dispongono per qualsiasi altro scopo che non sia quello del soddisfacimento delle necessità religiose;

b. di prestare assistenza materiale ai propri membri;

e. di organizzare sia riunioni di preghiera o altre destinate in modo speciale ai fanciulli, ai giovani e alle donne, sia comuni riunioni bibliche, letterarie, per lavori a mano, di lavoro, per l'insegnamento della religione e simili, gruppi, circoli, sezioni, come pure di organizzare escursioni e giochi per bambini, aprire biblioteche e sale di lettura, organizzare sanatori e assistenza medica.

Negli edifici e nei locali di preghiera possono essere custoditi soltanto i libri necessari per la celebrazione del rispettivo culto.'

Art. 19: 'L'ambito di attività dei ministri del culto, dei predicatori religiosi, degli insegnanti, eccetera, è limitato al domicilio dei membri dell'associazione religiosa da essi servita e al luogo in cui è ubicato il rispettivo edificio di preghiera.

L'attività dei ministri del culto, dei predicatori religiosi che servono regolarmente due o più associazioni religiose è limitata al territorio in cui abitualmente vivono i credenti che fanno parte di queste associazioni religiose.'

La dottoressa Pia Maria Vincenti Guzzi, porta avanti un lavoro rigorosissimo fatto di documenti e legislazione sovietica e di testimonianze e fonti tali da mettere il lettore nella libertà di poter trarre le sue deduzioni e di vedersi proiettato nella realtà storica e sociale degli avvenimenti.

Non posso violare i legittimi diritti d’autore e non parlerò dei miracoli, dei fenomeni soprannaturali che hanno interessato i due anni di servizio militare di Vanja, del come anche col corpo sia stato portato da un angelo in un pianeta di una lontana galassia e di come abbia visto da lontano la Gerusalemme del Cielo.

Di come ha profetizzato il momento della sua morte, ne di tutte le terribili torture che ha raccontato e scritto dopo averle subite durante il servizio militare, di come rimanevano svergognati i suoi superiori che cercavano di metterlo in ridicolo sul piano filosofico, ecc.

Tribolazioni a cui è andato incontro lucidamente sia come obiettore di coscienza che come evangelizzatore indomabile fino alla morte.
So soltanto che di questo grande testimone della Risurrezione sentiremo ancora parlare, perché molto su di lui potrebbe ancora essere rivelato.
Vanja nostro fratello è rappresentante di 45.000.000 di martirizzati del XX sec., massimamente caduti ad opera del comunismo e dell’islam. Evviva il comunismo!

jhwhinri@gmail.com



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    il vero volto dell'istituzione
    Il signoraggio bancario è il nostro
    più alto simbolo istituzionale (anche se il popolo non può e non deve saperlo), questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.




    *** Una sera del 1962, la mamma mi ha messo nel lettino, quello a sponde alte, ero un bambino di due anni.



    *** Prima di addormentarmi ho visto tre bambini sorridenti, avevano da dodici a circa sei a anni! Erano, i miei angeli custodi! Ogni ministro del vangelo e ogni catechista ha tre angeli custodi!


    *** Quando mi sono svegliato era il 20 dicembre del 2007 e mi sono "svegliato" a 47 anni in un mondo da incubo impotentemente assalito da massoni, satanisti e illuminati. La loro energia è la stessa energia economica di tutti gli uomini del pianeta a motivo del SIGNORAGGIO!


    *** Ormai è troppo tardi per fermare il loro piano criminale!


    *** Buon New Worl Order e buon Micro Chip a tutti!

    CONCLUDENDO: OGNI LUNEDÌ DALLE 20,00 alle 21,00, SPIRITUALMENTE NEL CUORE DI DIO, CI INCONTREREMO NELLA PREGHIERA E IO, SERVITORE DI JHWH, SARÒ PRESENTE IN QUESTO MOMENTO DI PREGHIERA, FINO ALLA FINE DEL MONDO! Poiché LA PREGHIERA IN ACCORDO SECONDO LE INTENZIONI DI DIO È UNA PRGHIERA DINAMICA, SI OTTERRANNO MOLTI MIRACOLI E MOLTA CONSOLAZIONE E PROTEZIONE.

    <<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>

    Hello. You appear to be good and spiritual person.

    I agree with you when you say that youtube is a place where children can be corrupted.

    There is far too much violence, nudity, crime, etc. easily accessible to our children.

    I don't approve either.

    Hopefully, youtube will one day, very soon, read their own subscriber agreement and follow it themselves, by deleting everyone that has violated it.

    Between television, radio and the computer, kids are being taught the wrong way.

    I wish only good to you.

    Thank you for your message.

    Have a great night. God Bless, Charlene

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    http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

    Questo cartone animato “incriminato” è molto efficace ed è stato preparato dagli stessi Testimoni di Geova per esplicitare il loro credo: http://it.youtube.com/watch?v=pkdo-qsKmCo

    Ovvero:

      1-*** Gesù in realtà non è ne uomo e ne Dio, in quanto è l'Arcangelo Michele che si è incarnato;

      2-*** Nel giorno di Armaghedon lo stesso, salverà i soli Testimoni di Geova Fedeli e poi distruggerà tutto il resto, inesorabilmente i BUONI non hanno speranza.

    Ovvero, si dimostra inequivocabilmente, che il loro dio è:

    • - stupido e cattivo.

      Chi di voi sapeva che Gesù, per loro è l'Arcangelo Michele?

      Ditelo a lorenzo scarola:

      lorenzo.scarola@istruzione.it

    Per concludere:

    Dio è Buono e tutto ciò che è Buono viene da Dio e per questo nessuno deve dire: “se non appartieni alla mia religione, non ti potrai salvare”. Infatti, gli angeli a Betlemme cantavano: Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra (a tutti) gli uomini di buona volontà”. Questo vuol dire che tutti gli uomini che hanno lottato e sofferto per realizzare il bene e che, hanno generosamente lavorato per una migliore società, Dio non potrà respingerli nel giorno del giudizio.

    SECONDO VOI, QUANDO SARANNO CONTENTI I TESTIMONI DI GEOVA CHE IO, PROFONDO TANTE RISORSE PER ILLUSTRARE LA LORO VERA FEDE, ATTRAVERSO UN LORO VIDEO?

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    Per concludere, e non voglio essere frainteso, Dio vuole da me tre cose principali:

    • 1- l'abbattimento di questo criminale sistema del signoraggio bancario;

    • 2- la liberazione della Chiesa dal modernismo;

    • 3- la costruzione del terzo Tempio Ebraico a Gerusalemme (casa di tutti i popoli).


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    Don Giovanni D'ercole

    Carissimi amici, in tante occasioni Benedetto XVI ci ha chiesto di pregare per lui, affinché svolga al meglio la sua Missione e affinché non fugga davanti ai lupi.
    È venuto il momento di stargli vicino con tutto il nostro cuore...



    Benedetto XVI ha tutto il nostro amore.
    I lupi potranno ringhiare, ma non appena sorge l'ombra del VINCASTRO del Buon Pastore, si daranno alla fuga!
    FORZA BENEDETTO!!!!!



    Un collaboratore mi ha detto:

    “Perché, se tu fossi in autorità salveresti la vita agli illuminati e ai satanisti che si sono macchiati di crimini inimmaginabili?”

    Nel dirmi questo, io sentivo la sua rabbia sorgere a ondate.

    Gli ho detto, salverei la loro vita per due motivi:

    1- “Dio, non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva!”

    2- Sta per scendere di nuovo l'Angelo sterminatore sulla terra d'Egitto e saranno pochi quelli che si salveranno, ho visto uomini morire come mosche! La mano di Dio si sta rendendo pesante su di loro poiché sono molto al di la delle leggi e della giustizia degli uomini.


    A tutti gli ebrei che mi leggono: “per quanto ancora volete passare dalla guerra agli attentati e dagli attentati alla guerra? Voi avete costruito la nazione senza costruire il Tempio? Allora, non avete alcun diritto giuridico di abitare quella terra.

    Se voi venite meno alle promesse di Abramo e di Mosè, allora ve ne dovete andare o con le buone o con le cattive. Poiché è inconcepibile giuridicamente un Israele laicista!

    E poi, cosa vi conviene di più costruire il Tempio a JHWH o affrontare una nuova guerra?


    Website Counter
    Scrivimi a: lorenzo.scarola@istruzione.it



    http://pensiero-e-azione.blogspot.com/
    http://ilcomandamento.blogspot.com
    http://jhwhinri.blogspot.com/
    http://lorenzoscarola.blogspot.com
    (concetti di metafisica laica ed universale per un nuovo progetto culturale)
    http://simec-aurito.blogspot.com
    http://immagini-parlanti.blogspot.com
    http://auriti.blogspot.com
    http://satanici.blogspot.com
    http://tutelasovranit.blogspot.com">http://tutelasovranit.blogspot.com>


    Spiegazione delle iniziali presenti sulla Medaglia di San Benedetto:

    1. S. P. B.
      Crux Sancti Patris Benedecti
      Croce del Santo Padre Benedetto
      C. S. S. M. L.
      Crux Sacra Sit Mihi Lux
      Croce sacra sii la mia Luce
      N. D. S. M. D.
      Non draco sit mihi dux
      Che il dragone non sia il mio duce
      V. R. S.
      Vadre Retro satana
      Allontanati satana!
      N. S. M. V.
      Non Suade Mihi Vana
      Non mi persuaderai di cose vane
      S. M. Q. L.
      Sunt Mala Quae Libas
      Ciò che mi offri è cattivo
      I.V. B.
      Ipsa Venena Bibas
      Bevi tu stesso i tuoi veleni




    ESORCISMO:

    (Al segno + ci si fa il segno della croce)

    + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto

    Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!


    in the next 12 hours anyone who reads this exorcism St. Benedict, of the fifth century
    prayer: "CSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVBpax"
    receives the release but who will be punished rebellion and remove from your youtube videos not suitable for children who are here. In the name of Jesus I order every spirit: jealousy deceit family perversion depression prostitution illness deaf mute fear antichrist pride slavery blindness: go!

    terror takes possession of the sons of darkness, on youtube


    COLLIGITE FRAGMENTA (Gv 6,12)

    la povertà e gli avanzi di Cristo sono sovrabbondanza assoluta riguardo al mondo!

    Questo è il migliore augurio che la Puglia fa a Sua Santità Benedetto XVI, insieme ai suoi pastori e al popolo cristiano tutto.

    Tutta la Puglia al completo e con i suoi vessilli si schiera con Sua Santità Benedetto XVI e stringe al suo nobile cuore paterno. L'Arcivescovo Metropolita Mons. Francesco Cacucci di Bari-Bitonto: “Pro ovibus suis” è un'altra icona, insieme a Sua Santità dell'immagine del Buon Pastore.

    Infatti, il Vescovo è divorato dallo zelo per il Signore e per la sua casa ed è animato da un amore per Dio e per il suo popolo che non conosce mezze misure (sine modo) e consiste:

    1- pascere Christum,

    2- in Christo,

    3- cum Christo,

    4- praeter Christum sibi non pascere.

    (Mons. Vito Angiuli Provicario generale dell'Archidiocesi di Bari – Bitonto e mio amico)

    il modernismo

    Un bambino di 8 anni con in mano il catechismo di S.Pio X, può far zittire un teologo o un vescovo modernisti!

    Il modernismo è un'eresia già condannata e che vede l'applicazione delle mode scientifiche e dei suoi metodi applicati alla teologia e questo ovviamente porta all'ateismo e allo scetticismo, freddezza, aridità, cinismo, indurimento e poi... dannazione.

    Questa eresia ha conquistato larghi settori del pensiero teologico contemporaneo e si sta insinuando subdolamente nei più alti livelli della gerarchia cattolica, tanto che il Santo Padre ha espresso pubblicamente un grido di dolore!

    Con la scusa del Concilio Vaticano II (pastorale), si vuol mettere a tacere l'autorità di tutti i concili precedenti (dogmatici).

    Ma tutti i concili dogmatici sono per natura intrinseca superiori al concilio pastorale che non ha preteso di prendere in riferimento un approfondimento della dottrina e che mai, comunque, nessun concilio potrebbe più negare!

    Nietzsche fobico di odio verso Cristo è divenuto il criterio di discernimento delle scritture, per questi teologi(tanti) e vescovi (pochi) ormai segnati dal marchio di satana.

    Satanismo

    Il pastore evangelico Benny Hinn, mi ha detto che negli USA, mentre hanno fatto fuori la religione dalle scuole si tengono seminari satanici nelle scuole superiori a favore della stregoneria e della magia, così pericolosamente in basso è scesa la mia società americana: “tutto questo non ha senso!”

    <<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>><

    Oggi attorno alla famiglia e alla vita si svolge la lotta fondamentale della dignita' dell'uomo.

    (Papa Giovanni Paolo II a Rio de Janeiro il 3.10.1997 in preparazione al II incontro mondiale delle famiglie).

    Referendum legge 40 - Family day. Questo e' il vero volto dell'Italia!


    Domanda:

    Ciao, dato che non ho molto tempo per seguire del tutto il suo video di risposta a zeitgeist, potrebbe per favore riassumermi i punti del suo discorso che confutano quello di zeitgeist?

    Risposta:

    Zeitgeist ha ragione totale, quando esprime il complotto.

    NWO, poteri deviati, 11 settembre, ecc..

    ma il suo errore è totale quando, in evidente mala fede, parla di religione.

    Mentre nelle religione mitologiche antiche gli dei fanno l'uomo per sfruttarlo, asservirlo in condizione di schiavitù.

    Dio in Genesi fa l'uomo per la felicità di lui e per riversare in lui il suo amore e la sua gioia prorompenti.

    Infatti, nel paradiso terrestre oro e diamanti erano affioranti, non mancava nulla e somma delizia Dio ogni pomeriggio scendeva da loro per godere della loro amicizia.

    Ma poi, appena pochi giorni dopo, l'uomo fa l'infame e tradisce passando dalla parte di satana e le conseguenze di quell'atto sono sotto gli occhi di tutti.

    Poiché satana attraverso il signoraggio bancario si è reso padrone di tutto quello che apparteneva a noi.


    ORA, SOLO POCHISSIMI CRISTIANI BIBLICI AL MONDO SANNO COME RECUPERARE TUTTO QUELLO CHE AVEVAMO PRIMA DEL PECCATO NEL PARADISO TERRESTRE E ANCHE DI PIÙ, VISTO CHE ORA, NON GRAZIE AL PECCATO, MA GRAZIE A CRISTO SIAMO DI NATURA DIVINA E CIOÈ DELLA STESSA NATURA DEL CREATORE.


    Noi, se siamo in dialogo con il mondo, siamo tuttavia in guerra con le tenebre, cioè dobbiamo cacciare il nemico:

    questo è stato l'unico errore del Concilio Vaticano II non è stato in quello che ha detto, ma in quello che non ha detto, a differenza di tutti i Concili precedenti non si qualificò come Concilio Dogmatico, non ribadì le scomuniche dell'errore.

    Questa che per voi è una semplice svista?

    E invece, è alla base di tutti i disastri che affliggono il mondo.


    BISOGNA RICONVOCARE IMMEDIATAMENTE UN ALTRO CONCILIO PER RIBADIRE GLI ERRORI.

    Molti teologi, hanno pensato che la scelta di metodo era anche una scelta di contenuto ed hanno ritenuti aboliti – in cuor loro – tutti i precedenti concili dogmatici.

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