Shalom Aleichem, pace a voi tutti. Progetto HaEven

Shalom Aleichem, pace a voi tutti. Progetto HaEven
“Ecco io pongo in Sion una pietra, una pietra provata,
preziosa, un fondamento sicuro: chi crede in essa non andrà errando” Isaia 28:16
Periodico dell’Associazione “Progetto HaEven” – Distribuzione gratuita.
Giugno 2007
La profezia messianica nel passo di Isaia 9:5 dice: “…sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente…Principe della pace”. “Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini che egli gradisce" (Luca 2:14), cantava la moltitudine dell'esercito celeste alla nascita di Colui che era nato nella veste umana per portare il cielo in terra. Gesù stesso conferma la sua potenza e la sua missione assicurando e consolando i discepoli dicendo: "Vi lascio pace; vi do la mia pace" (Giovanni 14:27).
L’Apostolo Paolo conferma le profezie e le scritture compiute nella lettera agli Efesini, quando scrive questa potente verità: “Ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. Lui, infatti, è la nostra pace” (Efesini 2: 12-14).
Yeshua, Gesù, quindi è la nostra integrità, Colui che ha riparato e completato il nostro intero essere devastato dal peccato. Egli è la nostra completezza perché attraverso di Lui siamo uno con Lui e uno con il Padre, una unione perfetta e completa, che ci rende appieno partecipi del Regno e delle promesse di Dio.
Egli è la nostra restituzione in quanto in Lui abbiamo avuto la salvezza perduta all’inizio della nostra storia, abbiamo avuto i patti e le promesse e siamo entrati nell’Israele di Dio. Con il Suo sacrificio Yeshua ha restituito all’uomo peccatore la sua innocenza e la sua purezza e lo ha reintegrato in mezzo ai Suoi figli. Così Gesù ha ripristinato e vuole continuare a ripristinare le vite e le relazioni tra Dio e gli uomini e tra uomo e uomo.
Questa è la pace, Shalom che noi auguriamo gli uni agli altri e a tutti coloro che incontriamo sulla nostra via.
Lo staff di Ha Even …
La tolleranza
Oggi la parola d’ordine è la tolleranza. Dobbiamo tollerare i diversi, non abbiamo il diritto di giudicare coloro che non sono come noi, e che non vivono come siamo abituati a vivere noi.
“Fino a quando griderò, o Signore, senza che tu mi dia ascolto?
Io grido a te “Violenza!” e tu non salvi.
Perché mi fai vedere l’iniquità e tolleri lo spettacolo della perversità? Mi stanno davanti rapina e violenza; ci sono liti, e nasce la discordia.
Perciò la legge è senza forza,
il diritto non si fa strada;
perché l’empio raggira il giusto
e il diritto ne esce pervertito” (Abacuc 1:2-4).

“Il mistero dell’empietà infatti è già all’opera, aspettando soltanto che chi lo ritiene al presente sia tolto di mezzo” (2 Tess 2:7).
Il mistero dell’empietà è un concetto effettivamente misterioso che troviamo già nel Vangelo di Matteo, espresso da Gesù personalmente.
Questa “empietà” ama un vangelo falsificato:
“…predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza. Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito d’udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole” (2Tim 4:2-4).
Lawlessness, la mancanza di legge, è una forma di anarchia. È la teoria della libertà individuale, la possibilità di fare ciascuno una sua legge, come gli pare e come gli piace.
Alla luce di questo Dio dice nel seguente passo di Isaia:
“Smettete di portare offerte inutili;l’incenso io lo detesto; e quanto ai noviluni, ai sabati, al convocare riunioni,
io non posso sopportare (tollerare) l’iniquità unita all’assemblea solenne” (Isaia 1 :13-14).

Quando si dice che Dio è amore, lo è oltre l’umano comprensibile. Lui ha messo il castigo dell’umanità intera sulle spalle del Suo Figlio. Questo è amore. “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figlio…” (Giovanni 3:16). Dio è Padre, ma Dio detesta e odia il peccato, la perversione, l’inganno, la violenza, l’idolatria e tanto ancora. Tante cose questo Dio di amore non tollera. E se noi siamo i Suoi figli, a Sua immagine e somiglianza, non lo siamo certamente per l’aspetto esteriore, lo siamo in condotta e spiritualità. Questo ci permette di avere un cuore che ama anche i nemici, i malfattori, i pregiudicati, gli assassini, i fornicatori, i violenti e gli idolatri. Ma oltre ad essere tolleranti nei loro confronti, se li amiamo, dobbiamo gridare a Dio per la loro salvezza, e cercare di portare la Parola della salvezza in Cristo a tutti. Nel passo in cui un giudice che non temeva Dio, risponde alle insistenti richieste di una vedova, il Signore dice; “Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui? Tarderà nei loro confronti? Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?” (Luca 18:7,8). La fede che il Signore in quel giorno cercherà, non è una fede che ha chiuso gli occhi davanti alla corruzione e il peccato, e le orecchie al Grande Mandato che Gesù ci ha lasciato quale compito più importante. Sinikka
Gerusalemme: il simbolo della Chiesa del monte Sion guidata dall’apostolo Giacomo.
In questo articolo vogliamo trattare i seguenti temi:
- il ritrovamento di lampade in argilla e altri manufatti recanti il segno grafico della menorah congiunta alla stella di Davide e al pesce (ICTUS);
- la localizzazione della sala del cenacolo e della pentecoste sovrastante la tomba di Davide;
- l’interpretazione dei segni grafici e del simbolo apostolico riferito a Isaia 11 e Atti degli Apostoli capitoli 2 e 15;
- la sostituzione topografica e teologica della chiesa di Gerusalemme da parte della Chiesa di Costantinopoli e seguenti storici.
- il vero credo contenuto nella predicazione di Pietro a Pentecoste.
Storia di un piccolo ritrovamento dal grande significato.
Durante la Pasqua - Pesach del 2006 fui invitato insieme alla mia famiglia ad un barbecue nel giardino di Aviel Schneider, il fratello israeliano (editore di Israel Today) con cui poche ore dopo saremmo partiti per il programmato viaggio nel deserto del Neghev - Madian.
Mentre una cinquantina di invitati erano alle prese con gli spiedini, mi ritrovai a conversare intensamente con un pastore evangelico sulla sessantina e dalla barba brizzolata, all’ombra di un pompelmo carico di frutti.
Era Ludwig Schneider, papà del mio amico Aviel, di origine tedesca, di cui sentivo il profondo amore per la terra d’Israele con quella serietà di cui sono capaci i tedeschi. Cominciò a parlarmi dei ritrovamenti di una chiesa del tempo apostolico vicino alla collina di Mahalè Adumim (dove ci trovavamo in quel momento)…….
Possiamo a conclusione di questo breve scritto affermare che il Signore Gesù, proclamato Notzri (Rampollo) dalla chiesa primitiva ha adempiuto le scritture celebrando la Pasqua e annunciando la discesa dello Spirito Santo nella sala di sopra dove giaceva suo padre Davide in vista della resurrezione.
Che la Chiesa dei Gentili ha cercato di insidiare questo legame spiritualizzando l’interpretazione delle scritture circa i luoghi o occupandoli (Chiese ortodossa e cattolica) o dichiarandoli irrilevanti.
Il Signore Gesù invece, dichiara Gerusalemme città del Gran Re e il Monte Sion bandiera di salvezza fino al suo ritorno sul Monte degli Olivi.
Altresì vi sono prove bibliche e archeologiche che il simbolo della Chiesa messianica di Gerusalemme è formato dal ramo-candelabro, dalla stella e dal pesce e questa era la confessione della Chiesa primitiva e sarà quella della Chiesa al ritorno del Signore, che non è un Cristo teologico dei Gentili ma virgulto della casa di David.
A lui Sia ogni Gloria Onore e Potenza.
Una notizia interessante da Israele
L’anno scorso è morto in Israele uno dei rabbini cabalisti più importanti dei nostri tempi, Yizhak Kaduri, all’età di 108 anni. Secondo la testimonianza del suo nipote rav. Joseph Kaduri, negli ultimi giorni di vita il nonno parlava quasi solo del Messia. Raccontava ai suoi discepoli di aver incontrato il Messia, e diceva che avrebbe lasciato loro il nome del Messia in una lettera, scritta in modo criptato, che doveva essere aperta solo dopo un anno dalla sua sepoltura. Ai suoi funerali ha partecipato una folla immensa di credenti e di suoi seguaci, circa 200.000 persone, tanto da bloccare totalmente il traffico di Gerusalemme. Questa primavera la lettera è stata aperta. La frase che si trova sul foglio significa:
“Egli risolleverà il suo popolo e dimostrerà che le Sue Parole e le Sue Leggi sono vere”.
Prese le prime lettere di ogni parola si forma il nome Yehoshua che è sinonimo di Yeshua e significa “salvezza”.
Dopo la divulgazione di questa notizia in tutto il mondo attraverso il sito www.kaduri.net e attraverso la stampa israeliana, il mondo rabbinico ha cercato di negare la veridicità della notizia.
Preghiamo per queste 200.000 persone, che il Signore tolga il velo che impedisce loro di vedere e credere che il loro caro rabbino aveva visto veramente Yeshua il Messia, e possano aprire il cuore per ricevere il perdono e la salvezza!!
Dal giornale: Israel Today
Saluti dalla Comunità Messianica di Dolo
Ci scrive la famiglia Ermolao da Dolo, raccontando la loro partecipazione ad un corso su Israele il 5 Maggio scorso, che si è tenuto a Padova su iniziativa di Ivan Basana, uno dei fondatori di EDIPI.
“Il relatore del corso di Israelologia è stato il dr. Rinaldo Diprose dell'IBEI di Roma.
I punti trattati nel corso sono stati i seguenti:
- Israele il fratello minore
- Israele nazione eletta
- Israele fra passato e presente
- Israele fra presente e futuro
- Come è nata la teologia della sostituzione
- La chiesa al posto di Israele
- La chiesa al posto del regno messianico
Il corso è stato veramente interessante perché sono stati presi in considerazione gli aspetti storici che hanno visto fin dai primi secoli dopo Cristo come il posto occupato da Israele è stato sostituito dalla Chiesa e ciò in funzione di una lettura allegorica della Scrittura.
Alla fine del corso abbiamo ricevuto una interessante dispensa e il testo di Rinaldo Diprose “Israele e la chiesa.””
A. Ermolao
Invito:
Da parte dell’Associazione “Sukka David” e “Figli di Abramo” Movimento Israelitico Messianico, il fratello David Ben Joseph ci manda il seguente invito all' Oasi Shalom a: Varano Borghi in località Boffalora, p.zza Colombo 8, Somma Lombardo (Varese). Ogni sabato ore 15.30, a partire da 02.06. 07, per culti particolari in piena natura con la preghiera di guarigione e liberazione insieme ad un gruppo di ebrei messianici ed amici di Israele di tutte le confessioni.
“Viviamo oggi come la “chiesa primitiva” e vogliamo essere ubbidienti alla sua Parola (Matteo 10:7,8; 11:5; Isaia 35:5,6; Giovanni 14:12), quindi, chi ha fame o sete, o un altro bisogno, venga perché “il Signore è lo stesso ieri, oggi e sempre” (Ebrei 13:8) ed Egli vuole confermare e realizzare la Sua Parola (Marco 16:20; Salmo 133:1,4; Ezechiele 36:26,27; Geremia 31:33; Gioele 3:1 e.c.c. )”. Per ulteriori informazioni e per ricevere la newsletter dell’associazione, rivolgersi a:
Tel/ Fax: 332 960205 E-mail : info@avrahamsons.net pagina Web: www.avrahamsons.net

Un corso biblico messianico ad Ancona
Ospitati dal fratello Giovanni Melchionda e la moglie Valeria nella Comunità Messianica di Ancona, si è tenuto un Corso Biblico Messianico in data 28.04—01.05. 07. Come insegnante c’era l’anziano fratello Lionel Zucker dalla Comunità Messianica di Londra, con l’interpretazione eseguita maggiormente dal fratello Giovanni. Il corso è stato seguito in tutto da circa trenta partecipanti (non tutti hanno potuto seguire l’intero programma) e il fratello Lionel ha toccato tanti argomenti importanti della realtà messianica di oggi. Un grazie di cuore ancora a Giovanni e Valeria, e altri componenti della comunità che hanno lavorato instancabilmente per tutti gli ospiti. Il corso si basava su un manuale di 63 pagine, intitolato Kesher, che significa collegamento (nesso, relazione, rapporto) tra Giudaismo e Cristianesimo e tra Israele e la Chiesa; pubblicato da Christian Friends of Israel. Il corso si divide in 10 sessioni che si basano su 10 parole ebraiche così intitolate:
1. KESHER: (connessione) - L’EBRAICITA’ DI GESU’
2. YESHUA: (salvezza) - GESU’ IL RABBINO
3. MASHIACH: (Unto) - GESU’ IL MESSIA
4. TORAH: (insegnamento) - L’EBRAICITA’ DELLE SCRITTURE
5. YHWH: (il tetragramma) - LA SALVEZZA VIENE DAI GIUDEI
6. HALLELU-YAH: (lode) - LA GRANDE DIVISIONE
7. CHESED: (benevolenza) - ANTISEMITISMO ‘CRISTIANO’
8. KADOSH (santo) - LA RESTAURAZIONE FISICA DI ISRAELE E LA SUA RINASCITA
9. SHALOM: (pace) - LA PROFEZIA DI ISRAELE ADEMPIUTA
10. AMEN: (verità) - IL FUTURO DI DIO PER ISRAELE
Sinikka: Convegno dell’ Alleanza Messianica Francofona a Toulouse - Maggio 2007
Jan Melech

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